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Vacanza ad Ibiza: clima, consigli e informazioni utili

Ibiza, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se tutti ricordano che Ibiza sia una mecca del divertimento trapiantata nel Mediterraneo, e che quindi lo stereotipo di una vacanza in questa piccola isola sia legato in modo indissolubile alla sua sfrenata vita notturna, questo lembo delle Baleari è anche un luogo dal clima dolce, perfetto per chi vuole trascorrere una vacanza rilassata e piacevole. Se poi avete una tranquilla vita notturna ancora meglio: al mattino le spiagge risultano deserte e tranquille, cosa può far piacere anche alle famiglie, di solito mattiniere nella loro attività balneare.

Baciata da un clima tipicamente Mediterraneo, come è testimoniato dalla macchia e dalle pinete che ricoprono l'entro terra, a Ibiza non fa mai nè troppo freddo nè troppo caldo. Le minime in inverno si posizionano intorno ai 7-8 gradi centigradi a gennaio e febbraio, ma con massime piacevoli intorno ai 15-16 °C, e nel pieno del caldo, in estate, e sopratutto nella prima decade di agosto, il termometro risale nei valori massimi ad appena 29-30 °C, con minime di 20-22°C, e con piacevoli venti di brezza che rendono gradevole il soggiorno, oltre che favorire le attività sportive con la vela.

A livello di piogge Ibiza viene ad essere sottoposta ai flussi atlantici, in genere, a partire dalla seconda metà di settembre fino all'inizio dell'inverno, con precipitazioni più abbondanti in genere ad ottobre. In autunno tende a piovere un giorno su tre. L'estate è invece tendenzialmente secca, con rari episodi temporaleschi. L'acqua del mare si mantiene al di sopra dei 24°C da luglio a settembre, con punte di 26 °C nella prima metà di agosto.

Poiché si tratta di un'isola lontano 160 km dalla costa spagnola, bisogna cominciare col dire come vi si può arrivare. Il sistema più semplice è quello di prenotare in anticipo l'albergo o la casa e di comprare uno dei tanti biglietti aerei low cost (a basso costo) disponibili.

Per il viaggio in aereo (a seconda della compagnia aerea e della località di partenza) abbiamo due alternative: un volo diretto fino all'aeroporto internazionale Codolar, si trova a 5 km dal centro di Ibiza, oppure uno scalo a Barcellona e poi da lì fino ad Ibiza.
In entrambi i casi, a meno che ci si non voglia chiudere in un albergo o spostarsi con gli autobus locali che viaggiano a orario fìsso, dovrebbe noleggiare un'auto.

Per il turista vecchio stampo, o per chi non va d'accordo con l'alta quota, si può anche raggiungere Barcellona con il treno e andare a Ibiza con la nave. Oppure arrivare con lo propria auto a Barcellona e trasferirla poi a lbiza con la nave-traghetto.

Chi non arrivasse a Ibiza con la propria auto (ne vale la pena solo per un soggiorno che superi almeno la settimana) potrebbe noleggiarne una in una delle tante compagnie di car rentals (ne trovate decine su internet), hanno tutte uffici nei pressi dell'aeroporto o del porto.

Comunque siate arrivati ad Ibiza, appena vi troverete nelle calles della città o nelle spiagge dell'isola, verrete contagiati dallo spirito libero e giovane dell'isola che un po' alla volta trasformerà le vostre abitudini e i vostri... costumi.

I bagni nelle incantevoli cale nascoste tra le rocce e le pinete - ripetiamo, per chi amasse troppo le comodità, che non esistono cabine e che ci si spoglia «naturalmente» alla luce del sole o all'ombra degli alberi, con disinvoltura scandinava; le serate nei locali notturni, dove abbonda il flamenco mescolato allo spogliarello; le cene abbondanti con lo piccante bouillabaisse locale (pesce, pepe, peperoncino secco, peperone naturale, aglio, zafferano, prezzemolo e riso) annegata nel vino bianco e gelato; il calore torrido dei pomeriggi e le brezze rinfrescanti del tramonto non dovrebbero però far dimenticare che a Ibiza è possibile arricchire anche la propria cultura, Il museo nella parte alta della «Vila », ad esempio, custodisce opere d'arte cartaginese che non si potrebbero vedere altrove; nelle strette vie che lo circondano abitano, ed hanno lo studio sempre aperto, pittori d'avanguardia di notevole interesse.

Un altro museo curioso, dedicato ai costumi e al folclore dell'isola, si trova a San Antonio e merita di essere visitato, Così come meriterebbero di esser viste quasi tutte le chiese dell'isoia, le cui fortifìcazioni, con mura ed archi candidi, risalgono al tempo 'In cui gli abitanti delle parrocchie vi si chiudevano per difendersi dalle incursioni piratesche, infìne una passeggiata quiz, per la difficoltà di tornare al punto di partenza, potrebbe esser fatta nel Barrio de lo Pena, una specie di casbah abitata dai pescatori, aggrappata sullo sperone di roccia che chiude il porto di lbiza e fìtta di fresche taverne dove corrono a fìumi i vellutati brandy di Jerez.

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