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Vacanza a Monopoli, consigli utili al turista

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Zona abitata in età preistorica come attestano i reperti del paleolitico e le ceramiche impresse con resti di sepolture del neolitico rinvenuti nella grotta delle Mura, lungo la costa, Monopoli è una interessante meta turistica della costa adriatica pugliese, posta a circa un terzo della distanza che separa i capoluoghi di provincia di Bari e Brindisi.

La città, probabilmente di origine greca, fu forse la Diria ricordata da Plinio e costruita su precedente insediamento degli Apuli: le prime notizie certe risalgono agli inizi del Medioevo, quando offre rifugio ai profughi della vicina Egnazia rasa al suolo. Fiorente centro di commerci saccheggiato dai Bizantini, quindi via via dominato da Normanni, Svevi, Veneziani, Spagnoli, Borboni: fino al secolo XIX principale porto d'esportazione dell'olio prodotto nel regno di Napoli. Il nucleo storico della città è addensato attorno al porto e sul mare, alti campanili e vie strette, piazze pittoresche; il nucleo moderno ha invece strade ampie e rettilinee.

Da vedere: Santa Maria Amalfitana. Chiesa romanica eretta dalla colonia amalfitana agli inizi del XII secolo sopra un grotta basiliana e rimaneggiata in varie epoche. Ha tre absidi semicircolari di cui è particolarmente interessante quella di mezzo, cinta da esili semicolonne con coronamento su mensole e una finestra della quale si conservano le mensole originarie (arte lombarda del XIII secolo).
Il Castello. A pianta poligonale con un torrione cilindrico, si erge a guardia del porto. Costruito nel 1552 inglobando una torre della precedente cinta muraria, ristrutturato nel 1660: gli Spagnoli lo rafforzano a difesa contro le scorrerie dei Turchi.

Da visitare: La Cattedrale. Fondata nel 1107 e rifatta nel Settecento con alta, monumentale facciata e un bel campanile barocco. All'interno, che è a croce latina con tre navate divise da pilastri, sono custoditi alcuni dipinti di grandi maestri tra cui Palma il Giovane, Pietro Bardellino, Paolo Caliari detto il Veronese (nel Vescovado). Al termine delle navate laterali due scalee conducono al centro della tribuna ornata di tarsie marmoree e al cui altare è esposta la Madonna della Madia, icona bizantina, con influssi campani, perfettamente conservata.
La chiesa di San Domenico. Elegante facciata rinascimentale a tre piani suddivisi da colonne e pilastri, ornati di statue; all'interno, il quadro Miracolo di Soriano di Palma il Giovane.

Eventi e manifestazioni: Festa della Madonna della Madia, patrona della città. Si celebra la notte tra il 15 e il 16 dicembre in ricordo di un prodigio avvenuto, secondo la tradizione popolare, nell'alto Medioevo: la Cattedrale allora in corso di costruzione non poteva esser ultimata per mancanza di travi quando un pescatore scorse una zattera galleggiare sul mare; tentò per due volte di recuperarla, provocando invece il suo allontanamento, finché si rivolse al vescovo che subito riuscì nell'impresa. Sopra la zattera era un'icona bizantina, Madonna della Madia, probabilmente messa in mare dai fedeli per sottrarla a una scorreria musulmana.
L'icona fu da allora custodita nella Cattedrale il cui tetto venne ultimato proprio con i legni della zattera. Ogni anno, nonostante il freddo della notte invernale, tutta la città veglia per assistere alla rappresentazione dell'evento in mare e ai riti successivi. La festa viene ripetuta, ma nel pomeriggio, a Ferragosto.
... Pagina 2/2 ... Presepe vivente. Il 6 gennaio in contrada Antonelli si svolge la rappresentazione dell'arrivo del corteo con i re Magi alla grotta di Gesù Bambino: tutti i personaggi, ma anche il bue e l'asinello, sono figuranti.
Festa di San Giuseppe. Il 19 marzo nella piazza del centro e in vari angoli della città vengono accesi dei falò attorno ai quali la gente si ritrova a conversare.
Fiera di Santa Lucia. All'alba del 13 dicembre i bambini di varie età, accompagnati dalle mamme, si svegliano per ammirare i doni portati durante la notte dalla Santa; poi vanno in centro a comperare dolci e giocattoli presso le bancarelle.

Da comprare: Dolci. Le «pettole» o pastelle fatte con farina, lievito e acqua; fritte a forma di palline, passate in miele e zucchero. La quarta domenica di settembre in quartiere Borgofreddo si svolge la Sagra delle Pettole, durante la quale questi dolci caratteristici vengono offerti ai turisti e ai visitatori.
Frutta di stagione e pesce (c'è il mercato ittico all'ingrosso).

Nei dintorni: La Torre Egnazia, a pochi chilometri, promontorio roccioso presso le rovine della omonima città greca.


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