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Le foto di cosa vedere e visitare a Canarie

Isole Canarie: il viaggio, la natura, il clima e le spiagge

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Delle sette isole principali – Gran Canaria, La Palma, Lanzarote, Fuerteventura, El Hierro, Tenerife e La Gomera – che compongono l'arcipelago delle Canarie a poco più di 100 km dalle coste africane, colpisce soprattutto il ruolo della natura, sia per l'impatto visivo che dal punto di vista strettamente geomorfologico.

Storia

Questa propaggine d'Africa appartenente alla Spagna è infatti un arcipelago di origine vulcanica, e per questa ragione la maggior parte delle isole presenta ancora oggi caldere più o meno attive, ma anche spettacolari spiagge nere e alte scogliere formate da antiche colate laviche.
Alla forza del fuoco sprigionata dalla terra canaria si unisce quella del vento che modella il paesaggio e quella dell'acqua, come è normale aspettarsi su qualsiasi isola. È quindi anche per questa commistione di fascino ancestrale, accoglienza e potenziale turistico che milioni di viaggiatori scelgono ogni anno di trascorrere le vacanze nell'Oceano Atlantico, attratti dalle calde temperature che queste latitudini garantiscono in maniera pressoché costante durante tutto l'anno.

Da quando le Canarie sono state “scoperte” dagli europei nel XV secolo e successivamente colonizzate dagli spagnoli e dagli inglesi – con frequenti incursioni dei corsari – sono ovviamente cambiate molte cose; alcune isole hanno vissuto un forte sviluppo turistico (Gran Canaria e Tenerife su tutte), mentre altre hanno saputo e voluto conservare il proprio aspetto selvaggio, concedendo poco spazio alla costruzione di infrastrutture turistiche (El Hierro e La Gomera, ad esempio).

Canarie: cosa vedere, quale isola scegliere?

È questo il piacevole dilemma di chi decide di visitare le Canarie. Ovviamente il periodo dell'anno in cui si viaggia può incidere sulla scelta, ma è chiaro che ogni isola presenta caratteristiche diverse dalle altre, che il viaggiatore avrà il piacere di scoprire secondo le proprie preferenze.

Lanzarote, ad esempio, è la più orientale e si trova ad appena 150 km dal Marocco: è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO ed è particolarmente suggerita per chi vuole avere un'esperienza diretta con i vulcani. Ci sono centinaia di coni vulcanici sul suo territorio e il paesaggio lunare di alcune parti dell'entroterra e della costa risulta molto interessante per il contrasto che si viene a creare, di volta in volta, con le spiagge, i borghi o le vallate verdeggianti che comunque non mancano da nord a sud.
Lanzarote è anche l'isola di César Manrique, uno degli artisti spagnoli contemporanei (1919-1992) più apprezzati, che era originario di Arrecife, il capoluogo. Molte sue opere sono disseminate sul territorio, come il belvedere panoramico detto Mirador del Río, da cui si gode di un'impareggiabile vista sull'antistante Isla Graciosa e sull'impressionante parete di lava solidificata. Chi vuole godersi il mare, invece, può farlo soprattutto nella zona meridionale di Lanzarote sulle belle spiagge di Puerto del Carmen e della vicina Puerto Calero, o ancora più a sud presso Playa del Papagayo, Playa de las Mujeres e Playa del Janubio.
I migliori sentieri escursionistici sono quelli del Parque Nacional de Timanfaya, tra le Montañas de Fuego, dove si può camminare nel deserto di lava solidificata che ricopre l'intera area.

Immediatamente a sud di Lanzarote sorge Fuerteventura, che anche nell'aspetto fisico ricorda molto la vicina Africa. Qui molti turisti vengono per fare sport acquatici, in particolare surf e windsurf a El Cotillo o sull'Isla de Lobos – ma è anche un'ottima destinazione per chi vuole godersi il relax sulle spiagge: dalla super inflazionata Corralejo all'estremo nord a Morro Jable, nel profondo sud, sono innumerevoli le spiagge dove staccare la spina e dedicarsi al sole e al riposo. Anche Fuerteventura è Riserva della Biosfera dichiarata dall'UNESCO e alcune zone, come il Parque Natural de Corralejo con le sue infinite dune di sabbia, sono un vero paradiso naturale.

Il cuore geografico e culturale dell'arcipelago è l'isola di Gran Canaria: qui vivono quasi la metà degli abitanti di tutte le Canarie, in particolare nella città di Las Palmas de Gran Canaria, che condivide con Santa Cruz de Tenerife il ruolo di capoluogo della regione. Spiagge e località turistiche (in particolare Playa del Inglés e Maspalomas) richiamano vacanzieri da tutta Europa, ma anche l'interno dell'isola si trovano borghi antichi suggestivi immersi nella natura tra le montagne: è il caso di Tejeda e dell'incredibile Artenara con le sue grotte abitate. Nel nord-ovest di Gran Canaria, invece, Gáldar è conosciuta per i suoi siti archeologici, come il sito preispanico della Cueva Pintada, che conserva misteriose pitture rupestri.
Il Barranco de Guayadeque, infine, è un territorio di profonde gole verdeggianti dove è possibile compiere escursioni di trekking tra le vallate e le grotte, dove nel secolo scorso è anche stata rinvenuta una mummia.

Tenerife è la meta più visitata della regione; sorge ad ovest di Gran Canaria ed è l'isola più grande, per estensione, di tutto l'arcipelago.
Sono oltre quattro milioni i turisti che ogni anno visitano il Parque Nacional del Teide, l'incredibile e suggestivo Parco Nazionale (Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO), che comprende la vetta più alta della Spagna – il Teide, appunto – che è anche uno dei vulcani attivi più alti dell'Atlantico: con i suoi 3718 metri s.l.m. domina il paesaggio dell'isola ed è di per sé un'ottima ragione per intraprendere un viaggio a Tenerife. Trekking ed escursioni nel parco sono ovviamente le attività più indicate per chi vuole entrare in contatto con il gigante di terra e fuoco, ma chi cerca atmosfere diverse, come la classica vita da spiaggia, a Tenerife trova un'ampia scelta di destinazioni.
Nel sud dell'isola le località di Playa de Las Américas, Costa Adeje e Los Cristianos sono le più frequentate, ma esistono mete più tranquelle come El Médano – considerato un paradiso dei surfisti – o le splendide spiagge del nord come Playa de San Roque, Playa de los Troches o suggestivi paesini da visitare come La Laguna – nei pressi del capoluogo Santa Cruz de Tenerife – o Icod de los Vinos, famoso per il suo millenario Albero del Drago.
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Non distante da Tenerife, spostandosi ancora verso ovest, la piccola isola di La Gomera, famosa per la sua natura incontaminata dove molti amano fare trekking – soprattutto nel Parque Nacional de Garajonay – e per l'atmosfera rilassata e genuina che vi si respira. Molti hipppies si trasferirono qui negli anni '60 cercando un posto lontano dal resto del mondo e vi si stabilirono integrandosi con la popolazione locale, conosciuta internazionalmente per avere inventato un sistema di comunicazione basato sul fischio – il celebre silbo gomero – utilizzato per comunicare a grande distanza tra una vallata e l'altra anche nei giorni di vento. Qui ci sono certamente meno spiagge che altrove, ma non per questo sono meno spettacolari: nel nord-est si trovano, in rapida successione, Playa de la Caleta, Playa de Hermigua e Playa de Santa Catalina, mentre una delle più remote è Playa de Alojera, nel nord-ovest dell'isola. A metà strada tra queste spiagge, con una gita in barca si possono visitare le incredibili rocce del tratto di costa conosciuto con il nome di Los Órganos, nell'estremo nord: è una delle scogliere più spettacolari delle Canarie e deve il nome alla sua forma, che ricorda quella di un immenso organo da chiesa.

Ancora più ad ovest, l'isola di La Palma è una delle meno visitate dai turisti perché non dispone di grandi e soffici spiagge dorate, ma è proprio la sua natura selvaggia – dove, come sempre, i vulcani sono protagonisti – che attrae i visitatori alla ricerca di pace e tranquillità.
Dal capoluogo Santa Cruz de la Palma si può compiere il tour dell'isola attraverso le fattorie che producono vino o lungo la Ruta de los Volcanes, mentre il suggestivo Parque Nacional de la Caldera de Taburiente è semplicemente perfetto per chi sceglie di dedicarsi al trekking e alle escursioni. È sempre qui, nell'entroterra di La Palma, che sorge uno dei più grandi telescopi del mondo presso Roque de los Muchachos; il fatto che sia stato installato proprio in questa zona dimostra quanto sia pulito e limpido il cielo dell'isola, ideale per l'osservazione delle stelle anche a scopi scientifici. Chi cerca comunque un po' di relax sulla spiaggia, lo può trovare nelle suggestive spiagge nere (di chiara origine vulcanica) di Playa del Pozo e Charco Verde, nei pressi di Puerto Naos.

L'isola più occidentale delle Canarie è la minuscola El Hierro, che è anche decisamente la più selvaggia dell'arcipelago. L'aria da “confine del mondo” dovuta alla sua posizione nell'Oceano Atlantico è, per molti, un motivo irresistibile per visitarla. Va da sé che qui occorra prendersi il tempo necessario a scoprirla passo dopo passo, magari percorrendo il Camino de la Virgen nell'entroterra, oppure visitando i paesini disseminati nel centro e nel nord di El Hierro. Il Camino de Jinama è ottimo per un'escursione breve di un paio d'ore che congiunge La Frontera al Mirador de Jinama, uno dei tanti belvedere sparsi sul territorio, da dove si può godere di uno spettacolare panorama.
La zona costiera settentrionale dell'isola è chiamata El Golfo ed è una zona pianeggiante e rurale; alle spalle si ergono le alte montagne che dominano l'isola. Qui non si trovano molte spiagge balneabili come invece su altre isole delle Canarie, ma chi vuole fare un bagno nell'oceano può spingersi nella punta meridionale di El Hierro presso La Restinga, che sta diventando la località più turistica dell'isola. Non distante, la zona di Cala de Tacorón è ottima anche per le immersioni.

Clima delle Canarie

Il clima delle isole Canarie è determinato dalla presenza degli alisei, i venti costanti che spirano da nord-est verso sud-ovest. Questo fenomeno fa sì che siano i versanti settentrionali delle isole più montuose quelli più piovosi per via dell'umidità dell'Oceano Atlantico costretta a risalire i versanti montuosi e a scaricarsi sotto forma di rovesci, specialmente nei mesi autunnali e invernali.
I versanti meridionali rimangano invece protetti e con clima decisamente più asciutto.
Le isole meno importanti dal punto di vista altimetrico come Lanzarote e Fuerteventura sono dunque quelle meno piovose.

In generale, comunque, le Canarie godono di un clima subtropicale con temperature miti in inverno e mai eccessivamente calde in estate.
L'alta stagione si concentra tra luglio e agosto, in concomitanza con le vacanze estive, e tra dicembre e aprile, quando diverse festività (Natale, Carnevale e Pasqua) richiamano sulle isole molti turisti.
La primavera e l'autunno hanno generalmente temperature medie di 28°C durante il giorno; vista la scarsa presenza di turisti, in questi periodi i prezzi degli hotel diminuiscono sensibilmente.
Per maggiori informazioni rimandiamo al nostro articolo sul clima delle Canarie.

Come arrivare

Alcuni aeroporti dell'arcipelago (come Tenerife e Gran Canaria) sono serviti quotidianamente da voli internazionali da/per le principali città europee, tra cui alcune italiane come Milano, Roma e Bologna. Per le altre mete sono disponibili stagionalmente voli charter oppure collegamenti diretti con la Spagna continentale.
Una volta giunti alle Canarie, ci si può poi spostare tra le diverse località con voli interni o con i traghetti, che compiono corse frequenti tra le isole vicine. Per maggiori informazioni consigliamo di leggere l'apposita sezione disponibile nella guida di ciascuna isola.

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