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Barcellona e Gaudi (Gaudí): dal Park Güell alla Sagrada Famiglia

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Barcellona non sarebbe la stessa senza l’impronta unica e peculiare lasciata dalle opere architettoniche di Gaudí. Considerato da molti il genio del liberty, è fuori discussione che l’artista rappresenta un caso a parte, una figura impossibile da etichettare. Pur essendo vero che la sua architettura s’inquadra nel periodo liberty, è un dato di fatto che il carattere esclusivo delle sue creazioni, insieme alla sua personalità introversa mistica ne fanno un personaggio diverso dal resto dei suoi contemporanei Antoni Gaudí nacque nel 1852 a Reus (Tarragona), nel seno di una famiglia di calderai L’osservazione della natura e il lavoro artigianale del padre avrebbero segnato in maniera indelebile la sua attività futura.

Le sue creazioni, oltre ad essere il risultato di un’immaginazione fertilissima, rappresenta il frutto di un lavoro empirico di sperimentazione fatto con materiali di tutti i tipi, che lo porteranno a rinnovare le strutture costruttive, inventando forme sconosciute fino all’epoca.

Una relazione cronologica delle sue opere potrà dare un’idea dell’evoluzione compiuta dal geniale architetto.

La Casa Vicens, al numero 18 della calle Carolines, in pieno quartiere di Gràcia, fu la prima opera importante realizzata da Gaudí. Costruita tra il 1883 e il 1888 per volere del fabbricante di piastrelle Manuel Vicens, il suo stile ispirato allo storicismo mudéjar abbina la pietra, i mattoni e la ceramica. Appartiene ad un privato e si può ammirare solamente dal di fuori.

I padiglioni della Tenuta Güell, nell’avenida de Pedralbes, furono il primo lavoro commissionato dal grande amico e mecenate Eusebi Güell. Ricco personaggio appartenente all’alta borghesia dell’epoca, il suo nome rimane indissolubilmente legato a quello dell’architetto. Gaudí costruì i padiglioni d’ingresso alla tenuta, le stalle e la portineria. Oggi ospitano la Cattedra Gaudí. Risalta la straordinaria inferriata in ferro battuto, con un drago minaccioso che funge da guardiano sbarrando l’ingresso al Giardino delle Esperidi.

II Palazzo Güell, in calle Nou de la Rambla, è la maestosa magione che Gaudí costruì tra il 1886 e il 1888 per il conte Eusebi Güell. Si tratta del primo esempio di quella che sarà la norma architettonica gaudiniana: giochi di colonne, archi a parabola, cupole, materiali vari e l’uso del trencadís (elementi di ceramica spezzettati) nei camini della terrazza. L’edificio, dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, è di proprietà dell’amministrazione pubblica e si può visitare.

Il Collegio delle Teresiane, in calle Ganduxer, fu costruito nel 1889. Oggi continua ad essere un centro d’insegnamento primario e secondario, ovviamente privilegiato dal fatto di portare la firma del geniale architetto; all’interno, dispone di un’ottima distribuzione della luce.

... Pagina 2/2 ...Al numero 48 della calle Casp si trova la Casa Calvet, terminata nel 1899. È un edificio di appartamenti tra mezzerie che nonostante sia sobrio nel complesso, include elementi decorativi tipici dell’estetica gaudiniana.

La chiesa della Colònia Güell, situata a 12 km. da Barcellona, è considerata da molti una delle opere più originali di Gaudí. Iniziati nel 1898, i lavori furono interrotti definitivamente nell’anno 1917. La complessità - dal punto di vista architettonico - del tetto a iperbole, con nervature e colonne inclinate, esprime la ricerca di un ambiente da riservare a momenti di raccoglimento. La forma e i colori delle finestre ricordano le ali di una farfalla: non a caso la natura fu per Gaudí una gran fonte d’ispirazione.

Il Park Güell (Parco Güell) fu ideato come città-giardino residenziale, fedele allo stile inglese - da cui deriva il nome di “park”. L’iniziativa non ebbe successo e vennero costruite solo alcune case, tra cui quella abitata dallo stesso Gaudí, oggi Casa-Museo dell’architetto. Alla fine, Güell donò la tenuta al Comune nell’anno 1923; da allora è un parco pubblico. L’integrazione degli elementi architettonici con la natura riserva molteplici sorprese al visitatore.

La Casa Batlló, nella conosciuta “mela della discordia” del paseo de Gràcia, mette in rilievo il concetto scultorico e decorativo dell’architettura gaudiniana. È la ristrutturazione completa di una casa preesistente, realizzata nel 1906.

La Casa Milà o “La Pedrera” si trova ad un angolo del paseo de Gràcia, simile ad una gigantesca scultura che sancisce il trionfo delle linee curve. Quest’edificio pieno di appartamenti fu l’ultima opera civile dell’architetto, che la costruì tra il 1906 e il 1910 per volere dell’industriale tessile Pere Milà. La visita della casa include: il sottotetto, uno spazio formato da 270 archi a parabola in mattoni piatti; la straordinaria terrazza diseguale, disseminata di camini; un appartamento decorato secondo lo stile allora imperante. L’esposizione sistemata nel sottotetto illustra molto bene la portata e il genio dell’opera di Gaudí, di modo che la visita è praticamente d’obbligo.

Il Tempio della Sagrada Familia (Sacra Famiglia) fu il capolavoro della sua vita; vi dedicò oltre quarant’anni, dal 1883 al momento della morte, avvenuta nel 1926. Gaudí iniziò le quattro torri della facciata della Nascita, autentico vangelo raccontato in pietra e ceramica. Fece in tempo a vedere completata solo una torre. Nell’attualità, si continua a costruire questo tempio monumentale, impiegando il denaro donato dai fedeli e i contributi dei visitatori. Il progetto finale consta di 18 torri, la più elevata raggiunge i 170 metri. Le spettacolari dimensioni del progetto hanno fatto sì che la Sagrada Familia diventasse il simbolo indiscusso della città. Il maestro vaticinò: “Barcellona sarà conosciuta per questo tempio”.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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