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Località sui Colli Euganei Veneto

Itinerario nel Parco Regionale dei Colli Euganei, cosa visitare

Un arcipelago di isole verdi si staglia nel mare piatto della pianura veneta, un arcipelago intriso di storia e natura, arte e architettura, un’oasi rimasta sostanzialmente inalterata nel corso dei secoli. Stiamo parlando dei Colli Euganei, il massiccio di origine vulcanica a sud-ovest di Padova tutelato dall’istituzione, nel lontano 1989, del primo parco regionale del Veneto. Qui, dove alla fine del Settecento si rifugiò Ugo Foscolo, il tempo pare essersi fermato. Le distese di viti e i dolci pendii punteggiati da case color pastello riappacificano i sensi, mentre al tramonto una sinfonia di colori immortala boschi e piccoli borghi in scenari da cartolina. Al di là della bellezza paesaggistica, i Colli Euganei vantano numerose attrattive e una lunga serie di luoghi da vedere.

Moltissimi visitatori scelgono i colli per rilassarsi in una delle tante località termali situate all’estremità nord-orientale del parco. Stiamo parlando soprattutto di Abano e Montegrotto Terme, affollate 12 mesi all’anno da turisti italiani e stranieri, oltre che di Galzignano e Battaglia Terme, il cui centro bagnato dalle acque del Bacchiglione è di per sé motivo di grande interesse. Abano detiene il record di centro termale più grande al mondo e non a caso l’intera città orbita intorno alle proprie stazioni termali e alle decine di alberghi per tutte le tasche circondati dal verde. Tra un bagno di fango e un massaggio alcuni scelgono di trascorrere un pò di tempo a piedi o in bicicletta lungo gli itinerari ottimamente segnalati che dalle pianeggianti Abano e Montegrotto si arrampicano sui colli, altrettanti non mettono piede fuori dal proprio albergo vivendo il soggiorno in totale relax a bordo piscina.

Sempre a nord ma nel cuore del parco si incontra il borgo di Teolo, una manciata di case variopinte all’ombra dello sperone roccioso del Monte Pendice, un nome conosciuto da tutti gli appassionati di arrampicata della zona. Nel piccolo centro si riconoscono i caratteristici edifici della Torre dell’Orologio e del Palazzetto dei Vicari, antica residenza dei governatori veneziani, oltre a quello che ospita il MAC, Museo d’Arte Contemporanea Dino Formaggio, che raccoglie una vasta collezione di dipinti e sculture dall’Ottocento ad oggi. Nella parte alta dell’abitato spiccano alcuni importanti luoghi di culto, dalla Parrocchiale di Santa Giustina al Santuario del Monte della Madonna, lambite dal bel Parco Lieta Carraresi.

Un altro luogo santo molto conosciuto è l’abbazia di Praglia, il monastero benedettino alle falde del Monte Lonzina situato 9 km a nord-est di Teolo. L’edificio, vincolato dal rinoscimento di “monumento nazionale italiano", nonchè sede della Biblioteca nazionale, ospita tuttora alcune decine di monaci che, eccezion fatta per un paio di decenni all’inizio dell’Ottocento in concomitanza con le soppressioni napoleoniche, proseguono una tradizione quasi millenaria. L’abbazia fu infatti fondata nel 1080, sebbene ingenti lavori di ricostruzione ne mutaro l’aspetto nella seconda metà del XV secolo con l’aggiunta della Chiesa dell’Assunta.

Più a sud una città deve il proprio nome a un altro grande poeta molto legato ai Colli Euganei; stiamo parlando di Arquà Petrarca, la perla scelta dallo scrittore toscano per trascorrere i suoi ultimi anni di vita nella seconda metà del XIV secolo. Il paese è ricco di edifici medievali, la maggior parte dei quali si affaccia sulla centrale Piazza Roma. Da non perdere la Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta, sul cui sagrato si trova la Tomba del Petrarca a sua volta poco distante dalla Fontana del Petrarca, tra i simboli più visitati di Arquà. Aperta al pubblico è anche la casa dove visse il poeta, mentre all’estremità nord dell’abitato spiccano la Loggia dei Vicari, costruita dai governanti padovani che amministravano il borgo ai tempi della Serenissima, e l’Oratorio della Santissima Trinità, al cui interno sono esposte interessanti opere d’arte.

Neanche 6 km a sud-est di Arquà c’è Monselice, la città dell’omonimo castello, del Santuario delle Sette Chiesette, del Duomo Nuovo di San Giuseppe Operario e molto altro. Il Medioevo ha lasciato un’impronta indelebile su una delle più suggestive destinazioni di tutto il Veneto, una cornucopia traboccante di arte e architettura immersa in un contesto ambientale unico. Il castello è il monumento più conosciuto, ma l’altra immagine classica di Monselice è quella che ritrae via Sette Chiese, la strada situata subito oltre la Pieve di Santa Giustina percorsa ogni anno da migliaia di pellegrini ricompensati dall’ottenimento dell’Indulgenza Plenaria. A proposito di Medioevo, la settimana clou del calendario annuale di eventi è quella della Giostra della Rocca (a inizio settembre), durante la quale mercatini, sfilate in costume, gare di tiro con l’arco e per finire la cosiddetta “Gara della Quintana” riportano abitanti e visitatori indietro nel tempo.

Oltre a Monselice, l’altra importante città alle propaggini meridionali dei Colli Euganei è Este, circondata da mura possenti che proteggono vie porticate, chiese, palazzi, un antico canale e un campanile pendente. Anche qui il luogo simbolo è il castello, il cosiddetto Castello Carrarese, mentre in Piazza Maggiore svettano il Palazzo del Municipio, il Palazzo degli Scaligeri e la seicentesca Torre della Porta Vecchia, col suo orologio astronomico che segna le fasi lunari. Famosissima è la tradizione locale della ceramica, che visse il momento di massimo splendore nel corso del Settecento, pur essendo lavorata fin da cinquemila anni fa, come documentato dai reperti esposti al Museo Nazionale Atesino di Palazzo Mocenigo.

Tornando a nord, in località Luvigliano, frazione di Torreglia, la Villa dei Vescovi è un classico esempio di villa nobiliare veneta. Costruita tra il 1535 e il 1542 su progetto dell’architetto Bartolomeo Bono, la villa è di proprietà del FAI e, terminata la minuziosa campagna di restauro, si mostra oggi in tutto il suo splendore. Le decorazioni e gli affreschi che nobilitano gli ampi saloni furono in gran parte studiati dal fiammingo Lambert Sutris, mentre per quanto riguarda l’apparato architettonico sono in molti a ritenere che anche il celebre Giulio Romano abbia dato il suo contributo verso la metà del XVI secolo.

Pur non trovandosi esattamente all’interno dei confini del parco dei Colli Euganei vale la pena compiere una piccola deviazione di una ventina di chilometri per ammirare Montagnana che, con quasi 2 km di perimetro fortificato, 24 torri poligonali e due castelli è uno degli apparati difensivi di età medievale più ricchi e meglio conservati d’Europa. Il castello principale è quello di San Zeno, rivolto in direzione di Padova, mentre la Rocca degli Alberi troneggia sul fronte scaligero. Numerose sono le porte, tra cui Porta Padova, Porta Legnano, Porta XX Settembre, mentre il fossato largo anche 40 metri è stato prosciugato. All’interno della città vecchia non mancano monumenti, chiese e palazzi decorati da maestri quattro-cinquecenteschi, come ad esempio il Duomo di Santa Maria Assunta.

Per quanto concerne l’accessibilità, i Colli Euganei sono comodamente raggiungibili sia in auto che in treno, trovandosi praticamente in posizione baricentrica rispetto ai più importanti capoluoghi del Veneto. Padova dista appena 20/25 km, circa il doppio Vicenza, mentre Venezia è a circa 70 km così come Verona. Abano e Montegrotto, Battaglia Terme, Monselice e Este dispongono delle rispettive stazioni ferroviarie, situate lungo le linee Venezia – Bologna (ad eccezione di Este) e Padova – Monselice – Mantova. Per chi si muove in autostrada le uscite consigliate sono Padova ovest (sulla A4) e Terme Euganee (sulla A13).

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