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Le foto di cosa vedere e visitare a Norvegia

Norvegia, cosa vedere tra cittą e fiordi

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Paesaggi di indicibile bellezza e un grande benessere economico rispetto a molte altre nazioni europee: la Norvegia ha le carte giuste per essere considerata un paese modello, in Europa ma non solo. Si estende in lunghezza per oltre 2.500 chilometri da Lindesnes, a sud, fino a Capo Nord, senza tenere conto delle Svalbard: i visitatori ammirano panorami sempre diversi e suggestivi, tra fiordi, montagne e ghiacciai che si rincorrono per migliaia di chilometri. Ma la Norvegia non è solo natura e vanta alcune splendide città, come Oslo, dallo stile tipicamente nordico, magari un po’ fredde ma curate nei minimi dettagli, grazie alla sensibilità dei cittadini norvegesi e alla notevole disponibilità economica.

Oggi è un paese moderno e pacifico, ma la storia della Norvegia è costellata di eventi epici, talvolta drammatici, a partire dall’eterna lotta con l’ambiente ostile, sino al tumultuoso influsso del cristianesimo. Il primo popolo davvero importante vissuto in Norvegia fu quello dei vichinghi, abili navigatori partiti in esplorazione di terre lontane a partire dall’VIII secolo d.C., il cui regno durò fino al 1319. Nel frattempo, all’inizio dell’XI secolo, Olav Haraldsson, oggi santo patrono del paese, vi introdusse il cristianesimo. Dopo secoli di rapporti più e meno stretti con Danimarca e Svezia, la Norvegia ottenne l’indipendenza nel 1905, approcciandosi poi alle due guerre mondiali in maniera neutrale, atteggiamento che, tuttavia, non le evitò di subire un duro attacco da parte della Germania nel 1940.

Circondata da un bel fiordo e da una sterminata foresta, Oslo, la capitale della Norvegia, è una graziosa metropoli di circa 550.000 abitanti, con un’architettura eclettica di cui è impossibile non innamorarsi. Nonostante le dimensioni piuttosto estese, Oslo può essere visitata a piedi per apprezzarne a pieno l'atmosfera frizzante e, dopo il tramonto, l’animata vita notturna. I musei sono tanti e interessanti. Non perdete la Nasjonalgalleriet, che contiene anche il sinistro capolavoro di Munch, L’urlo, lo Skimuseet di Holmenkollen, che racconta le prodezze dei campioni olimpici, e i musei di Bygdoy dedicati alle navi vichinghe e alla nave polare Fram. Trovandosi all’estremità dell’Oslofjord, Oslo è una delle pochissime capitali europee che offre la possibilità di praticare una miriade di attività all’aria aperta, tra cui uscite in mountain-bike, escursioni a piedi, pattinaggio sul ghiaccio, gite in kayak e in barca a vela.

Soprattutto d’estate, il litorale meridionale della penisola diventa una meta molto apprezzata dai norvegesi, che amano trascorrere qualche giorno nelle cittadine e nei villaggi bianchi arroccati lungo baie e insenature rocciose, di fronte al mare punteggiato di isolette. Tra i luoghi più suggestivi ci sono Grimstad, Risor, Kragero e Flekkefjord, pittoreschi centri turistici posti lungo il tragitto tra la capitale e Stavanger, ma anche Kristiansand, Larvik e Arendal, città più grandi ma comunque piacevoli. Spostandosi verso l’entroterra ci si trova davanti a panorami sempre più suggestivi e meno turistici, come quelli offerti dalla pacifica Setesdal, una valle cinta di colline ammantate da boschi, cultura e tradizioni. Nei dintorni si erge anche la Gaustatoppen, la più bella montagna della Norvegia, ideale da scalare attraverso incantevoli sentieri che si addentrano tra i boschi incontaminati.

Spostandosi ad ovest si raggiunge la zona di Bergen e dei fiordi sud-occidentali, tra i più affascinanti di tutta la Norvegia. Bergen, situata tra porti e colline, è una città ricca di storia e palazzi dall'architettura interessante, specialmente nel quartiere lungomare del Bryggen, che attira ogni anno numerosi turisti per la sua vita culturale dinamica, gli ottimi ristoranti e la vivace “movida” notturna. Poco più a sud c’è Stavanger, conosciuta per l’architettura del suo centro storico, gli eccezionali musei e l’atmosfera vibrante. Sia Bergen che Stavanger sono punti di accesso ideali ai fiordi dei vostri sogni, come il fantastico Hardangerfjord o il più piccolo Eidfjord, circondato da minuscoli villaggi sorti ai piedi delle sue ripide pareti rocciose. Anche Utne, Ulvik e Kinsarvik offrono un meraviglioso punto di osservazione su questo mondo fiabesco, mentre Stalheim consente di percepire le profondità della valle. Risalendo la costa si arriva ai fiordi occidentali, le cui ramificazioni, derivate dall’erosione millenaria dei ghiacciai, si incuneano in profondità nelle due contee di Sogn og Fjordane e More og Romsdal. Qui, dopo aver visitato l’affascinante cittadina di Alesund con le sue architetture in stile Art Nouveau, ci si può recare all’immensa calotta glaciale dello Jostedalsbreen o imboccare la spettacolare Trollstigen, una strada con tornanti da brivido che sale con pendenze intorno al 12% tra Andalsnes e Valldal.

La maggior parte dei turisti parte alla volta della Norvegia per vedere i fiordi, ma anche il meno conosciuto altopiano al centro della penisola è un luogo magico, capace di offrire percorsi escursionistici impareggiabili, ottime possibilità per il rafting e due tra le più suggestive città dello stato: la centenaria cittadina mineraria di Roros, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, e Lillehammer che, dopo aver ospitato le Olimpiadi Invernali nel 1994, attira tantissimi turisti grazie al Museo Olimpico, al trampolino per il salto con gli sci ed alla pista di bob. Non lontano da qui si incontrano i due tranquilli villaggi di Lom e Ringebu, particolarmente conosciuti per le rispettive chiese in legno, anche se ad attirare i turisti sono soprattutto i tanti parchi nazionali che si estendono nella zona, dal Rondane Nasjonalpark, che comprende 10 picchi rocciosi che superano i 2.000 metri, all’Hardangervidda Nasjonalpark, un brullo e desolato altopiano di tundra che dà asilo alla volpe artica e al più nutrito branco di caribù della Norvegia.

... Pagina 2/2 ... La terza città della Norvegia è Trondheim, principale attrattiva turistica della regione del Trondelag, un’enorme distesa di colline accidentate punteggiate dal rosso acceso delle fattorie e da distese verdi di grano e orzo. Grazie all’importante polo universitario, le vie medievali e le banchine del centro di Trondheim offrono un’animata vita studentesca, oltre a decine di graziosi ristoranti e bar. Tra i siti da non perdere spiccano la Cattedrale di Nidaros, il più grande complesso medievale dell’intera Scandinavia, ed il museo folkloristico all’aperto di Sverresborg, mentre per ammirare il miglior panorama della città dovete recarvi alla Kristiansten Festning, ovvero la “Fortezza di Kristiansten, costruita dopo il grande incendio di Trondheim del 1681 sul Gamle Bybro. Non lontano dal centro si può visitare la cittadina di Steinkjer, punto di partenza della strada costiera panoramica Kystriksveien, conosciuta anche come Rv17, che prosegue fino a Bodo, nel Nordland.

All’estremità settentrionale della Norvegia c’è Capo Nord (Nordkapp), una località mitica, più vicina al Polo Nord che ad Oslo, raggiunta ogni anno da migliaia di avventurosi visitatori. Buona parte dei coraggiosi che si spingono fino a questa latitudine, dopo essersi bardati di tutto punto, non si fa sfuggire l’opportunità di raggiungere Knivskjelodden, il punto più settentrionale dell’Europa continentale, mediante un percorso di 18 chilometri tra andata e ritorno da Nordkapp. Gli altopiani del Finnmark interno e la selvaggia costa nord-orientale sono il cuore norvegese del popolo sami, il cui territorio, noto tradizionalmente come Lapponia, si estende a cavallo dei confini con Svezia, Finlandia e Russia. In questa enorme regione l’unica città di dimensioni considerevoli è Tromso, l’ultimo punto di sosta prima di spingersi nelle terre scarsamente popolate a nord e ad est. Oltre ad essere una città briosa e vivace, Tromso rappresenta un’ottima base per gli sport invernali e l’escursionismo estivo, oppure per una gita all’incontaminata Isola di Senja, paragonabile in quanto a fascino alle più conosciute Lofoten, ma assai meno affollata.

Nel corso dell’anno in Norvegia vengono organizzate molte manifestazioni che attirano visitatori da tutto il paese e da tutto il mondo, mentre ciascuna città, nel frattempo, ha in calendario alcune feste locali. Il principale festival invernale di tutta la Norvegia è il Rorosmartnan, evento che risale al 1644 e che si tiene ogni anno nella penultima settimana di febbraio a Roros, con mercatini e spettacoli dal vivo. Tra giugno e luglio, invece, si concentra la maggior parte delle manifestazioni. Tra queste spiccano il Moldejazz, che con oltre 100.000 spettatori, artisti di fama mondiale e la garanzia di un alto livello musicale attira visitatori da tutto lo stato; il Norsk Fjellfestival, che si tiene a Andalsnes e che rappresenta il più grande raduno di alpinisti e arrampicatori dell’Europa settentrionale; e la festa di Sant’Olav, il santo preferito dai norvegesi, che lo celebrano in modo particolare a Trondheim con processioni, mercati medievali, costumi vichinghi, concerti ed una sfarzosa cerimonia in costume. Sempre ad Andalsnes, ad agosto, è in programma il Rauma Rock, il maggior raduno rock della Norvegia centrale.

Info utili: clima, quando andare e come arrivare in Norvegia

Prima di partire per la Norvegia è bene considerare il clima del periodo di viaggio. La stagione turistica va da metà giugno a metà agosto, anche se il periodo in cui la Norvegia dà il meglio di sé comprende anche maggio e settembre, mesi molto luminosi e dalle temperature miti. A Nord del Circolo Polare Artico si può ammirare il vero sole di mezzanotte per almeno un giorno all’anno, mentre a Capo Nord rimane al di sopra dell’orizzonte dal 13 maggio al 29 luglio. Tra estate e inverno gli sbalzi termici sono elevatissimi, con valori che passano da minime di -30°C in gennaio a massime che in luglio arrivano a 30°C. Per questo, a meno che non vogliate osservare il fenomeno dell’aurora boreale o non siate interessati allo sci, è meglio evitare i lunghi e freddi inverni norvegesi.

Il più importante scalo aereo del paese è l’Oslo Gardermoen Airport, collegato a tutte le principali capitali europee e a numerose città italiane, dalle quali partono anche voli low-cost; un gradino sotto, invece, troviamo il Trondheim Vaernes Airport, il Tromso Airport ed il Sandefjord Torp Airport, di dimensioni più ridotte e serviti quasi esclusivamente da rotte nazionali. Tra Norvegia e Danimarca, Germania, Islanda, Far Oer, Svezia e Regno Unito ci sono collegamenti diretti quotidiani in traghetto, mentre le navi transatlantiche con trasporto passeggeri sono scomparse con l’avvento dei voli economici e delle navi da crociera di lusso. Via terra si può comodamente accedere al paese in automobile e in autobus dalla frontiera con la Svezia o la Finlandia, o in treno viaggiando tra Oslo e Stoccolma, Goteborg, Malmo e Amburgo.
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