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Barcellona, cosa vedere nella Capitale catalana

Città dinamica, interessante dal punto di vista culturale ed artistico, Barcellona richiama ogni anno numerosi turisti dall'Italia e dal mondo intero, affascinati dalla sua storia millenaria, dalle pregevoli opere d'arte ma soprattutto da quella ospitalità esuberante che solo il popolo spagnolo può donare ai suoi visitatori.

Situata nella zona pianeggiante che unisce le montagne al mare, compresa tra i fiumi Besós e Llobregat, Barcellona ha circa un milione e mezzo di abitanti, che diventano oltre cinque milioni se si considera anche la popolazione residente nei dintorni della città. È la seconda città della Spagna e capoluogo della Catalogna, regione privilegiata per la posizione geografica - nel triangolo nordorientale della penisola - la tradizione storica, l’intensa attività economica e culturale. Vi coesistono due lingue “ufficiali”, lo spagnolo (o castigliano) e il catalano, autoctono.

Perfettamente integrata in Europa, Barcellona ha lo spirito imprenditoriale e il desiderio d’innovazione tipico degli Stati settentrionali, ma conserva il calore e la vivacità delle zone mediterranee. In genere i catalani sono considerati dal resto degli spagnoli persone serie, che lavorano sodo, animate da una gran voglia di fare e di essere all’avanguardia: sono i "nordici" della Spagna. Ma chi arriva dall’estero nota piuttosto il clima soleggiato, le spiagge, la gioia di vivere dei suoi abitanti, l’entusiasmo con cui celebrano le feste e conservano le tradizioni.

Non c’è da stupirsi che Barcellona sia una città aperta e cosmopolita: orgogliosa del ricco patrimonio acquisito nel corso dei secoli, lo salvaguarda con cura, per rendere testimonianza delle diverse civiltà che contribuirono a forgiarlo.
Della primitiva colonia romana Barcino, fondata nel I secolo a.C., restano importanti ruderi nell’area oggi denominata Quartiere Gotico (Barrio Gotico). Il Medioevo coincise con una fase di grande sviluppo urbanistico, che raggiunse il culmine quando la corona aragonese estese il proprio dominio a tutto il Mediterraneo, stabilendo nuove relazioni commerciali e vincoli culturali.

A metà del XIX secolo, il progetto di costruzione del quartiere Eixample fu la risposta alle sue esigenze d’espansione fuori dal nucleo medievale. Il processo d’industrializzazione e la fioritura delle arti contribuirono in maniera decisiva all’auge del movimento liberty, vissuto dalla metropoli alla fine del secolo scorso. A testimoniarlo restano le opere di grandi architetti, che le conferiscono un'atmosfera estrosa tutta particolare. Scelta come sede dei Giochi Olimpici nel 1992, la città ricevette un ulteriore impulso verso la mdoernità: la realizzazione di nuove strutture e il miglioramento delle infrastrutture già esistenti dimostrarono l’enorme capacità organizzativa dei catalani.

La città presenta molte zone e monumenti interessanti da visitare. Tanti quartieri rapiscono i visitatori nei meandri della loro storia, oppure li affascinano con la loro eleganza e li inebriano di vita ed antusiasmo a ogni ora del giorno e della notte. Il cuore storico di Barcellona è il Barrio Gotico che verte intorno alla magnifica Catedral de la Santa Creu, situata in Plaça de la Seu e circondata da stradine pittoresche, ideali per un passeggio romantico nella parte più antica della città.

Una caratteristica di Barcellona sono le Ramblas, cinque vie che prendono il nome di Rambla de Santa Monica, Rambla dels Caputxins, Rambla de Sant Josep (Rambla de les Flors), Rambla dels Estudis e Rambla Canaletes (La Rambla dels Ocells). Qui è bellissimo passeggiare tra bancarelle, artisti di strada, ristoranti e negozi. Segnaliamo anche la bella Plaza Catalunya, cuore geometrico della città.

La Sagrada Famìlia è uno dei simboli della città, il capolavoro assoluto di Gaudì, che purtroppo morì improvvisamente prima di poterla completare. I lavori cominciarono nel 1882, quando regnava Alfonso XII di Spagna, e nel 2010 la chiesa è stata consacrata, ancora incompiuta, da Papa Benedetto XVI, che l'ha dichiarata Basilica minore. Ricca di elementi simbolici, studiati dall'architetto perché la chiesa fosse "l'ultimo baluardo della cristianità", ha una linea affascinante protesa verso il cielo, e l'interno è traboccante di decorazioni fiabesche. Fa parte della lista dei beni Patrimonio dell'Umanità stilata dall'UNESCO.

Da visitare il quartiere dell'Eixample, tripudio di colori ricco di suggestioni artistiche. Qui si trovano altre opere di Gaudì come la casa Calvet, la particolarissima Casa Milà, e il gruppo architettonico denominato La Manzana de la Discordia, con opere di 3 architetti tra cui Gaudì, che comprende la Casa Lleo Morera, la Casa Batllò e la Casa Amatler. Il quartiere ospita anche il Park Güell, sempre legato all'opera incredibile del visionario architetto.

Un altro quartiere particolarmente interessante è El Born. Qui si trova il museo di Barcellona più famoso nel mondo: è il Museo di Picasso, imperdibile per gli appassionati di arte moderna. Nella zona si trova El Passeig del Born, che si anima specialmente di notte, il momento migliore per gustare la spumeggiante nightlife di Barna.
Vicino al porto si trova il Monumento di Cristoforo Colombo, da visitare se non altro per la bella vista che si gode dalla sommità della colonna posta a circa 60 m di altezza, proprio sotto la figura del navigatore che indica in direzione dell'America.
Da non perdere il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, che si trova nel quartiere di El Raval, a breve distanza dal bel Mercato Boqueria.

Il quartiere di Montjuic è un'altra elegante zona residenziale che domina dall'alto la città, resa celebre dalle fontane luminose di Gaietà Buïgas. Qui si trova la fondazione Mirò, l'elegante Stadio Olimpico (Estadi Olimpic) e il Pavello Mies Van Der Rohe, un monumento spettacolare di giochi d'acqua e linee armoniche.

Clima
La costa della Catalogna (Catalunya) offre un clima piacevole in molti periodi dell'anno. In estate il clima è secco, caldo ma difficilmente afoso o torrido, e non raggiunge gli eccessi del sud della Spagna. Si possono verificare temporali, specie nel mese di agosto, ma in genere sono di breve durata.
La stagione più piovosa è l'autunno, spesso caretterizzato da un'alternanza di temperature miti e fresche, così come la stagione invernale, dove sono possibili episodi di freddo pungente, anche con neve, ma solitamente di breve durata e in alternanza a periodi miti.
La primavera è forse la stagione migliore per una gita a Barcellona, con temperature massime mediamente compese tra i 23 e 28°C e lunghe giornate di sole.

Come arrivare a Barcellona?

In aereo: l’Aeroporto Internazionale “El Prat” si trova a soli 12 km dalla città. Vi si arriva dalla Stazione Ferroviaria di Sants (Estación de Sants), da cui parte un treno ogni trenta minuti, e da piazza Catalogna (plaza Catalunya) con gli “Aerobus” che partono ogni 15 minuti. L’Aeroporto possiede 3 terminali: A, B, C. Quest’ultimo è riservato al “Puente Aéreo”, con voli che ogni 30 minuti collegano Barcellona a Madrid. Il traffico annuale di passeggeri, calcolando i voli nazionali ed internazionali, oltrepassa i 20 milioni.

In barca: Il porto di Barcellona dispone di otto terminali, cinque riservati agli incrociatori e tre ai ferry della linea regolare. Nell’anno 2002 fecero scalo oltre 600 navi con 840.000 passeggeri. Il traffico dei ferry è gestito da quattro imprese che prevedono collegamenti con le Isole Baleari e Genova. Esiste un servizio “fast ferry” tra Barcellona e Palma di Maiorca, con traversate che durano poco più di tre ore.

In treno: otto treni giornalieri coprono la distanza che separa Barcellona da Madrid. Appartengono alle linee internazionali: l’Eurocity diretto a Montpellier (treno Catalan-Talgo, giornaliero); Parigi (treno “Joan Miró”, giornaliero); Zurigo (treno “Pau Casals”, quattro partenze settimanali); Milano (treno “Salvador Dalí”, tre partenze settimanali). La stazione ferroviaria centrale è quella di “Sants”. La rete ferroviaria regionale (“Ferrocarriles de la Generalitat”) consta di due linee principali che uniscono Barcellona a Sabadell, Terrassa e Montserrat. Una terza linea presta servizio urbano all’interno della città, in connessione con la metropolitana.

In automobile: l’Autostrada AP-7 che va da Barcellona a La Jonquera (sulla frontiera francese) si collega alla rete autostradale di Francia.

Il trasporto pubblico urbano di Barcellona conta 11.000 taxi, facilmente riconoscibili per il caratteristico colore giallo e nero. Esistono diverse fermate riservate esclusivamente ai taxi. Esistono inoltre 5 linee di metropolitana e una flotta di 900 autobus.

Per maggiori informazioni sui luoghi imperdibili della città catalana, visitate la nostra pagina sui punti d'interesse di Barcellona.
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 Pubblicato da - 23 Giugno 2016 - © Riproduzione vietata

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