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Le foto di cosa vedere e visitare a Germania

Vacanze in Germania: dalla Baviera alla Sassonia

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Dal folklore bavarese ai boschi del Baden-Wurttemberg, dalle stradine della Renania alle rive del Danubio, dai centri benessere ai festival di musica, dalla birra genuina alla gastronomia piena di sorprese: chi crede che la Germania sia solo industria pesante e città tentacolari non può avere un’idea più sbagliata dello stato più popoloso dell’Unione Europea. La caratteristica migliore della Germania è proprio quella di unire sapori e tradizioni del passato a un background moderno, all’avanguardia, letteralmente fiorito da dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989. Negli ultimi anni, in particolare, la cancelliera Angela Merkel, prima donna a ricoprire il massimo incarico politico nel paese, ha saputo imporre il suo stile discreto ma estremamente efficiente, come testimoniato dal Campionato mondiale di calcio disputato nel 2006 rivelatosi una formidabile vetrina per questa nuova Germania, sicura di sé e conscia del ruolo di motore trainante dell’economia europea.

Sebbene attualmente sia una delle potenze più influenti a livello internazionale, la storia della Germania ha radici relativamente recenti. Fino all’affermazione del Sacro Romano Impero nel 962, infatti, la nazione non ebbe un ruolo ben definito all’interno dello scacchiere europeo, essendo stata per secoli terreno di conquista da parte dei romani nei confronti di diverse tribù germaniche: Alemanni, Franchi, Sassoni, Chatti, Frisoni, Turingi e Sigambri. Dal cuore del paese, nel XVI secolo, Martin Lutero diede impulso alla riforma protestante, sfociata in un logorante conflitto con la chiesa romana che, all’inizio del XVII secolo, portò allo scoppio della Guerra dei trent’anni (1618-1648). Quest’ultima segnò l’inizio di una parentesi tormentata per la nazione, che tornò a ricoprire un ruolo di primo piano solo nel 1871 in seguito all’unificazione sotto l’Impero tedesco. Alla prima guerra mondiale (1914-1918) seguì la rivoluzione del novembre 1918, con l’imperatore Guglielmo II che fu costretto a abdicare lasciando campo libero all’ascesa del partito nazionalsocialista, fondato nel 1919, che condusse il paese alla seconda guerra mondiale (1939-1945) e a tutte le conseguenze che ne seguirono in termini di tensioni con l’URSS. E’ con l’abbattimento del Muro di Berlino nel 1989 che si è soliti far coincidere la nascita della Germani che oggi tutti noi conosciamo.

Sul podio delle capitali più alla moda e di tendenza d’Europa non può mancare Berlino, giovane metropoli di quasi 3 milioni e mezzo di abitanti che sprizza vitalità sia di giorno che di notte. Qui si incontrano le migliori tendenze culturali contemporanee, dall’arte al cinema, dall’architettura alla musica, che in pochi anni hanno attirato le attenzioni di giovani provenienti da tutto il mondo, attratti dall’opportunità di vivere e lavorare in un centro così all’avanguardia. Prima del 1989, la città è stata vetrina dell’ideologia delle due superpotenze, occidentale e orientale, che si fronteggiavano qui più che altrove; di quegli anni è rimasto soprattutto il dinamismo artistico e culturale, a suo tempo garantito dalle importanti sovvenzioni elargite ad Ovest, materializzatosi nei 150 teatri, 300 gallerie d’arte e 180 musei di ogni genere attualmente sparsi per la capitale. A questi si affiancano monumenti di grande valore artistico ed emotivo e un panorama architettonico moderno che non conosce eguali in Europa. Se di giorno Berlino sbalordisce, di notte lascia letteralmente senza fiato per via dell’abbondanza di locali e discoteche dove ballare tutta la notte al ritmo dei migliori deejay della scena internazionale.

Frankfurt (Francoforte) non è una città facile, e sicuramente non lascia indifferenti. Quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, negli anni ’50 subì il colpo violento della ricostruzione sregolata, nella quale per fortuna sono stati incastonati alcuni gioielli di architettura contemporanea. Oggi Francoforte è la capitale finanziaria del paese, titolo di cui va estremamente fiera, ma non crediate che in giro ci siano solo manager in cravatta, tutt’altro. Dietro la Francoforte danarosa si nasconde quella della miseria, costituitasi per via del miraggio del successo che ha attirato migliaia di poveri della Germania Est, senza contare la Zeil, la principale arteria pedonale e commerciale del centro, che preferisce guardare ai bei negozi impettiti che ostentano un ottimismo di circostanza. Notevole è la vita notturna, particolarmente vivace sulla riva del Meno dalla parte del quartiere Sachsenhausen, dove ci si riscalda il corpo e lo spirito bevendo applewoi, il sidro leggermente acidulo da gustare insieme a un grill haxe.

Non c’è niente di meglio che evocare la Rheinland-Pfalz (Renania-Palatinato) con un bel calice di vino bianco in mano. I suoi vini dolci o secchi, fruttati e spesso leggermente frizzanti, celebrano le possenti e maestose colline della valle del Reno, i tortuosi meandri della Mosella e la dolcezza dei paesaggi del Palatinato, da gustare con calma, come un buon vino. Il capoluogo è Koblenz (Coblenza), città di poco più di 100.000 abitanti sorta alla confluenza tra il Reno e la Mosella che, oltre a piacevoli escursioni fluviali, presenta un festival molto vivace: il Rhein in Flammen (Reno in Fiamme), organizzato il secondo sabato d’agosto con parate e fuochi d’artificio. Nei dintorni ci sono molte cose da vedere. Innanzitutto Altenahr, grazioso paesino sorto sulle rive di un fiume ai piedi di imponenti speroni rocciosi che si drizzano al cielo con fierezza, mentre nei pressi di Mendig non si può perdere l’Abbazia di Maria Laach, costruita sulle rive del Laacher See, un bel lago vulcanico dell’Eifel.

La Schwarzwald (Foresta Nera), costituita per il 60% da cupe e misteriose foreste, nonostante il grande afflusso turistico, ha conservato gli echi dei racconti e delle sinistre leggende che da sempre aleggiano sui suoi monti. In particolare, la piccola porzione di territorio che va da Karlsruhe a Basilea, in Svizzera, il visitatore non potrà che rimanere incantato dinanzi alla varietà dei paesaggi e all’accoglienza di questa terra di antiche tradizioni. La Foresta Nera è inoltre una meta prediletta dagli escursionisti, da chi ama il turismo termale d’estate, particolarmente florido a Baden-Baden, e lo sci d’inverno, per il quale si segnala Freudenstadt. Da vedere poi il capoluogo della Foresta Nera: Freiburg im Breisgau (Friburgo) che, da 500 anni, accoglie studenti provenienti da tutta l’Europa grazie alla rinomata università.

Protetta dalle colline boscose e dai vigneti che la circondano, Stuttgart (Stoccarda) è il capoluogo del Baden-Wurttemberg. Industrializzata a partire dal XIX secolo, la città divenne progressivamente la culla dell’industria automobilistica tedesca grazie all’impegno profuso da mostri sacri del settore come Gottlieb Daimler, Carl Benz e Ferdinand Porsche. Tuttavia, non è corretto pensare che Stoccarda sia solo un ammasso di ciminiere di fabbriche e depositi di auto, dato che, oltre a qualche perla architettonica comunque legata ai brand automobilistici Mercedes e Porsche, non mancano attrattive culturali, ristoranti e pub per tutti i gusti.

La Baviera resta una regione verdeggiante, ricca di insoliti castelli, chiese e città barocche, oltre che attraversata da veri e propri fiumi di ottima birra. Più di 20 milioni di turisti visitano ogni anno la sua capitale Monaco, ma anche le diverse regioni della Baviera orientale, della Franconia, della Romantische Strasse e della Deutsche Alpenstrasse, accomunate dai paesaggi dolci e rilassanti, dalla bellezza delle città e dal folklore secolare. Il punto di partenza di un qualsiasi itinerario bavarese non può che essere Munchen (Monaco), dopo Berlino, il centro più interessante della Germania. Qui vanno a braccetto tradizionalismo e cosmopolitismo, si incontrano storia e modernità, mentre l’Oktoberfest e le avanguardie artistiche assicurano il giusto grado di divertimento.

... Pagina 2/2 ... La Deutsche Alpenstrasse (Strada tedesca delle Alpi) è la strada che si snoda per circa 500 km da Lindau, vicino al lago di Costanza, a Berchtesgaden, località di confine con l’Austria. I paesaggi incantevoli, dominati da laghi, foreste, cime innevate e alpeggi di un verde brillante, i castelli fiabeschi di Luigi II di Baviera e le case tradizionali ne fanno un itinerario obbligatorio per chiunque abbia intenzione di visitare la Baviera. Tra le località più affascinanti ricordiamo: Fussen, non lontana dalla frontiera austriaca, circondata da numerosi laghi e molto interessante per via del suo ricco patrimonio storico; Oberammergau, distante un’ora di autostrada da Monaco, dove spiccano le facciate affrescate delle fattorie, delle locande e delle dimore borghesi tutte rigorosamente costruite in legno; Garmisch-Partenkirchen, la più rinomata stazione sciistica tedesca, celebrata dalle Olimpiadi del 1936 e dai Campionati del mondo del 1978; e Prien, principale punto di accesso al Chiemsee, un lago noto per le sue incantevoli isole sul quale svetta l’Herrenchiemsee, uno dei tre castelli costruiti da Luigi II di Baviera. Gli altri due sono Neuschwanstein e Linderhof.

Il più popoloso e giovane dei nuovi Lander è la Sassonia, una regione in pieno sviluppo, proprio come le sue due città principali: Dresden (Dresda) e Leipzig (Lipsia). La prima, soprannominata per molto tempo “la Firenze dell’Elba”, è appunto attraversata dall’Elba e cinta dalle colline della Svizzera sassone che, per oltre 700 anni, hanno attirato le attenzioni di duchi e re. Quasi interamente rasa al suolo nel 1945, Dresda rimane comunque la città di provincia più visitata del paese per via del suo centro storico ricostruito pietra su pietra, della celebre Opera e soprattutto dei tanti musei. Lipsia, invece, offre meno curiosità della sua storica rivale, ma molte più ricchezze spirituali. La città, infatti, è da sempre uno dei serbatoi culturali più floridi della Germania, al quale hanno contribuito in tempi e modi diversi Bach, Wagner, Lenin, Rosa Luxemburg e Goethe, letteralmente innamorato di Lipsia.

Per andare al mare in Germania bisogna accontentarsi della costa baltica, non certo l’ideale per sdraiarsi a prendere il sole, ma ideale per un itinerario “on the road” in cui scoprire una miriade di perle di grande valore storico e paesaggistico. Tra tutte le città del litorale, Schwerin è una di quelle in cui ci si sente più a proprio agio. Circondata da otto laghi e belle foreste, la capitale del Meclemburgo-Pomerania Occidentale rivela il fascino di un’architettura discreta, ma d’eccezione, quasi del tutto risparmiata dalle distruzioni che hanno investito la maggior parte del paese nel XX secolo. Pochi chilometri a nord c’è Wismar, antico porto incensato da Werner Herzog, che qui ambientò il suo Nosferatu, da vedere per via del fascino delle case, delle piazze, delle strette stradine e delle chiese, seconde per bellezza a quelle di Rostock. Quest’ultima, un tempo florida città della Lega anseatica, è stato il porto più importante dell’ex RDT, ed oggi merita grazie al fascino cosmopolita ed ai maestosi campanili. Prima di chiudere l’itinerario baltico il consiglio è di sostare a Warnemunde, vecchio porto di pescatori sorto alle foce del fiume Warnow, a 12 km di distanza da Rostock, ed a Stralsund, città storica fondata nel 1209 che ha molto da offrire in termini artistici e architettonici.

Seconda città della Germania per densità di popolazione dopo Berlino, Hamburg (Amburgo) è uno dei maggiori porti del mondo, nonché una tappa imperdibile per tutti coloro che abbiano intenzione di visitare la parte settentrionale del paese. Divenuta Stadtstaat (città-stato) nel 1949, Amburgo si avvale dell’indipendenza economica e culturale per mantenere la sua spiccata personalità. Questa metropoli adagiata sull’Elba, alla confluenza dell’Alster e del Bile, a circa 100 km di distanza dal mare, è infatti la città più verde della Germania, con il 13% della superficie urbana coperta da parchi e giardini, ma anche quella con più canali, che compongono una rete di ben 64 km, attraversati da 2.500 ponti. Scorci imperdibili sono quelli regalati dalle rive dell’Aussenalster, su cui si affacciano numerose case di lusso, dalle terrazze dei caffè del Grossneumarkt, sotto le Alsterarkaden e presso lo Jungfernstieg sulla riva del Binnenalster, il famoso mercato del pesce, mentre di notte ad animarsi è soprattutto la zona di Reeperbahn.

Restando in tema di porti, subito dopo Amburgo non si può non citare Bremen (Brema), la più antica città marittima tedesca che, come la precedente, gode dello statuto misto di città e Land. Attualmente Brema occupa un posto predominante nelle importazioni di materie prime in Europa e più del 35% della sua popolazione vive direttamente o indirettamente di attività portuarie; Brema è anche chiamata la “città del caffè”, in quanto la preziosa bevanda fece il suo esordio in Germania nel 1673 proprio in questo porto. Spostandosi dal litorale nell’entroterra non crediate che il centro abbia le sembianze di un tetro insediamento industriale. A partire dal Rinascimento, infatti, Brema è diventata una città d’arte e dappertutto si può ammirare il suo stile inconfondibile detto Weser-Renaissance. All’architettura si aggiungono tradizioni forti, bei parchi, luoghi romantici come le sponde della Weser ed il racconto popolare dei quattro animali musicanti di Brema (l’asino, il cane, il gatto e il gallo), tutti gli ingredienti che ogni anno attirano in città migliaia di turisti.

Alle tante caratteristiche positive che contraddistinguono la Germania si contrappone il clima, prevalentemente continentale, che non sempre si concilia con le esigenze dei visitatori. L’inverno non è certo la stagione migliore per visitare la Germania: il freddo e la nebbia fanno rabbrividire la parte meridionale del paese, a nord imperversano vento e umidità e Berlino è spesso coperta dalla neve. L’ideale è partire tra maggio e settembre, quando il clima è mite a nord e piuttosto caldo a sud, sebbene l’alta stagione faccia impennare i prezzi degli alloggi che vanno comunque prenotati con discreto anticipo, specie nelle maggiori destinazioni turistiche.

Muoversi in Germania è facile grazie ad una delle migliori reti stradali d’Europa, con più di 11.500 km di autostrade gratuite, e ad un sistema ferroviario moderno e all’avanguardia, che consente di raggiungere comodamente non solo i grandi centri urbani, ma anche destinazioni meno conosciute. Praticamente tutte le città hanno un centro pedonale dove è piacevole muoversi a piedi e in bicicletta, con la sempre valida alternativa rappresentata dai mezzi pubblici puntuali e abbastanza economici. Numerosi capoluoghi sono dotati di aeroporti internazionali serviti da alcune tra le più note compagnie aeree low-cost d’Europa, rendendo il viaggio alla portata di chiunque.


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