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Cosa vedere e cosa visitare Las Ramblas

Las Ramblas: tour tra locali e artisti sui viali simbolo di Barcellona

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Se non fosse per la sua vitalità, per le orde di turisti e soprattutto per la fama che da sempre accompagna le Ramblas, probabilmente questo sarebbe solo un viale alberato come tanti altri nel centro di Barcellona; a conti fatti non si può dire che esistano attrazioni particolari tali da giustificare il viavai continuo dei milioni di turisti che ogni anno calpestano in lungo e in largo quello che ormai è diventato uno dei simboli della capitale catalana nel mondo. E' tuttavia indubbio che l'abile mossa del consiglio municipale di rendere a traffico limitato la zona ha contribuito in maniera determinante al successo della via: il grande marciapiede centrale sul quale si affollano i pedoni è fiancheggiato da due strade a senso unico frequentate prevalentemente da taxi ed automezzi commerciali, per cui la sensazione dei visitatori di avere il viale tutto per sé è tale da richiamare sempre nuovi turisti desiderosi di passeggiare, almeno una volta nella vita, su e giù per le Ramblas. Se poi lo fate una sera dopo una vittoria della squadra del cuore catalano, Il Barça, vedrete che l'emozione de Las Ramblas vi rimarrà per sempre nel cuore...

Anche grazie alla sua posizione strategica, è molto facile individuare il viale sulla mappa della città: la Rambla taglia esattamente in due il centro storico, a partire da Plaça de Catalunya in direzione del porto per oltre un 1,25 km, terminando in prossimità del Port Vell.
Procedendo in direzione del mare, sulla sinistra si apre il quartiere più caratteristico di Barcellona, ovvero il Barrio Gotico, di origine medievale, ma che affonda le proprie radici nell'antica città romana (l'antica Barcino) che sorse all'epoca dell'Impero. Il viale prende il nome da un torrente stagionale che in passato scorreva proprio qui, subito al di fuori delle mura, in quanto la sua funzione principale era quello di scarico e fogna a cielo aperto; dalla fine del Medioevo però la zona iniziò ad ospitare dapprima conventi e monasteri per poi fare spazio, a partire dal Rinascimento, ai palazzi delle famiglie aristocratiche e borghesi della città.

Anche se non ufficialmente, la Rambla è divisa in cinque tratti, i quali assumono denominazioni diverse: è per questa ragione che ci si può riferire al viale indifferentemente usando il singolare od il plurale (las Ramblas). Il tratto iniziale, detto Rambla de Canaletes, deve il proprio nome ad una fontana d'acqua potabile d'inizio Novecento che si trova qui da oltre un secolo; il secondo tratto, conosciuto come Rambla dels Estudis per essere stato l'antica sede dell'Università, inizia da Carrer de la Canuda e va fino a Carrer de la Portaferrissa: in questa parte del viale si trovano molti chioschi che vendono uccellini. Anche in passato, nelle sue adiacenze, si teneva il Mercado de los Pájaro. All'incrocio con Carrer del Carme è possibile visitare l'Església de Betlem, una chiesa costruita in stile barocco a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo; proprio di fronte ad essa si trova il Palau Moja, un palazzo in stile neoclassico dove attualmente trovano sede alcuni uffici governativi, nonché una libreria ed una sala esposizioni della Generalitat de Catalunya.

Il terzo tratto del viale prende il nome di Rambla de Sant Josep e va da Carrer de la Portaferrissa alla piccola Plaça de la Boquerìa; questa parte è conosciuta anche come Rambla dels Flors per via delle bancarelle che vendono ogni sorta di fiori colorati.
Sul lato destro della strada, proseguendo sempre in direzione del Port Vell, si trova il Palau de la Virreina, un edificio in stile rococò – con tratti tipici del postbarocco – costruito tra il 1772 ed il 1778 per volere del marchese di Castellbell, già generale dell'allora vicereame del Perù. Attualmente il palazzo ospita la sede dell'area Cultura del Municipio di Barcellona ed il Centre de la Imatge (1), a tutti gli effetti uno dei centri d'arte più conosciuti in città; nei due piani del Centre de la Imatge – il Virreina/Exp ed il Virreina/Lab – si tengono numerose esposizioni, alcune delle quali permanenti. Nel caso in cui non si fosse interessati alle proposte artistiche del momento, al banco d'ingresso si possono ottenere molte informazioni sulle mostre e gli spettacoli in città, nonché eventualmente comprare i biglietti in prevendita per gli stessi.

Poco più avanti lungo la strada, il Mercat de Sant Josep de la Boqueria – o più semplicemente La Boqueria – è uno dei principali mercati coperti del capoluogo catalano e forse dell'intera Europa; all'interno della struttura – costruita in oltre trent'anni, tra la fine dell'Ottocento ed il 1914 – si possono trovare prodotti alimentari tradizionali e di qualità, dal pesce al formaggio, dalle verdure alle carni, in un coinvolgente mix di odori e sapori che pochi altri luoghi possono vantare; secondo menzioni storiche, in questo preciso luogo si tiene il mercato fin dal XIII secolo, anche se all'epoca non esisteva ancora la struttura coperta attuale.

Procedendo ancora oltre, sempre sul marciapiede centrale, giunti ormai alla Plaça de la Boqueria, si intersecano quattro strade; è proprio a terra sul marciapiede che si trova l'ennesima delizia artistica di una città che non smette mai di sorprendere: questa volta è un autentico mosaico ideato dal genio di Joan Mirò realizzato nel 1976 e calpestato ogni giorno da migliaia di persone che, il più delle volte, non si rendono nemmeno conto di posare i piedi su un'opera di uno dei più famosi artisti del Novecento.

Nella quarta parte della Rambla, quella cioè che va da Plaça de la Boqueria fino a Carrer dels Escudellers e conosciuta come Rambla dels Caputxins, trova sede il Gran Teatre del Liceu (2), uno dei teatri d'opera più grandi d'Europa. Edificato nel 1847, subì un grave incendio nel 1994 che lo distrusse quasi per intero: ci vollero cinque anni di lavoro intenso e lo stanziamento di ingenti somme di denaro per ricostruire le sale devastate dal fuoco, ma nel 1999 la riapertura della struttura, completamente modernizzata, è stata un vero successo e ha ridonato alla città uno spazio che può ospitare oltre duemila spettatori.

Procedendo ancora verso il mare, sulla sinistra si trova la seminascosta Plaça Reial, una piazzetta orlata di palme e circondata sui quattro lati da edifici neoclassici, colma soprattutto di ristoranti e locali notturni. Qui – come in tutte le Ramblas, del resto – è consigliabile adottare le più comuni misure di sicurezza, poiché a causa dell'elevato numero di turisti è molto facile essere vittima dei borseggiatori, ragion per cui è meglio tenere gli occhi aperti sui propri effetti personali.

... Pagina 2/2 ... L'ultimo tratto della strada, nota come Rambla de Santa Mònica, è quello che di fatto conduce al Port Vell, il porto vecchio: qui non si trova più niente di particolarmente interessante tranne il Centre d'Art Santa Mònica, ma volendo vi sono anche alcuni locali per adulti che propongono spettacoli di spogliarello. La fine simbolica delle Ramblas, già quasi sul molo, è lo spiazzo del Portal de la Pau ai piedi del Mirador de Colom, la statua a Cristoforo Colombo che scruta l'orizzonte sul Mar Mediterraneo.

(1) La Virreina Centre de l'Imatge
Palau de la Virreina
La Rambla, 99
08002 Barcellona
Tel. 933 161 000
Orari di apertura: dal martedì alla domenica e festivi dalle 12 alle 20.
lavirreina.bcn.cat/

(2) Gran Teatre del Liceu
La Rambla, 51-59
08002 Barcellona
Tel. 93 485 99 00
Fax 93 485 99 18
Metro: Linea 3, fermata LICEU.
www.liceubarcelona.cat/

 Pubblicato da il 16/06/2012 - 6.495 letture - ® Riproduzione vietata

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