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Belgio, crocevia di popoli, di lingue e antiche tradizioni

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Una piccola nazione, grande all'incirca come la Sicilia, ma che all'interno presenta una grade varietà di tradizioni e di culture. Si parlano tre lingue diverse, francese, tedesco e olandese e miscugli delle stesse, ma è possibile parlare in inglese con gran parte della popolazione. Geograficamente il paese è diviso in 3 aree distinte, la regione di Bruxelles, la Vallonia e le Fiandre. Il paesaggio è collinare con le asperità più elevate in corrispondenza delle Ardenne, mentre la costa sul Mare del Nord è piatta e sabbiosa.

L'aereo è il mezzo migliore per arrivare in Belgio. Ci sono numerosi voli che dai principali aeroporti europei che convergono su Bruxelles, più precisamente sull'aeroporto Zaventem.
Brussels
è una città ricca di storia, con più di 1.000 anni di vita ed è veramente il cuore del Belgio. E' una città bilingue dove si parla il Francese e il fiammingo (olandese) in un mix davvero complesso ora che la città rappresenta un nodo importante della vita della Comunità Europea.

A Brussels è d'obbligo visitare il Grote Markt o Grand Place, la grande piazza dove si svolgeva lo storico mercato, ora magnifico esempio di architettura gotica e simbolo della città. Un modo diverso di visitare Bruxelles è una attrazione chiamata Aérophile, un pallone aerostatico gigantesco, in grado di traportare a circa 150 m di altezza una trentina di persone. Costa circa 10 euro ed è situato nelle vicinanze della Gare du Nord.

Liegi è un altra città interessante, sorta sulle rive del fiume Mosa (Meuse). Anche se si tratta di un insediamento dalla forte connotazione industriale, il centro storico è molto piacevole da passeggiare, con le sue strade chiuse al traffico che consentono uno shopping piacevole e rilassante. Da segnalare la Piazza St. Lambert e ovviamente le passeggiate lungo le banchine della Mosa.
Non lontano si trova Spa, e il nome non tradisce la vocazione termale della città che da più di 300 anni richiama visitatori in cerca di benessere.

A nord si trova Antwerp, la seconda città del Belgio, in territorio fiammingo. Anversa è un importante porto sull'estuario della Mosa che si tuffa nel mare del Nord, ma la sua celebrità è nel centro storico, ricco di preziosi edifici, purtroppo in parte persi dalle distruzioni della seconda guerra mondiale. Alcuni di essi rivivono nei preziosi dipinti di Rubens che spesse volte ha rappresentato nei suoi quadri la bellezza della città. Se poi vi piacciono i diamanti allora Antwerp è la città perfetta per voi!
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Altro notevole centro storico è quello di Bruges, che si trova nelle Fiandre occidentale. Il suo impianto di strade medievali è stato inserito tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO. I suoi canali (Reien) rendono la visita spettacolare con i palazzi e le case storiche che raddoppiano la loro magia riflettendosi sulle acque calme

Infine merita un viaggio sicuramente Ostenda, situata sulla costa e protetta dalla forza del mare del Nord da un insieme di dighe. La città conserva preziosi edifici storici come la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. La torre di Peperbusse ha anch'essa un architettura simile a quella di una chiesa gotica, avrebbe una età di circa 600 anni sen non fosse stata ricostruita dopo un furioso incendio che la distrusse a fine '800.
Sulla costa da non perdere l'Atlantikwall, il sistema di difesa che costruirono i tedeschi contro un eventuale sbarco alleato, che poi invece avvenne in Normandia, in Francia. Sempre a proposito di fortificazioni, Ostenda conserva un bel forte Napoleonico (Fort Napoleon) uno dei meglio conservati d'europa del suo genere.

Il clima del Belgio è influenzato dalla vicinanza del mare, ed ha quindi caratteristiche atlantiche, specialmente lungo le zone costiere. Quindi uno degli aspetti più frequenti è la sua variabilità, con alternanze tra piovaschi e sprazzi di sole, uniti dal comune denominatore del vento. Non fa mai troppo freddo in inverno, anche se nelle Ardenne si possono avere intensi episodi di neve, e se mentre le coste vedono le piogge distribuirsi più o meno equamente nei 12 mesi dell'anno, nelle zone interne il picco precipitativo lo si ha nei mesi estivi, quando aumenta l'attività temporalesca.


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