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Sassonia (Germania) viaggio attraverso le sue cittą

Sassonia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Dresda
  • Lausitz
Per più di 800 anni i sassoni vissero sotto un'unica famiglia reggente. I margravi, duchi, principi elettori e re della dinastia Wettin dal senso artistico, dal canto loro coinvolsero costruttori e artisti di primo rango alla loro corte, soprattutto in epoca barocca, quando il “Re Sole sassone” Augusto il Forte e suo figlio Federico Augusto II governarono sfarzosamente il paese. Trasformarono il loro regno nell'odierna meta culturale numero uno in Germania: il mondo dei Wettin è un'unica festa per gli occhi che attira anno per anno sulle rive dell'Elba milioni di visitatori.

La Sassonia - nel cuore dell'Europa centrale, al crocevia di grandi culture, là dove nel medioevo si intersecavano più volte le strade commerciali tra il Baltico e l'Adriatico, tra la Russia e le Fiandre. Coloro che volevano affermarsi nella promiscuità di interessi sacri e profani necessitavano di saldi avamposti che non fossero di facile conquista. Più tardi, quando diplomazia, diritto ereditario e politica matrimoniale presero il posto dei cavalieri predoni, molte rocche si trasformarono in rappresentativi castelli. Ma non solo la nobiltà era portatrice di cultura, bensì anche le chiese: dietro a spesse mura di monasteri si trovavano importanti biblioteche e tesori d'arte, nei capitoli e nelle clausure dei monaci si coltivavano le lingue classiche, nei chiostri silenziosi l'arte medica, il giardinaggio e l'artigianato. Dopo la Riforma, che come risaputo eresse la sua prima “fortezza” in Sassonia, molti monasteri vennero adibiti ad usi terreni.

La Sassonia è una terra di contrasti, una regione il cui scenario è stato descritto come cercando "come turbolento mari della terra". La sua capitale è Dresda, detta la "Firenze sul fiume Elba", ma il suo territorio spazia dalle laboriose grandi città minerarie fino i piccoli villaggi ricchi di romanticismo, supera valli e montagne, prati e boschi, palazzi e castelli, case padronali e dimore, arti e mestieri, musica classica e di un bar vivace scena, architettura industriale e cultura post industriale: la Sassonia ha davvero di tutto. Ma tra molte bellezze artistiche e paesaggistiche, il suo coronamento è la “Svizzera sassone”, dove il fiume Elba ha intagliato il percorso attraverso il cuore di questo paesaggio unico al mondo.

Dal punto di vista climatico la Sassonia ha un clima tipicamente continentale, con inverni rigidi ed estate calde, anche se abbastanza piovose. Talvolta si parla di una specie di regime monsonico europeo, caudato dalle correnti nord-occidentali che convogliate sulla Germania dall’anticiclone delle Azzorre generano condizioni di instabilità con temporali, e regolari passaggi di perturbazioni atlantiche. L’estate del 2003 fu veramente difficile per la Sassonia, con una alluvione devastante lungo la valle dell’Elba. A parte le configurazioni meteorologiche particolari in Sassonia l’inverno è caratterizzato da giornate fredde, con minime sotto lo zero e massime che superano gli zero gradi nelle zone pianeggiante del nord-ovest. Le precipitazioni, spesso nevose non sono mai particolarmente abbandonati nella stagione invernale.

In primavera la Sassonia diventa magica, i colori del cielo, gli alberi in fiore ed i primi germogli verdi creano armonie di paesaggi con la cornice del bianco delle nuvole che danza nel blu del cielo. Le temperature massime raggiungono i 20 °C già a maggio e le giornate lunghe con buio a tarda ora invitano alle escursioni e alle passeggiate. Le massime estive superano i 23-35 °C ma il mese più piovoso dell’anno è proprio luglio, seguito a ruota ad agosto.

La Sassonia attuale ha un territorio vario, che passa da una regione montuosa, più aspra nella sua parte meridionale dove troviamo al confine con la Repubblica Ceca la principale catena montuosa è costituita dai Monti Metalliferi (Erzgebirge), che raggiungono quote intorno ai 1.200 metri (Fichtelberg 1.245m), mentre leggermente più ad occidente troviamo le asperità della Lusazia (Lausitz). Prima di arrivare alle pianure del nord il paesaggio si trasforma in una serie di ondulazioni collinari, in certe aree spettacolari come nella zona di Dresda, che volgarmente prende il nome il nome di Svizzera Sassone, visto qualche somiglianza come alcune regioni collinari elvetiche, come quelle del Giura. Solo la parte settentrionale del territorio della Sassonia lascia spazio a paesaggi di pianura, come attorno ed ad est di Lipsia (Leipzig) la seconda città per importanza turistica dopo Dresda, la prima per dimensioni ed importanza economica.

E’ proprio la zona di Dresda, quella che produce i paesaggi più spettacolari, questo grazie al fiume più importante del Land, il fiume Elba che entra nel territorio della Sassonia uscendo dalle gole al confine con la Repubblica Ceca e si muove verso nord-ovest tra dolci paesaggi culturali. Gli altri due fiumi più importanti della Sassonia sono il Mulde e lo Spree, mentre il fiume Neiße (Neisse) forma il confine naturale con la Polonia, disegnando altri magnifici paesaggi. Dresden, città residenza, diventò la più bella città in Germania, ricca di magnifiche architetture e d'arte. Sorsero però anche in molti altri luoghi della Sassonia un gran numero di monumenti d'arte di primo rango, tanto da confondere i sensi. Non c'è da meravigliarsi quindi che l'UNESCO abbia dichiarato patrimonio dell'umanità non solo la vallata dell'Elba di Dresden, ma anche il parco paesaggistico del Conte Pückler vicino a Bad Muskau. Nel 19° secolo si aggiungono nuovi “signori”: principi montani e grandi industriali costruiscono palazzi padronali che non erano da meno delle residenze feudali se non per l'età.

La Sassonia ha avuto a lungo un importante ruolo nella produzione minerale dei Monti Metalliferi, ed in special modo in quella della produzione dell’uranio, che però è stata oggi interrotta per ridurre l’inquinamento radioattivo che questa comportava per le discariche delle miniere. Attualmente è solo la lignite l'unica grande risorsa industriale ancora estratta in quantità significativa.

Anche se l'economia sassone, in particolare quella manifatturiera, ha subito gravi tagli dopo l'unificazione delle due germanie, resta comunque una delle più grandi economie della Germania orientale e uno dei pochi in cui settori all’avanguardia quali la microelettronica hanno conosciuto una notevole crescita.

La principale industria manifatturiera è sempre stata la produzione tessile, concentrata sui centri urbani di Zwickau e Chemnitz mentre Dresda si è sempre distinta per la produzione di dispositivi ottici di precisione e apparecchiature elettriche. Lipsia, la città più popolata dello stato, è un centro commerciale, specializzato nella stampa ed editoria, oltre che nell’ingegneria pesante e la fabbricazione delle auto di fabbricazione. Da segnalare anche Meissen che è un importante centro storico e specializzato nella produzione di porcellana e ceramica, mentre per quanto riguarda l’artigianto è da segnalare la zona della catena dei Monti Metalliferi (Erzgebirge), in particolare il villaggio di Seiffen.

I principali centri urbani della Sassonia sono Lipsia, Dresda, Chemnitz, Plauen, e Zwickau, ma tutta la regione ha una discreta attrattiva turistica, in particolare nelle più belle vallate dei Monti Metalliferi, a Lipsia, e lungo la scenografica valle del fiume Elba eche produce i paesaggi della Svizzera sassone, e di Dresda. Quest’ultima, anche se fu rasa al suolo dai bombardamenti del 1945, è stata perfettamente restaurata. La ricostruzione del palazzo reale sassone, Zwinger, e gli altri siti è iniziata subito dopo la guerra; da segnalare anche la bella Frauenkirche.

E’ consigliabile compiere delle crociere sull’Elba per ammirare castelli e palazzi immersi in uno paesaggio romantico,così piacevole e culturalmente importante che nel 2004 l’UNESCO, compreso il Palazzo di Pillnitz e il centro di Dresda, lo ha inserito nei patrimoni dell’umanità.
Ci sono una miriade di architetture interessanti e di attrazioni culturali anche in altre parti della Sassonia, in particolare a Meissen , Freiberg, Bautzen e Görlitz. Ai confini della Polonia segnaliamo invece il bel parco di Muskauer un altro esempio di paesaggio naturale, anch’esso inscritto nel 2004 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Per arrivare in Sassonia dall’Italia si possono utilizzare i due scali aerei principali, quello di Dresda (Flughafen Dresden-Klotzsche ) e lo scalo di Leipzig/Halle. Per chi non sa rinunciare alla propria automobile, si può percorrere l’autostrada del Brennero A22 fino al confine di stato: da qui mancano circa 700 km per raggiungere la Sassonia nella regione di Lipsia. Per far ciò si segue per la città Monaco di Baviera raggiunta la quale si prosegue verso nord in direzione di Berlino, lungo l’autostrada A9 passando Nurnberg ed arrivando direttamente a Lipsia, o piegando ad est per Dresda lungo la A4. In alternativa si può utilizzare da Monaco la A93 che passa da Ratisbona(Regensburg)e che arriva nella zona di Hof, da dove prendere la A72 per Chemnitz, ma il percorso è meno scorrevole del precedente.
Un modo più lento ma davvero spettacolare per raggiungere la Sassonia è risalire al valle dell’Elba, ma non il percorso più scorrevole della E55, utilizzando il vecchio tracciato della E442 fino a Decin, per poi risalire le spettacolari gole dell’Elba che introducono nella Sassonia.
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