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Senegal: viaggio alla scoperta della Repubblica Africana

Senegal, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un vero caleidoscopio di paesaggi lussureggianti e vaste distese punteggiate da baobab centenari, il Senegal presenta infiniti ambienti naturali che richiamo i veri appassionati di viaggi. Situato tra il Sahel che si estende a nord e la grande foresta tropicale a sud-sud-est, è attraversato da quattro fiumi che hanno origine nel Fouta Djallon, in Guinea: il fiume Senegal che ha dato il suo nome al paese, il Gambia, il Saloum e il Casamance nell'estremo sud, posto al di sotto della nazione del Gambia, che ne interrompe la continuità costiera..

Patria del poeta-presidente, Léopold Sédar Senghor, membro della Accademia francese dal suo ritiro dalla vita politica nel 1980 e compositore dell'inno nazionale, il Senegal incarna, giustamente, per la sua posizione geografica e il suo ruolo nella diplomazia a livello internazionale, il simbolo vivente della civiltà del dare e del ricevere. E con una grande tradizione democratica, con istituzioni forti, la Repubblica del Senegal è uno dei paesi più stabili del continente africano.

Accogliente, dal clima caldo ed ospitale, Il Senegal è un crocevia di razze e tradizioni, terra dei Wolof, dei Pulaar , dei Soninke, i Diola della Casamance, i Sereres del Sine e dei Mandingo, tutte le componenti tribali contribuiscono alla ricchezza culturale del paese. Il paese ha mantenuto intatto, nonostante la difficile congiuntura economica e dei cambiamenti climatici in una societàglobale in crisi, tutti i suoi valori di ospitalità come il leggendario “Téranga” che è il simbolo dell'ospitalità senegalese con un forte attaccamento alla religione (islam e cattolicesimo) in uno spirito di tolleranza.

Per arrivare in Senegal, se non volete avventurarvi in una attraversata alla Parigi-Dakar, attraversando l'insidioso deserto del Sahara, dovete affidarmi all'aeroporto internazionale di Dakar, intitolato a Léopold Sédar Senghor. L'aeroporto è famoso per essere stato ospite del primo volo commerciale del Concorde nel 1971, la prima volta del trasporto di passeggeri in un volo supersonico. Dall'italia ci sono voli diretti con gli operatori Livingston Energy ed Eurofly, con partenze da Milano.

Il Senegal è ricco di bellezze naturali che ne hanno favorito lo sviluppo del turismo. In più la sua relativa vicinanza all'Europa, il fatto che è baciato da sole che splende quasi tutto l'anno, i suoi parchi e le riserve, ricche di flora e fauna, gli oltre 700 km di spiagge di sabbia da nord a sud e, in particolare, la calorosa accoglienza della sua gente lo rendono una meta di grande interesse ed in forte crescita, con tantissimi turisti interessati a scoprire la profondità culturale del paese, incontrando gli usi e costumi delle popolazioni locali e favorendo il dialogo delle culture.

L'ex villaggio di pescatori di Dacar (Dahar) che significa "tamarindo" in lingua wolof, è invasa dai coloni nel XIX secolo, diventando Goree sovraffollate. Nel 1857, l'esercito è stato trasferito alla terraferma da parte del comandante di protesta e costante l'attuale Piazza Indipendenza. La città di Dakar odierna si sviluppa intorno al suo porto naturale, la sua principale risorsa. Da visitare Il palazzo del Presidente della Repubblica, situato in un bellissimo parco, affacciato sull'oceano. Il museo Ifan dedicato alle arti e tradizioni dell'Africa occidentale, Il mercato coperto di Sandaga, con una architettura neo-sudanese, molto pittoresco, il mercato Tilène vicino a Medina, molto colorato ed il mercato Kermel. Intorno alla Place de l'Indipendenza troviamo il municipio risalente al 1914, la stazione, il molo per il porto per Goree, molto attivo. Merita una visita anche la Grande Moschea, una delle più belle chiese in Africa.

Proprio davanti a Dakar merita sicuramente una visita l'isola di Gorée, inserita nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO, un gioiello architettonico tutto da scoprire passo a passo. Tutta la zona intorno a Dakar, la penisola di Cap-Vert (Capo Verde) merita una visita per i suoi paesaggi, come il tratto di costa davanti all'isola di N'Gor ed i colori particolari delle saline del Lac rose, fino ad arrivare alle grandissime e magnifiche spiagge della Grande Cote. Dakar è famosa per la gara automobilistica Parigi Dakar, recentemente sospesa per problemi di sicurezza.

Grande sviluppo turistico lo sta avendo la zona a sud-est di Dakar, chiamata la Petit-Cote, caratterizzata da un mare calmo, protetto dalla penisola di Capo Verde, che attenua gli effetti delle brezze marine, con un susseguirsi di spiagge intercalati con pittoreschi villaggi di pescatori doce il sole sé sempre presente: Yenne, Ndayane, Toubab, Somone, Diallaw, Ngaparou e Popenguine, sono solo alcuni dei nomi da ricordare. Poco più a sud, si strova Nianing, a 10 km da Mbour, e la punta Sarène Mbodiène, a metà strada tra Nianing e Joal, la città natale dell'ex presidente Leopold Senghor. Si tratta di un bel panorama di spiagge incontaminate e, in alcuni luoghi, il litorale è coperto con gusci di ostriche e vongole, come sull'isola di Fadiouth collegata da un lungo ponte di legno alla terraferma. Merita una menzione speciale La Somone, un villaggio situato nel cuore di una splendida laguna. Si estende su un'area di 7 000 ettari che include la Laguna di Somone, una riserva naturale. Luogo magnifico per il birdwatching con una foresta di mangrovie, ma anche zone di sale e deserti. Il villaggio offre molti alberghi e campeggi e permette numerose escursioni alla villaggi circostanti, verso le foreste di baobab.

La zona centrale del Senegal è famosa per i paesaggi da savana, con la possibilità di vedere animali selvatici, come giraffe e rinoceronti, e con il paesaggio dominato dai profili fantastici dei baobab. La città più importante della regione centrale è Thies, oggi un dinamico centro commerciale, ma dalle origini antiche, di fatti era già sulla maggior parte delle vecchie mappe dell'Africa occidentale. All'inizio si trattava di una regione facente parte del regno di Cayor. Thies è una città fortemente influenzata dall'Islam, a causa della sua vicinanza al Tivaouane (20 km) dove è nata la corrente del Tidjanismo e possiede molte moschee.

Il sud della Repubblica è diviso in due parti per l'inserimento dello stato del Gambia che si stringe attorno all'omonimo fiume. A nord del Gambia troviamo il Sine-Saloum, con il delta del grande fiume e le regioni di Kaolack e Fatick, mentre a sud del Gambia abbiamo la regione di Casamance. Queste porzioni di territorio sono caratterizzate dalla presenza di importanti bacini fluviali ed una un costa ricca di mangrovie. Le altre città più importanti del Senegal meridionale sono Ziguinchor, Sokone, Bignona e la bella isola di Karabane ha un certo interesse turistico.

Una delle ragioni per visitare questa porzione di Africa è sicuramente la natura, e il territorio nazionale è coperto per un 8% circa di parchi naturali tutti da esplorare. Il Parco Nazionale Niokolo Koba, si trova nella zona orientale ed è una delle più grandi riserve in Africa occidentale, patrimonio dell'umanità. Il Parco Nazionale degli uccelli di Djoudj, a nord di St Louis, uno dei più grandi del mondo dal punto di vista ornitologico. Il Parco Nazionale de la langue de Barbarie et la réserve spéciale de faune de Guembeul, si trova a poche miglia a sud di Saint Louis. Il Parco Nazionale del delta del Saloum a sud, ed dell'isola de la Madeleine, al largo di Dakar sulla punta di Cap-Vert. In zona si trova anche la riserva privata di Bandia, una cinquantina di km di Dakar. Da ricordare sicuramente il Centro per la tutela della tartaruga Senegal, che si trova a Sangalkam (6 km da Rufisque, sulla strada da Bambilor).

Il clima del Senegal è diviso in due settori distinti: a nord abbiamo un clima desertico, mentre a sud le caratteristiche sono di un clima tropicale, con una stagione delle piogge (monsone umido) che va da giugno a ottobre, con picco nel mese di agosto, il mese di settembre dalle caratteristiche variabili a seconda della latitudine (meno precipitazioni nel nord rispetto al sud). Non si può parlare di vera e propria stagione delle piogge nel Casamance, l'unica regione dove ci sono foreste degne di questo nome e quindi con una piovosità distribuita nel corso dell'anno. Il monsone secco va da novembre a giugno con i venti alisei che tengono sereni i cieli. Questo è il periodo migliore per un visita, soprattutto se il vostro obiettivo sono le belle spiagge senegalesi.
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 Pubblicato da - 19 Novembre 2008 - © Riproduzione vietata

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