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Scutari (Albania): il lago, il mare e la visita alla cittą

Scutari, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Da anni si porta dietro i soprannomi “la culla della cultura albanese” e “Firenze dei Balcani” a sottolineare un’importanza che va ben oltre la collocazione geografica. È Scutari che fa così tanto parlare di sé in una nazione, l’Albania, inconsapevolmente ricca, meravigliosamente persa. Scutari non è soltanto una città, quanto piuttosto una Capitale morale che accorpa tantissime realtà entrate in un folto panorama di località di villeggiatura e soggiorno gradito ai turisti.

Il lago di Scutari

Sorge tra le sponde dell’omonimo lago, appunto il lago di Scutari, ch’è lo specchio lacustre più esteso dei Balcani, dotato di spiagge e possibilità di balneazione condivise con il vicino Montenegro, mentre a garantire una valida proiezione sul mare pensa un angolo di paradiso che coincide con Velipoje, bellissima spiaggia affacciata sul limpido mare dell'Albania.

Scutari si rivela insediamento cittadino con un seguito storico da non sottovalutare poiché segnato dal passaggio rimarcato di alcune fra le più rilevanti civiltà dell’Europa antica, Romani, Slavi, Normanni, Veneziani e Ottomani, tutti contribuenti di un corredo culturale ben impresso e sopravvissuto fino a oggi.

Cosa vedere a Scutari

Il borgo ha in tal senso maturato un’interfaccia architettonica con un ingente carico caleidoscopico, il centro si presenta vario, scandito da edifici e opere d’arte insigni nel loro essere investiti di una rinomata monumentalità. I vecchi quartieri di Scutari si dispongono intorno al Castello Rosafa, e la sua posizione sopraelevata fra aspri spuntoni di roccia indica da sempre un carattere di voluta irraggiungibilità, tipica di quei bastioni ostinatamente inespugnabili.

La rocca prenderebbe il nome da un personaggio leggendario, Rosafa, moglie di uno dei progettisti del maniero che andò incontro a un amaro destino venendo murata su ordine dell’oracolo, il quale pretendeva un sacrificio umano per evitare alla struttura crolli di cui in passato aveva largamente sofferto. Altro simbolo della cittadina è la Cattedrale di Santo Stefano Protomartire, segnata da due importanti avvenimenti: il primo si verificò nel 1993 e fu la visita dell’allora Papa Giovanni Paolo II, mentre il secondo accadde nel luglio 2016 e fu l’apertura del primissimo museo diocesano presente in Albania.

Non latitano tante altre costruzioni che da anni non fanno che catturare l’immaginario collettivo degli avventori, a cominciare dalla Casatorre con orologio inglese voluto in stile medievale da lord Paget: molto tempo dopo la sua erezione, si è deciso di chiamare questo anomalo fortilizio semplicemente “orologio inglese”. I luoghi religiosi sono plurimi, trovando sulla superficie di Scutari la Chiesa di San Francesco, il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, la settecentesca Moschea di Piombo e persino il Museo Marubi dedicato alla fotografia, fornitissimo. Dal 1888 si ubica in loco persino un osservatorio astronomico.

Spiagge e natura a Scutari

In ottica estiva ci sentiamo di ribadire la segnalazione della spiaggia di Velipoje, da annoverare tra le spiagge imperdibili dell'Albania, una stuzzicante alternativa economica ai salassi della riviera romagnola. Il paese si dispone lungo un litorale acerbo, mai affollato eppure denso di cose da vedere e strutture in cui soggiornare, hotel, alberghi, appartamenti e locali alla moda. Non mancano itinerari che esplorano la natura e la Riserva Naturale di Velipoje, pinete e persino zone campestri dove s’odono i campanacci delle mucche e s’odora l’aria dell’agreste genuino mischiata agli effluvi di iodio provenienti dalla costa. Se vi attira una placida atmosfera deserta, un’altra spiaggia soddisferà il desiderio eremitico ed è Baks-Rrjolle, oasi di pace molto vicina alla ricettività espressa da capisaldi ospitali quali l’Hotel Globi, il Godija Hotel & Suites e l’Apartment Valbona.

Mangiare e bere? In Albania non è un problema e tanto più si va in economia, tanto si riscontrano i piaceri della tavola: ristoranti di pesce e carne s’inanellano seguendo il lungomare e anche nell’entroterra le delizie del palato sanno rendere felici i turisti.

Come arrivare a Scutari

Una volta arrivati in aereo a Tirana, bisogna salire su uno degli autobus che collegano la città a Scutari e che partono praticamente ogni ora; Scutari è a misura di turista ecologico, infatti sono moltissime le piste ciclabili e le possibilità di girare in bicicletta.

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