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Le foto di cosa vedere e visitare a Lanzarote

Lanzarote (Isole Canarie), la magica isola dei vulcani e le sue spiagge

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Lanzarote è l'isola più orientale dell'arcipelago delle Canarie, ed è quindi anche la più vicina al continente africano; la costa del Marocco dista infatti solo 150 km, mentre l'isola più vicina, Fuerteventura, si trova una manciata di chilometri più a sud.
Lanzarote è una delle mete più scenografiche di questa regione spagnola nell'Atlantico, per via del suo suggestivo paesaggio lunare caratterizzato dai 140 coni vulcanici sparsi nel territorio.

Storia

Nell'antichità Lanzarote era chiamata Purpuraria perché ricca di roccelle tinctoria, un lichene utilizzato per ricavare il colore porpora naturalmente.
L'attuale nome è però da attribuire a Lanzerotto Malucello, un navigatore italiano che giunse qui già nel XIV secolo.
Fu solo nel 1402 che Jean de Béthencourt, al servizio della Corona castigliana, giunse sull'isola e iniziò la colonizzazione sottomettendo gli abitanti e vendendoli successivamente come schiavi.
I secoli seguenti videro invece ripetute incursioni dei pirati, che non davano tregua alle poche centinaia di persone rimaste sull'isola.
Il Settecento si ricorda soprattutto per le ripetute eruzioni vulcaniche che distrussero buona parte delle località e dei campi coltivati a Lanzarote: dall'esperienza dell'erizione, però, i locali appresero che la cenere era particolarmente favorevole per coltivare alcune piante, tra cui la vite, che divenne ben presto una fonte di guadagno.

Cosa vedere a Lanzarote

Oggi Lanzarote è più tranquilla e l'unica invasione – peraltro pacifica – che si registra è quella dei turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze sulle sue spiagge.
Il capoluogo dell'isola è la cittadina di Arrecife, che conta circa 55.000 abitanti e sorge sulla costa orientale di Lanzarote; l'aria che vi si respira ha un sapore vagamente mediterraneo e, seppure la città non presenti tante attrattive turistiche, ha comunque il suo fascino ed è un ottimo punto logistico per organizzare il propri viaggio. Il luogo di maggiore interesse è il Castillo de San José, che ospita al suo interno il Museo Internacional de Arte Contemporáneo, dove spiccano opere di artisti illustri come Miró e Rivera.
La zona della Marina Lanzarote è quella dove si trovano i bar e i ristoranti di pesce, un vero must dell'isola; dopo una giornata trascorsa sulla locale Playa del Reducto, una bella spiaggia cittadina sabbiosa protetta alle spalle da una fila di palme, trascorrere una serata nei locali della Marina e nei dintorni è davvero piacevole.

A nord di Arrecife si trovano diverse spiagge, tra cui Playa Cucharas nei pressi di Costa Teguise, località prettamente turistica ad appena 8 km dal capoluogo, in direzione nord lungo la costa; chi preferisce spostarsi nell'entroterra, la cittadina di Teguise è decisamente più tradizionale e caratteristica, ottima anche per approfondire alcuni aspetti culturali e storici di Lanzarote. Teguise fu infatti l'antico capoluogo dell'isola, mentre oggi ospita un famoso mercato alla domenica mattina e soprattutto la Fundación César Manrique, l'artista più celebre e icona di Lanzarote.
Una delle tante sue opere, il Monumento al Campesino (Monumento al Contadino) è visibile nel centro dell'isola, non distante dalla località di San Bartolomé, immersa in una regione vinicola insolita nell'aspetto per gli standard europei; poco male, perché si può approfittare della strada LZ-30 per inoltrarsi in auto tra i campi vulcanici e scoprire la cultura del vino locale, magari fermandosi nelle più conosciute aziende vinicole come la Bodega La Geria.

Riprendendo nuovamente la via della costa verso nord, molti villaggi richiamano l'attenzione dei turisti: nella zona tra Guatiza e Mala, in particolare, segnaliamo il Jardín de Cactus, a metà tra un'opera d'arte e un giardino botanico, situato all'interno di un'antica cava. Poco distante, la spiaggia nudista di Charco del Palo, con annesso resort naturista.
Proseguendo nella stessa direzione, il villaggio di pescatori di Arrieta è famoso soprattutto per la bella Playa de la Garita, una tranquilla spiaggia dove la sabbia e la roccia vulcanica si mescolano.

La zona di Malpaís de la Corona è una delle più spettacolari di Lanzarote: la lava e gli smottamenti provocati dai vulcani dominano il paesaggio aspro nel quale alcune piante particolarmente tenaci cercano di inserirsi. Qui si possono vistare anche alcune grotte, come la Cueva de los Verdes o quella di Jameos del Agua, non distante da Playa Mujeres.

L'estremo nord dell'isola vanta uno dei punti panoramici più belli di tutte le Canarie: è il Mirador del Río, un'opera dell'onnipresente César Manrique, che convertì una postazione militare ottocentesca in uno spettacolare mirador da dove si può osservare l'antistante piccolo arcipelago Chinijo, composto da cinque isolette vulcaniche, tra cui l'Isla Graciosa, l'unica abitata e visitabile
Proprio qui inoltre, sotto l'incredibile scogliera lavica di Mirador del Río, gli appassionati di sport acquatici sono soliti fare kitesurf nelle acque di Playa del Risco, raggiungibile solo attraverso un sentiero abbastanza impegnativo.
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Una volta raggiunto il vertice settentrionale di Lanzarote, la discesa sul versante opposto dell'isola, quello ricolto verso ovest, conduce molti turisti a visitare il piccolo borgo di Haría, uno dei più belli di tutte le Canarie. Qui visse lo stesso César Manrique – di cui è possibile visitare la Casa Museo in calle Sánchez – ed è un posto veramente delizioso, perfettamente curato, situato in un contesto ambientale molto suggestivo nel cuore di una vallata ricoperta di palme.
Non distante, la spiaggia di La Caleta de Famara è famosa tra i giovani, che trovano in questa località un villaggio tranquillo dove divertirsi senza essere troppo invadenti. Le onde di Famara sono particolarmente apprezzate dai surfisti, così come quelle di El Quemao, una decina di km più a sud.

Il luogo di maggiore interesse turistico di Lanzarote è, per molti, il Parque Nacional de Timanfaya, un'area protetta che si estende su 51 km² di territorio ricoperto di lava della gigantesca eruzione che avvenne quasi ininterrottamente tra il 1730 e il 1736.
La forza dei vulcani – o delle Montañas de Fuego, come sono chiamate qui – è dunque la grande protagonista di questo parco nazionale dove la vegetazione è praticamente assente. Le strutture geomorfologiche sono la vera attrazione di Timanfaya, così come i colori che spaziano dal rosso al nero, dal giallo dello zolfo al blu dell'oceano che incessante si abbatte sulla lava solidificata fino in spiaggia.
Il punto panoramico per eccellenza del parco si trova sull'Islote de San Hilario, dove si può provare con mano la forza della natura: basta infatti scavare pochi centimetri per sentire il calore che emana la terra: basti pensare che a dieci metri di profondità la temperatura è già di 600°C.
Il parco non è raggiungibile mediante trasporti pubblici, per cui occorre organizzarsi con un'auto o una bicicletta. Una volta sul posto, è possibile trovare informazioni presso il centro visitatori Mancha Blanca e partecipare a escursioni organizzate a piedi, in autobus o con il cammello.

Immediatamente a sud del Parco Nazionale di Timanfaya, spesso si transita per il paese di Yaiza, nell'entroterra, solitamente per raggiungere la località di El Golfo, sulla costa sud-occidentale,nei pressi dello spettacolare Charco de los Clicos, uno stagno dal caratteristico colore verde smeraldo (per via di un'alga che ci vive) e delle grotte di Los Hervideros. Chi invece cerca una spiaggia tranquilla per godersi un po' di mare, può dirigersi verso Playa de Janubio, antistante il complesso delle Salinas de Janubio.

Decisamente più animate e frequentate sono le spiagge del sud di Lanzarote: Playa Blanca è una località turistica molto in voga che riscuote molto successo in questi ultimi anni, mentre le spiagge di Puerto del Carmen (tra cui Playa Grande, la più turistica e affollata dell'isola) sono da sempre un punto di riferimento per i vacanzieri. Più tranquilla è Playa Los Pocillos, qualche km a nord di Puerto del Carmen e non distante dall'aeroporto, oppure Playa Quemada, a sud di Puerto Calero.
L'estremità meridionale di Lanzarote, infine, è occupata dalla Riserva Naturale di Punta del Papagayo, dove si trovano diverse calette e alcune belle spiagge più grandi come Playa del Papagayo e Playa Mujeres.

Clima di Lanzarote

La latitudine delle Canarie suggerisce caldo e temperature tipicamente tropicali, eppure il clima è mite e gradevole durante tutto l'anno. Le temperatura, infatti, è mitigata dalla corrente oceanica delle Canarie e dagli alisei, per cui difficilmente si riscontrano eccessi di calore anche nei mesi più caldi.
Ogni periodo è buono per visitare Lanzarote, ma ovviamente i mesi estivi e la settimana di Pasqua sono considerati di alta stagione e per questo più affollati.
Per maggiori informazioni rimandiamo al nostro articolo dedicato al clima di Lanzarote.

Come arrivare

L'aeroporto di Lanzarote si trova a sud del capoluogo Arrecife (5 km). Esistono collegamenti diretti da/per numerose città europee, tra cui ovviamente le principali città della Spagna e alcune isole vicine come Tenerife, Gran Canaria e La Palma. Dall'Italia esistono voli diretti per Lanzarote da Milano e Bologna.

Chi preferisce viaggiare in nave può servirsi del Puerto de los Mármoles di Arrecife, dove partono e arrivano i traghetti per Gran Canaria, Tenerife, La Palma e Cadice (Cádiz), nella Spagna continentale.
Dalla località di Playa Blanca ci sono frequenti traghetti per il porto della vicina Corralejo, sull'isola di Fuerteventura.
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