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Vacanza ad Otranto, dove l'Italia incontra l'oriente

Otranto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

All'estremità della statale adriatica SS16, che da Padova scende 1000 km esatti, tra splendidi paesaggi del versante appenninico orientale, sorge l'affascinante Otranto, la Hydruntum romana, vera città di frontiera, uno dei borghi più belli d'Italia, e che la penisola salentina protende nel mare verso il cuore dell'europa sud-orientale.

Otranto è la meta perfetta per una vacanza alla ricerca del mare pulito, dell'ospitalità eccellente con una cucina semplice e saporita, e della storia e dell'arte, con veri capolavori in grado di nutrire l'anima e lo spirito.

Per arrivare ad Otranto la strada è presso chè obbligata: per chi proviene da nord autostrada A14 fino a Bari , poi superstrada che conduce a Brindisi. Lecce e poi si tuffa nel salento da dove, in corrispondenza della città di Maglie, l'adriatica devia verso levante in direzione di Otranto, dove arriva preceduta da spettacolari ondulazioni della murgia salentina. Per chi viene da ovest, la strada passa da Taranto e attraverso la SS7ter conduce fino a Lecce da dove proseguire con la superstrada.

La prima cosa che copisce il viaggiatore è il bianco delle case dominato l'imponenza del castello che accoglie il centro storico, e quel mare turchese chiaro che è uno dei più limpidi e trasparenti d'Italia. Attraverso la Porta Terra si accede nella cittadella dove una piccola piazza triangolare precede la Porta Alfonsina che intruduce nel vivo delle viuzze del centro.

Qui le strette stradine, lastricate con pietra viva, sono costellate di botteghe e piccoli negozi, con artigianato locale e altri prodotti esposti in un contesto storico struggente. Ci sono alcune abitazioni signorili, come ad esempio il Palazzo Lopez, che ospita il Museo Diocesano, ed il Palazzo dei Mori, che rimane ubicato lungo i bastioni della fortezza ferdinandea.

Salendo si può arrivare fino al Castello o in cima presso la Cattedrale, vero capolavoro d'arte, una delle espressioni artistiche più alte di tutta la Puglia. E' stata dedicata a Santa Maria Annunziata. All'interno si trova il celebre mosaico pavimentale, una opera straordinaria in stile romanico, vecchia quasi di 900 anni, con al centro il celeberrimo albero della vita, con i suoi rami ricolmi di figure bibliche, angeliche, demoniache e mostruose.

Un brivido vi percorrerà la schiena quando arriverete nella parte terminale della navata destra: sull'abside sette enormi armadi conservano le ossa ed i teschi dei martiri di Otranto, gli 800 abitanti della città che nel 1480 furono trucidati dai turchi, perchè negarono di convertirsi all'Islam, all'epilogo di un assedio durato 15 giorni. In realtà qui i teschi e le ossa conservate appartengono a poco meno di 600 uomini, gl ialtri 200 furono trasferiti a Napoli quando Otranto fu riconquistata, 13 mesi dopo l'eccidio.

Il luogo del Martirio si trova qualche km a sud del centro, sul cosidetto Colle della Minerva: la pietra su cui vennero decapitati gli 800 idruntini si trova all'interno della Cattedrale di Otranto, mentre sul posto dell'eccidio ora sorge la Chiesa di Santa Maria dei Martiri

Il castello Aragonese è chiamato anche Forte a mare, e fu costruito da Ferdinando I d'Aragona, dieci anni dopo l'eccidio degli idruntini per mano dei turchi. Il castello domina la baia di Otranto ed anche il porto posto a sud-est del centro. Quando la tramontana rende tersa l'aria, lo sguardo si può spingere con un panorama strepitoso, fino all'altra sponda dell'adriatico, scorgendo le coste dell'Albania, ad oltre 100 km di distanza, l'Europa orientale è davvero vicina!

Da vedere in centro anche la bella Chiesa Bizantina di San Pietro, con la tipica pianta a croce greca, sulle cui pareti si riescon oa vedere ancora frammenti degli affreschi originali, e la Chiesa della Madonna dell'Altomare, che si trova a picco sul mare, in suggestiva posizione.

Appena fuori Otranto si trova un sito particolare, Torre Pinta, nella Valle delle Memorie al di sotto del quale fu scoperto un Ipogeo, forse Messapico, una trentina di anni fa. Questa struttura è ancora un enigma per gli archeologi, con una pianta a croce latina, e la visita del sito è d'effetto. Per accedere dovete chiedere all'agriturismo di Torre Pinta, e magari fermarvi per uno spuntino vista l'ottima cucina e il ristorante in splendida ambientazione medioevale.

Otranto gode di uno splendido clima mediterraneo, anche se l'incognita del vento qui è presente tutto l'anno. Le estati sono mediamente secche e ventilate, con temperature intorno ai 28-30 °C nei valori massimi e minime tra i 18-e 20 °C. Non sono però rari i temporali pomeridiani , anche se in genere si manifestano qualche km ad ovest del centro, scaricandosi nelle campagne e raramente in città. I mesi più piovosi sono quelli autunnali, con picco a novembre, ma anche la primavera può presentare periodi di tempo instabile e piovoso. Il mare poi mitiga le temperature invernali e gennaio, il mese più freddo presenta in genere valori minimi intorno ai 5-6 °C e massime che raggiungono i 12-13 °C. Ricordatevi però che il vento può fare percepire temperature più basse, e in qualsiasi stagione è bene avere da parte in valigia, qualche capo d'abbigliamento più pesante.
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 Pubblicato da - 12 Settembre 2013 - © Riproduzione vietata

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