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Capo Verde: cosa vedere tra le isole dell'arcipelago

Capo Verde, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato nell’Oceano Atlantico a poco meno di 600 km dalle coste occidentali dell'Africa, l’arcipelago di Capo Verde è composto da dieci isole vulcaniche che si dividono in due gruppi principali, ovvero quello delle Ilhas do Barlavento (le più settentrionali, rispettivamente Boa Vista, Sal, Santo Antão, São Nicolau, São Vicente e la disabitata Santa Luzia) e quello delle Ilhas do Sotavento (le più meridionali, ovvero Maio, Santiago, Fogo e Brava).
Siamo indicativamente a una latitudine di 16°N, dunque nella fascia tropicale del pianeta, come dimostra anche il clima piacevole durante tutto l’anno.

Fino a qualche decennio fa la bellezza delle isole di Cabo Verde (secondo la denomiazione ufficiale in portoghese) è stata in gran parte sconosciuta al turismo internazionale. Eppure, le lunghe spiagge di sabbia bianca lambite dall'oceano turchese, il mistero storico delle città coloniali, l'ampia varietà di paesaggi dal severo aspetto vulcanico e il verde intenso della vegetazione rigogliosa sono ingredienti che conferiscono alle isole un fascino antico e suggestivo.

Storia

I portoghesi arrivarono su queste isole per la prima volta nel 1456, trovandovi terre disabitate. L’occasione fu ghiotta per chiamare a raccolta i primi coloni, che vi si stabilirono pochi anni più tardi fondando la città di Ribeira Grande (oggi Cidade Velha) sull’isola di Santiago.
Come da pessima abitudine dell’epoca, ben presto cominciò anche l’importazione di schiavi dall’Africa continentale per il lavoro nei campi, e successivamente Capo Verde divenne un punto di riferimento logistico per il traffico degli schiavi verso le Americhe.
Le vicissitudini storiche portarono poi la popolazione locale, ormai di etnia mista, a intraprendere il cammino verso l’indipendenza anche grazie alla lotta di intellettuali come Amilcar Cabral. Solo con la caduta della dittatura in Portogallo del 1974, la strada verso l’indipendenza si fece più concreta e arrivò un anno più tardi, nel 1975.

È solo dalla fine degli anni ’90 che lo sviluppo turistico di Capo Verde ha portato sull'arcipelago molti viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Cosa fare e cosa vedere a Capo Verde

É indubbio che buona parte dei turisti europei raggiungano il Paese per trovare un po’ di caldo fuori stagione e trascorrervi le proprie vacanze, potendo scegliere tra il vasto ventaglio delle spiagge più belle di Capo Verde. Diverse isole, inoltre, sono particolarmente adatte alle immersioni e, in virtù dell’onnipresente vento, anche alla pratica del windsurf e del kitesurf, specialmente sui versanti nord-orientali delle isole, più esposti agli alisei.

In questo senso Sal e Boa Vista sono tra le più indicate, anche considerando che il loro aspetto desertico rende le spiagge davvero spettacolari. Ma andiamo con ordine.

Boa Vista

L'affascinante Boa Vista sembra una propaggine del (relativamente) vicino Deserto del Sahara, con dune di sabbia e chilometri di spiagge incontaminate.
Le bellissime Praia de Chaves e Praia da Santa Mónica sono tra le più frequentate, ma il numero di resort e strutture ricettive sta crescendo anche grazie agli altri luoghi d’interesse sparsi per l’isola. Particolarmente interessanti sono le escursioni nell’entroterra desertico con il fuoristrada per vedere le dune e le pianure disabitate, ma anche il villaggio ormai abbandonato di Curral Velho o il relitto di una vecchia nave, la Santa Maria, che si trova su una spiaggia della costa settentrionale.

Sal

A prima vista il suo aspetto non è particolarmente invitante, in quanto piatta e abbastanza desolata. Tuttavia, Sal è ad oggi l’isola più frequentata dai viaggiatori, probabilmente anche grazie alla presenza dell’aeroporto internazionale.
I turisti scelgono comunque di fermarsi dalle parti della spiaggia di Santa Maria, un’enorme lingua sabbiosa bagnata da un mare che in questo tratto assume tonalità turchesi davvero straordinarie.
Per quanto riguarda ciò che non è strettamente legato alla spiaggia, l’altra grande attrazione dell'Ilha do Sal è l’antico cratere vulcanico di Pedra de Lume, che con il deposito dell’acqua di mare dà vita a saline naturali davvero impressionanti. È proprio dalla presenza di questo sale che l’isola prende il nome.

Santo Antão

Ci sono isole che nascondono alcune perle tutte da scoprire: basti pesare alla natura selvaggia di Santo Antão, la seconda per dimensione di Capo Verde, ma anche la più settentrionale e la più occidentale dell’arcipelago. Per questa ragione, la sua estremità ovest è considerata il punto più occidentale dell'Africa.
Tra le isole capoverdiane è probabilmente la più verde, anche grazie alle strette valli che creano habitat particolarmente umidi dove proliferano numerose piante. Proprio le gole, i canyon e le altissime falesie a picco sul mare di Santo Antão sono un vero paradiso per gli escursionisti, che possono scegliere tra diversi percorsi sui sentieri che attraversano le piantagioni locali o che s’inoltrano fra le rocce.

Fogo

La sagoma minacciosa del vulcano (2829 metri s.l.m.) che domina Fogo è il tratto distintivo di questa isola dal profilo circolare. Le salite all’antico cratere del vulcano, chiamato Chã das Caldeiras, e la “conquista” della vetta, sono il motivo per cui tanti turisti si spingono fin quaggiù.
In ogni caso, Fogo può vantare anche una graziosa cittadina sul suo versante occidentale: il paese di São Filipe domina la costa dall’alto della scogliera, ai cui piedi si apre un’impressionante spiaggia di sabbia nera.

Santiago

Chi è appassionato di storia può dedicarsi alla visita di Santiago e della locale Cidade Velha, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che catapulta i suoi ospiti al tempo della dominazione coloniale e del mercato degli schiavi. Non mancano comunque le spiagge e le valli verdeggianti, mentre la città più grande, Praia, è anche la capitale di Capo Verde.

São Vicente

Sulla piccola isola di São Vicente, dall’aspetto aspro e montuoso, è soprattutto la cittadina di Mindelo a fungere da richiamo turistico grazie al suo vivace Carnevale del Martedì Grasso e al Festival de Musica che si svolge ogni anno in agosto.
È un fatto acclarato che la cultura di Capo Verde risenta dell’influenza culturale dei paesi vicini come il Senegal o, sulla sponda opposta dell’Atlantico, del Brasile, ma anche ovviamente del Portogallo che per secoli ha amministrato con le proprie leggi questo territorio.
Il frutto della combinazione di queste diverse anime è tanto più evidente nella musica, sempre presente nella vita locale.

Brava

L’Ilha Brava, dal canto suo, è la più piccola per estensione tra le isole abitate di Capo Verde, nonché la più meridionale. Appena 64 km2 di superficie e un ritmo lento che pervade l’ambiente e i suoi abitanti: i pochi turisti che arrivano qui lo fanno soprattutto per godere della natura selvaggia e per compiere qualche escursione nell’entroterra, come il sentiero che conduce alla vetta del Monte Fontainhas.
A scoraggiare l’arrivo dei turisti è anche la mancanza di collegamenti aerei con le altre isole: l’unico modo per raggiungerla è quindi quello di attraversare in barca il turbolento tratto di mare che la separa dalla vicina Fogo.

São Nicolau

Il discorso è per certi versi simile anche per l’isola di São Nicolau che, seppure più grande di Brava, è caratterizzata da una morfologia prevalentemente montuosa che rende su ampi tratti difficilmente accessibile il suo territorio. La spiaggia più famosa è quella vulcanica di Tarrafal, ma in generale i viaggiatori amano visitare l’isola soprattutto per l’aspetto selvaggio e per la possibilità di dedicarsi alle escursioni nelle sue strette vallate. Lo stile di vita tradizionale di São Nicolau è rimarcato anche dal dialetto locale, una variante particolare della lingua creola capoverdiana che affianca il portoghese su tutte le isole.

Maio

Non è molto turistica nemmeno l’Ilha do Maio, all’estremità orientale dell’arcipelago delle Isole di Sotavento. Diversamente dalle altre, Maio è tendenzialmente piatta. Vi si trovano alcune belle spiagge desertiche, mai troppo frequentate, bagnate da un mare turchese davvero invitante. Per il resto Maio è piuttosto brulla, anche se qui nascono alberi di acacia. La cittadina principale, Vila do Maio, si trova nel sud-ovest dell’isola.

Santa Luzia

Santa Luzia, infine, tra le isole maggiori (escludendo dunque gli scogli egli isolotti) è l’unica disabitata di Capo Verde e, per questo, un vero incanto. Anche se in passato fu abitata da qualche agricoltore, oggi Santa Luzia è una riserva naturale popolata da specie animali endemiche, così come il suo mare è ricco di pesci e ospita una spettacolare barriera corallina. L’isola può essere raggiunta solo con l’autorizzazione dell’Agenzia Marittima Portuale di Capo Verde.

Capo Verde: la lingua

A Capo Verde la lingua ufficiale è il portoghese, ma la madrelingua dei sui abitanti è il creolo capoverdiano, che unisce una base portoghese ad espressioni provenienti dal continente africano. Esistono anche dialetti specifici sulle diverse isole, ma in ogni caso, tra le persone che lavorano con i turisti, è assolutamente diffuso anche l’inglese.

Moneta e fuso orario

La moneta corrente a Capo Verde è l’Escudo capoverdiano, che ha un valore di circa 0,009 centesimi di euro (oppure 1 euro = 110 escudos).

Il fuso orario sulle isole è normalmente di -3 ore rispetto all'Italia, oppure di -2 ore quando in Europa è in vigore l'ora legale.

Cucina

La gastronomia ha diverse caratteristiche portoghesi, anche se non mancano le specialità locali, fra cui segnaliamo il “pastel com diablo dentro”, ovvero una sorta di empanada fatta con cipolle, pomodori e tonno fresco in una pasta di patate e farina, il tutto fritto e poi servito bollente. Sono molto saporite anche le zuppe locali, come il "caldo de peixe” con verdure speziate.

Clima. Quando andare a Capo Verde?

Il clima di Capo Verde è secco e tropicale, con temperature medie intorno ai 24°C e con massime che raramente superano i 30°C.
La stagione secca – il periodo migliore per una visita – va da novembre a luglio. In questi mesi l’arcipelago è battuto dai venti alisei: nei mesi più freschi, come gennaio e febbraio, può essere conveniente indossare una muta di protezione per chi vuole fare il bagno. I turisti più freddolosi devono però considerare che i mesi invernali come gennaio e febbraio non offrono temperature particolarmente invitanti per la vita da spiaggia.
Per chi invece ama le immersioni subacquee, le acque sono più limpide tra giugno e dicembre per la minore intensità delle correnti sottomarine.

La stagione delle pogge è generalmente compresa tra agosto e ottobre.
In questi mesi gli alisei si indeboliscono e per tale ragione il periodo è poco indicato per le vacanze di mare, dato che il cielo è spesso nuvoloso, l'umidità dell'aria è più fastidiosa oltre che per le precipitazioni più abbondanti. In questo periodo c'è anche il rischio di imbattersi in qualche tempesta tropicale, in particolare sulle isole più meridionali dell'arcipelago, anche se non è necessariamente detto che debba piovere tutti i giorni, come invece accade in altre zone tropicali.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alla lettura del nostro articolo sul clima di Capo Verde.

Capo Verde: quale isola è meno ventosa?

Abbiamo detto che sono i mesi invernali quelli a presentare il flusso più intenso e costante dei venti alisei. Facendo una classifica delle isole meno ventose sono da considerare i seguenti punti: le isole più orientali sono prevalentemente sabbiose e, non avendo importanti rilievi, non hanno in pratica zone al riparo dagli alisei.
Le isole dotate di rilievi più elevati hanno il versante settentrionale più esposto ai venti, mentre quello meridionale è più protetto, soprattutto nella zona sud-occidentale.
Detto questo, le isole di Sottovento (Maio, Santiago, Fogo, Brava) ricevono in media meno vento rispetto alle isole di Sopravento (Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, São Nicolau, Ilha do Sal, Boa Vista), che sono quindi mediamente da considerare il gruppo più ventoso dell'arcipelago, con i picchi più intensi nella stagione invernale e primaverile.

Consigli utili e sicurezza sanitaria

L’ingresso nel Paese è consentito solo a chi è in possesso di un passaporto in corso di validità e del visto: dal 31dicembre 2018 quello turistico è gratuito per soggiorni inferiori ai 30 giorni.
Per tutti i dettagli e le formalità suggeriamo di leggere il nostro articolo sulle raccomandazioni doganali e la sicurezza a Capo Verde.

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria se si proviene da aeree endemicamente infette.
Sono stati riscontrati casi di Zika virus, malattia virale trasmessa da una zanzara responsabile anche della dengue e della chikunguya, per cui conviene premunirsi contro le punture di questi insetti.

Per il resto, valgono i soliti consigli che si danno ai viaggiatori: bere solo acqua in bottiglia senza aggiungere ghiaccio, evitare le verdure crude, portare con sé i farmaci di uso comune e stipulare, prima del viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda non solo la copertura delle spese mediche, ma anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza.

Come arrivare

Dall'Italia le isole distano circa 4.500 km, per un totale di circa 6 ore di volo senza scali intermedi.
I collegamenti aerei da/per l’Europa si effettuano sugli aeroporti di Sal, Praia (Santiago), Boa Vista e São Vicente. Dal nostro Paese ci sono alcuni voli diretti e molti voli charter in alta stagione, mentre da Lisbona esistono voli di linea frequenti per Capo Verde.
Anche dal Senegal e dalle vicine Isole Canarie ci sono voli di linea per l’arcipelago.

Per spostarsi da un’isola all’altra esistono voli interni tra le principali località, anche se alcune isole, per evidenti ragioni morfologiche, non dispongono di piste d’atterraggio e possono essere raggiunte solo via mare (le cui condizioni del momento, come la presenza di onde e mare grosso, possono comportare ritardi anche notevoli).
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