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Tour in Spagna tra i luoghi di Goya: Madrid, Museo del Prado e Aragona

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Francisco de Goya y Lucientes nasce il 30 marzo del 1746 nel paese di Fuendetodos in provincia di Saragozza. Al termine degli studi, nel capoluogo aragonese, visita l’Italia, e poi si trasferisce alla Corte di Madrid dove diventerà il ritrattista ufficiale del Re. Dopo la guerra contro i Francesi e il ritorno dell’assolutismo in Spagna, passerà i suoi ultimi giorni a Bordeaux, dove muore nel 1828. Grande osservatore, visse con tormento i forti cambiamenti politici, economici e sociali della sua epoca, e le trasformazioni nel pensiero e nell’arte. Passando attraverso la fine dell’epoca barocca fino alla nascita del romanticismo, fu sempre un anticipatore del suo tempo, creativo e appassionato. Ricercatore instancabile e aperto a nuove tecniche, si distinse per lavori anche molto diversi tra loro, dagli arazzi alle decorazioni murali, dai ritratti alle incisioni. Fu capace di immortalare santi e re, uomini e donne, virtù e miserie, e di dare forma a incubi e deliri nei suoi Capricci e Disastri. La sordità che lo colse lo portò a isolarsi sempre più e a dedicarsi interamente alla sua arte, quasi a fondersi con essa fino alla fine dei suoi giorni.

Francisco de Goya è un pittore “moderno” nel suo significato più ampio, per la sua pennellata sciolta ed espressiva, ma soprattutto per il suo spirito ribelle, pienamente libero, che ne fa un precedente immediato della nuova sensibilità artistica, che diffida della ragione e pone l’accento sul sentimento. Forse è proprio per questo motivo che la sua opera è stata un punto di riferimento per molti esponenti dell’arte e della cultura contemporanea. L’influenza che il genio di Goya ha avuto sui diversi movimenti artistici che definiscono la fine del XIX secolo e il secolo XX è ormai riconosciuta dalla storiografia tradizionale, ed è facile coglierne i segni attraverso alcuni percorsi preferenziali

MADRID
Nella Regione di Madrid vivono sei milioni e mezzo di persone, più di tre milioni delle quali risiedono nell’area urbana. La regione occupa il centro geografico della Penisola Iberica e grazie alla sua posizione, a 646 metri d’altitudine sul livello del mare, è un importantissimo nodo di comunicazione. Francisco de Goya arriva a Madrid in 1763, frequenta la Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando e abita nel centro della città, in Via Carrera di San Jerónimo. Ripercorrendo gli spostamenti e le opere di Goya si possono scoprire angoli della Regione pieni di sorprese e ricchezze culturali.

Nella regione vi sono alcuni luoghi da non perdere legati a Goya: il Palazzo Reale, la Basilica di San Francesco il Grande, la Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando, la Fabbrica di Arazzi, l’Eremo di San Antonio della Florida e i musei come il Prado, il Thyssen-Bornemisza, il Romantico, il Taurino e il Lázaro Galdiano. Da non tralasciare inoltre, appena fuori città, la Chiesa dell’Asunción a Valdemoro e la Chiesa della Vergine dell’Asunción a Chinchón.

MUSEO DEL PRADO: Luogo privilegiato in cui si custodiscono le collezioni reali, la pinacoteca del Museo del Prado è di grande rilevanza. L’edificio, opera di Juan de Villanueva, occupa un ampio spazio che arriva fino alla chiesa dei Gerolamini. Raccoglie diversi capolavori dei maggiori pittori spagnoli come Goya, Velázquez, Murillo, Ribera e Zurbarán, oltre a dipinti fiamminghi e italiani come Bosch, Van Dyck, Rubens, Raffaello, Veronese, Tintoretto, o Tiziano.

EREMO DI SANT’ANTONIO DELLA FLORIDA: sono opera di Francisco de Goya gli affreschi che decorano la volta della cappella, dove è sepolto l’artista.

PALAZZO REALE: Costruito sopra il vecchio Alcázar degli Asburgo, devastato nel 1734 da un incendio, coniuga lo stile barocco e le caratteristiche tradizionali delle residenze reali spagnole. La scalinata, la Sala del Trono, la Sala delle Colonne, la Cappella Reale, gli arazzi e i dipinti di Mengs, Goya o Luca Giordano sono in perfetta armonia con il panorama offerto dai Giardini di Sabatini e del Campo del Moro nonchè dalla Piazza dell’Armeria. Oltre ai capolavori di Goya, la città di Madrid offre innumerevoli attrattive per i turisti, che vanno dai numerosi ristoranti, caffè e luoghi di ritrovo, ai monumenti, eredità dei secoli scorsi. Madrid è una città vivace, con un’ intensa attività, scenario ideale per manifestazioni artistiche e culturali. Nella regione si trovano inoltre gioielli storicoartistici da visitare come il Monastero di San Lorenzo dell’Escorial o la città di Alcalá de Henares.
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ARAGONA:
L’Aragona si trova nel quadrante nordorientale della Penisola Iberica, facilmente raggiungibile in quanto equidistante dalle grandi città spagnole, Madrid e da Barcellona (a soli 75 minuti con il treno ad alta velocità). Con i suoi 47.724 km quadrati, è una della nazioni più antiche d’Europa e oggi conta con più di 1.200.000 abitanti. Si tratta di un popolo di carattere forte e tenace, amabile ed ospitale, di spiccata ironia e nobili valori. Nella regione si respira la storia ad ogni angolo. La convivenza di cristiani, ebrei e musulmani l’ha resa una terra viva, ricca di contrasti e diversità.

Degno di nota tra gli Aragonesi d’eccellenza è sicuramente Francisco de Goya y Lucientes: artista e genio, arguto, sensibile e ribelle. Nonostante le sue lunghe permanenze fuori dalla sua terra natale, tra cui in Francia dove ha vissuto la fine dei suoi giorni in solitudine, in tutta la provincia di Saragozza é possibile seguire i suoi passi e riconoscere l’impronta che ha lasciato su volte, mura e pennacchi. Tra le tappe da non mancare per conoscere l’opera di Goya in Aragona vi sono: Fuendetodos, Alagón, Catalayud, Muel, Remolinos, Saragozza, Pedrola e Huesca.

SARAGOZZA: Il capoluogo aragonese possiede molti esempi dell’opera di Goya e delle nuove tecniche che l’artista scoprì in Italia. Da non perdere sono la Basilica del Pilar, la Certosa di Aula Dei, il Museo di Saragozza, il Museo Camón Aznar, il Patio dell’Infanta di Ibercaja e il Palazzo Arcivescovile.

FUENDETODOS: A 44 km dalla città di Saragozza, qui ci si può immergere tra gli azzurri del cielo e gli ocra e i rossi della terra, le tonalità che insieme allo scintillio della luce ispirarono l’opera di Goya. A Fuendetodos si trova la sua casa natale, dalla facciata semplice e sobria, nonché la Sala Esposizioni Zuloaga e il Museo delle Incisioni, dove si espone una mostra permanente di alcuni dei suoi lavori più noti come I Disastri, I Capricci, le Follie e la Tauromachia.

CATALAYUD: Tra castelli e antiche mura, a Catalayud si trova la chiesa di San Juan el Real, dove gli oli su tela di Goya adornano i pennacchi della cupola principale. Ma l’Aragona offre anche molto altro. Oltre all’opera di Goya, la varietà paesaggistica, il bagaglio culturale, la ricchezza del patrimonio storico e innumerevoli spunti di interesse rendono la regione una meta particolare e capace di soddisfare le esigenze del visitatore più esigente.

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