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Le foto di cosa vedere e visitare a Valona

Valona (Albania): le spiagge sul mare Adriatico e cosa vedere

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Valona occupa certamente un posto di rilievo nell’economia turistica di un’Albania consensualmente in crescita nelle preferenze degli avventori internazionali. Una cittadina di 120.000 abitanti non passa inosservata, allo stesso modo il suo litorale cattura l’immaginario di quanti pensano a una vacanza all’insegna dell’oltre confine italico. Vlora è anche il secondo porto albanese per importanza dopo quello di Durazzo, situato a 75 km in linea retta da Punta Palascia, entro cui si frappone un Adriatico condiviso con Capo d’Otranto nel Salento.

Storia

Esiste in qualche modo un rapporto quasi gemellare: tanto antico è quel tratto di Puglia così gettonato in estate, tanto lo è il territorio permeato dal prestigio storico di Valona, le cui origini risalgono al VI secolo a.C., quando si chiamava Aulona, la stessa città che, subita l’occupazione ottomana e tante altre scorribande promulgate da conquistatori diversi, finalmente conobbe un meritevole riscatto ospitando nel 1912 l’Assemblea Nazionale per l’Indipendenza dell’Albania.

Un grande traguardo, cui seguì però il duro diverbio politico fra il dittatore Enver Hoxha e il sovietico Chruscev, uno scontro ideologico sfociato in una preparazione a un conflitto per fortuna scongiurato non senza conseguenze ancora palesemente rilevabili: chiunque si rechi in Albania noterà resti sparsi di quelle centinaia di bunker che lo stesso Hoxha provvide a far costruire per imbastire la più ottimale difesa contro il sistema sovietico. Si può dire che negli anni, tali presidi militari siano stati assorbiti dal paesaggio. Che siano attrattive curiose, resti di un viatico drammatico o elementi a corredo, oggi sembra contribuiscano a magnetizzare l’attenzione di buona parte dei turisti, i quali paiono gradire il pittoresco tratteggio d’arsenale dismesso.

Cosa vedere a Valona

Valona si presta a una seconda veduta d’insieme che mixa, per così dire, il percorso storico, l’arte e la cultura, tracce che c’erano, vestigia che permangono. Fra quelle scomparse si citi il Castello costruito nel lontano 1531 per volontà del sultano Solimano il Magnifico durante la dominazione ottomana. Lo splendore recondito di quel popolo proteso alla conquista si traduceva allora in un fortilizio a pianta ottagonale che a 150 metri dalla costa presiedeva dall’alto l’abitato con ben 10 torri ad angolo unite da mura alte 15 metri, insomma una fortezza assai imponente e pingue in relazione ai suoi armamenti. Un monumento di cui si sente la mancanza dal 1905, anno in cui il comune di Valona decise di dismetterlo per reimpiegare le pietre delle mura nel tracciamento della direttrice stradale Skele-Valona.

Gode invece di ottima salute nel bel centro cittadino la Moschea Muradie, maestosa testimonianza di un tempo labile ma memorabile che esalta la bicromia costituita dai mattoni e tegole rosse della cupola in dolce antitesi con il materiale costruttivo bianco impiegato per l’erezione dell’attiguo minareto.

Nel punto più elevato del centro urbano si pone il Mausoleo di Kuz Baba, un edificio dalle tonalità verdi sorto a seguito di un miracolo compiuto da un certo Kuzum Baba, assassinato da alcuni briganti e capace, secondo la leggenda, di arrivare in questo punto con la testa mozzata in mano per esprimere il desiderio di essere sepolto sulla collina. Di miti, leggende e dicerie l’aura di Valona trabocca, segno che l’Albania è più viva che mai in termini di folclore, dinamiche popolari e credenze religiose.
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Le spiagge di Valona

Questa località balneare dell'Albania è una superdotata fra le colleghe che si dispongono lungo il litorale, tant’è che a suffragio di ciò interviene la beltà della spettacolare spiaggia di Dhermi, marina sabbiosa e splendida di un caratteristico villaggio ai piedi di un colle sul quale s’eleva magniloquente il Monastero di San Teodoro.

Fra le calette e le insenature da visitare, non va scordata la romantica Grotta dei Pirati. La baia di Valona è perciò un docile accorpamento disteso di meraviglie, lingue di sabbia, spiagge frastagliate, mezzelune dalla forma caraibica ed elementi culturali che riflettono il costume di un territorio interessante sotto molteplici punti di vista.

Furbescamente, Valona riesce a fare il bello e il cattivo tempo di giorno quanto di notte: la movida notturna qua esiste eccome, ragion di più per i giovani di riversarsi nella località per divertirsi fra pub, discoteche, ristoranti e tanti altri locali dalle più diverse sfaccettature. Si balla, si beve, ci si svaga e sì, ci si riposa anche, prima nei tanti hotel che acuiscono una grande ricettività estesa, poi sotto gli ombrelloni o al sole che bacia la costa dove il mare non invidia bensì si fa invidiare.

Come arrivare a Valona

Valona si può raggiungere comodamente in nave dai porti di Bari, Monopoli, Brindisi e Otranto; l’opzione aereo è possibile, ma si atterra a Tirana e questo comporta uno spostamento dall’entroterra al litorale per mezzo di auto noleggiata sul posto, oppure tramite autobus di linea che giornalmente percorrono quel tratto di strada, ca. 3 ore di viaggio.


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