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Terme Umbria

Stabilimenti termali e Centri Benessere in Umbria

Dove andare alle Terme in Umbria? Guida agli stabilmenti con trattamenti termali e proprietą terapeutiche.

Terme di Amerino e Furapane

Stabilimento termale con ingresso a pagamento

Bagni di Triponzo 1887

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Terme di Fontecchio

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Resort Vallantica

Hotel con fonte termale con ingresso a pagamento

Terme Francescane Village

Stabilimento termale con ingresso a pagamento

Terme in Umbria

L’Umbria è una regione che presenta un numero di stabilimenti non elevato, ma di un buon livello sia per quanto riguarda il termalismo terapeutico che quello legato al concetto di wellness. Si possono trovare infatti in questa regione centri divenuti ormai storici nel panorama termale italiano: di questi, quattro si trovano nella provincia di Perugia, e sono le Terme di Fontecchio a Città di Castello, le Terme Francescane di Spello, i Bagni Triponzo di Cerreto di Spoleto e le Terme di San Faustino a Massa Martana, mentre le restanti due sono in provincia di Terni, ovvero le terme di Amerino ad Acquasparta e quelle di Sangemini.
Gli stabilimenti termali dell’Umbria sono dedicati soprattutto alle classiche terapie di cura idropinica e fango-balneoterapica. Questa regione è quindi fra le migliori in Italia per quanti frequentano le terme a scopo curativo, sebbene tutti i principali impianti siano ormai dotati anche di sezioni dedicate a percorsi wellness e trattamenti estetici.

Itinerari termali in Umbria

L’Umbria è una regione come ce ne sono poche in Italia, per quantità di città e monumenti storici che è possibile visitare: ogni borgo, ogni paesino ed ogni luogo offre memorie storiche e tradizioni culturali millenarie. Visitando le terme umbre, dunque, non si può fare a meno di soffermarsi a contemplare almeno le maggiori città d’arte e i principali monumenti di una regione così ricca di storia e di cultura. In un ideale percorso da nord verso sud, ad esempio, si esordisce con una capatina alle Terme di Fontecchio, che permette di visitare non solo Città di Castello ma anche, dirigendosi verso Spello e le sue Terme Francescane, di fare una deviazione verso i più famosi luoghi della vita di San Francesco, come Gubbio e Assisi, oltre che il famoso Eremo del Monte Subasio. Spostandosi verso Spoleto, si visita la ricchissima città d’arte ma anche le ormai celeberrime Fonti del Clitumno celebrate da Plinio il Giovane, per poi spostarsi di pochi kilometri verso la località di Cerreto, dove si trovano i Bagni di Triponzo, mentre con una mezz’ora di macchina verso ovest si raggiunge Massa Martana con le sue Terme di San Faustino. Da Massa, ci si dirige verso sud e si arriva quasi subito prima ad Acquasparta con le sue Terme di Amerino e poi a Sangemini dove si bevono le acque benefiche per la buona digestione, con una diversione, a metà strada, per il vasto sito archeologico di Carsulae, misteriosa in quanto ancora semi-sepolta.

I migliori stabilimenti termali in Umbria

Fra i cinque stabilimenti termali dell’Umbria, quello che merita di essere visitato per primo è sicuramente quello delle Terme di Fontecchio nei pressi di Città di Castello. Fra tutti quelli presenti nella regione, questo è l’unico conosciuto sin dall’antichità, e può vantare una tradizione di cura e benessere che risale agli albori dell’Impero Romano. Le sue acque ricchissime di zolfo, ma anche di altri minerali preziosi come sodio, calcio e magnesio zampillano ancora oggi dalla medesima sorgente che alimentava l’antico stabilimento romano le cui rovine furono riscoperte nel 1860.

Chi visita le Terme per “passare le acque”, ovvero per curare patologie legate al sistema digestivo, non può invece mancare di visitare due località termali divenute famose in tutta Italia per le acque da bere non solo in loco come bibita lassativa nell’ambito della classica terapia idropinica, ma anche come acqua da tavola da bere tutti i giorni. Si tratta delle Terme di San Faustino a Massa Martana e di quelle di Sangemini nell’omonima località.
Perla rara e da non perdere in un panorama prevalentemente votato alle cure termali sono infine i Bagni di Triponzo, collocati a pochi kilometri dallo splendido borgo di Spoleto. Nati anch’essi come centro di cura per le malattie della pelle, delle affezioni intestinali, delle patologie a carico del sistema urinario e dell’artrite, rappresentano oggi l’unico vero esempio di spa wellness termale in Umbria, pur mantenendo, anche se secondario, il proprio valore di centro di salute con la medicina naturale dell’acqua. I Bagni di Triponzo offrono infatti oggi prevalentemente percorsi di benessere che includono trattamenti con fango termale, trattamenti estetici, massaggi rilassanti. A questi si aggiungono i classici bagni termali in acqua sulfurea in vasca sia esterna (Fonte Virgilio, a 31 gradi di temperatura) ed interna (Vasca delle Fate a 35 gradi) con idromassaggi e giochi d’acqua, proseguendo con la sezione dedicata al percorso termale romano, detta Grotta Alcina, in cui è possibile usufruire di sauna, bagno turco, doccia emozionale e cascata di ghiaccio.

Terme per la famiglia in Umbria

Considerata la forte vocazione curativa delle terme umbre, questa regione non si presenta fra le più family-friendly in assoluto. Certamente i genitori che viaggiano con bimbi al seguito possono trovare quali migliori scelte in regione, per rilassarsi con tutta la famiglia, gli stabilimenti più moderni e dall’offerta termale più vasta, in quanto comprensiva anche di percorsi relax e benessere, cioè le Terme Francescane nei pressi di Spello ed i Bagni di Triponzo presso Spoleto.

Vantaggi e svantaggi delle terme in Umbria

I vantaggi di fare le terme in Umbria sono veramente tanti, in primo luogo l’enorme abbondanza di possibilità turistiche che si incontrano tra uno stabilimento e l’altro e le preziose specialità enogastronomiche per cui la regione è giustamente famosa (basti evocare a titolo di esempio nomi come Norcia, Castelluccio e Montefalco).
Il principale svantaggio di fare le terme in Umbria è che gli stabilimenti della regione sono ancora prevalentemente legate al termalismo classico dedicato alla cura di malattie e disfunzioni fisiologiche grazie ai poteri benefici delle acque termali, piuttosto che alla salus per aquam che oggi va sicuramente più di moda.