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Vacanze mare Albania

Localitą Balneari

Dove andare in vacanza nel mare dell'Albania

Arriva l’estate ed è subito caccia alla miglior meta per trascorrere vacanze che abbiano se non altro una valenza, quella cioè di dar la carica per una stagione lavorativa da affrontare letteralmente in trincea, fra datori di lavoro esigenti e colleghi petulanti. Vietato però pescare dal mucchio: le vacanze restano una cosa seria, indi per cui perché non visitare qualcosa di nuovo, liberandosi da pregiudizi che altrimenti ci lascerebbero in balia della stucchevole abitudine?

L’Albania può a ragione offrire un innovativo benessere attraverso luoghi poco affollati e a un ottimo prezzo che sa coccolarsi la qualità incondizionatamente. Questa nazione ha svestito da anni i panni di Paese povero e inospitale e si è trasformata in una Cenerentola affacciata su un Mar Mediterraneo condiviso con altre realtà ben più gettonate. La verità è che la Riviera Albanese risulta oggi una piacevolissima (ri)scoperta da abbracciare più che da emarginare. D’altronde, non siamo lontani né dalla Croazia né dal Montenegro, tantomeno dalla Grecia. Facile allora immaginare quanto siano magnetiche le spiagge, finalmente libere dalla paranoia tiranneggiante del dittatore Enver Hoxha, comunista militante nei cosiddetti “decenni d’ombra”. Ora lo Stato conosce una modernità avanzata che gli ha permesso di rendersi molto accogliente e comodo specialmente per i turisti europei in visita, smaniosi di riversarsi in tratti di costa scevri di qualunque contaminazione da calca massiva, puri crogiuoli che si sono impregnati di intimità, poesia e leggerezza.

Scopriamo allora un litorale dove i paradisi s’inanellano formando una catena di estasi che hanno il loro incipit nella fervente Dhermi, una cittadina prolungata sul mare per chilometri e chilometri, con alberghi e campeggi serviti su un piatto d’argento. Vi si inscrivono armoniosamente le spiagge incantevoli di Drymardes e Jale. Prima però si passa dalla sorprendente baia di Valona attraversando il Parco Nazionale Llogoraja, costellato di pinete che avviluppano facendo da preludio naturalistico allo splendido litorale ionico albanese nel territorio compreso fra Dhermi e Saranda, ove ci si imbatte in Ksamil, la "perla dello Jonio", posta a pochi chilometri dal confine greco e dall’isola di Corfù. Dalla montagna alla collina, il paesaggio cambia continuamente colore assorbendo atmosfere molto diverse fra loro, la freschezza montana conciliata alla morbidezza collinare, battezzate per così dire dalla sfavillante comparsa di quella vasta macchia blu ch’è il mare, specchio d’acqua cristallina pronto a bagnare località in rapida sequenza. Fra queste c’è il grande centro balneare di Himare, prossimo a Porto Palermo, sovrastato dall’imponente fortezza di Alì Pasha di Tepeleni. Cresce il clamore e crescono i tappeti di ombrelloni fomentati da servizi concentrati soprattutto a Saranda, un paese esteso ormai in linea con il (fab)bisogno reclamato dal turista internazionale, che esige la mondanità, il resort, la sabbia soffice ma anche il relax e la quiete. Val bene sapere che proprio là vicino sorge l’area archeologica di Butrinto, le cui perle sono rappresentate in breve dall’antico teatro romano e dalla bella basilica paleocristiana.

Carne al fuoco ce n’è e tanta, nella fattispecie ben 400 km di costa brulicante di spiagge e insenature sia rocciose che sabbiose, sicché si può procedere veramente a oltranza con infaticabile volontà di toccare destinazioni quali Durazzo (ritenuta la Marina di Tirana) e giù per Orikum. Puntando invece a nord in direzione Montenegro, si arriva a Velipoja (la Rimini estera). Che ci si orienti puntando al settentrione, sia che si preferisca il meridione, l’Albania si rende sempre e comunque appetibile, con gli scenari incredibili della penisola di Karaburun, la nascosta baia di Grama, le grotte affascinanti come Haxhi Aliu (altresì detta “Caverna dei pirati”). La cittadina di Himare, sopraccitato piccolo gioiello urbano della Riviera Albanese, cala assi da favola come le spiagge di Spile, Potami e Prinos ma anche Livadhia e Llaman. Clamoroso sarebbe non visitare una lunga lingua di sabbia che si staglia per ben tre chilometri interminabili, Borsh, la spiaggia più estesa della costa ionica.

In tutto ciò, c’è anche spazio per mangiare? La risposta è sì, ovviamente. In rapida successione, si citino la trattoria di Karaburun per gustare ottimo pesce fresco, l’Hotel 2000 a Dhermi Beach oppure il rinomato Ujvara Restaurant a Borsh. Consigliato soggiornare in una delle strutture fra il New York Hotel a Valona, l’Hotel Visad a Saranda e l’Hotel Summer Dream a Dhermi.

Scopri tutte le spiagge più belle dell'Albania.

Come arrivare
I traghetti che partono da città come Ancona, Brindisi, Trieste e Bari arrivano a Valona e Durazzo; l’aeroporto di trova naturalmente a Tirana; consigliato spostarsi in automobile noleggiandola sul posto poiché è l’unico modo per visitare comodamente le varie località sul mare, prive di collegamenti bus e tranviari.


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