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Spello (Umbria): cosa vedere nel borgo

Quando si visitano città come Perugia, Gubbio e Spoleto si ha la convinzione di aver visto sostanzialmente tutto dell’Umbria, ch’è però una regione sempre prodiga di sorprese e che mai si accontenta di quanto riesce a stupire il turista.

In quest’ottica, una di tali sorprese ha i connotati di una grazioso comune ai piedi del Monte Subasio distante 30 km da Perugia: Spello.

Storia ed origine del nome di Spello

In epoca romana gli era stato attribuito il nome latino Hispellum, una realtà gradita a Caio Giulio Cesare che l’aveva soprannominata “Splendidissima Colonia Julia”. La urbis ebbe modo di crescere e prosperare sotto l’insegna imperiale dell’Aquila e protetta da una possente cinta muraria fino a quando le invasioni barbariche non investirono il territorio depauperando la cittadina fino a ridurla a mera borgata.

In lenta ripresa sotto il Ducato di Spoleto prima e il Papato poi, si affrancò da qualunque condizionamento politico diventando libero comune regolato da una legislazione autonoma vigente anche in regime feudale intercorso nel 1516 fino al 1648.

Cosa vedere nel borgo di Spello

Oggi Spello è popolato da ca. 8.600 abitanti ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. La parte bassa conserva ancora parzialmente le Mura Romane che si fregiano di tre porte, ovvero la Porta Urbica su Via Roma, la magnifica Porta Consolare su Piazza del Mercato e infine Porta Venere, adorna di due torri a base dodecagonale, conosciute come Torri di Properzio.

Inevitabile imbattersi nella Casa romana del I secolo d.C., rimasta nascosta fino al 1885 e poi riportata alla luce grazie a scavi operati sotto il Municipio: diversi studi hanno permesso di identificarne la proprietaria, Vespasia Polla, madre di Vespasiano. Doveva essere al tempo una villa elegante, cosa che traspare dall’atrio con tanto di pavimentazione a mosaico costituito da tessere bianche e nere, impluvium con mosaico a onda, quattro stanze laterali e un grande salone probabilmente utilizzato per riunire la famiglia in particolari occasioni che richiedessero inoltre l’uso di triclini. Concludono la serie di vestigia romane i resti dell’anfiteatro e l’arco di Augusto.

Di derivazione cinquecentesca ma imbastita sulle rovine di un santuario romano è Villa Costanzi, altrimenti detta Villa Fidelia, strutturata a terrazzamenti secondo la volontà degli Urbani e attualmente sede di eventi culturali ed esibizioni concertistiche spesso ambientate nello splendido parco interno, che abbraccia anche un palazzo settecentesco nobilitato da una mostra permanente focalizzata su artisti di fama internazionale quali Guttuso, Tamburi, Ligabue e Tiziano.

Per una full immersion nell’arte occorre dirigersi a Palazzo dei Canonici, dove coabitano il Museo Civico e la Pinacoteca, crogiuoli di opere estasianti tra cui si evidenziano una Madonna in trono con il Bambino (scultura lignea policroma datata XIII secolo), il grande trittico del Maestro dell’Assunta di Amelia e la trecentesca croce astile di Paolo Vanni, senza trascurare ovviamente la tavola del Cristo crocifisso di Niccolò Alunno e Pietro di Mazzaforte. Contemplate in aggiunta pezzi pregiati di oreficeria, tessuti, oggettistica sacra e l’urna di San Felice, risalente al XVIII secolo.

Triade spettacolare da vedere corrisponde a Palazzo Comunale, Palazzo Cruciali e Palazzo Baglioni, tre fulgidi esempi di architettonica magnificenza.

Le chiese di Spello

Spello presenta un corredo di edifici religiosi esemplari il cui capofila è certamente la Chiesa di Santa Maria Maggiore (XII-XIII secolo): al suo interno prende posto la memorabile Cappella Baglioni dipinta dal Pinturicchio con immagini dell’Annunciazione, della Natività e della Disputa al Tempio.

La Chiesa di Sant’Andrea, eretta nel 1258, custodisce la tavola Madonna e Santi, sempre a opera del Pinturicchio, ed è seguita dalla Chiesa di San Lorenzo, composta da una loggia del XII secolo, rosoni cinquecenteschi e decorazioni dell’VIII secolo in sintonia con i tratti di una facciata la cui visione emoziona.

Da visitare inoltre la Chiesa di San Silvestro a Collepino e la Chiesa della Madonna della Spella. Poco distaccate dall’abitato sorgono la romanica Chiesa di San Claudio e la Chiesa Tonda a croce greca con cupola ottagonale, edificata nel periodo rinascimentale.

L'infiorata del Corpus Domini

Come se non bastasse lo stuolo di meraviglie architettoniche, ad abbellire ulteriormente Spello interviene l’evento più atteso, l’Infiorata del Corpus Domini di scena fra maggio e giugno, un’occasione unica nell’anno per vedere le vie del borgo ammantate di fiori uniti a formare un tappeto variopinto lungo oltre 1,5 km, in cui sono ricreati quadri d’arte sacra definiti da petali di sgargianti colori. Spello è così assurta a “Capitale dei fiori”, celebrata da questa manifestazione molto partecipata.

Eventi, sagre e Oro di Spello

Da segnalare a giugno i Giorni delle Rose e contemporaneamente all'infiorata si svolge anche la Mostra del Florovivaismo, dove gli espositori mettono in mostra sorprendenti collezioni di orchidee, piante grasse, rose e piante carnivore.

Spostandosi in ambito culinario, la manifestazione più attesa è la rassegna “L’Oro di Spello”, che si svolge a novembre e poi nel mese di febbraio in onore dell’olio e della bruschetta. Visite guidate ai luoghi di produzione, gare di cucina, spettacoli e concerti, conferenze a tema, mostre fotografiche e di pittura fanno da contorno alle prelibate degustazioni di questa sagra della bruschetta.

I prodotti tipici della zona

Ad allettare il turista sovviene quel costante profumo proveniente dalle affaccendate cucine di ristoranti, trattorie e agriturismi che, dalla mattina alla sera, pervadono la salubre aria del luogo. Vale dunque la pena lasciarsi andare ai piaceri della tavola e assaporare una fetta di Umbria rustica gustando i decantati gnocchi di patate rosse di Colfiorito al ragù d’oca, l’insalata di rapunzoli o piatti a base di eccezionali legumi (che qui vanno per la maggiore) come le bruschette con olio evo locale, risina (varietà particolare di fagiolo) o ceci di Spello; assolutamente da provare la cicerchia, leguminosa di origine antica da accostare a insalate e zuppe.
E per innaffiare le deliziose specialità umbre c’è il vino Grechetto, celebrato in un’apposita sagra. Si tratta di un vitigno tipico della regione, importato dai romani dalla Grecia, che nella prima metà di luglio offre il pretesto per brindare ma anche assistere a spettacoli e concerti divertenti.

Le Terme di Spello

Ultima chicca: la zona di Spello è ricca di sorgenti d’acqua solforosa e proprio per questo il comune ha la possibilità di coccolare il turista con i suoi stabilimenti termali concentrati alle Terme Francescane, un percorso relax costituito da 3 piscine interne (e 3 esterne) con acqua portata a 34 – 37 gradi di temperatura, idromassaggi, cascate e giochi d’acqua, il tutto immerso in un grande parco.

Come arrivare a Spello

Da Roma in auto, percorrere l’Autostrada A1, uscire a Orte in direzione Terni/Spoleto verso Foligno e subito dopo uscire a Spello; a disposizione la linea ferroviaria Foligno-Firenze che attraversa la stazione di Spello; in aereo si atterra all’aeroporto di Perugia e occorre raggiungere il capoluogo per poter usufruire dei collegamenti per Spello.

Clima di Spello e periodo migliore per una visita

Lo scenario tutt’intorno a Spello e le sagre tipiche locali danno l’idea di quanto sia importante l’agricoltura. Perché i prodotti della campagna siano gustosi, genuini e di ottima qualità ci vuole un clima mite e piacevole, esattamente come quello che si respira nel cuore dell’Umbria. Qui le temperature medie vanno da una minima di 0°C a una massima di 9°C in gennaio, il mese più freddo, e dai 15°C ai 30°C in luglio. Le precipitazioni, scarse in estate, raggiungono l’apice in novembre, quando cadono in media 93 mm di pioggia.
Il periodo migliore per una vacanza è quindi quello della primavera, da metà marzo ad inizio giugno, e la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, dall'ultima settimna di agosto fino a metà ottobre circa.
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