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Terme Sardegna

Le migliori localitÓ termali in Sardegna: stabilimenti e terme libere

La regione Sardegna comprende sette principali stabilimenti termali, distribuiti su quattro principali località: Fordongianus, Sardara, Benetutti e Casteldoria. Tutte queste località hanno in comune una prestigiosa caratteristica, quella cioè di vantare una tradizione termale antichissima, che inizia con ogni probabilità in epoca nuragica, prosegue in epoca punica e prospera infine con l’avvento dei Romani che addirittura fanno sorgere vere e proprie città per sfruttare comodamente le prodigiose acque termali dell’isola.

Certamente in Sardegna non si trovano molte strutture termali di livello e di respiro europeo: gli stabilimenti sono solitamente piccoli e offrono un numero limitato di terapie e trattamenti. A dispetto della grandissima abbondanza di acque termali sorgive, dei loro grandi poteri terapeutici e dell’antichissima storia termale dell’isola, queste località di grandissima potenzialità non ricevono ancora la dovuta attenzione, soprattutto a motivo della preponderante attrattiva che le classiche vacanze di sole e mare rivestono per i turisti, cosa che purtroppo induce a non investire nel pubblicizzare il vero valore delle spa naturali della zona.

Ad ogni modo, proprio in quanto attività ancora a livello pressochè seminale, il termalismo in Sardegna può risultare estremamente interessante per chi vuole gustare esperienze di salus per aquam “primitive”, cioè ancora scevre dei molti orpelli che centri benessere e Spa di tutto il mondo hanno costruito sui rituali dell’acqua.

Itinerari termali in Sardegna

Anche se risulta naturale supporlo, la classica vacanza al mare non rappresenta il miglior motivo per abbinare al proprio viaggio una visita agli stabilimenti termali sardi. Infatti, sebbene la maggior parte delle persona arrivi per motivi balneari, l’estate è un periodo torrido in Sardegna, niente affatto ideale per bagnarsi nella caldissime acque termali dell’isola, e d’altra parte i vari stabilimenti si trovano tutti nell’entroterra, e richiedono quindi lunghe deviazioni dalle classiche spiagge.

I migliori itinerari per visitare le terme della Sardegna richiamano invece due aspetti meno mainstream, ma più intimamente connessi alla vera essenza della tradizione sarda: ovvero, le stupefacenti vestigia archeologiche che rimandano ad un’epoca lontanissima e le molte feste folkloristiche non di rado direttamente connesse con lo stesso culto delle acque salutari.
Il primo percorso di visita prende idealmente avvio dal sito termale di Sardara, le cui terme sono un piacevole diversivo per tutti coloro che si soffermano a visitare, proprio nel cuore dell’attuale abitato, il tempio a pozzo di Sant’Anastasia, costruzione di epoca nuragica che rappresenta una rarità nel panorama archeologico sardo. La visita prosegue verso nord fino a toccare Fordongianus, laddove le imponenti vestigia delle terme di epoca romana, straordinariamente ben conservate, rappresentano il punto più interessante dell’area archeologica e mostrano come in tale luogo l’utilizzo termale sia rimasto in auge senza soluzione di continuità per duemila anni. Infine, si procede verso nord fino a Benetutti, dove le stesse piccole vasche termali sparse nell’aperta campagna sono le medesime, scavate nella roccia, degli antichi romani, e rappresentano quindi un monumento archeologico termale.
Un’altro interessante itinerario di visita abbina le terme della Sardegna alle ricorrenze annuali della tradizione sarda. Prima per importanza e spettacolarità è sicuramente la celebrazione della patrona di Sardara, cioè santa Maria de is Aquas (Santa Maria delle Acque) che si tiene per quattro giorni ogni settembre ed attira, con la sua processione ed i suoi spettacoli venditori e visitatori da tutta la Sardegna. Benetutti offre invece quale principale avvenimento il tradizionale Carnevale a cavallo, ma un’ottima occasione per visitare le sue terme è rappresentata anche dalla vicina Bitti, patria dei “tenores” che partecipano ad appositi festival canori, e dai celeberrimi carnevali della tradizione barbaricina che si tengono ad Orgosolo e a Mamoiada, con le classiche figure dei mamuthones.

I migliori stabilimenti termali in Sardegna

Gli stabilimenti termali della Sardegna sono sicuramante fra i più interessanti in Italia ma, se non potete visitarli tutti, allora conviene concentrarsi almeno sui migliori, quelli cioè imperdibili nel panorama del termalismo in Italia, e che meglio rappresentano l’anima di quest’isola per quanto riguarda la tradizione di benessere e cura con la medicina naturale delle acque. Dei sette stabilimenti termali presenti, ce ne sono tre che per i servizi proposti, o per la collocazione paesaggistica, o ancora per la risalente tradizione storica risultano più famose e, allo stesso tempo, sono assolutamente imprescindibili per i veri appassionati di salus per aquam.
Il primo stabilimento termale raccomandato quale “must” della Sardegna è Is Bangius a Fordongianus, e il motivo è presto detto: è lo stabilimento più antico e più suggestivo dell’isola e forse anche uno fra i più emozionanti in Europa quanto ad esperienza delle veraci “terme romane”. Nella sua assoluta semplicità, infatti, questo piccolo impianto dotato di poche e piccole vasche offre però ai visitatori un’esperienza genuina delle vere terme tradizionali, con la sue acque termali che sgorgano proprio sotto lo stabilimento sulle rive del Tirso e riempiono direttamente, caldissime, i piccoli bacini in cui si può rimanere immersi, per precauzione a causa del gran calore emanato, non più di mezz’ora. Il loro punto forte risiede da un lato nell’offrire un concentto di terme purissimo ed originario, scevro di ogni sovrappiù che snatura la bellezza ed il piacere di questo rito antico; dall’altro, nella collocazione direttamente adiacente al magnifico, impressionante e ottimamente conservato stabilimento termale di epoca romana, con la piscina della natatio ancora irrorata dalla medesima acque usata un tempo dai romani ed impiegata oggi dai turisti. Storia e benessere si incontrano in questo piccolo stabilimento con affaccio diretto sulla vasta area archeologica, e mostrano ai visitatori come la ritualità primeva che impiega a scopi benefici l’acqua termominerale non si è mai interrotta qui.
Altra località che è vietato omettere per i veri appassionati di terme è Benetutti: ciò che sin dall’antichità caratterizza questa contrada, ed in particolare la località che prende il nome di San Saturnino, è la straordinaria abbondanza di fonti termali, con oltre cento sorgenti che sgorgano spontaneamente nel raggio di pochi km. Anche in questo caso ciò che più sorprende e gratifica il visitatore è l’atmosfera di sacralità ancestrale che riempie il rito termale di arcani quanto suggestivi significati, quelli che, sicuramente, venivano assegnati alla funzione purificatrice e risanatrice dell’acqua dagli abitatori della zona. Si tratta di una sfumatura non difficile da percepire, in questo contesto di aperta e desolata campagna, nel silenzio religioso di un paesaggio campestre su cui svetta soltanto la chiesetta di San Saturnino, costruita sopra un precedente nuraghe, testimone e garante assieme della sacralità attribuita in ogni tempo alle fonti benefiche di Benetutti. D’altra parte, se è da un lato certamente suggestivo bagnarsi nelle diverse piscine scavate nella pietra dagli antichi romani nel pieno della campagna, dall’altro è vero che i bagni di San Saturnino sono giustamente famosi proprio perchè in grado di sanare praticamente ogni parte del corpo, come suggerito dai nomi assegnati a ciascuna piscina proprio in base a questa caratteristica.
Da non trascurare, infine, lo stabilimento di Sardara denominato “Antiche Terme”: il nome dello stabilimento lascia presagire i motivi per cui non è possibile perderselo, ovvero innanzitutto la grande tradizione storica termale della zona. Basti pensare che, all’interno del perimetro stesso dell’area termale, è presente una costruzione preistorica, il nuraghe Arigau, forse posto addirittura a difesa delle preziose sorgenti termali. Se poi non basta per convincersi il fascino dello stabilimento romano di più antica fondazione di tutta l’isola (II secolo a.C.), si può almeno fare affidamento sul pregio terapeutico di acque termali rare quanto preziose: le acque curative delle antiche terme di Sardara sono infatti allo stesso tempo bicarbonato-alcalino-sodiche ed ipertermali, uniche in tutta la Sardegna e capaci di risanare ottimamente da un ampio spettro di patologie ma, soprattutto, dalle malattie dermatologiche.

Alle terme con i bambini in Sardegna, dove andare?

Chi viaggia in Sardegna con tutta la famiglia, prediligerà senza dubbio gli stabilimenti termali più moderni ed attrezzati, sia perchè sono più comodi quando si viaggia con i bambini al seguito, sia perchè sono gli unici in Sardegna provvisti di giochi d’acqua adatti ad intrattere i più piccoli mentre i genitori si godono una giornata di relax.
In verità, sotto questo profilo, la scelta in Sardegna non risulta particolarmente ampia: ci sono solo un paio di stabilimenti che possono suscitare l’interesse dei bambini e tenerli tranquilli: sono lo stabilimento Terme della Sardegna di Fordongianus e Sardegna Termale di Sardara. Il primo è annesso al Sardegna Grand Hotel Terme di Fordongianus, e mette a disposizione specifiche soluzioni family che comprendono Mini-club e Baby-club con animazione, baby kit, menù specializzati per i più piccoli, l’area acquatica Splash con piscina termale ed area relax dedicata esclusivamente ai bambini; sono inoltre presenti un’area giochi attrezzata esterna e uno spazio giochi interno, entrambi nell’ambito della struttura ricettiva collegata allo stabilimento. Oltre a questo che è probabilmente il riferimento privilegiato per le terme in Sardegna con tutta la famiglia, anche Sardegna Termale di Sardara è un moderno resort termale adatto ad accogliere persone di tutte le età, compresi i bambini, grazie a due grandissime piscine, al vastissimo solarium ed ai getti d’acqua con cui i più piccoli possono divertirsi in tutta la loro vivacità

Vantaggi e svantaggi delle terme in Sardegna

Il primo ed essenziale vantaggio di fare le Terme in Sardegna è rappresentato dal costo solitamente modesto degli ingressi alle piscine termali: in altre parole, le terme in Sardegna costano relativamente poco. Inoltre, poichè il termalismo in Sardegna è poco o punto reclamizzato, sono in pochi a conoscere i pregi delle acque terapeutiche dell’isola e dunque i vari impianti sono solitamente ben poco affollati, anche in considerazione del fatto che la maggior parte dei turisti visita questa regione soltanto d’estate, quando le calde acque termali invogliano meno, e solitamente solo per andare al mare.

A parte questi specifici vantaggi comuni, altri punti a favore o sfavore delle terme in Sardegna dipedono dal tipo di visitatore: il maggiore interesse di fare le terme qui è a favore di chi cerca esperienze termali “pure”, fatte di acqua benefica, silenzio e poco affollamento, perchè rimarrà senza dubbio soddisfatto. Chi invece ama le terme come “rito mondano” e “momento di coccola personale”, con tutto l’annesso di trattamenti estetici e wellness, probabilmente rimarrà deluso da un panorama termale certamente non ancora al passo con le strutture più avanzate ed attrezzate del resto d’Italia.


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