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Isole Baleari (Spagna), quale isola scegliere per la vacanza?

Baleari, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato nel Mediterraneo occidentale, a metà strada fra la Penisola Iberica, il Sud della Francia e il Nord Africa, l'arcipelago delle Baleari è costituito da una catena di isole che, nonostante formino un insieme geografico palese, annoverano più punti di divergenza che di similitudine. Senza dubbio una delle cause di tali differenze è l'eredità storica di ognuna: Ibiza subì una notevole influenza cartaginese ed araba, Maiorca sperimentò soprattutto la presenza romana e a Minorca ci sono tracce evidenti della permanenza inglese sull'isola.

La loro geografia è contemporaneamente simile e diversa, così come il turismo che le visita. In genere, il tipo di persone che trascorre le vacanze estive a Maiorca è più sofisticato e meno tranquillo di quello di Minorca; quello di Ibiza è formato eminentemente da nottambuli. Anche se è evidente che all'ora di formulare definizioni i luoghi comuni costituiscono un elemento in grado di superare la realtà stessa, è corretto pensare che esse contengono un fondamento obiettivamente indiscutibile. L'arcipelago si è trasformato in un emporio turistico e nella meta preferita di questa zona del Mediterraneo.

È il risultato di un'eccellente combinazione, basata su eleganti centri estivi, cale e spiagge, per non menzionare gli interessanti dintorni nascosti nell'interno di ogni isola. Le Baleari sono l'insieme di tre isole più grandi: Maiorca, Minorca, Ibiza (Elvissa) e Formentera, a parte numerosi isolotti tra cui spicca senza dubbio Caprera (Cabrera), dichiarata Parco Nazionale Marittimo Terrestre. Complessivamente, raggiunge una superficie di poco più di 5.000 chilometri quadrati, di cui 1.239 sono di costa. Le Baleari, conosciute ufficialmente anche come Illes Balears, formano una regione autonoma dotata di un governo proprio. In Spagna esistono 17 regioni autonome. Le istituzioni locali sono rappresentate dal Governo baleare, il Parlamento baleare e tre consigli insulari: quello di Maiorca, di Minorca, di Ibiza e Formentera.

Le isole maggiori sono collegate mediante aerei ed imbarcazioni; allo stesso modo, esiste un gran numero di voli diretti che non solo mette in comunicazione le isole tra di loro bensì le collega anche ai principali aeroporti europei. Solamente Maiorca è dotata di ferrovia. Ad ogni modo, il trasporto pubblico permette di arrivare ad ogni angolo usando i pullman. L'automobile a noleggio è il mezzo più comune tra i numerosi turisti che giungono nell'arcipelago.

Le Baleari hanno oltre 1 milione e centomila abitanti; di essi 1/5 risiede nella capitale: Palma, ubicata a circa 210 km da Barcellona e a 225 da Valenza. Palma è collegata a dette città per mezzo di un servizio giornaliero aereo e marittimo. Da parte sua, Ibiza ha più di 130.000 abitanti e Minorca si avvicina agli 95.000.

Il clima di queste isole è mite, caratteristico dell'area mediterranea, sebbene con tratti insulari assolutamente peculiari: ad esempio l'alto livello di umidità ambientale. Ciò fa sì che si accentuino le differenze di temperatura stagionali. Quest'ultima oscilla intorno a 19,5 °C in primavera, 27 °C in estate, 20,5 °C in autunno e 15 °C in inverno. La temperatura media annuale per l'insieme dell'arcipelago si aggira sui 17 °C, con variazioni di scarsa importanza tra un'isola e l'altra. Nell'arco intero dell'anno, le Baleari godono di 300 giorni di sole, circostanza quest'ultima che le trasforma in una meta turistica veramente attraente, soprattutto per coloro che provengono da paesi nordici e sono poco abituati a ciò.

Per tradizione, l'acqua è stata sempre estratta mediante i mulini a vento, la cui sagoma rappresenta una nota assolutamente caratteristica di questi terreni irrigui, specialmente a Maiorca. Il paesaggio tranquillo punteggiato di mulini, oggigiorno fuori moda, è significativo nelle zone del Pla de Sant Jordi, Campos, Muro e sa Pobla. Le industrie particolarmente sviluppate e con una maggior ripercussione esteriore sono indubbiamente quelle delle calzature, della bigiotteria, dei mobili e delle perle coltivate: le ultime due sono proprie del territorio di Manacor.

Ma con il passare del tempo, la trasformazione più considerevole nell'ambito della struttura economica e sociale di tutte le isole è stata causata dall'auge del turismo, verificatasi nel XX secolo a partire dagli anni cinquanta. I predecessori degli attuali turisti fecero la loro comparsa già nel XIX secolo, quando viaggiatori famosi come George Sand, Chopin e l'arciduca d'Austria, Luigi Salvatore, dopo aver visitato Maiorca, contribuirono con le loro creazioni a proiettare la sua bellezza verso l'esterno. Numerosi artisti e scrittori europei si recarono nell'arcipelago e rimasero colpiti favorevolmente dal paesaggio suggestivo e svariato. A testimonianza della loro presenza, sono rimaste dozzine di libri di viaggi e parecchi quadri, che sono serviti a immortalare quell'epoca.

Grazie al clima benevolo, ai bei dintorni e alla luminosità del tutto particolare, le Baleari risultarono essere il luogo scelto da numerosi scrittori, pittori ed artisti all'ora di sviluppare la propria arte in un ambiente tranquillo e sereno. Santiago Rusiñol definì Maiorca intitolando una delle sue opere: "L'isola della calma". Fu comunque negli anni cinquanta (XX secolo) e soprattutto nei sessanta quando ebbe luogo il fenomeno del "boom" turistico. A parte l'offerta alberghiera classica, se n'è sviluppata un'altra complementare di notevole qualità, costituita da porti sportivi, campi da golf, stabilimenti agroturistici, in grado di offrire la possibilità di riposare lontano dalle agglomerazioni...

Nonostante negli ultimi anni si sia edificato parecchio, con l'intenzione di accogliere i numerosi turisti che arrivano qui durante l'anno intero, le Baleari conservano abbondantemente la loro architettura tradizionale, connessa al patrimonio popolare. Maiorca, Minorca e Ibiza fanno mostra di un'architettura radicata nelle origini diverse di ognuna. Maiorca, più signorile, presenta edifici con spazi che ricordano i profili domestici della Roma classica. Così come le residenze bianche e cubiche di Ibiza richiamano alla memoria i Cartaginesi, che lasciarono case dall'aspetto esotico, con ambienti che si rifanno ai paesi dell'Africa settentrionale. Da parte sua, Minorca conserva la traccia palese della dominazione britannica sull'isola (1713-1782).

Come arrivare? La maggior parte dei turisti che si dirige alle Baleari viaggia in aereo. Ognuna delle isole più grandi - Maiorca, Minorca e Ibiza - possiede un aeroporto internazionale, che la unisce mediante voli giornalieri alle principali capitali europee. L'aeroporto di Palma, Son Sant Joan è quello più grande e allo stesso tempo uno dei principali aeroporti turistici d'Europa. È ubicato a otto chilometri dal centro della città. Vi si può arrivare prendendo un autobus che parte ogni venti minuti dal Paseo Mallorca. Se è desiderio del turista arrivare a Maiorca via mare, la compagnia Trasmediterranea risolve il problema. Da Palma partono imbarcazioni di linea regolare dirette a Mahón, Ibiza, Valenza e Barcellona. Nelle Baleari esistono solo due linee ferroviarie, entrambe funzionanti a Maiorca. Una di esse è privata e collega Palma al Port (porto) de Sóller. Si tratta di una peculiare linea elettrica che funziona soprattutto con i turisti che visitano Sóller. D'altra parte, la linea restante - Inca - è l'ultimo vestigio di quella che tempo addietro fu una vasta rete di treni che univano numerosi abitati di Maiorca.

I pullman, le vetture noleggiate e gli scooter sono comunque il mezzo di trasporto più frequente per coloro che visitano le Baleari. Le tariffe sono di solito abbastanza economiche ed il ventaglio di offerte molto ampio. Le Baleari possiedono una rete stradale completa. Da Palma partono tre autostrade gratuite che conducono a Palmanova, Cala Blava e Inca

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 Pubblicato da - 13 Gennaio 2011 - Riproduzione vietata

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