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Visita ai Castelli di Hartenstein, Klaffenbach, Klippenstein e Lauenstein

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  • Lauenstein
  • Klaffenbach
Sassonia terra di Castelli, potrebbe essere un felice motto pubblicitario per una regione che ha molto da offrire in questo senso: villaggi sperduti tra montagne e colline, e castelli imponenti che ci raccontano di un passato tumultuoso e ricco di scontri, ed anche per questo così appassionanti. Dal cuore della Sassonia fino ai Monti Metalliferi, al confine con la Repubblica Ceca, ilTurista vi propone quattro pietre miliari tra le fortezze di questo Land, un percorso a cavallo di medioevo e rinascimento per scoprire gli aspetti più importanti dell'appassionante storia della Sassonia.

Castello Hartenstein
Questa città è un monumento allo spirito riformatore luterano: a Torgau, centro spirituale della Riforma tedesca il Castello Hartenstein è il tassello più importante nel complesso cittadino, il capolavoro supremo in una delle più belle città rinascimentali in Germania - là dove gli “articoli di Torgau” crearono la base per le dichiarazioni di Augusta, dove venne edito il primo libro di canti protestanti e dove i principi protestanti strinsero il “patto principesco di Torgau”, dove morì anche la moglie di Lutero, Caterina von Bora, qui sepolta nella chiesa Marienkirche. L'itinerario museale di Torgau conduce i visitatori fino al castello e alla sua chiesa, prima costruzione sacra protestante in Europa, progettata secondo le idee di Lutero e da lui personalmente consacrata. La corte del castello è oggi il luogo centrale degli eventi culturali, dominata dalla grande scala a chiocciola: la “scala impossibile” del grande architetto Konrad Krebs si regge senza alcun pilastro di sostegno centrale. In tempi passati Hartenfels era considerato un moderno maniero residenziale, lo testimoniava l'argano per le bevande nella torre delle bottiglie, che con lieve tintinnare riforniva i nobili durante i pasti.

Castello di Klaffenbach
Ogni visitatore resta immancabilmente incantato da questo castelletto a sud di Chemnitz che quasi nessuno definirà castello: troppo imponderabile questo castello rinascimentale sembra librarsi sopra le acque del fiume Würschnitz che alimenta il fossato; troppo grazioso appare il tetto a chiglia curiosamente arcuato; troppo gentile l'aspetto pittoresco per sembrare pomposo e addirittura difensivo. Nella sala nuziale gli innamorati convolano volentieri a nozze. Su di essi veglia il buon spirito della Signorina von Taube, che qui un giorno rifiutò il matrimonio con l'orrido castellano von Rabenstein, ragion per cui suo padre la murò viva nella torre del castello. In altre stanze restaurate secondo antiche tradizioni artigiane sono esposti manufatti di artigianato artistico regionale e internazionale. Nell'area del castello non c'è solo il Museo della Storia dei Veicoli Sassone, vi si trova anche un'ospitale complesso alberghiero e numerosi atelier creativi, circondati da un campo da golf e una scuderia.

... Pagina 2/2 ...Castello di Klippenstein
Le “scale equestri” offrivano il massimo della comodità ai cavalieri che le usavano. Particolarmente impressionante è il complesso del Castello di Klippenstein a Radeberg. Sui suoi gradini bassi ed ampi la nobile compagnia di caccia raggiungeva la corte superiore del castello comodamente seduta in sella, senza dover portare a mano armi e armature fino alla meta. Cosa assai gradita quando la rocca si trova su uno sperone di granito della Lusazia. A metà del 16° secolo il Principe Elettore Moritz fa del romantico complesso fortificato del 13° secolo un castello di caccia. Da allora si intrecciano, partendo dalla base della roccia, diverse epoche storiche di costruzione - dal Classicismo passando per il Rinascimento fino ai tempi del Gotico. Oggi al Castello di Klippenstein si trova il Museo di Storia Civica e del castello. Nel 2012 il castello restaurato risplenderà nuovamente nella sua antica magnificenza - non lontano dal birrificio della Radeberger Exportbrauerei, un tempo produttrice di corte della bevanda prediletta dei re sassoni e da allora rinomata ben oltre i limiti della Sassonia.

Castello di Lauenstein
Re Giovanni di Sassonia chiamava la gola del fiume Müglitz “la più bella vallata della Sassonia”. Non solo i rapaci della falconeria, che dimostrano quotidianamente ai visitatori la caccia dall'alto, godono al Castello di Lauenstein di una veduta grandiosa sulla città e il paesaggio. La rovina del castello del 14° secolo e il maniero del 16° secolo giacciono su uno sperone pittoresco a strapiombo sopra il corso del fiume. Sono da vedere la sala degli uccelli con le sue filigrane pitture murali di volatili e la sua mostra permanente sulla storia della falconeria. La sala turca e degli emblemi con il suo magnifico soffitto a stucchi e la straordinaria acustica ha soprattutto un effetto magnetico per amanti della musica classica. In un'altra sala si onora George Bähr, il Maestro Costruttore della Frauenkirche di Dresden, quale più famoso figlio dei Monti Metalliferi Orientali, mentre una visita della prigione e delle volte medievali delle rovine della rocca creano piacevoli momenti di suspense. La città medievale di Lauenstein, su una piattaforma, al sicuro dalle piene del fiume Müglitz, è rimasta conservata quasi interamente nel suo stato originale. Dall'intreccio degli stretti vicoletti si erge la chiesa della città con il suo famoso altare e la cappella tombale, riccamente decorata, dell'influente dinastia dei nobili von Bühnau. Foto wikipedia, cortesia: Kolossos, P. Mauksch, Kaiser

Fonte: Ente Nazionale Germanico per il Turismo
Per maggiori informazioni: Tel. 02-2611.1730
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 Pubblicato da - 09 Maggio 2009 - © Riproduzione vietata

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