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Le foto di cosa vedere e visitare a Ibiza

Viaggio nella magia bianca di Ibiza: spiagge e mare

lbiza, nome dove si cela il dio fenicio Bes, è stata la prima isola dell'arcipelago con una città importante. È stato uno dei pochi luoghi dove le culture Punica e Romana sono convissute pacificamente consegnando poi alla storia tesori archeologici unici nel Mediterraneo. È stata possedimento arabomusulmano e ha vissuto epoche di assoluta oscurità. È stata un'isola povera, nella quale si sviluppò la società più ugualitaria delle Isole Baleari, fenomeno che si vede riflesso nella scarsità delle case signorili e grandi poderi rurali.

Ibiza è un'isola piena di misteri, piena di magia. Un passato duro, segnato dalla povertà e dalle invasioni, esposta ad un ambiente pieno di pericoli, ha originato un'architettura che solo oggi, in tempi di pace e di un'economia rafforzata dal turismo, possiamo chiamare estetica. Nel 1999, l'UNESCO dichiarò Ibiza Patrimonio dell'Umanità, una decisione giustificata dalla diversità biologica e dai monumenti storici presenti sull'isola. Concretamente, l'organismo internazionale si riferì alle praterie di posidonia alle vestigia di antiche civilizzazioni: ai ritrovamenti archeologici de La Caleta, della Necropoli Punica di Puig des Molins e dell'antica città fortificata (Dalt Vila).

Ibiza e la sua piccola vicina Formentera, vengono anche chiamate "Le isole dei pini". Nonostante le condizioni che anticamente resero la vita difficile, è un'isola ricca in molti sensi. Le condizioni ideali per estrarre il sale dal mare resero Ibiza fin dai suoi albori, un ambito trofeo per gli imperi mediterranei. Essendo speciale, l'isola attrae anche persone speciali. Ibiza ha un suo spiccato carattere e genera forti emozioni a chi la visita. È una terra affascinante e dalle bellezze occulte. È un posto che attira le persone curiose, che invita all'esplorazione e alla scoperta. Spesso la più importante delle scoperte avviene nella stessa mente del visitatore. In effetti, a Ibiza si potrebbe ridefinire il termine turista, se a questo associamo le caratteristiche di chi viaggia dentro sé stesso. Perché è un'isola che apre la mente. Nel dizionario degli stregoni, questo si chiama magia bianca. Può darsi che questo, a margine delle statistiche sull'influenza turistica, sia il "prodotto" più importante.

In totale sono 18 chilometri di felicità che attendono il visitatore. Si presentano con una piacevole diversità, che va dalle spiagge familiari a quelle sportive, dalle spiagge solitarie a quelle con animazione. Qualcuno le ha contate raggiungendo la cifra di cinquanta. Questo permetterebbe frequentare ogni settimana dell'anno una spiaggia diversa senza mai rivisitare la stessa, lasciando a propria disposizione due settimane per andare in vacanza in Alaska o in Groenlandia per riprendersi dal caldo clima di Ibiza, dove c'è un sole che sembra veramente sorridere.

La dimensione di Ibiza - circa 572 Km quadrati- fa sì che non abbia nessuna importanza dove ci si trova, poiché nessuno di questi scenari rimane lontano per raggiungere la felicità. Essendo un'isola magica, è molto probabile che la spiaggia scelta dal visitatore sia vicina ad un posto particolarmente magico. Può essere così ovvio come a Cala d'Hort, da dove si guarda e si ammira questa impressionante rocca che nasce dal mare come un gigante: l'isolotto d'es Vedrà. Un monaco carmelitano divenne leggenda in questo posto, mentre il musicista Mike Olfield si servì di questo impressionante scenario per illustrare la copertina di uno dei suoi dischi. C'è chi avverte delle attività para normali, ma anche se nessun extraterrestre ha utilizzato es Vedrà come punto di orientamento, basta immaginare la forza tettonica che separò dall'isola questo pezzo di 400 metri di altezza, per rimanere ipnotizzato. Altri luoghi magici sono invisibili alla maggior parte dei bagnanti, come per esempio il santuario punico della "Cova des Cuieram", una grotta nascosta fra i pini della Cala Sant Vincent. Questa grotta servì anticamente per il culto della dea fenicia Tanit e contiene un piccolo tempio, e c'è anche chi dice che il culto continua anche ai nostri giorni. Anche la mente galleggia sulle spiagge di Ibiza. Fonte: Govern de les Illes Balears / Conselleria de Turisme

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