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Le spiagge pił belle della Puglia da non perdere

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Per assaporare un fascino che nulla ha da invidiare a quelli dei più pubblicizzati paradisi tropicali basta affrontare un viaggio di pochi chilometri. La nostra Puglia è lì, a ricordare che il mare bello non è privilegio solo di isole e località esotiche ma che si tratta di un patrimonio anche italiano. Acque cristalline, ciottoli, macchia mediterranea a fare da sfondo e sabbia con fondali nei quali è possibile spiare la vita dei pesci.

Questi sono soltanto alcuni degli aspetti che rendono speciali il mare della Puglia, dal Gargano al Salento (sia costa ionica che costa adriatica) e la vitalità che emerge da ogni singolo angolo, legato a tradizioni declinate dallo sfarzo degli eventi e feste religiose, dalle pietanze dal sapore pieno e da memorie antiche. Nel Salento si incrociano i due mari, l'Adriatico e lo Ionio. Ed il nostro viaggio fra le spiagge più belle da non perdere segue questa linea, dal nord verso il Sud per aggirare il tacco e riportarci su, procedendo sul versante ionico.

Cala Matana, Isole Tremiti


Ad accogliere i turisti che varcano il confine della Regione, oltre ai panorami del Gargano si allunga, sulla sinistra, l'arcipelago delle isole Tremiti. Prendendo il largo in quella direzione, nel cuore della baia che si affaccia lungo la costa, si trova la prima tappa del nostro viaggio, la spiaggia di Cala Matana o della Duchessa, così conosciuta in onore della Nobildonna che scelse di vivere da quelle parti. E' ammirando le acque, di superficie e di profondità che Lucio Dalla, proprietario di una villa a San Domino, compose la canzone "Com'è profondo il mare". La tappa è particolarmente indicata per gli amanti degli sport acquatici, praticati un po' ovunque nell'area delle Tremiti. Fra un lembo di terra è l'altro ci si può spostare in barca o in canoa. Da non perdere lo spettacolo dei coralli, soprattutto quello nero, tipico del luogo. Per evitare il caldo dei mesi più intensi e gustare al meglio le occasioni offerte, meglio muoversi a maggio, giugno e settembre.

Spiaggia dei Cento Scalini, San Menaio Garganico


Tornando sulla terraferma, fra Rodi Garganico e Peschici, più esattamente nel territorio di San Menaio Garganico, la Spiaggia dei Cento Scalini (o delle Tufare) si lascia conquistare dopo il lungo sentiero che le da il nome. Una via di accesso esclusiva, che parte dalla litoranea garganica e che si apre su uno spettacolo di acque verdi circondate dalla vegetazione della macchia mediterranea, ottimo rifugio durante le ore e le giornate più calde, e da un alto costone di roccia. La tranquillità è un'altra delle caratteristiche del luogo unitamente ai servizi assicurati dagli stabilimenti balneari.

La Spiaggia di Pizzomunno a Vieste


Alle porte di Vieste, poco prima di entrare in città, la spiaggia di Pizzomunno offre 3 chilometri di sabbia bianca, attrezzata con stabilimenti e servizi, comunque suggestiva. Nota anche con il nome di spiaggia del Castello o di Scialara, l'area è dedicata al monolite, Pizzomunno, che la sovrasta. La leggenda popolare che ne spiega le origini, fa risalire la creazione della roccia ad un passato lontano, nel quale le sirene, gelose di un ragazzo profondamente innamorato di una compaesana, Cristalda, decisero di allontanarlo per sempre trasformandolo in un monolite. L'artista Max Gazzè ha dedicato una canzone a queesta leggendache ha partecipiato al Festival di Sanremo 2018. La spiaggia è oggi divisa in zone attrezzate e porzioni di spiaggia libera. In tutta la sua lunghezza, l'accesso è consentito anche agli animali domestici. Parcheggiare inoltre non è un problema. Il lungomare pullula di stalli a pagamento e la vicinanza alla città di Vieste, peraltro particolarmente suggestiva, soprattutto nella parte più alta e antica, rende qualsiasi esigenza facilmente risolvibile.

Le spiagge di Mattinata


Una delle zone più belle del Gargano coincide con il tratto che da Monte Sant'Angelo procede verso Mattinata. Baia di Vignanotica, insieme a Baia dei Mergoli nota anche come spiaggia dei Gabbiani o delle Zagare, si apre sulla costa, lasciando alle spalle il Parco Nazionale del Gargano. Una festa per gli occhi ed anche per l'olfatto. Le fragranze di rosmarino e di pino d'Aleppo, tipiche della zona, donano non solo i caratteristici profumi ma anche straordinarie sfumature alle acque, amplificate dal bianco delle rocce che scendono a strapiombo sul mare e dei ciottoli bianchi che in qualche tratto sostituiscono la sabbia. Il sentiero di due chilometri, da affrontare per raggiungere la Baia è semplice e può essere percorso da tutti. Basta avere scarpe comode, una riserva di acqua e tanta voglia di godere di un magnifico spettacolo in grado di ricompensare ogni fatica. Al tramonto inoltre è possibile ammirare l'arrivo dei gabbiani reali che, proprio fra le rocce di questa zona, nidificano. Oltre alle spiagge citate, l'elenco dei luoghi da visitare comprende anche Cala Delle Pergole, Baia Del Leone, Cala Dell’Aquila, Cala Dei Morti, Spiaggia di Mattinatella o Fontana delle Rose, Spiaggia di Tor di Lupo.

La spiaggia di Giovinazzo


Procedendo verso sud, in zona di Bari, la località di Giovinazzo sorprende con la sua costa rocciosa e frastagliata. Lido Azzurro, Cala Arena, Cala San Spiriticchio, che circondano il porto di Giovinazzo, offrono aree attrezzate e servizi, lungo il tratto che alterna scogli, ciottoli e sabbia. La passeggiata del lungomare, riqualificata da interventi migliorativi, permette di aggiungere quel tocco di romanticismo in più che non guasta.

Le spiagge di Polignano a Mare



Che dire di Polignano a Mare se non che si tratta di una delle zone più famose di tutta la Puglia? La località, situata su una scogliera di oltre 20 metri di altezza, sembra osservare il mare. Le spiagge della costa hanno ottenuto più volte i riconoscimenti attribuiti dall'Unione Europea per la qualità delle acque e per la particolarità del patrimonio naturalistico che si apre verso l'entroterra. A questo si aggiunge la vitalità della vita marina aiutata dalla presenza di grotte, una per tutte Grotta Palazzese, la più nota e suggestiva di tutta la regione. L'elenco delle spiagge di Polignano è piuttosto lungo. Partiamo da Spiaggia Cala Porto, che interrompe il flusso dei faraglioni e rappresenta il cuore pulsante della città che la circonda come a proteggerla. Ciottoli bianchi, mare cristallino, colori entusiasmanti dall'azzurro al turchese intenso. Cala Porto è nota anche come Spiaggia Lama Monachile, dal nome del ponte costruito sul tracciato dell'antica via Traiana, che si deve attraversare per raggiungerla. Poco più in la, l'insenatura di Cala Grottone offre la possibilità di tuffarsi nelle sue splendide acque. Per raggiungerla basta percorrere il lungomare dedicato a Domenico Modugno ricordato dalla statua eretta in suo onore.

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Porto Cavallo, altro gioiello rubato alle rocce, offre divertimento soprattutto alle famiglie, per la sua tranquillità. Lungo la strada per San Vito, che dista circa 3 chilometri da Polignano procedendo verso Bari, si ci può concedere un momento di relax a Ponte dei Lapilli, raggiungibile da un sentiero in discesa. Poi si arriva a San Vito, nota per l'abbazia del X secolo, la Torre Saracena, le antiche vasche per la riproduzione delle anguille, e per la sua spiaggia. Verso Monopoli, Cala Incina rappresenta una delle rare località che si possono ancora definire incontaminate, regno quasi esclusivo di pescatori. Infine, a nord di Polignano, si apre il mondo del tutto diverso di Cala Fetente. Non lasciatevi ingannare dal nome: a renderla diversa è l'apertura alla night life, con serate mondane e aperitivi.

Le Spiagge di Monopoli



Procedendo il nostro viaggio, il litorale di Monopoli custodisce gioielli a volte raggiungibili soltanto via mare, a bordo di un gommoni o altre piccole imbarcazioni. Porto Paradiso e Cala Verde, unitamente ad altre località,come Porto Ghiacciolo, vi aspettano con la loro sabbia, dalle sfumature dorate, chiaro invito a godervi il sole e straordinari momenti di relax.

La spiaggia di Torre Guaceto


Sempre più vicini al tacco. A pochi chilometri da Brindisi, nell'Alto Salento, l'Area Marina Protetta di Torre Guaceto, incastonata fra gli scogli di Apani e Punta Penna Grossa continua a resistere stoica agli attacchi di quanti vorrebbero snaturarne le caratteristiche per piegarle all'industria dei complessi turistici. L'area è nota per la sua biodiversità. Il flusso degli uccelli migratori dà vita alle spiagge di sabbia e alla macchia mediterranea fatta di piante di mirto, ginepri, lecchi, canneti, dune e specchi di acqua salata. Nei mesi di ottobre e novembre l'oasi diventa il regno dei fenicotteri mentre i fondali riservano, a chi li affronta munito di pinne, lo spettacolo offerto dalle enormi distese di posidonia, pianta acquatica che offre nutrimento e protezione a organismi animali e vegetali. Un'altra spiaggia da non perdere è Costa Merlata, dove l'acqua resta bassa per molti metri. Ad un'ora di strada, in zona Taranto, quindi cambiando versante e trasferendosi su quello ionico, si aprono le grotte di Baia del Girasole, non lontano da Marina di Pulsano.

Spiaggia di Torre dell’Orso, Salento


Con Baia di Torre dell'Orso, parte della Marine di Melendugno, sulla costa adriatica, siamo nel cuore del Salento. La mezzaluna di sabbia è una delle baie più grandi, estesa per circa 900 metri. Il paesaggio è dominato dalle "due Sorelle", enormi faraglioni di pietra chiara, che devono il nome ad una antica storia, quella di due sorelle bellissime, catturate dalla malìa del mare di fronte allo sguardo attonito di un pescatore, unico testimone del lancio della prima e poi del tentativo di soccorso della seconda, purtroppo fallito. Fu quel pescatore, ricordandole, a dare il nome ai faraglioni. Il clima della baia è mite e ventilato, l'acqua calma e trasparente, cristallina. La posizioni è ideale, vicina a Lecce, Otranto e all'entroterra e alle sue sollecitazioni.

La Baia dei Turchi


Nella zona di Otranto, annunciata dagli effluvi intensi sprigionati dalla macchia mediterranea, si apre Baia dei Turchi, considerata una delle spiagge più belle. Il nome è legato alla scelta fatta dall'esercito ottomano nel lontano 1480. In quell'anno, i Turchi decisero di sbarcare proprio nella baia per dare l'assedio a Otranto. La memoria dell'evento è sopravvissuta fino ad oggi. Non molto lontano, nel cuore della Marina di Melendugno, si trova Torre Sant'Andrea, famosa per la Grotta degli innamorati e della poesia. Un'area densa di scogli ma popolatissima in estate soprattutto da giovani.

La baia di Porto Badisco


La leggenda vuole che l'eroe troiano Enea, fuggendo dalla madrepatria per raggiungere l'Italia, attraccasse proprio a Porto Badisco. L'insenatura naturale situata tra Otranto e Santa Cesarea Terme, non è legata solo a leggende, ma anche alla presenza di testimonianze concrete risalenti al passato dell'umanità. Nel 1970, un gruppo di speleologi scoprì, proprio in quella zona, la Grotta dei Cervi, uno dei siti archeologici più importanti d'Europa per la presenza, al suo interno, di pittogrammi risalenti al Neolitico. In un primo tempo, in onore alla leggenda raccontata dall'Eneide, venne chiamata "Antro di Enea". Al di là dei riferimenti legati al mito e alla storia, quello che conquista è ovviamente il mare, le rocce ed i fondali, generosi di vita.

La spiaggia di Marina di Pescoluse


Pronti ad uno spettacolo irrinunciabile? Eccovi allora le Maldive del Salento, la Marina di Pescoluse, fra Ugento e Santa Maria di Leuca, posizione strategica per scegliere il lato migliore, adriatico o ionico in base al vento, se di scirocco il primo, se di tramontana il secondo. La spiaggia non ha nulla da invidiare all'arcipelago circondato dalle acque dell'Oceano Indiano. Marina di Pescoluse offre la stessa sabbia bianca finissima, le stesse acque cristalline dai fondali bassi, dune e isolotti di sabbia sparsi. La zona ha conquistato senza grandi difficoltà la Bandiera Blu di Legambiente.

La baia di Porto Selvaggio


Continuiamo a spostarci. Tra Gallipoli e Porto Cesareo, si estende la riserva naturale di Porto Selvaggio, dove è possibile godere non solo del mare ma anche della natura circostante dandosi al trekking. Una delle aree maggiormente visitate è la Grotta del Cavallo dove sono rinvenuti i resti dell' Homo Sapiens più attempato di tutta l'Europa. L'oasi conquista con il suo fascino anche chi non ama soltanto il mare e vuole coniugare il gusto delle escursioni al relax.

La spiaggia di Punta Prosciutto, Porto Cesareo



A nord-ovest di Porto Cesareo si apre Punta Prosciutto, una delle aree frequentate in particolare da famiglie e sportivi, grazie alla possibilità di darsi al windsurf o praticare snorkeling alla scoperta dei fondali. Sui 2 km di estensione, si aprono dune ricoperte di macchia mediterranea. Per lo più si tratta di spiaggia libera, dove l'acqua rappresenta un punto forte. Nella zona sono presenti anche delle Saline come la Salina dei Monaci, particolarmente apprezzata dai fenicotteri rosa.

Le spiagge di Campomarino di Maruggio


E per finire, un'area praticabile anche dai naturisti. Parliamo di Campomarino di Maruggio, sul versante ionico, e delle sue spiagge, in questo caso di quella del Conte, particolarmente amata da chi preferisce non indossare il costume. A fare da contorno ci sono altri posti splendidi come la spiaggia di Ayala. Si tratta di spiagge connotate da acque turchesi e da sabbia dorata impreziosita da cespugli di tipo e ginepro. Un Paradiso anche in questo caso, che si può arricchire con la visita ad una delle tante torri di avvistamento sparse un po' ovunque nel Salento come quella delle Moline.

 Pubblicato da il 06/03/2018 - - ® Riproduzione vietata