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Parigi, visitare la città: cosa vedere e sapere

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Difficile descrivere a parole l’incanto che si vive passeggiando lungo gli ampi viali di Parigi, città in grado di conquistare fin dal primo sguardo. La capitale francese è magnifica in tutte le stagioni e in qualsiasi momento della giornata, dal mattino, quando gli abitanti si mettono in coda davanti alle “boulangerie” per acquistare la baguette, a notte fonda, animata dalla miriade di locali del centro. A dispetto degli stereotipi più diffusi, città per innamorati e intellettuali che passano la giornata a dissertare del più e del meno nei caffè, Parigi è una metropoli dalle tante sfaccettature, in cui conoscere persone di ogni genere e vedere attrattive molto diverse tra loro.

Fondato dalla tribù gallica dei parisi nel III sec. a.C., il villaggio fu conquistato dai romani nel 52 a.C. e prese il nome di Lutetia. Capitale del regno Franco sotto Clodoveo (508), Parigi subì l'invasione e l'assedio (885-886) dei Normanni, per poi cadere nelle mani dei Capetingi che vi soggiornarono abitualmente. A Filippo II Augusto si deve la prima cinta muraria e ai re Luigi IX, Carlo V, Francesco I, Luigi XII, Luigi XIV, amanti delle arti, va il merito di aver abbellito la città. Dopo la rivolta di Etienne Marcel (XIV sec.) e la Fronda (XVII sec.), i re soggiornarono malvolentieri a Parigi, preferendogli Versailles. Tra il 1814 e il 1815, con la caduta di Napoleone, la città fu occupata dalle truppe alleate (Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia, Spagna, Napoli e Svezia), per poi essere nuovamente conquistata dai Prussiani nel 1870. Prima della seconda guerra mondiale e dell’occupazione tedesca, Parigi divenne un centro dell’avanguardia artistica mondiale, consolidando la propria reputazione tra gli ambienti filosofici e intellettuali.

Il centro di Parigi non è esteso come si potrebbe pensare: esso misura meno di 10 km da nord a sud e circa 11 da est a ovest. Quest’area centrale è ufficiosamente divisa in rive droite (riva destra) e rive gauche (riva sinistra) rispetto al corso della Senna, che scorre in direzione est-ovest. Dal punto di vista amministrativo, Parigi conta 20 arrondissement (distretti) che dal cuore del centro si diramano a spirale in senso orario. Orientarsi non è difficile, i punti di riferimento sono numerosi e poi c’è la metropolitana che, con oltre 370 stazioni poste a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra, consente di muoversi agevolmente e rapidamente.

Per cominciare l’itinerario di visita c’è solo l’imbarazzo della scelta. Anzitutto si può vedere il Louvre, al centro di una zona sempre piena di gente ad ogni ora del giorno e della notte nel 1er arrondissement. Il museo, allestito all’interno dell’immenso Palais du Louvre, è antichissimo, essendo stato istituito nel lontano 1793 per volere della Convenzione. Dipinti, sculture e tutti gli oggetti in mostra sono stati raccolti dai vari governi francesi succedutesi durante gli ultimi cinque secoli e spaziano tra ogni genere artistico possibile ed immaginabile. Ci sono collezioni d’arte assira, greca, islamica e occidentale dal Medioevo al 1848, dato che l’età moderna è raccontata dal Musée d’Orsay.

L’entrata principale e la biglietteria della Cour Napoléon sono dominate dalla presenza della Grand Pyramid, la piramide di vetro alta 21 metri progettata da I.M. Pei. L’interno è diviso in quattro sezioni: Sully, Denon, Richelieu e Sala Napoléon. La prima occupa i quattro lati della Cou Carrée, all’estremità orientale del complesso, e tra gli altri ospita lo “Scriba Seduto” e la “Venere di Milo”. L’ala Denon si estende verso sud, lungo la Senna, e si fregia della presenza della “Vittoria di Samotracia”, del celebre “La zattera della Medusa” di Géricault, di numerose opere di Raffaello, Botticelli e Tiziano e soprattutto della Monna Lisa di Leonardo. L’ala Richelieu, quella settentrionale, corre lungo rue de Rivoli e espone il “Codice di Hammurabi”, mentre la Sala Napoléon è quella situata sotto la piramide ed è articolata su due piani. Del complesso del Louvre fanno parte anche il CyberLouvre, il centro di ricerca online che consente l’accesso virtuale ad oltre 20.000 opere d’arte, ed il Carrousel du Louvre, il centro commerciale sotterraneo che dalla Pyramid si estende fino all’Arc de Triomphe du Carrousel nell’omonimo jardin. Ad ovest di quest’ultimo si estende un altro grande giardino: il Jardin delle Tuileries, progettato a metà del Seicento da André Le Notre.
Poco distante dal Louvre spicca un altro prestigioso centro culturale di tutt’altro genere: il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou (o Centre Beaubourg), progettato all’inizio degli anni ’70 da Renzo Piano e Richard Rogers. Al suo interno si trovano: il Forum du Centre Pompidou, il grande open space al piano terra adibito ad ospitare mostre temporanee; la Bibliothèque Publique d’Information, che occupa parte del primo, il secondo ed il terzo piano; ed il Musée National d’Art Moderne (MNAM), a cui sono stati destinati il quarto e il quinto piano. Non distante dal Centre Pompidou c’è il Forum des Halles, il principale mercato alimentare all’ingrosso di Parigi.

Il Marais è la zona della Rive Droite a nord dell’Ile Saint-Louis all’interno del 3er e 4er arrondissement. Questo quartiere è uno dei pochi ad aver conservato pressoché intatta l’architettura pre-rivoluzionaria, tanto che qui si possono vedere alcune delle abitazioni più antiche della città. Più a est si estende la Bastille (11e e 12e arrondissement) che, dopo essere stato per anni un lugubre quartiere di immigrati, è stato largamente riqualificato. Le maggiori attrattive di questi due quartieri sono rispettivamente il Musée Picasso, ospitato dalla magnifica cornice dell’Hotel Salé, e l’Opéra Bastille, il secondo teatro dell’opera parigino, inaugurato il 14 luglio del 1989 in occasione del 200° anniversario della presa della Bastiglia, il più famoso monumento parigino non più esistente.

Il villaggio da cui nacque la Parigi che tutti conosciamo vide la luce nell’Ile de la Cité, da sempre fulcro del potere reale ed ecclesiastico. Qui sorge la Cathédrale de Notre-Dame de Paris, il monumento più visitato della città con una media impressionante di ben 10 milioni di accessi all’anno. La fama della chiesa è legata alle sue proporzioni sublimi, particolarmente equilibrate, che la rendono uno dei migliori esempi di architettura gotica di tutta la Francia. Al di fuori di essa si possono vedere la Sainte-Chapelle, anch’essa costruita in forme gotiche, la Conciergerie, dove vennero incarcerati i più celebri nemici della rivoluzione, e Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi.

Il Quartiere Latino, così chiamato perché qui fino all’epoca della Rivoluzione tutte le comunicazioni tra professori e studenti avvenivano in latino, è uno dei più pittoreschi della città. Al suo interno si possono visitare alcuni bei musei, come il Musée National du Moyen Age, il Musée National d’Histoire Naturelle ed il museo dell’Institut du Monde Arabe, ma soprattutto l’inconfondibile Panthéon. Questo grande edificio a cupola è stato costruito in un lasso di tempo piuttosto lungo, dal 1750 al 1789, e rappresenta un magnifico esempio di neoclassicismo settecentesco. Infine ricordiamo la presenza della Sorbonne, l’università fondata nel lontano 1253 da Robert de Sorbon, ed i Jardin des Plantes, il giardino botanico istituito nel 1926 come riserva di piante officinali per Luigi XIII.

... Pagina 2/2 ... La zona di Saint-Germain ospita due delle chiese più conosciute del centro: l’Eglise Saint-Germain des Prés, la più antica di Parigi essendo stata realizzata nell’XI secolo, e l’Eglise Saint-Sulpice, la cui facciata fu progettata da un architetto fiorentino secondo due ordini di colonne sovrapposte. Poco distante non si possono perdere i Jardin du Luxembourg, ideali per rilassarsi o prendere il sole. Poco più ad ovest si trova Montparnasse, laddove si spostarono scrittori, artisti e poeti dell’avanguardia come Hemingway, Picasso e Ezra Pound al termine della prima guerra mondiale. Qui si possono visitare la celebre Tour Montparnasse, costruita nel 1974 con una struttura in acciaio e vetro, il Cimetière, dove riposano personaggi del calibro di Baudelaire, Samuel Beckett e Man Ray, e le Catacombes, un percorso di circa 1,7 km che si snoda 20 metri sotto terra attraverso una rete di tetri corridoi rivestiti di teschi e ossa.

Il 7er arrondissement coincide sostanzialmente con il quartiere di Faubourg Saint-Germain, ossia l’area compresa tra rue de Babylon e il Musée d’Orsay. Quest’ultimo, allestito all’interno di una vecchia stazione ferroviaria del 1900, espone una ricca collezione di pittura, scultura e oggetti d'arte realizzate tra il 1840 e il 1914; in particolare non mancano opere di Monet, Renoir, Degas, Manet, Van Gogh, Gauguin e Matisse. Nei dintorni si trovano altri due musei, il Musée Rodin ed il Musée du Quai Branly, e soprattutto la Tour Eiffel che, dal 1889, anno dell’Exposition Universelle, domina lo skyline cittadino dall’alto dei suoi 324 metri (compresa l’antenna televisiva innestata sulla punta).

Ad ovest di Parigi, nel 16er arrondissement, si estende il Bois de Boulogne, l’immensa area verde di 845 ettari voluta dal Barone Haussmann nell’Ottocento. Lo stesso politico-urbanista commissionò anche la celeberrima strada dei Champs-Elysées, da quasi 200 anni simbolo dello stile e della gioia di vivere parigina. Questa enorme arteria stradale connette Place de la Concorde a Place Charles de Gaulle, situata 2,2 km a nord-ovest e dominata dalla mole dell’Arc de Triomphe. L’arco, progettato per volere di Napoleone nel 1806, rimase incompiuto fino al 1836, a causa del potere sempre minore del condottiero. Dal 1920 al di sotto dell’arco riposano le spoglie di un Milite Ignoto della prima guerra mondiale, ma la maggior parte dei turisti predilige salire in cima, dato che dalla piattaforma panoramica si ammirano scorci mozzafiato e si vedono distintamente le 12 strade che si diramano dalla rotonda in tutte le direzioni.

Un’altra celebre piazza parigina è Place de l’Opéra, dominata dal celebre teatro dell’opera. La piazza si estende a ridosso dei Grands Boulevards, tracciati a metà del Seicento lungo il percorso delle vecchie mura cittadine. In questa zona di Parigi si possono vedere Palais Garnier, che rappresenta uno dei monumenti più interessanti costruiti nell’Ottocento, ed il Musée Grévin, che vanta una collezione di ben 250 statue di cera tra cui Marilyn Monroe e Charles de Gaulle. Infine restano da visitare i quartieri di Montmartre e Pigalle. Il primo giace ai piedi della Basilique du Sacré Coeur, costruita tra il 1873 ed il 1919 sulla cima della Butte de Montmartre, il secondo è noto per essere il quartiere a luci rosse della capitale francese.
Cosa fare nella capitale francese? Parigi è la città europea con il maggior numero di ristoranti, particolarmente diffusi lungo le strade del quartiere Latino, e di più vario tipo: vi è quello gastronomico; il «dinerspectacle», ristorante serale con musica, varietà e anche strip-tease; la brasserie o birreria di tipo viennese, dove ordinare portate isolate; infine il tipico bistrot, caffè-ristorante a prezzo modico, per certi versi simile ai nostri vecchi caffè di provincia, pieno di gente che mangia gomito a gomito su tovaglie di carta, con servizio alla buona. Caratteristica comune alla maggior parte dei piatti francesi è l'uso di salse elaborate, per lo più a base di spezie. Parigi non ha vere e proprie specialità locali tranne le cotolette di maiale, il bue arrosto e la zuppa di cipolle. Ottimo il pane, nei tipici lunghi filoni: le baguette.

Per lo shopping c'è proprio di tutto. L'alta moda è concentrata nella zona fra l'Opéra e i Campi Elisi. In Faubourg St. Honoré ci sono Lanvin, Ted Lapidus, Ungaro, Saint Laurent, Guy Laroche, Courrèges, Pierre Cardin. Per il pret-à-porter ci si può rivolgere a Kenzo (pIace des Victoires), Daniel Hetcher (boulevard Saint-Germain) e CachareI (rue de Buci). Nel campo dei gioielli spiccano Val Cleef, Boucheron e Cartier. In avenue Marceau si può acquistare un’autentica Louis Vuitton, mentre il sabato, la domenica e il lunedì dalle 7.00 alle 19.00 in St. Ouen et de Glignancourt c'è il mercato delle pulci più famoso al mondo. Qui espongono tremila fra antiquari, rigattieri, bancarelle di vestiti, libri e oggetti di ogni tipo con prezzi a buon mercato.

Nessun'altra città comincia a vivere quando altrove si va a dormire come Parigi. La notte offre di tutto. Tra i locali più famosi figurano il Crazy Horse, il Lido, le Folies Bergères, il Paradis Latin, il Moulin Rouge, l'Olimpya, il Caveau des oubliettes (dove ascoltare canzoni dall'XI al XX secolo), il Ma Cousine e l’Au Lapin Agile, dove si respira l'atmosfera del vecchio Montmartre. Se vi trovate a Parigi durante il periodo natalizio ricordate che diversi mercatini in perfetto stile mittel-europeo si tengono in varie zone della città come ad esempio i Campi Elisi, La Defence e Place de la Nation.

Trovandosi vicino alla costa, Parigi ha un clima tipicamente oceanico, umido e piovoso per tutto l’anno, ma non rigido come quello di altre città alla medesima latitudine. Il mese più freddo è gennaio, quando la temperatura media si aggira intorno ai 3 gradi, quello più caldo luglio, con 20 gradi di temperatura media e massime generalmente superiori a 25. Le precipitazioni sono abbondanti e si estendono a tutte le stagioni, anche se il mese statisticamente più piovoso è maggio. Per questo l’autunno rappresenta senza dubbio uno dei periodo migliori per visitare Parigi.

Parigi è dotata di tre aeroporti: l’Aéroport d’Orly, l’Aéroport Paris-Beauvais e l’Aéroport Roissy Charles de Gaulle. Il primo è il più piccolo e si trova 18 chilometri a sud del centro, il secondo dista ben 80 chilometri dalla città ma è servito da numerose compagnie low-cost, il terzo, 30 chilometri a nord-est di Parigi, è il più grande e trafficato. Raggiungere Parigi in treno dall’Italia è comodo e veloce grazie ai treni ad alta velocità; generalmente si arriva alla Gare de Lyon, ma in tutto le stazioni ferroviarie sono ben sei contando anche la Gare d’Austrerlitz, la Gare de l’Est, la Gare Montparnasse, la Gare du Nord e la Gare Saint-Lazare. La rete dei trasporti pubblici, gestita dalla RATP, è una delle più efficienti d’Europa e consta di Métropolitain, ideale per spostarsi in centro, RER (Réseau Express Régional), una sorta di metropolitana che dal centro si dirama verso la periferia, e autobus.

 Pubblicato da - 23 Novembre 2012 - © Riproduzione vietata

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