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Le foto di cosa vedere e visitare a Ibiza

Ibiza, cosa vedere tra spiagge e mare cristallino

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Ibiza (Eivissa in catalano) è una delle isole appartenenti all'arcipelago delle Baleari, la terza per grandezza dopo Maiorca e Minorca, ma decisamente più grande della minuscola Formentera. È anche la più occidentale dell'arcipelago, se si escludono alcuni isolotti minori disabitati.
In Italia, fino al 1954, Ibiza era un nome conosciuto, forse, soltanto dagli studiosi di storia. Si sapeva che i Cartaginesi, al culmine della loro potenza militare e commerciale, vi avevano fondato, nel 654 a.C., una colonia che doveva servire come magazzino per i loro prodotti e come rifugio per le loro navi; si sapeva inoltre che, dopo la seconda guerra punica, nel 146 a.C., l'isola era stata conquistata dai romani che l'avevano ribattezzata Ebusus, mentre i greci chiamavano queste isole Pityuses per la straordinaria abbondanza di pini. Era noto anche che ai romani erano poi succeduti i bizantini e che nel 707 vi erano sbarcati gli arabi, mentre nel 1229 l'isola era stata conquistata dai Catalani prima di conoscere le incursioni dei pirati. Poi sulla piccola isola era sceso il silenzio. I contadini avevano continuato a coltivare i loro campi, i pescatori a gettare le reti, gli operai a estrarre il sale dalle saline, tutti indossando i vecchi costumi tradizionali: le donne la larga sottana e il fazzoletto nero in testa, gli uomini i calzoni al ginocchio, le scarpe di tela annodate al polpaccio, le camicie variopinte. Un'isola ferma nel tempo, ignorata dal resto dell'Europa, rimasta intatta.

A nessuno sarebbe mai venuto in mente di andare a trascorrervi le vacanze. Tra le mete spagnole erano infatti considerate più eleganti e mondane le spiagge di Maiorca e Minorca, della Costa Brava e della Costa del Sol, mentre tra Francia e Italia quelle della Costa Azzurra, della Riviera ligure o toscana con i loro grandi alberghi, le case da gioco, i panfìli infìocchettati, i festival cinematografìci, le avventuriere e gli aristocratici.

Nel 1954 alcuni bagnanti francesi scoprirono Ibiza e ne rimasero stupiti. A pochi chilometri dalle altre isole delle Baleari esisteva ancora una terra pura, semplice, incontaminata, senza una cabina, un ombrellone, una sedia a sdraio, con chilometri e chilometri di spiagge deserte e le pinete aggrappate alla sabbia e alle rocce. I paesaggi erano davvero pittoreschi, il cibo genuino e saporito, la gente cordiale e simpatica. C'erano inoltre, per chi desiderava unire lo svago alla cultura, i vecchi cimiteri cartaginesi, le mura rinascimentali, le statue romane, le chiese barocche e tanto “colore locale”.

I primi bagnanti si moltiplicarono, le pensioncine si trasformarono in alberghi, altri ne furono costruiti, i pescatori divennero camerieri, i contadini ripresero le loro danze folcloristiche per gli spettacoli del venerdì sera, sorsero i primi nightclub. Era nato un nuovo mito, il mito di Ibiza.
Da allora ovviamente l'ascesa turista è stata inarrestabile e il cemento ha in gran parte deturpato il patrimonio naturalistico costiero, mentre le discoteche e i locali notturni hanno portato sull'isola un turismo di massa sfrenato che ha sostanzialmente cambiato l'essenza dell'isola nell'immaginario collettivo.

Nonostante tutto, oggi Ibiza è ancora un'isola dove fuori stagione è possibile trovare spiaggette solitarie e valli coperte di foreste che degradano in calette bagnate da un mare trasparente, soprattutto nella parte settentrionale. Alcune spiagge sono raggiungibili solo via mare, altre attraverso impervi sentieri, e più in generale è l'entroterra quello in grado di garantire la giusta quiete a chi è in cerca di relax o di paesaggi bucolici.

Generalmente chi decide di visitare Ibiza lo fa per unire il divertimento notturno alla possibilità di godere di belle spiagge durante il giorno, con quel tocco esotico che un'isola così caliente sa sempre offrire.
Andiamo quindi a vedere quali sono i luoghi imperdibili di Ibiza, da conoscere e da vivere durane un vacanza.

Il capoluogo porta lo stesso nome dell'isola, ovvero Ibiza. Anche in questo caso, il nome in catalano è Eivissa, per cui scegliamo di utilizzare quest'ultimo per indicare la città al fine di non creare ulteriore confusione.
La cittadina (circa 50.000 abitanti) è arroccata su una collina: la parte alta (Dalt Vila) è anhce la più antica, circondata dalle mura e caratterizzata dalla presenza del castello e della cattedrale, mentre le altre zone sono rispettivamente Vila Matjana, Sa Penya, Vila Nova e Sa Marina, dove quest'ultima circonda il porto ed è sempre colma di turisti.
I luoghi storici di Eivissa meritano davvero una visita, come la Catedral de Santa Maria de la Neus, il Portal de ses Taules e le fortificazioni poligonali che cingono la città vecchia, iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. C'è anche qualche museo (il Museu d'Art Contemporani o il Museu Puget, ad esempio) e un sito archeologico suggestivo come la Necròpolis del Puig des Molins, fuori dalle mura, ma chi viaggia a Ibiza lo fa soprattutto per il divertimento e la spensieratezza, ne siamo consapevoli.

E allora via con lo shopping nei tantissimi negozi della città (non c'è che l'imbarazzo della scelta) o nei mercatini, prima di andare in giro a tapear almeno fino alle 21:30.
La cena è soprattutto un'ottima scusa per arrivare a mezzanotte, quando di solito ci si sposta in un bar prima di concludere la serata in una delle tante affollatissime discoteche. Alcuni nomi sono già leggenda per gli appassionati del genere, altri lo diventeranno e altri spariranno velocemente, ma tant'è: Privilege, Pacha, Amnesia e Ushuaia (nella vicina Platja d'en Bossa) sono sicuramente i locali più conosciuti in grado di attirare da soli migliaia di turisti, soprattutto giovani, da tutta Europa e anche oltre.

Il secondo centro per importanza di Ibiza è la cittadina di Sant Antoni de Portmany, sulla sponda occidentale dell'isola, a 18 km dal capoluogo; anche qui qualche luogo storico interessante – la chiesa parrocchiale trecentesca –, molte discoteche (l'Eden e l'Es Paradis su tutte) e l'ormai mitico Café del Mar sulla spiaggia.

E questo ci porta direttamente all'altro motivo per visitare Ibiza: le sue spiagge, appunto.
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Nella zona di Sant Antoni le più conosciute sono Cala Salada e Cala Graciò, entrambe a nord del paese, mentre spostandosi a sud altre spiagge molto piacevoli sono Cala Bassa, Cala Compte, Cala Codolars, Cala Vedella, Cala d'Hort, Cala Tarida, Cala Moli, Cala Vadella e Cala Carbò, quest'ultima un'insenatura profonda che comincia a subire l'aggressione del cemento. La costa meridionale di Ibiza ospita a sua volta alcune belle spiagge, come Es Xarcu, raggiungibile attraverso una strada in terra battuta, o la vicina (e famosissima) Cala Jondal, una baia caratterizzata da una bella spiaggia di sassi e acque cristalline.
Platja de Ses Salines si trova in un'area naturale protetta gli alberi fanno da contorno a una bellissima spiaggia sabbiosa, per questo molto ambita dai turisti. Più a est, Platja d'es Cavallet è invece il regno dei nudisti, per chi fosse interessato/a.

Le spiagge intorno a Eivissa e Santa Eulària d'Es Riu sono le più affollate per via della sabbia fine e l'arenile ampio e profondo di cui possono disporre. Platja d'en Bossa, Playa Talamanca e Cala Llonga sono le più famose, anche se ormai sono circondate da grandi complessi residenziali. Platja d'en Bossa, in particolare, è presa d'assalto dai giovanissimi discotecari soprattutto nel tardo pomeriggio, quando si svegliano dopo le notti brave nei locali.

La costa est di Ibiza, a nord del capoluogo Eivissa, regala alcuni scorci mozzafiato come quello di Cala Llonga, proprio alla foce di un fiume e abbracciata dalla pineta. Superando in direzione nord Santa Eulària d'Es Riu si giunge a Platja Es Canar con la sua sabbia chiara e alle vicine Cala Nova e Cala Llenya, quest'ultima in particolare ottima per lo snorkelling
Ancora oltre ecco le spiagge di Cala Mastella, Es Pou des Lleò-Canal d'en Martì, Es Figueral e S'Aigua Blanca, nota per essere una spiaggia nudista.

Siamo ormai giunti alla costa settentrionale di Ibiza, dove il principale centro abitato è Portinatx. Il litorale qui è caratterizzato da rocce e sabbia che si alternano lungo le diverse insenature. La Cala de Sant Vincent è sempre molto frequentata e vanta acque cristalline davvero invitanti, mentre più a nord-ovest in rapida successione si trovano S'illot des Renclì, Cala Xuclà e la splendida Cala Xarraca, da dove con un pedalò si possono raggiungere le calette più nascoste nei dintorni.

Insomma, come avrete capito, Ibiza offre davvero tanto in termini di opportunità per il relax, il divertimento o più semplicemente per la più classica delle vacanze di mare.
Certo, varrebbe la pena visitare anche l'entroterra e ammirare i campi di finocchio selvatico, i paesini ancora non usurpati dal turismo di massa o i piccoli borgi dove negli anni Settanta gli hippy si trasferirono per vivere ina rmonia con la natura. Pensiamo ad esempio a Santa Gertrudis de la Frontera, Sant Llorenç de Balàfia, Can Pere Mosson e le torri del Conjunto arquitectònico rural de Balàfia, che un tempo servivano da difesa contro gli attacchi dei pirati turchi.
Per chi volesse poi concludere in grande stile una vacanza a Ibiza visitando un sito storico, segnaliamo le pitture rupestri (le uniche dell'isola) presso Ses Fontanelles, non disitante da Sant Antoni de Portmany: stiamo parlando delle Pinturas rupestres de Sa Cova des Vi, situate in una grotta su una scogliera a circa 50 metri s.l.m., risalenti a circa 2500 anni fa.

Come arrivare
Raggiungere Ibiza è ormai semplicissimo, visti i numerosi voli che la collegano praticamente a tutte le maggiori città d'Europa. In estate ci sono anche molti voli charter.
L'Aeroporto di Ibiza (o Aeropuerto de Ibiza San José, in spagnolo) si trova nella parte sud-orientale dell'isola, vicino alle saline (Ses Salines), a 7 km da Eivissa. Le compagnie aeree (anche low cost) si contendono il traffico di turisti soprattutto nella stagione estiva: dall'Italia esistono collegamenti diretti da quasi tutti i principali aeroporti: Milano, Roma, Bologna, Bergamo, Pisa, Napoli, Torino, Treviso, Venezia sono solo alcuni della lista.
Lo stesso vale per chi, già in Spagna, decidesse di spostarsi a Ibiza: tutte le principali città sono collegate giornalmente con l'isola.
Ibiza è facilmente raggiungibile dalla Spagna e dalle altre isole delle Baleari anche da un servizio di traghetti: Barcellona Valencia, Denia, Palma e Formentera sono le rotte disponibili.
I traghetti per la vicina Formentera, in particolare, salpano da un apposito terminal a 300 metri dal centro di Eivissa.


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