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Carnevale Austria

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Le sfilate del Carnevale in Austria pił belle e le sue tradizionali maschere

In Austria il Carnevale si chiama "Fasching". Si tratta di un termine nato dall'unione di due parole, "fasta" Quaresima in alto tedesco antico e "nacht", notte, che delinea il carattere dissacratorio del periodo in attesa della purificazione indotta dall'incombere della Pasqua. La contrazione ha generato anche "Fastnacht", termine ancora più simile, ed utilizzato in particolare nelle zone del Nord Tirolo. Il periodo di Carnevale introduce al risveglio della natura, dopo il rigore dei mesi invernali.

La lotta fra l'inverno e la primavera emerge dagli usi e dalle maschere, spesso legate ad un simbolismo arcaico e selvaggio. Ne sono un esempio i Pertchten, mostri della tradizione contadina, diffusi nell'area carnica al confine del Friuli. Abbigliati con pellicce e campanacci, cacciano le disgrazie e allontanano il buio, anche dagli animi. A guidarli è la Signora Pertchta, figura che miscela connotati umani e divini, particolarmente avversa alla pigrizia al punto da trasformarsi in un essere diabolico, carico di sventura, nel momento in cui dovesse constatare che alcuni lavori non vengono portati a termine. Nella zona del Tirolo dove più si concentra l'attenzione verso il Carnevale, le maschere sono particolari e inquietanti. In Val di Seefeld, non è raro incrociare chi esibisce, fissati al copricapo, uccelli impagliati o altri animali insieme ad una sorta di ricostruzione della loro tana, eco della tradizione venatoria della zona. Streghe dalle lunghe gonne, maschere di legno intagliate che fanno coppia con altre più lievi, capaci di valorizzare la mascolinità delle "Scheller" e la grazia del "Roller", personaggi scelti per dare vita al vecchio inverno e alla giovane primavera, sono soltanto pedine di un immenso puzzle di colori, personaggi, tradizioni, suoni che compone il Carnevale austriaco. La golosità del periodo è assorbita dai krapfen, i bomboloni, soffici e fragranti e, soprattutto, ripieni di marmellata di Marillen, ovvero albicocche.

Il viaggio fra le principali manifestazioni carnevalesche dell'Austria inizia a Hermagor-Pressegger See, capoluogo dell'omonimo distretto in Carinzia. La scena è totalmente occupata dai Perchten della Gail i mostri dai volti terribili e dalle grandi pellicce, che si aggirano nella valle spaventando gli abitanti e gli spiriti maligni con il suono dei loro campanacci. I Pertchen iniziano il loro percorso nei giorni fra Natale e l'Epifania, densi di profezie e misteri. Alcuni raccontano che il diavolo in persona ogni anno decida di visitare la valle in compagnia di streghe e folletti. I contadini, per impedirgli di entrare e tenere lontana anche la "Signora Perchta", accendono l'incenso. La manifestazione dei Perchten viene anticipata agli inizi di dicembre in altre zone delle Alpi. Dopo aver diffuso il loro messaggio contrario alla pigrizia e inneggiante al rispetto delle regole, i Pertchen si tolgono le terribili maschere ispirate agli animali feroci che si aggirano attorno alle case, spinti dal freddo e si uniscono alla popolazione.

In Val di Seefeld, nel Tirolo, le maschere si moltiplicano. Il riferimento è al mondo animale, al quale attingono portando sul capo uccelli impagliati, marmotte, faine, donnole o scoiattoli. Nel corso del sabato, i gruppi mascherati si esibiscono in canti e balli nella piazza del paese per conquistare i favori del pubblico. Alcuni personaggi, rivestiti di listelli di legno simili alle doghe del parquet, li fanno suonare muovendosi in modo sinuoso mentre i bambini sfilano vestiti con pellicce di volpe. Fra la folla si muovono gli Scuhplatter , personaggi che hanno il compito di distribuire grappa, toccando la spalla del prescelto come segno di buona fortuna.

A Telfs, nel distretto di Innsbruck si svolge, ogni cinque anni - la prossima sarà nel 2020 - il Telfer Schleicherlaufen. I protagonisti del corteo indossano maschere di legno intagliate, che riproducono volti di animali. Nel 2010, l'UNESCO ha inserito il Corteo nel Patrimonio culturale immateriale della Nazione per la spettacolarità delle maschere e per il valore sociale della manifestazione. Le origini del carnevale di Telfs risalgono al XVI secolo. Per avere una prima descrizione dettagliata del corteo occorre però arrivare al 1830. All'epoca erano presenti alcuni dei personaggi che ricorrono tutt'ora, gli orsi “Schleicher” e “Laninger”, che nei loro curatissimi costumi omaggiavano l’antico popolo errante. I copricapi elaborati degli “Schleicher” possono pesare anche oltre otto chili. In più indossano una pesante campana, fatta suonare solo nel momento si aprono le danze. I festeggiamenti iniziano già alle sette del mattino con gli omaggi tributati al sole di cartone, realizzato per scongiurare il brutto tempo. (www.schleicherlaufen.at).

Sono più di 900, i volontari che ogni anno contribuiscono all'organizzazione del Carnevale di Imst (Imster Schemenlaufen). L'impegno costante è servito nel tempo a sottolineare l'alto valore artistico delle maschere che vengono proposte. La sfilata si apre con l'intervento di Spritzer, Sackner e Kübelemajen, le maschere dedite all'ordine, che allontanano la folla spruzzando acqua. In questo modo i veri protagonisti, il rugoso "Scheller", simbolo del vecchio inverno ed il giovane e sorridente "Roller", immagine della primavera, possono passare in compagnia di uno stuolo di streghe e raggiungere il punto in cui, insieme, interpreteranno il "Gang'l", danza ritmata dal suono del "G'schall", l'insieme di otto campane da mucca fissate ai fianchi e dalle campanelle del Roller.

I carnevali di Matschgerer e Muller tra Innsbruck e Hall, Telfer Schleicherlaufen, Fisser Blochziehen, Axamer Wampelerreiten, Nassereither Schellenlaufen, nella zona del Tirolo, conservano ben salde le tradizioni espresse dai cortei importanti e dalle maschere ad effetto, con copricapi altamente scenici.

Sempre nei dintorni di Innsbruck, nel paese di Axams, si svolge ogni quattro anni, un antico rituale, la cavalcata dei Wampeler. Si tratta di una manifestazione antica che mette a confronto inverno e primavera travestendoli da cavalieri, i "Wampeler" e facendoli sfidare. Il confronto avviene a cavallo. I “Wampeler”, col volto celato dalle maschere di legno, vestiti con lunghe casacche bianche di lino, imbottite di paglia, lottano fino alla vittoria o alla sconfitta.
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Nei comuni di Rum, Thaur, Absam e Mils, inseriti fra i paesi del “MARTHA-Dörfer", situati lungo la strada che porta da Innsbruck a Hall in Tirol, si svolge la sfilata dei “Muller” e dei “Matschgerer”. Il tema è quello del cambio delle stagioni. La lotta si svolge fra le figure che rappresentano la primavera e l'estate “Spiegeltuxer, Melcher e Weißer” e quelle che simboleggiano l'inverno e l'autunno “Zottler, Zagler, Klötzler”. Come lo Schleicherlaufen di Telfs, anche il corteo del Mullerlaufen è stato dichiarato Patrimonio Universale dell’Umanità dall’UNESCO.

Villach, in Carinzia, è sede del famoso Faschingsgilde austriaco che si concentra nella giornata del "sabato Grasso". I residenti dell'intera città si mascherano e partecipano ai festeggiamenti. La sfilata di gruppi e carri, poi giudicati dalla giuria, ha origini antiche, legate alla seconda metà del 1800.

Il Carnevale che si festeggia nella regione del Vorarlberg risente di forti influenze tedesche. Per questo la ritualità è un po' diversa, fortemente legata al Giovedì Grasso, noto come schmotziger Donnerstag, giorno in cui si consuma il "saccheggio dell'arrosto". In pieno Medio Evo gli abitanti della zona avevano dato permesso ai pazzi di sottrarre l'arrosto cucinato dai monaci proprio nella notte del giovedì grasso. La tradizione continua ancora oggi. Gruppi di ragazzi simulano il furto dell'arrosto per poi invitare il derubato a mangiare in compagnia.

A Bad Ischl, in Alta Austria, viene organizzato il Faschingsverbrennen, il falò di Carnevale. Il fuoco distrugge la statua di paglia che personifica il Carnevale. Dopo l'ultima preghiera di lutto, il letzes Gebet, recitata su un ponte per celebrare la fine dell'inverno, il fantoccio viene incendiato e affidato alle acque.

A Bad Aussee, nella Stiria, i personaggi principali del Carnevale sono le Donne Tamburo, impersonate da uomini occupati - come il termine suggerisce - a suonare tamburi e trombe. Il martedì grasso è monopolizzato dalla sfilata dei Flinserl, simbolo della primavera. Per confezionare uno dei loro abiti di lino finemente decorati servono almeno 400 ore di lavoro. I Flinserl distribuiscono caramelle ai bambini mentre i Pless, personaggi legati all'inverno, li inseguono.

A Ebensee, nell'Alta Austria, si festeggia il "Carnevale degli stracci", il Fetzenfasching. Forte dei suoi 120 anni di radicata tradizione, il carnevale di Ebensee è stato eletto nel 2011, dall'Unesco, patrimonio culturale immateriale. Una maschera di legno chiamata "Loavn" nasconde il viso dell'Ebenseer che indossa un copricapo imponente fatto di animali imbalsamati, gabbie di uccelli, vecchi paralumi, ed una veste fatta di stracci e scarti. La loro sfilata coincide con il clou del Carnevale

A Vienna la tradizione dei balli di Carnevale risale al XVIII secolo. Nella stagione invernale i balli previsti sono 450 ai quali partecipano oltre 300.000 appassionati. Riservati un tempo alla nobiltà, vennero aperti a tutti dall'imperatore Giuseppe II che consentì l'ingresso alle feste celebrate a Hofburg. La tradizione in questo modo è stata conservata fino ai giorni nostri, espressa dai sontuosi vestiti e dalle maschere eleganti.

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