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Terme Lombardia

Stabilimenti termali e Centri Benessere in Lombardia

Dove andare alle Terme in Lombardia? Guida agli stabilmenti con trattamenti termali e proprietà terapeutiche.

Stabilimento Termale

Stabilimento termale con ingresso a pagamento

Pozze di Leonardo

Terme libere con ingresso gratuito

Terme dei Bagni Nuovi

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Terme dei Bagni Vecchi

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Terme di Bormio

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Stabilimento Termale

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Stabilimento QC

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Stabilimento termale - Centro benessere

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Ome

Terme di Franciacorta

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Stabilimento termale

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Stabilimento termale - Centro benessere

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Stabilimento QC

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Centro Benessere Villa delle Ortensie

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Terme VIrgilio

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Hotel Fonte Boiola

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Terme di Catullo, Aquaria

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Terme di Tartavalle

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Stabilimento Termale

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Terme dei Bagni di Masino

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Stabilimento Termale

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Le migliori località termali in Lombardia: stabilimenti e terme libere

La regione Lombardia conta circa quindici località termali per un totale di quasi 25 stabilimenti o centri termali annessi a strutture ricettive. Il panorama termale lombardo è, nonostante l’elevato numero di centri termali che colloca la regione al vertice fra le regioni migliori da visitare per una pausa di relax o cura con l’acqua termominerale, relativamente semplice: c’è infatti un numero ristretto di stabilimenti storici di grandissima fama a livello nazionale e internazionale che raccolgono la maggior parte del turismo termale e non hanno bisogno di alcuna pubblicità per quanto sono famosi, mentre la grande maggioranza degli altri stabilimenti sono rappresentati da piccoli complessi, solitamente dediti in prevalenza alle cure termali, e sorgono in piccoli paesi della campagna o della montagna lombarda. Quando si pensa alle terme in questa regione è infatti facile pensare subito a località come Bormio e Sirmione, che prima ancora che centri termali sono splendide località turistiche visitate ogni anno da milioni di persone, oppure Boario e San Pellegrino, la cui fama persistente da centinaia di anni è oggi trainata da notissimi brand commerciali legati alle acque minerali da bere. Questo non significa però che non presentino un “rovescio della medaglia”: i rispettivi stabilimenti termali sono spesso costosi e molto affollati, mentre quelli delle località più piccole offrono di solito un ottimo rapporto qualità-prezzo, e si trovano in località veramente ideali per rilassarsi e passare un pò di tempo lontano dallo stress, dai rumori e dall’inquinamento.
L’offerta termale è complessivamente molto variegata: ci sono infatti impianti come Aquaria di Sirmione, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi di Bormio, e Terme di Milano, dedicati ai trattamenti wellness, spa ed estetici, quindi al profilo ludico-termale, ma sono molto ben rappresentati anche quelli dedicati alle terapie termali, per la cura, la prevenzione e la riabilitazione con acqua minerale naturale, fra i quali Rivannazano, Miradolo, Salice e Trescore. Infine, la Lombardia è uno dei “paradisi” in Italia per quanto concerne le acque benefiche da bere: c’è infatti l’imbarazzo della scelta fra acque magnesiache, sulfuree, salso-bromoiodiche e calciche proposte come bibita termale per l’uso alla sorgente e nella vita di tutti i giorni. Che si abbia bisogno di acque con valori bassissimi di sodio, oppure acque ricche di ferro, o ancora energizzanti e fortemente mineralizzate con calcio e magnesio, in Lombardia si possono trovare, con centri di eccellenza idropinica quali Vallio, San Pellegrino, Boario, Bracca e Gaverina.
Fatto raro per il nord Italia, la regione Lombardia comprende nel proprio panorama termale anche un sito termale gratuito, oltre che posto in un ambiente panoramico veramente suggestivo, e cioè i bagni liberi di Bormio alle celebri “pozze di Leonardo”.

Itinerari termali in Lombardia

La Lombardia è una regione di eccellenti acque da bere, come testimoniato dalla presenza, in numerose località termali, di appositi stabilimenti di imbottigliamento per la commercializzazione della medesima acqua impiegata alla fonte nelle cure idropiniche. Senza dubbio le più famose località termali in cui “passare le acque” sono rappresentate da San Pellegrino e Darfo Boario, la cui fama è trainata dagli omonimi brand rinomati a livello nazionale ed internazionale.
Nel solco della grande tradizione di acque minerali naturali da bere si inseriscono anche località minori ma comunque apprezzabili per le notevoli proprietà curative delle relative acque benefiche, come ad esempio Vallio, Bracca e Gaverina.

Un secondo interessante percorso di visita alle terme della Lombardia comprende gli stabilimenti collocati in quota o comunque presso rinomate stazioni climatiche particolarmente piacevoli d’estate per sfuggire alla canicola dei mesi più caldi e comode d’inverno come punto di partenza per la classica Settimana Bianca. Fra queste non può naturalmente mancare la località termale e sciistica per eccellenza, cioè Bormio, ma rientrano nel novero anche Angolo, Boario e Bagni di Masino, tutte località termali poste ad altitudini considerevoli.

I migliori stabilimenti termali in Lombardia

Gli stabilimenti termali in Lombardia sono attualmente piuttosto numerosi, e tuttavia questa è la regione in cui più che in ogni altra è facile identificare i centri da segnalare come “migliori”, cioè quantomeno da provare per primi, dato che sono presenti un paio di località termali principali e poi una serie di centri termali pregevoli sì, ma sicuramente “minori”. Le due principali località termali della Lombardia sono senza ombra di dubbio Bormio e Sirmione, sia per la lunga tradizione termale, che per la bellezza del contesto ambientale, ma soprattutto per il prestigio delle relative location, per la varietà di trattamenti wellness e spa all’avanguardia e la modernità delle strutture messe a disposizione.
Bormio mette a disposizione infatti ben quattro siti termali di prestigio: i primi due sono i Bagni Vecchi, i più antichi di Bormio, collocati sul sito in cui già gli antichi romani li utilizzavano, ed i Bagni Nuovi, entrambi dotati di piscine panoramiche e strutture al contempo ricche di storia ma con servizi termali all’avanguardia; ci sono poi le Terme di Bormio e le celeberrime terme libere dette “Pozze di Leonardo”, visitate e ricordate dal genio di Vinci, alimentate da acque caldissime e collocate in un ambiente che, soprattutto con la neve, lascia senza fiato per la sua posizione sul torrente Braulio in mezzo a dirupi e picchi alpini.
Sirmione dal canto suo offre tutto il fascino di una location romantica e turisticamente impareggiabile, protesa com’è sul Lago di Garda, su cui si affacciano direttamente le piscine degli storici stabilimenti termali Catullo e Virgilio, ma anche le strutture termali annesse ai ben quattro hotel con spa naturale della zona. “Fiore all’occhiello” assoluto dell’offerta termale di Sirmione è rappresentata dall’ultra-moderno centro benessere Aquaria, di recentissima concezione, e interamente dedicato ai trattamenti wellness e spa che sfruttano la bollente acque della fonte subacquea Boiola.
Olte ai due principali, merita certamente una visita anche lo Stabilimento QC di San Pellegrino, sia perchè è uno dei più ricchi di storia e tradizione termale di tutta Italia, sia perchè possiede acque salutari celebrate da secoli, ma soprattutto perchè è in grado di offrire in abbinamento al sapore deliziosamente retrò delle sue atmosfere un centro termale ottimamente riconvertito alle esigenze del moderno termalismo che punta soprattutto sulla presenza di percorsi wellness, spa ed estetici, con in più, anche in questo caso come a Bormio e Sirmione, gli splendidi affacci panoramici direttamente dagli impianti termali.

Alle terme con i bambini e la famiglia in Lombardia

Premesso che la Lombardia non è fra le migliori regioni in cui far divertire i bambini alle Terme, e che basta di solito fare pochi km in più e arrivare in Trentino-Alto Adige, Veneto, Austria o anche in Svizzera per trovare soluzioni migliori per il benessere dei genitori ed il contemporaneo svago dei più piccoli, si segnalano tuttavia le terme di Trescore per il centro termale pediatrico, riservato principalmente alle cure inalatorie per bambini da 0 anni in sù e, per gli stessi motivi, terme di Salice e di Boario, le cui acque sono ottimamente tollerabili per le cure inalatorie anche dagli infanti, e terme di Miradolo che propone una sezione balneoterapica dedicata ai bambini.

Chi vuole trovare una soluzione di svago per i bambini presso uno stabilimento in cui rigenerarsi nel benessere delle terme, deve invece scegliere quasi obbligatoriamente i Bagni di Bormio o il modernissimo centro Aquaria di Sirmione, nonostante entrambi pongano limitazioni di età su alcuni tipi di trattamento tipo sauna/bagno turco. Oppure, può recarsi presso i due centri termali “gemelli” dell’Oltrepò Pavese, cioè Salice e Rivanazzano, che distano pochi km l’uno dall’altro ed offrono nelle immediate vicinanze un Parco Avventura molto interessante per bambini di ogni età ed un Golf Club.

Vantaggi e svantaggi delle terme in Lombardia

Uno dei grandi vantaggi di fare le terme in Lombardia consiste nel fatto che i vari stabilimenti sono curiosamente collocati “a grappolo”, cioè più stabilimenti si trovano nelle varie provincie raggruppati nel raggio di pochi km consentendo ai visitatori di provare diverse esperienze termali in pochi giorni senza doversi accollare lunghi spostamenti. A titolo di esempio, gli stabilimenti di Salice, Rivanazzano e Miradolo in provincia di Pavia distano solo una manciata di km, così come i centri termali di San Pellegrino, Bracca e Sant’Omobono in provincia di Bergamo, oppure anche quelli di Angolo, Darfo Boario e Gaverina. Inoltre, gli stabilimenti di questa regione sono solitamente considerati “minori” nel panorama termale italiano e sono quindi relativamente poco frequentati rispetto ai centri termali principali quali Bormio, Sirmione e San Pellegrino. Questo significa che, con qualche accorgimento minimo, è possibile anche nei periodi dell’alta stagione sia estiva che invernale, riuscire a gustarsi i trattamenti wellness e spa, oppure a fare i trattamenti terapeutici senza il rumore della folla e senza liste di attesa lunghissime.
Per lo stesso motivo, gli stabilimenti termali meno famosi sono anche gradevoli alternative low cost a quelli più famosi, ed offrono ottimi rapporti qualità/prezzo senza privare i visitatori di tutti i trattamenti sia relax che curativi più importanti.
Da ultimo ma non importanza viene il contesto ambientale in cui la maggior parte degli stabilimenti termali lombardi si trova: se si escludono rari casi come gli stabilimenti di Sirmione, tutti gli altri si trovano in zone molto tranquille e lontane dai grandi centri abitati, dunque garantiscono assenza di inquinamento, mancanza di rumori e di stress e paesaggi veramente strepitosi, in modo da offrire un supporto prezioso ai trattamenti termali e soprattutto rappresentando vere e proprie oasi di benessere in cui staccare la spina al meglio dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni.

Per contro, il principale svantaggio degli stabilimenti termali della regione è rappresentato dall’esatto “rovescio della medaglia” rispetto alla pace ed alla tranquillità che vi si può godere: in effetti, il fatto di collocarsi in paesini isolati di montagna è qualcosa di piacevole per molti visitatori, tuttavia scoraggia quasi tutti quegli utenti che vorrebberro viaggiare coi mezzi pubblici (usare la macchina diventa quasi d’obbligo) o comunque coloro che non vogliono sobbarcarsi spostamenti lunghi e scomodi su strette stradine montane.
In secono luogo, trattandosi nella maggior parte dei casi di piccoli stabilimenti termali, non molto famosi e finanziariamente non proprio solidissimi, c’è purtroppo il rischio di incappare in stabilimenti chiusi per problemi di gestione, magari in attesa di interventi pubblici che ne facciano riaprire i battenti. Sempre meglio informarsi bene prima di partire, quando si tratta di stabilimenti non proprio famosissimi.

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