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Cosa vedere e cosa visitare Parc Güell

Parc Güell, il parco pubblico progettato da Gaudì a Barcellona

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Quanti, attratti dalle meraviglie architettoniche della capitale catalana, decidessero di scoprire uno ad uno i capolavori sparsi per Barcellona del genio di Antoni Gaudí, non dovrebbero certamente mancare l'appuntamento con il famoso Parc Güell, il parco pubblico ideato dall'architetto catalano a principio del secolo scorso.
La storia del terreno su cui sorge il parco, tuttavia, non contemplava nel progetto iniziale questa sua funzione pubblica, bensì in programma vi era la costruzione di una zona residenziale per l'alta borghesia – una sorta di città in miniatura – circondata da giardini all'inglese e provvista delle migliori soluzioni tecnologiche e di comfort per gli standard dell'epoca. Il conte Eusebi Güell comprò infatti nel 1899 il terreno sulla Montaña Pelada nel distretto di Gràcia (oggi conosciuta come Colina del Carmel) con lo scopo di creare una “città-giardino” ed incaricò del progetto lo stesso Gaudí, coadiuvato dai suoi stretti collaboratori Josep Maria Jujol, Llorenç Matamala, Francesc Berenguer e Joan Rubió; nel 1914, vista la cattiva riuscita commerciale dell'idea originale, i lavori furono interrotti. Alcuni anni più tardi, nel 1922, il Comune di Barcellona acquistò in blocco il terreno e gli edifici che qui sorgevano e lo destinò, nel 1926, all'uso di parco pubblico; quasi sessanta anni più tardi, nel 1984, fu riconosciuto ufficialmente il valore artistico dell'opera ed il Parc Güell venne inserito nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

L'architetto concepì il progetto sotto diversi punti di vista: non pensò ad una mini-città fine a se stessa sotto l'aspetto organico ed urbanistico, ma la immaginò anche in un'ottica religiosa; approfittando della collina, sfruttò il dislivello per intraprendere un cammino di elevazione spirituale dalla base fino alla cima della montagna, dove si sarebbe dovuta costruire una cappella.

L'entrata principale al parco è riconoscibile per la porta di ferro e, soprattutto, per i due edifici fiabeschi che sembrano segnare l'ingresso ad un mondo di fantasia diverso dalla Barcellona che si è conosciuta fino a quel momento; non a caso – riprendendo il concetto espresso poc'anzi – gli esperti vedono in questo punto l'ingresso al Paradiso.
Oltre alle due fantasiose costruzioni si trovano un magazzino e la scalinata principale; uno dei due padiglioni ed il magazzino sono oggi destinati all'uso turistico come negozi di souvenir, anche se nell'idea originaria avrebbero dovuto svolgere la funzione di portineria, amministrazione e manutenzione della città-giardino. All'interno del Pavelló de Consergeria si trova anche il Centre d'Interpretació (1), entrambi visitabili a pagamento.

La famosa scalinata d'accesso al Parc Güell è ben sorvegliata dalla statua della salamandra (o drago-lucertola, a seconda del significato che le si vuole dare) decorato a mosaico; questo è diventato uno dei simboli per eccellenza di Barcellona, la cui riproduzione è acquistabile ovunque nelle vie turistiche della città. La scalinata porta direttamente alla Sala Hipóstila – conosciuta anche come Tempio Dorico – una sorta di “foresta” di colonne di pietra (se ne contano ben 88) che, formando un suggestivo portico, sorreggono una grande piazza. Le colonne sono volutamente inclinate e progettate in maniera tale da dare l'impressione di essere veri e propri alberi; nel progetto di Gaudí qui sarebbe dovuto sorgere il mercato della cittadella. Tra le geniali innovazioni realizzate dall'architetto, vi è la doppia funzione delle colonne: esse non servono infatti solo come supporto per la piazza, ma anche come scolo delle acque piovane che si accumulano nella piazza che, filtrando ed attraversando le stesse colonne, si raccolgono in un deposito sotterraneo dove vengono immagazzinate per i momenti di necessità.

Al di sopra della Sala Hipóstila si trova, come detto, un enorme piazzale, la cui attrazione principale è data dalla lunga panchina a forma di serpente nota come Banc de Trencadís, decorata con la tecnica del mosaico di ceramica così caro a Gaudí e progettata dall'architetto Josep Maria Jujol; da qui si gode di una spettacolare veduta sopra Barcellona. La casa con le guglie che si vede sulla destra è la Casa-Museu Gaudí (2), oggi trasformata in museo contenente mobili e cimeli, dove effettivamente visse il maestro per vent'anni; costruita da Francesc Berenguer i Mestres nel 1904, doveva essere una sorta di modello per invogliare i possibili acquirenti delle future (e mai costruite) case della cittadella. Alcuni mesi prima della sua morte, avvenuta nel 1926, l’architetto lasciò la casa per trasferirsi nel proprio laboratorio all’interno della Sagrada Familia; va ricordato infatti che all’epoca la zona del Parc Güell si trovava piuttosto distante ed isolata rispetto al centro di Barcellona, mentre oggi è stata inglobata dall’espansione urbana della metropoli.

Tra le “strade” che attraversano il parco – pensate inizialmente per il transito dei carri trainati da cavalli – si segnalano il Viaducto de las jardineras, realizzato in stile romanico, il Viaducto del Algarrobo, in stile barocco, le cui colonne hanno la forma dell'onda, ed il Viaducto del museo, in stile gotico.
Le vedute migliori della capitale catalana si hanno ovviamente a partire dalla zona più alta del parco, in particolare dal “Turó de les tres creus”, sulla cima di una collina di pietra conosciuta come “el Calvario” sulla quale svettano tre croci; due di queste indicano i punti cardinali, mentre la terza punta il cielo. Come si diceva in apertura, però, nelle intenzioni di Gaudí vi era l’idea di costruire qui la cappella del piccolo nucleo abitativo, ma la scoperta in loco di resti preistorici fece cambiare l’ispirazione del progetto iniziale.

(1) Pavelló de Consergeria e Centre d’Interpretació
Ingresso al Centre d’Interpretació: 2 euro (intero), 1,50 euro (studenti), minori di 16 anni gratuito.
Ingresso al Pavelló de Consergeria: 6 euro (il biglietto dà diritto anche alla visita al Museu d’Historia de la Ciutat che si trova nel Barrio Gotico e al Museu Monestir de Pedralbes.)

(2) Casa-Museu Gaudí
Ingresso: 5,50 euro (intero), 4,50 euro (ridotto)
Orari:
... Pagina 2/2 ... da aprile a settembre h.10-20,
da ottobre a marzo h.10-18
25 e 26 dicembre, 6 gennaio h. 10-14
Telefono: (+34) 93 219 38 11
www.casamuseugaudi.org

Informazioni pratiche del Parc Güell
Indirizzo: Carrer d’Olot n°7
Telefono: (+34) 93 413 24 00
Prezzo: ingresso libero fino ad ottobre 2013 (poi il costo sarà di 8 euro)

Orari:
aperto tutti i giorni, anche i festivi
– in estate dalle 8 alle 21;
– in inverno dalle 8:30 alle 18.

Metro: fermata Lesseps (linea 3) oppure fermata Vallarca
Autobus: linee 24, 31, 32, 74, 92, Bus del barri 112, Bus Turistico linea Roja.
www.parkguell.es/

 Pubblicato da il 14/08/2012 - 34.154 letture - ® Riproduzione vietata

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