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Tirana: visita alla Capitale dell'Albania, cosa vedere e sapere

Tirana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tirana, Tirane in albanese, con i suoi 725.000 abitanti, è la capitale e la città più popolosa dell’Albania. Situata nella parte centrale del paese, ad una distanza relativamente breve dalla costa adriatica, Tirana è una città soggetta ad una fase di grande sviluppo, economico, sociale e culturale. Viali ombreggiati su cui affacciano eleganti palazzi italiani anni ’30, monumenti d’epoca comunista, bar alla moda, mercatini rionali, parchi, maestose moschee, interminabili file di cambiavalute ed invitanti locali notturni; questo, ma non solo, è Tirana, ormai definitivamente uscita dalla triste parentesi rappresentata dai lunghi anni di egemonia comunista. L’altro lato della medaglia di questo repentino sviluppo sono i disagi che attualmente si registrano in un centro che è una sorta di cantiere a cielo aperto, con gli interminabili lavori che causano rallentamenti alla circolazione.

Fondata da un pascià turco nel 1614, Tirana divenne un centro d’artigianato con un vivace bazar. Nel 1920 la città fu dichiarata capitale dell’Albania perché il potere centrale decise che era strategicamente più sicuro governare il paese da essa piuttosto che da Durazzo, la precedente sede del governo, più vulnerabile a causa della sua collocazione costiera. I diplomatici si trasferirono a malincuore in quella che allora era una cittadina squallida e polverosa, ma gli italiani non tardarono a costruire ombrosi viali e sontuosi palazzi per ospitare i vari ministeri. La città subì gravi danni durante la battaglia per la liberazione nel 1944 ed il nuovo regime comunista abbatté molto di ciò che era rimasto della città vecchia per far spazio ad enormi piazze. Nell’ultimo decennio Tirana è stata interessata da un’intensa attività edilizia che ha visto sorgere nuovi condomini, strade ed autostrade nei dintorni.

La città è sviluppata intorno alla sempre trafficata piazza centrale Sheshi Skenderbej (Piazza Skanderbeg), dalla quale partono le vie ed i vialoni come i raggi di una ruota. In direzione sud si allunga l’ombroso bulevardi Deshmoret e Kombit, perfetto per passeggiare osservando le vestigia dell’era comunista, accanto al moderno quartiere di Blloku. In direzione nord corre invece bulevardi Zogu I, che conduce alla trafficata stazione degli autobus e dei treni dove, a sentire le grida dei conducenti, parrebbe di essere al mercato.

Quasi tutti i luoghi di interesse turistico si trovano a pochi minuti di cammino da Shesi Skenderbej, ideale punto di partenza per la visita a Tirana. Qui, tra gente intenta alle faccende quotidiane e bambini che giocano con le loro automobiline di plastica, si erge la statua equestre di Skanderbeg, posizionata sul lato sud della piazza. A poche centinaia di metri si trova la Moschea di Et’hem Bey, costruita tra il 1789 ed il 1823, un edificio di modeste dimensioni ma molto suggestivo, tra i più antichi della città. Dietro la moschea si incontra la splendida Torre dell’Orologio, sulla quale è possibile salire per osservare la piazza dall’alto con la sua pittoresca ruota panoramica. Sul lato nord-ovest della piazza, di fianco ai 15 piani del Tirana International Hotel, è situato il Museo Nazionale di Storia, il più grande museo di tutta l’Albania, contenente quasi tutti i tesori archeologici del paese ed un meraviglioso mosaico murale intitolato semplicemente Albania. Se vi interessa l’archeologia un’altra meta da non perdere è il Museo Archeologico, sito nei pressi del corpo principale dell’Università di Tirana. Ad est di Sheshi Skenderbeg si erge il Palazzo della Cultura, un edificio rivestito in pietra bianca che ospita un teatro, diversi negozi ed alcune gallerie d’arte.

Se si segue lo spazioso ed ombreggiato bulevardi Deshmoret e Kombit si raggiunge la Galleria d’Arte Nazionale, i cui gradini sono ornati da statue di fieri partigiani. All’interno si può ammirare la splendida mostra di icone dipinte da Onufri, il famoso maestro cinquecentesco, mentre un’altra sala contiene numerosi dipinti del realismo socialista dai titoli come i Giganti della Metallurgia. Uscendo dal museo si può svoltare in rruga Murat Toptani, sulla quale si affacciano le mura alte 6 metri della Fortezza di Giustiniano, gli ultimi resti di un castello d’epoca bizantina. Proseguendo nel giro, dopo aver attraversato un ponte sul minuscolo Fiume Lana, si noteranno le pareti inclinate in vetro e marmo bianco della Piramide, costruita nel 1988 su progetto della figlia e del genero di Hoxha. L’edificio ospita oggi una discoteca ed un centro congressi, risultando un luogo particolarmente vivace e trafficato. Un’altra creazione dei parenti del dittatore è il Palazzo del Congresso, una costruzione a pianta quadrata situato sullo stesso viale.

Per concedersi qualche attimo di riposo non c’è niente di meglio che recarsi a Parku Kombetar (Parco Nazionale), che si estende nella parte sud-orientale di Tirana. Questa area verde è dotata di un teatri veror, ovvero di un “teatro all’aperto” e di un laghetto artificiale, presso il quale molti abitanti di Tirana fanno jogging.

Il clima presenta caratteristiche marittime e continentali, con inverni umidi ma non troppo rigidi ed estati molto calde. La stagione invernale, a fronte di una piovosità media abbastanza elevata, fa registrare temperature che raramente scendono al di sotto dello zero, mentre da maggio a settembre il sole è l’indiscusso protagonista. In questo periodo le temperature tendono ad aumentare sensibilmente, con valori massimi che possono arrivare a sfiorare i 40 gradi in luglio ed agosto. I mesi migliori per visitare Tirana sono maggio e settembre.

L’Aeroporto Nene Tereza, dedicato a Madre Teresa ma noto anche con il nome di Aeroporto Rinas, si trova a Rinasi, 26 chilometri a nord-ovest di Tirana. La rete dei trasporti pubblici è piuttosto confusa, perché non è possibile stabilire il punto esatto da cui partono autobus e furgon. La scalcinata stazione ferroviaria si trova all’estremità settentrionale di bulevardi Zogu I, ma i treni albanesi non possono certo definirsi in ottime condizioni. Di conseguenza il consiglio è di girare a piedi per il centro, e di dotarsi di mezzi propri per muoversi nei paraggi.
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