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Himare (Albania), vacanze tra spiagge e vita notturna

Himare, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nella costa sud-ovest dell’Albania abbiamo solo l’imbarazzo della scelta per ciò che concerne le mete turistiche, avamposti che in estate sono gettonatissimi per il clima molto piacevole e mai afoso, l’acqua limpida del mare e il paesaggio plurisfaccettato: nella prefettura di Valona, le note di Himare (Himara) risuonano più di altre in un solfeggio di villeggiatura, pace e relax, i must del popolo vacanziero in cerca di validi posti fuori dell’Italia, bellissima ma spesso cara, troppo per le tasche dei padri di famiglia.

Storia

Allora ecco che l’Albania, con le sue perle e la sua carica anche vagamente erotica, giunge in soccorso di chi anela una settimana o due senza eccessive spese ma con sufficiente qualità di soggiorno. Himare, 7.800 abitanti, sembra fatta apposta per venire incontro alle più varie esigenze, è molto bella e, cosa ancor più rilevante, serba uno spirito greco molto antico e tradizionale che pare essersi energicamente scolpito negli sfondi aulici di queste terre multiculturali (furono domini di Pirro, dei Romani, dei Bizantini, dei Saraceni e dei Normanni fra gli altri) di ellenica ispirazione.

Il paese ha il mare di fronte e le montagne alle spalle, a formare catene di rilievi piacevolmente votati al carattere collinare e fecondi a livello agricolo, dato che i molti terrazzamenti ospitano in prevalenza uliveti per la produzione dell’olio extravergine d’oliva, ma persino agrumeti forieri di ottime arance e profumatissimi limoni.

La geometria del paesaggio contempla alcuni riferimenti architettonici che non hanno mai inteso fermare il tempo bensì assecondarlo, e la Chiesa Ortodossa con il suo campanile ne è un esempio per quanto è riuscita ad adeguarsi allo scorrere degli anni e al progresso delle riflessioni religiose nella società odierna.

Le spiagge di Himare

Himare di diirtto fra citata tra le spiagge più belle dell'Albania, e trionfa con la sua somma semplicità sul golfo a mezza luna con la spiaggia di Livadhi a nord del centro, che quasi ne abbraccia l’immensità tramite una caratteristica apertura ad anfiteatro.

In corrispondenza del centro cittadino troviamo invece le spiagge di Spile (più grande) e Marachi, più profonda ma meno estesa.

A sud, infine, troviamo le due spiagge di Prinos e di Potami, che precedono le coste rocciose che conducono fino alla spiaggia di Plazhi i Llamanit e più a sud fino a Porto Palermo, dove si trova un castello.

Cosa vedere

Himara caldeggia il suo intrigante doppio volto di cittadina di mare e al contempo attrazione culturale potente, tappezzata di costruzioni un po’ anticheggianti e luoghi sacri “al passo” quali la Chiesa della Vergine e la Chiesa di Kasopitra, edifici che si dispongono lungo le fitte stradine del borgo prolungando oltre l’abitato e seguendo perciò serpeggianti sentieri che dettano escursioni all’aria aperta molto stimolanti.

Fra i turisti c’è sempre sistematicamente l’avventuriero mai pago e quindi perennemente in cerca dell’esperienza della vita. Ebbene, qualche bel posto che assolve il compito c’è e ve ne suggeriamo uno, il Canyon di Visha, depressione rocciosa che offre un lungo collegamento a piedi fino al litorale.

Per raggiungere altre mete bisogna attrezzarsi perché il territorio è pieno di attrattive ma il raggio s’allunga superando i 30 km, oltre i quali attendono parchi, lagune e punti d’interesse straordinari.

Vita notturna ad Himare

La Località è famosa per la sua spumeggiante vita notturna: ci sono sia bagni che offrono musica, cocktail e divertimento, come il Folie Marine che è quindi sconsigliato alle famiglie per il volume elevato della musica, ma anche bar alla moda e night club come il Batida de Coco e l'H2O Cocktail beach bar posto su di una attraente palafitta a sbalzo sul mare.

Come arrivare

Ci sono due possibilità per raggiungere il paese: la prima è in autobus dall’aeroporto di Tirana, la seconda invece sfrutta i traghetti che partono dalla Puglia e, per la precisione, da Bari, Taranto e Brindisi per attraversare l’Adriatico e approdare così sulle coste albanesi.

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