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Lo Stabilimento termale delle Terme dei Bagni Vecchi a Bormio

I bagni vecchi delle Terme di Bormio sono forse i pił suggestivi della cittą della Valtellina: la vasca panoramica, i bagni romani ed imperiali e la grotta sudatoria sono i pezzi forti del complesso termale.

I Bagni Vecchi sono le piscine storiche di Bormio in Lombardia, le più antiche e le più insigni, utilizzate sin dall’epoca romana, e poi sfruttate ancora nel corso del periodo medioevale, fino ai giorni nostri senza soluzione di continuità. Oggi fanno parte del prestigioso gruppo QC Terme, a cui appartengono altri importanti centri termali come Terme di Milano e Terme di Prè St. Didier, oltre a QC Terme di Bormio, che comprende l’altro celebre stabilimento dei Bagni Nuovi.

Assieme a quest’ultimo e a Terme di Bormio, rappresenta uno dei tre stabilimenti termali della cittadina, ed è oggi un moderno centro benessere sebbene conservi tutta la suggestione degli antichi impianti balneoterapici e, soprattutto, i magnifici panorami che si possono gustare direttamente dalle piscine all’aperto affacciate sulle Alpi circostanti.

Storia dello stabilimento termale

La storia di Bormio è sin dall’inizio legata alla presenza di abbondanti sorgenti di acqua calda: lo stesso toponimo viene ricollegato al termine germanico “warm” (cioè “caldo”) oppure al nome della divinità gallica “Bormo” che presiedeva al culto delle acque. Frequentata in epoca romana, come dimostrato dalle rovine di abitazioni dell’epoca emerse dagli scavi archeologici e denominata “Aquae Burmiae”, viene inclusa dal grande naturalista Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis Historia. Anche le due successive menzioni scritte risalgono ad autori della tarda latinità: il primo è Giovio, il secondo è Cassiodoro che ne parla in una lettera indirizzata nel 565 d.C. al re ostrogoto Teodato. In epoca moderna viene descritta nel 1540 dal fisico Pietro Andrea Mattioli, che ne effettua una prima rudimentale analisi chimica e dall’abate de Burgo, che le descrive in suo trattato sulle acque minerali del 1600. Molto importante anche la testimonianza scritta del 1616 tramandataci dall’allora governatore della Valtellina Guler von Weinek tramite una sua relazione.

La principale e più famosa testimonianza scritta circa le terme di Bormio viene lasciata da Leonardo da Vinci che, a seguito dei suoi lunghi viaggi nella Lombardia scrive: “In Valtellina c’è Burmi. A Burmi sono i bagni”.

La fama terapeutica delle acque di Bormio raggiunge livelli tali da convincere il popolo che frequenti e prolungate immersioni presso i bagni termali valesse a sanare problemi di infertilità, fatto che porta l’Arciduchessa d’Austria, evidentemente alle prese con problemi del genere, a passare diversi periodi presso la località della Valtellina.

Acque e trattamenti termali

Il percorso benessere e relax prevede principalmente bagni nelle storiche piscine termali, fra le quali la più famosa è sicuramente la cosiddetta “vasca panoramica”, in quanto si tratta della piscina all’aperto collocata in stupenda posizione elevata nei pressi della Rocca dei bagni con vista panoramica sulle Alpi.

Seguono i Bagni dell’Arciduchessa, costruiti appositamente nel 1825 all’indomani dell’Apertura dello Stelvio, per consentire un percorso appartato alla famiglia regnante austro-ungarica: attualmente questa sezione termale comprende sauna rustica, bagno turco con effetto decongestionante, bio-sauna al fieno e tinozza all’aperto per il bagno termale, anch’esso panoramico. I Bagni Romani rappresentano una delle parti in assoluto più antiche e suggestive in cui gustarsi il relax termale, grazie a due grandi vasche affiancate scavate all’interno di una grotta, mentre i Bagni Medioevali rappresentano un percorso disintossicante, con l’obiettivo di depurare l’interno organismo grazie ad una serie di saune immerse in un contesto architettonico ispirato a tale periodo storico.

Seguono i Bagni Imperiali, una sequenza di vasche termali che consentono ciascuna di gustare un diverso trattamento benessere, pensata come percorso tonificante per contribuire al recupero dell’equilibrio psico-fisico complessivo dell’organismo, alternando i vari servizi wellness e spa a salette relax panoramiche.

Particolarmente interessante fra i trattamenti termali proposti è anche il bagno di vapore in grotta termale, percorso essudatorio a calore umido che viene proposto nell’ambito della cosiddetta Grotta Sudatoria di San Martino, bagno turco naturale che si sviluppa lungo le due gallerie scavate nel 1827, che si insinuano nelle viscere della terra per 50 metri fino a raggiungere appunto la sorgente termale San Martino. Si tratta della sorgente di Bormio che sgorga a maggior quota rispetto a tutte le altre, e possiede la portata di 250 litri al minuto, attraverso una formazione rocciosa di calcare dolomitico del Monte Braulio. Tale sorgente è anche conosciuta come “Fonte del Principe Umberto” in quanto la tradizione vuole che sia stata scoperta il giorno in cui il figlio del re Vittorio Emanuele II visitava la località termale.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Strada Statale Dello Stelvio, 23038 Valdidentro, SO, Italia

tel. 0342 910131
www.qcterme.com/it/bormio/qc-terme-bagni-vecchi


Come arrivare
A Bormio si può arrivare o con un mezzo di spostamento autonomo oppure in bus, ma la prima alternativa è sicuramente preferibile, vista la complessità di un viaggio coi mezzi pubblici fino ad un luogo così lontano dai principali centri abitati. Chi viaggia in auto/moto/camper percorre prima la Statale che collega Sondrio e Bolzano, dopodichè, a seconda della provenienza, usa la Statale 38 o la Provinciale 29 via Santa Caterina Valfurva fino a Bormio. Una volta in città, si prosegue per un paio di km verso nord sulla Statale 38 dello Stelvio fino in località Bagni di Bormio. Col bus si può arrivare a Bormio senza cambi da Milano con le corse delle autolinee Perego, oppure da Sondrio con le corse della STPS.

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