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I dintorni di Barcellona: El Penedés, le Cavas, Vic, Ripoll e Terrassa

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La regione naturale del Penedés è la zona vinicola più importante della Catalogna per la quantità e qualità dei vigneti. Inoltre, gioca un ruolo d’avanguardia nel campo dell’innovazione tecnologica, con un’enorme capacità di commercializzazione da parte delle imprese produttrici, che riescono ad esportano i vini (con la D.O. Penedés) e i “cavas” in tutto il mondo. Il litigio con la Francia relativamente all’uso del termine champán - nome derivato dalla omonima regione francese -, ha portato ad accettare la denominazione di “cava” per indicare lo spumante locale, elaborato secondo il metodo champenoise, che s’è imposto facilmente. In senso lato, “las cavas” sono anche le cantine.

Vilafranca del Penedés, il principale paese dei territorio, viene considerato il capoluogo del vino mentre la vicina località di Sant Sadurni d’Anoia è il capoluogo riconosciuto del “cava”. Centro animato da un’attività intensa e dinamica, fa mostra di begli esempi d’architettura liberty e mansioni signorili. Una di queste ospita il Museo del Vino (Museu del Vi), che “racconta” la storia del vino e la sua produzione, offrendolo in degustazione. Conserva pezzi di tutti i tipi: da anfore ad utensili vincolati alla viticoltura.

A Sant Sadurní d’Anoia si produce il 90% di tutto il “cava” spagnolo, circa 130 milioni di bottiglie l’anno, il che per un municipio abbastanza piccolo significa la quasi totalità dell’attività economica. Tra le principali imprese produttrici menzioniamo: le Cavas Codorniu, che ormai è d’obbligo visitare. Ubicate fuori dal nucleo urbano, sono un esempio interessante d’architettura liberty, opera dell’architetto Puig i Cadafalch, che ristrutturò completamente la vecchia masseria di Can Codorniu. La visita s’effettua a bordo di un trenino che attraversa capannoni enormi, dove “riposano” le bottiglie, Un’altra cantina importante è quella di Caves Freixenet,fondata nel 1889, che fa bella mostra di impianti stupendi.

Come arrivare? Per strada: Autostrada AP-7 in direzione Tarragona, con le uscite corrispondenti.
In treno: Ferrovie Statali / linea Barcellona-Valenza, dalla stazione di Sants.

Vic e Ripoll - II capoluogo del territorio di Osona, a metà cammino tra il mare ed i Pirenei, è diventato uno dei nuclei maggiormente emergenti dell’entroterra catalano. La lunga storia di Vic è evidente nelle vie e piazze del centro storico, e coesiste con l’intensa attività di una cittadina moderna e cosmopolita, che ha alle spalle una ricca tradizione commerciale.

La cornice ineguagliabile della piazza Maggiore è il cuore del quartiere vecchio: dove ogni sabato si tiene il tradizionale mercato. La straordinaria Cattedrale è un insieme di più stili architettonici, che vanno dal romanico fino al neoclassico. All’interno spiccano gli affreschi di Josep Maria Sert, che risalgono agli anni ’30 del secolo scorso. Le tonalità ocra e dorato gli danno un aspetto monumentale e assolutamente peculiare. Molto vicino si trova il Museo Episcopale, con una sezione archeologica e collezioni provenienti dai diversi distretti della diocesi di Vic. Il soprannome “Ciutat dels Sants” (Città dei Santi) richiama alla memoria il soggiorno nella località di San Miguel de los Santos, San Antoni M. Claret e Santa Joaquina de Vedruna, tra gli altri. Inoltre, Vic è la patria del gran pensatore Jaume Balmes; esiste un museo dedicato allo scrittore. Un altro museo interessante è il Museo della Pelle, che riunisce articoli lavorati artigianalmente in cuoio e pelle. Dall’anno 1989, alla fine del mese di ottobre Vic si trasforma in un importante punto d’incontro per chi ama la musica. Il rinomato Mercato della Musica Viva riunisce artisti appartenenti a tutti i generi, che aspirano a farsi conoscere.

A 30 km. - in direzione nord - da Vic e a 110 km. da Barcellona si trova Ripoll, cittadina conosciuta con il soprannome di “Culla della Catalogna”. II suo famoso monastero benedettino fu uno dei centri monastici più rilevanti in epoca medievale, oltre ad essere il più antico, fondato nell’879 dal primo conte della dinastia catalana. La vecchia abbazia fu ristrutturata alla fine del XIX secolo; conserva la magnifica portata, il miglior esempio di stile romanico catalano, e il bellissimo chiostro a due gallerie sovrapposte. Il territorio pre-pirenaico del Ripollés presenta paesaggi incantevoli, come la valle Núria, alla quale è possibile accedere solo per mezzo di un treno a cerniera.

... Pagina 2/2 ...Come arrivare? Per strada: N-152 Barcellona-Puigcerdà.
In treno: Ferrovie Statali / linea Barcellona Puigcerdà, dalla stazione di Sants.

Terrassa - L’industriosa città di Terrassa, che dista 30 km da Barcellona, è rivale della vicina Sabadell per quanto riguarda il progresso economico, e fa bella mostra di un interessante patrimonio architettonico. Sono particolarmente degni di nota: il complesso delle tre chiese pre-romaniche di Sant Pere, la Masseria Freixa e il Museo della Scienza e della Tecnologia della Catalogna.

Sono antiche e robuste le tre chiese di pietra innalzate tra I’VIII e il X secolo; la masseria Freixa è un gioiello dell’architettura liberty, che ricorda lo stile gaudiniano, sebbene sia opera dell’architetto locale Lluís Muncunill. Quest’edificio isolato, ubicato nel parco di Sant Jordi, oggi è sede del Conservatorio di Musica di Terrassa.

Merita un cenno a parte il Vapor Aymerich, Amat i Jover, sede del museo sopra menzionato. Quest’antica fabbrica tessile di enormi dimensioni è uno dei migliori esempi di liberty industriale; spicca il succedersi degli archi che permettono d’usufruire della luce solare, illuminando il capannone centrale con la luce naturale. Le sale del museo accolgono mostre provvisorie e permanenti centrate sull’industria tessile e le macchine a vapore. Si organizzano visite teatralizzate che destano l’interesse di bambini e adulti.

Come arrivare? Autostrada C 16 / superstrada C 58.
In treno: Ferrovie Regionali / linea Barcellona-Terrassa, da plaza de Catalunya.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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