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La Palma, Canarie. Guida alle meraviglie naturali dell'isola

La Palma, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La più verde delle Canarie è l’isola di La Palma, un’oasi naturale di inestimabile valore dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO.
Anche qui, come sulle vicine El Hierro e La Gomera, non ci sono le spiagge dorate che nell’immaginario collettivo caratterizzerebbero l’intero arcipelago, quanto piuttosto vulcani, pittoresche formazioni rocciose e soprattutto foreste. Questo fa sì che il turismo di massa prediliga altre destinazioni, come Lanzarote e Fuerteventura, consentendo alle isole come La Palma di mantenere inalterata la propria atmosfera mistica, intima e accogliente.

Storia

Secoli prima dell’arrivo dei coloni dalla Spagna, La Palma era conosciuta con il nome di Benahoare. I primi ritrovamenti risalirebbero al V secolo a.C., quando l’isola era abitata da una società pacifica suddivisa in 12 cantoni ciascuno dei quali con un proprio capo. L’annessione al Regno di Castiglia risale al 1493, in seguito alla presa del potere da parte del conquistador spagnolo Alonso Fernández de Lugo che, attraverso un subdolo inganno, riuscì ad impadronirsi dell’isola. Anche grazie alla scoperta dell’America, l’economia di La Palma risultò fin da subito particolarmente florida, sostenuta dalle esportazioni di zucchero, miele e malvasia, mentre oggi le maggiori fonti di reddito sono le coltivazioni di banane e, da qualche tempo, il turismo.

Cosa vedere a La Palma

Il capoluogo, nonché la città più importante e popolosa, è Santa Cruz de la Palma, affacciata sulla costa centro-orientale dell’isola. Malgrado la prima impressione possa lasciare un po’ insoddisfatti, il centro storico è un tesoro ricco di perle tutte da scoprire.
Il fulcro della vita cittadina è Plaza de la Constitución, affiancata dalla trafficata calle O’Daly, una strada piena di bar, negozi e palazzi interessanti; tra questi spicca il Palacio de Salazar, realizzato in stile rinascimentale nel corso del Seicento e oggi sede di un centro culturale.
Più a nord si estende Plaza España, ritenuta il miglior esempio di architettura rinascimentale delle Canarie, su cui si affacciano l’ayuntamiento e la sfavillante Iglesia del Salvador, in cui il barocco e lo stile mudéjar si mescolano armoniosamente. Alle spalle della chiesa c’è la Ermita de San José, mentre proseguendo oltre si arriva in Plaza Santo Domingo, su cui si affaccia l’omonima basilica. Scendendo verso il lungomare si può ammirare il Castillo de Santa Catalina, uno dei tanti forti costruiti durante il XVII secolo per difendere la città dalle frequenti incursioni dei pirati.

Su una dolce collina distante un paio di chilometri dal centro si trova il Santuario de la Virgen de las Nieves che, oltre ad essere la principale meta di pellegrinaggio di La Palma, è anche un ottimo punto panoramico per apprezzare incantevoli vedute sulla città e la costa orientale. Qui, ogni cinque anni ad agosto (la prossima nel 2020), si svolge parte della Fiesta de Nuestra Señora de las Nieves, un evento molto sentito dalla popolazione che riempie le strade dell’isola durante la processione organizzata nei mesi di luglio o agosto.

Quattro km a sud del capoluogo c’è Los Cancajos, un piccolo centro caratterizzato da un bel tratto di costa ricoperto da una spiaggia vulcanica sulla quale si affacciano hotel e ristoranti; qui si trovano anche gli uffici di numerose compagnie di immersioni e alcuni tour-operator che propongono soprattutto escursioni a piedi per l’isola. Nell’entroterra di Santa Cruz, invece, sorge Breña Alta, tranquilla località rurale conosciuta soprattutto per la presenza dell’albergo Parador Nacional.

La parte meridionale di La Palma è un eterogeneo mosaico di ecosistemi differenti che, a vaste piantagioni di banane, alterna intricate foreste di pini e desolate distese di rocce vulcaniche. Il primo insediamento che si incontra partendo da Santa Cruz è Villa de Mazo, cittadina di qualche migliaio di abitanti famosa per la produzione di sigari e l’artigianato. Poco dopo si trova il Parque Ecológico de Belmaco, un’area ricca di grotte e cavità naturali all’interno delle quali furono scoperti i primi petroglifi dell’arcipelago. Nei pressi del parco, imboccando la statale Lp-132, si arriva alla bella Playa Blanca (Spiaggia Bianca), il cui nome però non tiene fede alla reale tonalità dei suoi granelli di sabbia.

Tra gli appassionati di spiagge e relax balneare il nome più conosciuto è quello di Fuencaliente (Fontana Bollente), intorno a cui si trovano anche numerosi vulcani. Questi ultimi sono i più “giovani” delle Canarie, come testimoniato dalla relativamente recente eruzione del Volcán Teneguía nel 1971, e consentono di ammirare scenari davvero suggestivi, assolutamente unici a livello europeo. L'area circostante è protetta, ideale per intraprendere belle passeggiate sui vulcani in un paesaggio lunare.
Qui si possono ammirare diverse morfologie vulcaniche con crateri e coni di scorie, depositi piroclastici di vario colore - dal nero al giallo dello zolfo, fino al rosso dei sedimenti ricchi di ferro - sotto la cornice azzurra del cielo e al cospetto del blu dell'oceano.
Lungo il percorso che tocca i vulcani San Antonio, Teneguía e altri coni minori, si originano fumarole e sbuffi di aria bollente che ricordano come la zona sia ancora attiva, seppure in una temporanea fase di quiescienza.

L’altra grande attrattiva di Fuencaliente è la produzione vinicola, che tocca l’apice presso la Bodegas Teneguía, dove è possibile assaggiare vini bianchi, rossi e liquorosi, la cui fama supera abbondantemente i confini dell’arcipelago. Pur essendo quasi all’estremità meridionale di La Palma, è possibile spingersi ancora più a sud imboccando la panoramica statale LP-1282 che termina nei pressi di alcune belle spiagge coperte di scura sabbia vulcanica: Playa del Faro e Playa Las Salinas.

Il centro dell’isola ne accoglie l’attrattiva più conosciuta: il Parque Nacional de la Caldera de Taburiente. Istituito nel lontano 1954, il parco si estende intorno alla Caldera de Taburiente, un’immensa depressione di origine vulcanica larga circa 8 km e delimitata da irte pareti rocciose. L’intera area protetta è attraversata da una miriade di sentieri escursionistici, molti dei quali partono nei pressi di El Paso e Los Llanos. Tra i luoghi simbolo del parco figurano la Roque Idafe, la roccia di forma fallica venerata dagli antichi benahoares, il Pico Bejenado (1.845 m), da cui si gode di un’ottima vista panoramica e l'affascinante tratto compreso tra il Roque de los Muchachos ed il Pico de la Nieve.

Sulla sommità di molte cime sono spuntati alcuni osservatori astronomici, qui costruiti per il clima favorevole all'osservazione del cielo.
L'umidità del mare, spinta dai venti alisei, risale infatti lungo i fianchi delle montagne condensando rapidamente in nuvole; ad una certa quota lo strato nuvoloso termina e al di sopra di esso non resta che aria secca e limpida, ideale per l’osservazione del cielo. L'osservatorio di Roque de Los Muchachos è uno dei più grandi e importanti del mondo, tanto da guadagnarsi il riconoscimento dell'UNESCO, ma non è l'unico: anche nazioni come Inghilterra, Norvegia e Italia, con il telescopio Galileo, hanno scelto La Palma per il cielo particolarmente sereno che domina le notti dell'isola.

Il secondo centro urbano per importanza dopo Santa Cruz è quello di Los Llanos de Aridane, situato nell’entroterra centro-occidentale dell’isola. Per la verità, la cittadina è priva di attrattive particolari e la sua fama è legata soprattutto al secolare rapporto con l’agricoltura, avendo la fortuna di trovarsi in una delle zone più fertili di La Palma.
All’altezza di Los Llanos, sulla costa, c’è il paese di Puerto de Tazacorte, ma per trovare qualche spiaggia bisogna tornare verso sud fino a Puerto Naos, una delle località più turistiche dell’isola. Raccolta intorno a una baia tondeggiante, la cittadina dispone di un paio di splendide spiagge di sabbia nera orlate dalle palme: Playa del Pozo e Charco Verde.

Continuando a spostarsi verso nord, il clima diviene progressivamente più umido e il verde tende a farsi ancora più rigoglioso. Questa è la parte meno accessibile e secondo molti più bella di La Palma, con le imponenti scogliere di origine vulcanica che si gettano a strapiombo nelle limpide acque dell’Oceano Atlantico, dando vita a scenari incredibilmente fotogenici. Il centro principale è San Andrés, seguito da Los Sauces, dove si trova la Riserva della Biosfera di Los Tiles. Quest’ultima è un’impenetrabile foresta pluviale di quasi 140 km² che ospita centinaia di specie vegetali e animali, nonché uno dei luoghi più magici dell’isola.
Per concludere il viaggio attorno all'isola, nei dintorni resta da vedere (e da vivere) il complesso delle piscine naturali di Charco Azul (entrata gratuita) e, dieci km più a nord, quello delle spettacolari Piscinas de la Fajana presso La Fajana (Barlovento), anch'esse suggestive piscine naturali di acqua di mare sferzate dalle onde.

Clima di La Palma

Il clima sull'isola è sostanzialmente analogo a quello del resto delle Canarie, ovvero mite, soleggiato e piuttosto costante nell’arco dei mesi. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per soggiornare a La Palma, che in questi periodi è ancora meno affollata del solito; inoltre le giornate sono calde, il cielo quasi sempre terso e la natura particolarmente variopinta. Tuttavia, a causa del suo posizionamento che la vede all’estremità nord-occidentale dell’arcipelago, le umide correnti atlantiche hanno sull’isola una maggiore influenza, determinando una certa instabilità durante l’inverno specie sulle coste di nord-ovest.

Come arrivare

La Palma è dotata di un piccolo aeroporto costruito nel municipio di Villa de Mazo, 7 km a sud di Santa Cruz. Qui volano gli aerei delle compagnie locali Binter Canarias e Islas Airways, che collegano quotidianamente l’isola con Tenerife e Gran Canaria.
Dall'aeroporto al centro di Santa Cruz (e viceversa) esiste l'autobus n°8 che compie corse ogni mezz'ora, fermando a Los Cancajos.
Dall'Italia non esistono voli diretti, ma bisogna fare almeno uno scalo (di solito in Spagna, a Barcellona o Madrid).

Dal porto di Santa Cruz, invece, salpano i traghetti della Fred Olsen diretti a Los Cristianos (2h), sulla costa meridionale di Tenerife, e quelli di Naviera Armas. Quest’ultima compagnia consente di raggiungere a costi ragionevoli San Sebastián de La Gomera (2h 15min), Los Cristianos, Santa Cruz de Tenerife (4h) e Puerto de la Estaca (3h 30min) sull'isola di El Hierro.
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