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Il Museo del Modernismo Catalano a Barcellona

A Barcellona non perdete il Museo del Modernismo Catalano che racconta la storia del periodo d'oro della Barcellona di Antoni Gaudý.

Per capire Barcellona devi conoscere il Modernismo, movimento artistico fortemente innovatore che toccò tutti i campi espressivi, dall’architettura alla pittura, dalla scultura a tutte le arti decorative e che si manifesta con l’uso di forme irregolari e sinuose provenienti dal mondo della natura. E, per comprendere appieno tale corrente è necessario visitare il Museo del Modernismo Catalano, tutto interamente dedicato. Giuro! La sua sede non poteva che essere in un edificio modernista - appunto - ideato e costruito nel 1902 da uno dei suoi massimi esponendti ovvero il Signor Enric Sagnier.

Aprì le sue porte nel 2010 e da allora, oltre ad essere uno dei punti di interesse di Barcellona, occupa una posizione di rilievo a livello europe per quanto riguarda il modernismo catalano. Le sue collezioni permanenti comprendono mobiliario di lusso, pittura, scultura e arti decorative, tutte opere che vennero alla luce grazie al talento dei maestri dell’epoca e ai soldi dei ricchi borghesi catalani che, ambiziosi come non mai, cercavano solo il meglio del meglio ingaggiando le loro perversioni più nascoste ai vari talenti. 

Ma partiamo dall'inizio: tutto cominciò a fine 800, inizi 900 quando la città visse uno dei periodi più floridi a livello economico e culturale della storia in cui aumentò il potere acquisitivo e, di conseguenza, il desiderio di spendere per puro piacere e circondarsi di bellezza. Beni di lusso in pratica. Cose di valore in ogni dove.

I ricchi catalani del momento pretendevano vivere in un ambiente confortevole, desideravano piacere e piacersi attraverso degli oggetti autentici e preziosi, non volevano possedere mobili qualunque ma arte sotto forma di mobili e i quadri non servivano per riempire le pareti ma essere i protagonisti dei muri. Inoltre, e qui viene il bello, tutta questa gente era anche - e giustamente - molto ambiziosa: la loro casa doveva essere la più bella, ognuno doveva essere l’unico ad avere...ad aver fatto...

Per questo cominciò la corsa alla ricerca degli artisti più cool del momento, i migliori, quelli dalla creatività geniale che, invece di una casa ti costruivano una dimora di fiori in pietra, con dragoni sui muri, pavoni in oro, vetrate con i girasoli e prati incantati. Non solo il mitico e straconosciuto architetto Antoni Gaudí ma anche Lluís Domènech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch, Enric Sagnier o pittori tipo Ramón Casas i Carbó. Tutto questo pretendere unicità fece si che Barcellona divenne quella che è oggi: città d’arte, emblematica, contenitore di ricchezze e rabbiosamente modernista.

Se non possedevi almeno un armadio, una sedia, un servizio di porcellana, un dipinto o un soprammobile modernista non eri nessuno. Era la corrente del momento, come oggi va di moda andare all'ikea il sabato pomeriggio nell'900 dovevi chiamare Gaudì e chiedergli di disegnarti un divano.
 
Insomma, visitate il Museo del Modernismo, l’unico museo d’Europa specializzato in modernismo catalano, l'unico luogo in cui invidierete amaramente tutte, dalla prima all'ultima, le 350 opere che lo compongono di cui mobili, quadri, sculture ed altre opere decorative dei ricchi borghesi catalani del 900. Al piano superiore vi perderete tra credenze, tavolini in legno, armadi e scrivanie sapientemente modellati, inoltre è presente uno spazio tutto interamente dedicato alle opere intelligentemente ideate dal genio Antoni Gaudì. Al piano terra invece, quadri, cartelloni pubblicitari modernisti e sculture. Cose da non perdere? Le splendide signorine dipinte dal pittore/scultore Ramon Casas, farti un selfie mentre ti guardi attraverso una delle affascinanti specchiere progettate da Gaudì.

Informazioni utili
Dove: carrer de Balmes, 48, 08007 Barcelona
Quando: da martedì a sabato dalle 10.30 alle 19.00. Domenica dalle 10.30 alle 14.00. Lunedì chiuso.
Quando: 10 euro. 7 ridotto.

 Pubblicato da il 11/12/2016 - 1.470 letture - ® Riproduzione vietata

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