Cerca Hotel al miglior prezzo

Taranto (Puglia): visita alla cittą, cosa vedere e sapere

Pagina 1/2

Il profumo salato della brezza, gli aromi di pesce fresco che invadono il molo, e il suono cadenzato delle onde sulla battigia, non fanno che sussurrare una poesia dedicata al mare. E il mare che accarezza Taranto, a dire il vero, non è un’unica tavola turchese chiazzata di spuma: i mari sono due, impetuosi e affascinanti, e il comune pugliese viene chiamato anche “Città dei due mari”. Popolata da quasi 200 mila abitanti, capoluogo dell’omonima provincia della Puglia, Taranto è una creatura mutevole, vivace e gentile allo stesso tempo, carica di storia e proiettata verso un futuro fiorente.

Certo chi viaggia oggi, prima di cogliere questi aspetti idiliaci di questa antica città, deve fare conto con l'evidente degrado delle sue periferie, con i grandi problemi di inquinamento del suo polo industriale, visibili anche al turista più distratto, e con alcuni problemi di sicurezza, fatti di borseggiamenti e furti che affliggono saltuariamente i viaggiatori che si avventurano nei suoi quartieri periferici.

Oggi Taranto è infatti il secondo centro più popoloso della regione, nonché terzo dell’Italia meridionale peninsulare, e quindi soffre dei problemi di tutti i grandi centri,ma ancor prima dei nostri giorni la città ha conosciuto popoli innumerevoli: il suolo di Taranto è stato solcato da piedi valorosi, il suo territorio è stato desiderato da uomini potenti di ogni tempo, e il tessuto urbano porta le cicatrici dei tempi più duri ma anche i gioielli dei giorni più ricchi. Incastonata lungo l’omonimo golfo che si affaccia sullo Ionio, la città è lambita dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, e si estende a un’altitudine media di 15 metri s.l.m.: a sancire lo sposalizio tra terra e mare è anche la forma particolare dell’area, che si divide in ben tre penisole naturali e un’isola artificiale. Il Mar Grande è quello che costeggia il litorale esterno, mentre il Mar Piccolo è considerato il vasto bacino interno.

Luogo d’incontro per eccellenza tra l’attività umana e la forza del Mediterraneo è il porto: a Taranto c’è infatti un grande porto industriale e commerciale, e la pesca è una delle risorse economiche più sviluppate della città. Non sono da meno l’agricoltura, che può contare sul nutrimento di un clima paradisiaco, l’industria e il turismo. I turisti trovano a Taranto la risposta a molteplici desideri: che si voglia trascorrere un’appassionante vacanza balneare, o si vogliano visitare testimonianze storiche di grande pregio; che ci si voglia abbandonare al divertimento più puro, o ci si voglia viziare con qualche peccato di gola, questa città è un mondo solare e accogliente, in cui si intrecciano storie che fanno innamorare.

Tra i monumenti più significativi c’è il Ponte Girevole, o Ponte di San Francesco di Paola, che collega l’isola artificiale del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo: aperto nel 1887 ad opera dell’Ammiraglio Ferdinando Acton, il passaggio consente di scavalcare un canale navigabile lungo 400 metri, che unisce i due mari della città. Rimodernato nel 1957 secondo le nuove tecnologie, il ponte fu dedicato a San Francesco di Paola, il santo protettore degli uomini di mare.

Il Borgo Antico, che occupa un frammento di terra avvolto dalle onde, può vantare un’antica costruzione di grande interesse storico e archeologico: si tratta dell’ipogeo “De Beaumont Bonelli Bellacicco”, imponente edificio che più di ogni altro racchiude pezzi di storia locale affascinanti. Un concentrato di memorie perdute, che partono da un’era geologica lontanissima, attraversano i periodi magno-greco, bizantino e medievale, e giungono al XVIII secolo. Sviluppato su tre piani, per un totale di 700 mq, l’ipogeo ha uno sbocco diretto verso il mare che conduce alla battigia del Borgo Antico.

Ma la costruzione più imponente di Taranto è indubbiamente il Castello Aragonese, o Castel Sant’Angelo, con una massiccia pianta quadrangolare che occupa l’angolo estremo dell’isola del Borgo Antico. La parte più datata risale al lontano 916, fondata dai Bizantini con lo scopo di proteggere l’abitato dagli attacchi pirateschi e della Repubblica Veneziana. Fu Ferdinando II d’Aragona, nel 1486, ad ordinarne l’ampliamento da cui risultò la struttura attuale, con sette torri di cui tre allineate lungo il fossato che raggiunge il Mar Piccolo, e le altre quattro disposte a disegnare un quadrilatero.

... Pagina 2/2 ... Non è da meno la Fortezza di Laclos, struttura fortificata creata per volere di Napoleone Bonaparte alla fine del XVIII secolo: deciso a fare di Taranto uno dei suoi avamposti sul Mediterraneo, l’imperatore volle garantire la sicurezza della città con la costruzione della fortezza, affidata al Generale d’Artiglieria Pierre Choderlos de Laclos. Rilevante dal punto di vista militare e architettonico, la costruzione si rivela fondamentale anche sul fronte paleontologico, grazie alla presenza di fossili incastonati nei blocchi calcarei alla base della struttura.

Per completare l’esplorazione cittadina, chi visita Taranto non può farsi sfuggire la cattedrale di San Cataldo, che si erge su un edificio bizantino della seconda metà del X secolo. Sull’impianto originario si creò la chiesa attuale verso la fine dell’XI secolo, con pianta di tipo basilicale, mantenendo alcuni elementi del palazzo precedente.

Tante altre chiese, disseminate nel centro di Taranto, testimoniano la profonda devozione dei fedeli nel corso dei secoli, così come le tradizionali feste religiose. Tra le manifestazioni più sentite dalla cittadinanza, in effetti, ci sono i Riti della Settimana Santa, che a partire dalla Domenica delle Palme attirano nel centro tanti visitatori della regione e oltre. Ricordando l’entrata di Gesù a Gerusalemme, le due principali confraternite comunali si sfidano all’asta per aggiudicarsi le statue che sfileranno in processione: il ricavato dell’asta viene devoluto nel corso dell’anno a favore di cause benefiche.

Ma gli eventi della città non si limitano alle feste religiose: rappresentativo della tradizione locale è ad esempio il Palio di Taranto, una manifestazione in costume che prevede, in particolare, una gara di imbarcazioni a remi disputata tra i dieci rioni della città. Nato nel 1986, il palio viene riproposto ogni anno in data 8 maggio, in corrispondenza della festa di San Cataldo che dura fino al 10 maggio. Le gare di barche continuano invece sino alla fine di luglio, quando avviene la premiazione finale.

Tra i dettagli più accattivanti delle feste locali ci sono le specialità gastronomiche che sempre accompagnano l’atmosfera di festa. I ristoranti tradizionali propongono ricette a base di frutti di mare ma anche di prodotti della terra, e tra i piatti più rinomati ci sono le orecchiette con le cime di rapa o il ragù. Deliziose le mozzarelle e le provole fresche, ma anche i piatti a base di carne, da innaffiare con un buon vino Aleatico di Puglia DOC, un Lizzano DOC o un Martina Franca DOC. Da provare, infine, le arance, i mandarini e le clementine che come pepite d’oro agghindano i raccolti nella campagna circostante, oppure l’uva, i fichi succosi e le angurie. I dolci più buoni, per chiudere ogni pasto in bellezza, sono quelli a base di miele e pasta di mandorle.

La frutta e la verdura di Taranto hanno il profumo e il sapore del sole: questo grazie al clima mediterraneo, che è di tipo temperato con qualche punta continentale non appena ci si addentra sulle murge. L’estate è molto calda e talvolta afosa, ma generalmente accarezzata dalla brezza gradevole che viene dal mare, mentre l’inverno è mite e piovoso, con poche precipitazioni nevose. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 6°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 29°C, con picchi che superano i 35°C. Le piogge si concentrano tra novembre e dicembre, quando cadono in media 52-59 mm mensili.

Essendo un’importante città turistica, industriale e commerciale, Taranto non è difficile da raggiungere. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada del Sole Milano-Bologna-Canosa, poi la superstrada Bari-Lecce e infine la superstrada Lecce-Taranto. Chi sceglie il treno può contare sulla stazione ferroviaria cittadina e anche chi decide di volare può atterrare direttamente all’aeroporto tarantino di Grottaglie. Infine, se si sceglie il viaggio via mare, il porto di Taranto è collegato con le principali città portuali italiane.
loading...
25 Agosto 2017 Il Cinema sotto le Stelle a Cinecittą World ...

In questa caldissima estate 2017 solo di sera si può trovare un ...

NOVITA' close