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Le foto di cosa vedere e visitare a Spagna

Spagna: cosa vedere tra mare, cittÓ storiche e montagne affascinanti

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La Spagna è da decenni ormai una delle mete preferite dagli italiani per le vacanze estive.
Con la fine della dittatura di Franco nel 1975, infatti, si sono spalancate le porte al turismo internazionale che poco a poco ha invaso tutta la penisola iberica.
Da quando esistono le compagnie aeree low cost, inoltre, le sue città hanno visto arrivare i tutti i periodi dell'anno viaggiatori interessati non solo alle spiagge sul Mediterraneo, ma anche a scoprire la cultura, i monumenti e le tradizioni di questo bellissimo paese.

La storia spagnola è talmente ricca e variegata che ha asciato tracce di sé praticamente in ogni angolo del paese: l'homo sapiens arrivò in questo territorio almeno 35.000 anni fa e da allora popoli provenienti da tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo hanno invaso, contaminato e plasmato la terra e la cultura della gente che ci vive.
Tracce di vita preistorica come le pitture rupestri si possono ammirare nella Cueva de la Araña, nei pressi di Bicorp e in tutta la regione della Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana), mentre in Andalusia (Andalucía), ad esempio, si respira l'influenza araba di secoli di dominio dei Mori nel sud della penisola; più a nord, in Galizia, è invece ben presente la tradizione e la simbologia celtica, mentre a ridosso dei Pirenei, al confine con la Francia, una propria lingua e le forti radici preindoeuropee sono il tratto distintivo del popolo basco.

È proprio per questo che la Spagna è un paese da scoprire non in uno, ma in tanti viaggi da compiere (magari) nel corso di una vita. Ed è sempre per questi motivi che risulta difficile consigliare ad un amico/a quale zona visitare. Abbiamo scelto di fornire un po' di spunti generali per stimolare la fantasia di voi lettori e spingervi a partire verso una qualsiasi meta sul territorio spagnolo.

La Spagna continentale ha senza dubbio alcune città attorno alle quali ruota buona parte della cultura, dell'economia e del flusso turistico: la sempreverde Barcellona è un capolavoro urbanistico e architettonico, dotata di mille volti, frequentata da milioni di giovani, amata per le opere di Gaudì (dalla Sagrada Familia al Parc Güell, non c'è che l'imbarazzo della scelta), per i viali alberati che la attraversano in lungo e in largo e per le spiagge che orlano il suo lato meridionale. Ma Barcellona, capitale della Catalogna (Catalunya), è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle spiagge della Costa Brava e delle tante località che vi si affacciano, che ogni estate sono letteralmente invase dai turisti di mezza Europa.
Per chi cerca qualcosa di più tranquillo, sempre in Catalogna, un paio di giorni sono da dedicare a Girona e ai suoi dintorni: le campagne costellate da casolari in pietra (qui chiamati can), le vicine spiagge del Baix Empordà o le calette di Cap Roig.
Più a sud, lungo la costa del Mediterraneo, Valencia si è lanciata a livello turistico negli ultimi anni grazie ad una serie di investimenti e soprattutto alla creazione della Città delle Arti e delle Scienze, opera dell'archistar Santiago Calatrava, che ha trasformato il volto della città in cui è stata inventata la paella. Se in estate richiama i turisti sulle sue spiagge, a marzo migliaia di persone arrivano per assistere alla tradizionale festa de Las Fallas de San José, un appuntamento imperdibile del calendario locale.

Proseguendo la scoperta della Spagna in direzione sud ecco che una serie di città bellissime fa abbandonare la costa per inoltrarsi sui rilievi dell'interno: Murcia, Jaén, Cordoba e Granada sono visitate ogni anno da un numero sempre crescente di turisti.
Siamo ormai in Andalusia, la regione che più di ogni altra ha subìto l'influenza araba, come si può facilmente percepire camminando nelle strade delle sue località. Il capoluogo Siviglia è una delle città più belle dell'intero paese e l'UNESCO non poteva certamente esimersi dal dichiarare Patrimonio dell'Umanità alcuni dei suoi gioielli come l'incredibile Alcázar, la Cattedrale di Santa Maria e l'Archivio delle Indie. Il caldo in estate è infernale, la colonnina di mercurio è spesso sopra i 40°C, ma il suo centro storico è un autentico capolavoro.
Per rinfrescarsi basta però spostarsi sulla costa andalusa, sulle cui bellissime spiagge si riversano milioni di turisti ogni anno. Almeria, Malaga, Marbella e Cadice sono le quattro città costiere principali: il tratto mediterraneo prende il nome di Costa del Sol, mentre quello affacciato sull'Atlantico è conosciuto come Costa de la Luz.

A questo punto il confine con il Portogallo è molto vicino e risalendo verso nord meritano una sosta le cittadine di Cáceres, nell'aspra regione dell'Extremadura e soprattutto Salamanca (Castilla y León), il cui centro storico è Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO. Da qui il passo successivo è spostarsi in Galizia, una delle regioni più isolate del paese, posta all'estremo nord-ovest, in riva all'Oceano Atlantico da cui arrivano tutto l'anno pioggia e vento. Qui si parla una lingua propria, il gallego, molto simile al portoghese ed è percepibile un substrato culturale dell'antica tradizione celtica. Santiago de Compostela è la sua località più conosciuta: oltre ad avere un patrimonio architettonico e storico immenso, è ovviamente la tappa finale del Cammino di Santiago, qualsiasi dei tanti si decida di percorrere.

All'estremo nord del paese la regione delle Asturie (Asturias) è una delle più affascinanti, ma anche meno conosciute della Spagna: i suoi centri principali sono Oviedo e Gijón, ma pur affacciandosi sull'oceano, si tratta di una ragione prevalentemente montuosa, la cui zona più spettacolare è quella del Parco Nazionale dei Picos de Europa, una serie di tre massicci di pietra calcarea che superano i 2400 metri s.l.m. e si trova proprio al confine con la vicina provincia della Cantabria.
Il suo capoluogo è la città di Santander, ma è famosa soprattutto per essere la regione al mondo con il maggior numero di siti archeologici del Paleolitico Superiore (ricordiamo, tra i tanti, quello delle famose pitture rupestri della Cueva de Altamira), tanto che la solita UNESCO li ha dichiarati Patrimonio dell'Umanità.

... Pagina 2/2 ... La Cantabria confina ad est con i Paesi Baschi (País Vasco in spagnolo, Euskadi in basco), la regione con la più marcata identità culturale di tutta la Spagna: la lingua locale è il basco (o euskera), una lingua di origine preindoeuropea e per questo pressoché incomprensibile per chi non la conosce. Siamo a ridosso del confine con la Francia (dove, peraltro, continua la regione di Euskadi) e le sue città principali sono conosciute per il mare e la festa – parliamo in questo caso di San Sebastián – o per il loro patrimonio culturale – in questo caso è Bilbao la diretta interessata, soprattutto da quando ospita il Guggenheim Museum.
La regione culturale basca comprende anche la vicina Navarra, dove si trova Pamplona, celebre in tutto il mondo per la folle corsa dei tori nelle sue strade.
Ancora più a sud Saragozza è il capoluogo dell'Aragona; si tratta non solo della quinta città spagnola per numero di abitanti, ma anche di una località piena di storia, come si può vedere nei suoi monumenti ed edifici. Qui si sono succeduti i Romani, i musulmani e i cristiani lasciando tracce indelebili del proprio passaggio.

Abbiamo lasciato volutamente per ultima la Spagna centrale, dove si trova la capitale e non solo. Madrid è una città ricchissima, sede del potere politico ed economico. Qui si trovano il Parlamento, il Palazzo Reale e tutte le principali istituzioni del paese, ma anche alcuni musei straordinari come il celebre Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza, il Centro de Arte Reina Sofia (dove si trova il quadro di Guernica di Picasso) e zone più popolari come La Latina con il suo immenso mercato settimanale de El Rastro, il barrio de Chueca e il Parque del Buen Retiro.
Nei dintorni di Madrid alcune città storiche come Toledo e Segovia attirano l'attenzione dei turisti per gite in giornata.

La Spagna non è fatta però solo di città: per quanto belle, esistono anche molti luoghi naturali che meritano più di una semplice sosta. È il caso ad esempio del Parco Nazionale della Sierra Nevada, il Parco Nazionale di Doñana o il Parco Naturale Los Alcornocales (Andalusia), la Riserva della Biosfera Terre dell'Ebro (Catalogna), la Grotta del Chufín a Rionansa (Cantabria), solo per citarne alcuni.
La Spagna, almeno nell'immaginario collettivo è anche – se non soprattutto – mare. E allora, oltre alle località che già abbiamo citato, bisogna aggiungere mete di fama internazionale come le Isole Baleari, dove Ibiza è da tempo ormai la regina della movida e dell'estate. Non è tuttavia l'unica: la più piccola Formentera o le più distanti Maiorca e Minorca sono altrettanto amate dai vacanzieri – soprattutto giovani – che le prendono d'assalto nei mesi estivi.
Più impegnativo in termini di costi e di tempo per raggiungerle è invexce un viaggio alle Canarie, nell'Oceano Atlantico, proprio di fronte alle coste occidentali dell'Africa. Tenerife, Gran Canaria, La Gomera e Fuerteventura sono nomi ormai famigliari quando si pensa a una meta esotica pur rimandendo in Europa, ma anche qui non è il mare l'unica attrattiva dell'arcipelago: molti scelgono infatti di avventurarsi in un trekking impegnativo ma appagante nel Parco Nazionale del Teide per raggiungere la cima del vulcano (3718 metri s.l.m.)

La Spagna, come avrete capito, è talmente grande che non basta un solo viaggio per scoprirla tutta: il nostro consiglio è quindi quello di assaporarla poco a poco, prendendosi il tempo per fermarsi ed entrare in contatto con le gente del posto, tendenzialmente molto disponibile a dare una mano e a coinvolgere i visitatori, se possibile tornandoci più e più volte. In fondo non è distante e in poco più di un'ora di aereo si può raggiungere comodamente.

Clima
Il clima spagnolo non è uguale in tutte le zone: si va dal Mediterraneo ai Pirenei, dalla costa atlantica agli altipiani desertici, per cui è impossibile definire una caratteristica fondamentale del meteo. Per questa ragione rimandiamo al nostro articolo espressamente dedicato al clima della Spagna per maggiori informazioni.

Come arrivare
Sono centinaia i voli che ogni giorno partono dall'Italia per raggiungere le principali città spagnole: Barcellona, Madrid, Valencia e Siviglia sono le più servite, ma anche le isole – soprattutto in estate – godono di una copertura di traffico eccellente; da quasi tutti gli aeroporti italiani si possono ormai trovare voli low cost per la Spagna.
Molti/e ragazzi/e giovani scelgono di vistare la Spagna in treno, usando l'InterRail, che può essere un'opzione valida per chi ha fortunatamente il tempo di vagabondare su e giù per il paese.
In tanti scelgono però una vacanza in auto o in camper dall'Italia per avere una maggiore libertà di spostamento anche in zone più remote, o semplicemente per non dovere dipendere dai mezzi pubblici: la Spagna si raggiunge facilmente attraversando la Francia (da Ventimiglia alla prima città spagnola sul confine – La Jonquera – ci sono 550 km) senza particolari intoppi burocratici o doganali.

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