Cerca Hotel al miglior prezzo

Clima della Germania: temperature, neve e periodo migliore per un viaggio

Germania, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Germania è situata sull'Europa centrale e si estende soprattutto lungo i meridiani (per circa 700 km) tra il Mar Baltico e il Mare del Nord (porzione dell’Oceano Atlantico) fino, a sud, ai limiti della regione alpina.

Il suo territorio presenta due aree fondamentali, una porzione settentrionale pianeggiante, piatta e quasi interamente sotto i 50 metri m.s.l., e un centrosud del paese con un profilo altimetrico molto movimentato che si dipana tra colline, monti e vallate. I fondovalle hanno quote comprese tra i 100 e i 300 metri mentre gran parte dei rilievi non superano i 500-600 metri (con i picchi più elevati non oltre i 900-1000 metri). Quote più elevate si raggiungono solo negli Harz (1142), nei Monti Metalliferi (1244), nella Selva Boema (1456), nella Selva Nera (1493) e nelle Alpi Bavaresi (2963).

I rilievi della Germania, non elevati e disposti in prevalenza con direttrice ovest-est, non costituiscono una barriera efficace nei confronti dei venti occidentali e di conseguenza si limitano solo ad attenuare le influenze relative alla modalità di circolazione atlantica.
Analogamente non esistono grosse barriere naturali anche verso l’Europa orientale, per cui il clima risente di un’alternanza, dettata dalla circolazione in atto, tra gli influssi anche marcati provenienti sia dell’Atlantico che dell’Europa continentale.

La Germania climatologicamente risulta quindi una regione di transizione dove naturalmente le influenze atlantiche sono meno evidenti man mano che ci si allontana dal mare (verso sud) e ci si sposta verso le regioni orientali. Per il regime continentale vale il ragionamento inverso.
Da questo alternarsi di opposte modalità di circolazione, le quali possono avere durata talora consistente, discende un particolare andamento termico tipico nelle due stagioni estreme.

In inverno la temperatura, a parità di quota, non diminuisce procedendo da sud verso nord ma dalle zone occidentali, più miti grazie alle influenze oceaniche, a quelle orientali, più spesso sotto il tiro delle gelide correnti continentali sia polari che artiche.
Sulle aree occidentali e nord-occidentali le gelate e le nevicate sono meno frequenti mentre su quelle orientali la neve persiste al suolo generalmente per lunghi periodi, e i corsi d’acqua (fiumi e canali) gelano con notevole facilità.
Il clima invernale risulta poi particolarmente rigido quando venti orientali persistenti fanno affluire aria fredda dall’entroterra russo o dal comparto finnico-siberiano.

In estate la temperatura è invece decisamente più uniforme: infatti la crescita della quota procedendo verso sud compensa in parte gli effetti della latitudine e, a parità di quota, si nota solo una diminuzione lenta e poco marcata dei valori da sud verso nord.
Naturalmente i rilievi hanno il loro peso, per cui l’area più fredda in assoluto risulta quella delle Alpi Bavaresi.

Le precipitazioni sono moderatamente consistenti in tutte le stagioni ed in tutto il paese.
Ad eccezione delle aree prossime al Mare del Nord e dei rilievi più elevati, dove i maggiori quantitativi si accumulano tra la tarda estate e l’autunno, altrove si registra un massimo di piooge estivo dovuto essenzialmente alle frequenti precipitazioni temporalesche. Diversa infatti è la tipologia delle piogge: quelle autunnali ed invernali sono in genere continue, persistenti ed estese, quelle primaverili e soprattutto estive si presentano sotto forma di rovesci o temporali di breve durata ma talora assai intensi. Infatti nonostante i massimi piovosi l’estate è la stagione più soleggiata.
Gran parte della Germania registra almeno 500 mm di pioggia annui con una media nazionale di 690 mm (con estremi che vanno da una media di 640 mm sul nord del paese a valori di circa 830 mm del settore meridionale).

L’effetto della quota risulta evidente: i rilievi che raggiungono almeno gli 800-900 metri registrano valori superiori ai 1000 mm, mentre sulle Alpi Bavaresi si arriva a sfiorare i 2000 mm. I versanti occidentali sono quelli più piovosi poiché più esposti ai venti umidi occidentali provenienti dall'Atlantico. Si rileva anche, a parità di quota, un calo delle precipitazioni da ovest verso est: ad esempio i Vosgi, catena montuosa francese a ovest del Reno, registra una media pluviometrica annua di circa 2600 mm contro i circa 2000 mm della Selva Nera posizionata subito a est del Reno stesso.

La distribuzione dell’umidità sia relativa che assoluta risente soprattutto della distanza dal mare; molto umide risultano pertanto le coste, mentre i valori medi scendono decisamente nella zone continentali. Anche sui rilievi si registrano alti tassi di umidità relativa mentre quella assoluta in seguito alle temperature più basse è relativamente bassa. La nuvolosità segue una distribuzione simile; seppure per ragioni differenti, le nubi interessano il nord del paese e i rilievi.

Più soleggiate le valli interne del centrosud dove però in inverno sono frequenti le nebbie locali. Formazioni nebbiose estese e persistenti interessano le zone costiere e pianeggianti del nord.

Si possono in ogni caso distinguere alcuni tratti climatici che assumono connotati tipici in base all'area geografica di interesse.

Mare del Nord - Ad esempio l’area che si affaccia sul Mare del Nord è quella che in modo più evidente risente dell’effetto mitigatore dell’oceano. Infatti in inverno risulta spesso la regione più mite del paese; le estati sono fresche e le piogge (generalmente di debole intensità) sono più abbondanti tra i mesi di giugno e settembre (viene coinvolto quindi anche parte dell’autunno). In termini di giorni di pioggia però la stagione più piovosa si ha tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, quella più secca la primavera.
Il soleggiamento oscilla tra una media di 1-2 ore in inverno (frequenti passaggi delle perturbazioni atlantiche e nebbie persistenti le cause) le 6-7 ore nel periodo tra aprile e settembre.

Mar Baltico - La costa sul mar Baltico risente dell’influenza del mare omonimo, pertanto mostra inverni non particolarmente rigidi, soprattutto se confrontati con le zone limitrofe dell’interno, ma anche un clima meno mite rispetto alle coste sul Mare del Nord poiché le acque del Baltico risultano più fredde, tanto che in pieno inverno spesso la superficie marina risulta gelata.
Il soleggiamento anche per colpa delle nebbie è inferiore rispetto alle zone interne.
Le piogge mostrano un massimo estivo, segno questo anche di una maggiore continentalità del suo clima.

Bassopiano Germanico - Il bassopiano germanico è una vasta area pianeggiante e piatta, ove il clima è leggermente più freddo rispetto alle coste in inverno e leggermente più caldo in estate; peraltro le temperature nella stagione invernale tendono a crescere procedendo verso ovest, mentre in estate mostrano un andamento inverso. Sulle pianure invernali infatti sono più frequenti gli afflussi dell’aria fredda proveniente dall’Europa orientale.
Durante i mesi più freddi i corsi d’acqua (canali e e fiumi navigabili) gelano e le precipitazioni sono quasi esclusivamente di tipo nevoso.
Le piogge sono presenti per tutto l’arco dell’anno (la stagione lievemente meno piovosa è la primavera) e mostrano un massimo estivo (70-80 mm nel mese di luglio).
Le piogge estive sono spesso a carattere di rovescio o temporale con fenomeni anche vistosi. Il soleggiamento giornaliero va mediamente nel corso dell’anno dalle 2 alle 7-8 ore.

Comparto Centrale - Il comparto centrale (Renania, Assia, Turingia, Sassonia) è rappresentato da un’area da collinosa a montuosa (quote dai circa 100 metri delle vallate più profonde ai 700-900 metri della maggior parte dei rilievi fino a punte di 1100-1200 metri negli Harz e nei Monti Metalliferi).
Le estati sono calde mentre gli inverni sono piuttosto rigidi. Il clima è comunque vario e modulato dai rilievi dove fa ovviamente più freddo e le precipitazioni son più abbondanti rispetto ai fondovalle.
Le piogge sono presenti in modo regolare nel corso dell’anno ma presentano un massimo di consistenza in estate quando frequenti temporali, anche di forte intensità, interessano tutta l'area. Sui rilievi più elevati la neve persiste a lungo nel periodo invernale (da 3 mesi a 300 metri a 5 mesi a 800 metri).

Settore di sud-ovest - Il settore sudoccidentale comprende una parte del bacino idrografico del Reno e buona parte di quello del Neckar. Grazie alla quota relativamente bassa e alla posizione geografica (sud del paese) quest’area risulta la più calda di tutta la Germania nelle stagioni primaverile ed estiva.
L’estate è molto soleggiata con una media giornaliera di oltre 8 ore, mentre gli inverni sono piuttosto rigidi sia per la vicinanza delle Alpi che per la lontananza dal mare (praticamente nulla l’influenza oceanica).
Frequenti e dense le nebbie lungo la valle del Reno, nebbie che spesso invadono anche le colline vicine e persistono per tutto il giorno nel periodo invernale (tendono invece a dissiparsi in primavera). Le piogge sono abbondanti e distribuite in tutte le stagioni ma con il solito massimo nella stagione estiva.

Settore di sud-est - Infine la Germania sudorientale (Baviera/Baden Wűrttemberg) evidenzia un clima simile a quello del comparto centrale, con il quale condivide un territorio da collinoso a montuoso a quote mediamente di 300-600 metri. Presenta però, per ovvie ragioni, un maggior grado di continentalità con inverni molto rigidi e estati assai calde e soleggiate.
Le piogge sono abbondanti, soprattutto in estate quando frequenti sono i temporali, non di rado anche violenti con notevole incidenza di grandinate e qualche fenomeno vorticoso (trombe d'aria).

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:
Berlino (capitale, bassopiano germanico)
Il mese più freddo dell'anno è quello di gennaio (temperatura minima media -2.2°C; temperatura massima media 2.9°C); mentre quello più caldo risulta essere luglio (temperatura minima media 14.3°C; temperatura massima media 23.7°C). Temperatura media annua di 9.6°C.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella prima decade di agosto; quello più freddo a fine gennaio (terza decade).
Record di temperatura minima assoluta: -31.9°C nel gennaio 1893
Record di temperatura massima assoluta: 38.2°C

Nuvolosità: per chi ama le giornate soleggiate il periodo che va da maggio a settembre appare certamente il migliore, con nuvolosità medio-scarsa (salvo nelle giornate temporalesche) e con picco minimo di copertura media ad inizio luglio oscillante tra il 45 ed il 50%. La maggiore nuvolosità si ha normalmente tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di gennaio (85% di copertura nuvolosa media giornaliera). Relativamente frequenti le nebbie in autunno ed inverno qualora prevalga un tipo di circolazione occidentale (atlantica).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è piuttosto costante nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra ottobre e marzo, con picco massimo in dicembre (65% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra luglio ed agosto, quando abbiamo il 45% di rischio di incorrere in una giornata piovosa.
L'attività temporalesca è presente durante tutto l'anno con massimi tra maggio e settembre e con picco tra giugno e luglio, con fenomeni non di rado violenti.
In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua si aggira sui 571 mm (medio-bassa), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in giugno con 70 mm medi, vale a dire il mese più piovoso dell'anno). La stagione più secca è quella primaverile con i minimi in aprile (37 mm medi, ovvero il mese meno piovoso dell'anno). In media circa 100 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni, intese come giornate nelle quali cade almeno 1 mm di pioggia. Le nevicate sono alquanto frequenti, e la stagione “nevosa” va da novembre ad aprile con massimi in gennaio (in media 10 giorni con neve) seguito da febbraio (6 giorni). Nel periodo primaverile le nevicate assumono sovente carattere di breve rovescio con notevole intensità ma breve durata.

Amburgo (costa nord occidentale)
Il mese più freddo dell'anno risulta essere quello di gennaio (temperatura minima media -1.4°C; temperatura massima media 3.5°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 12.7°C; temperatura massima media 22.2°C). Temperatura media annua di 9.0°C.
Il periodo più caldo dell'anno è appannaggio della prima decade di agosto; quello più freddo appartiene alla fine di gennaio (terza decade).
Record di temperatura minima assoluta: -29.1°C
Record di temperatura massima assoluta: 37.3°C

Nuvolosità: se siamo alla ricerca di giornate soleggiate il periodo più appropriato è quello che va da maggio a settembre, con nuvolosità relativamente bassa e con picco minimo di copertura media ad inizio luglio oscillante tra il 55 ed il 60%. La maggiore nuvolosità si riscontra in genere tra ottobre e marzo con picco massimo nella terza decade di dicembre (88% di copertura nuvolosa media giornaliera). Relativamente frequenti le nebbie marittime in autunno ed inverno, specie nel caso si abbiano correnti atlantiche.
Precipitazioni: La probabilità di giorni piovosi è relativamente costante nel corso dell'anno. Le piogge hanno maggiori probabilità di occorrere tra ottobre e marzo, con picco massimo in dicembre (70% di giorni piovosi). Sono peraltro meno frequenti tra aprile e maggio, quando abbiamo il 40% di probabilità di usare l'ombrello.
L'attività temporalesca è presente durante tutto l'anno con massimi tra maggio e settembre e con picco assoluto tra giugno ed agosto, ma con fenomeni raramente di forte intensità.
In merito ai quantitativi climatologici in relazione alle piogge essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua si aggira sui 773 mm (media), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in giugno con 78 mm medi, che corrisponde al mese più piovoso dell'anno). La stagione più asciutta è quella primaverile con i minimi in aprile (41 mm medi, cioè il mese meno piovoso dell'anno). In media circa 130 giorni all'anno sono caratterizzati da precipitazioni. Le nevicate sono relativamente frequenti sebbene non nella stessa misura in cui interessano l'area interna e continentale; la stagione “nevosa” va da novembre a marzo con massimi in gennaio (in media 5 giorni con neve) seguito da febbraio (3 giorni). Nel periodo primaverile le nevicate assumono sovente carattere di breve rovescio provenendo essenzialmente dal Mare del nord.

Monaco (Baviera, regione sudorientale)
I caratteri del clima continentale si fanno sentire, ed il mese più freddo dell'anno risulta quello di gennaio (temperatura minima media -5.0°C; temperatura massima media 1.1°C); mentre quello più caldo appare luglio (temperatura minima media 12.3°C; temperatura massima media 23.1°C). Temperatura media annua di 7.8°C.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella terza decade di luglio; quello più freddo a fine gennaio (terza decade).
Record di temperatura minima assoluta: -31.6°C il 21 gennaio 1942
Record di temperatura massima assoluta: 37.5°C il 13 agosto 2003

Nuvolosità: per chi non rinuncia alle giornate limpide e luminose il periodo che va da maggio a settembre appare quello più indicato, con nuvolosità sostanzialmente scarsa (salvo nelle giornate temporalesche) e con picco minimo di copertura media ad inizio luglio di circa il 40-45%. La maggiore copertura nuvolosa si manifesta normalmente tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di gennaio (80% di copertura nuvolosa media giornaliera). Assai frequenti le nebbie in autunno ed inverno da inversione termica per il ristagno di aria molto fredda nei bassi strati.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è alquanto costante nel corso di tutto l'anno, sebbene si abbia una stagione poco piovosa (inverno) ed una con piogge anche abbondanti (estate), caratteristica tipica dei climi continentali. Infatti le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra maggio e settembre, con picco massimo in giugno (60% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra gennaio e febbraio, quando abbiamo il 40% di rischio di bagnarci.
L'attività temporalesca è presente essenzialmente nel periodo che va da aprile ad ottobre con massimi tra maggio e settembre e con picco assoluto tra giugno ed agosto, con fenomeni sovente assai violenti, con grandinate anche severe e talora con fenomeni vorticosi (tornado); in particolare dopo periodi particolarmente caldi ed afosi.
In merito ai quantitativi medi climatologici la piovosità è riassunta come segue:
Le piogge medie annue ammontano a circa 970 mm (medio-alta), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in giugno con ben 124 mm medi, il che indica il mese più piovoso dell'anno). La stagione più secca è quella invernale con i valori minimi in febbraio (45 mm medi; vale a dire il mese meno piovoso dell'anno). In media circa 130 giorni l'anno sono caratterizzati da precipitazioni con distribuzione alquanto regolare ma con i massimi nella stagione estiva. Le nevicate sono assai frequenti da novembre a marzo con massimi in gennaio (in media 11 giorni con neve) seguito da febbraio (7 giorni). Tuttavia nevicate possono aversi anche in ottobre ed aprile, ma in prevalenza di breve durata e talora a carattere di rovescio.

Francoforte (regione sudoccidentale)
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente gennaio (temperatura minima media -1.1°C; temperatura massima media 4.2°C); mentre quello più caldo appare luglio (temperatura minima media 14.4°C; temperatura massima media 25.5°C). Temperatura media annua di 10.6°C.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella terza decade di luglio; mentre quello più freddo si ha in genere a fine gennaio (terza decade).
Record di temperatura minima assoluta: -27.2°C
Record di temperatura massima assoluta: 38.7°C il 13 agosto 2003

Nuvolosità: le giornate soleggiate sono più probabili nel periodo che va da maggio a settembre, con nuvolosità medio-scarsa (a parte le fasi temporalesche) e con picco minimo di copertura media ad metà luglio oscillante tra il 45 ed il 48%. La maggiore nuvolosità la si riscontra in genere tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di gennaio (84% di copertura nuvolosa media giornaliera). Relativamente frequenti le nebbie in autunno ed inverno, specie nel caso di afflussi di aria umida atlantica.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è relativamente costante nel corso dell'anno, ed essa è maggiore tra ottobre e marzo con picco massimo in dicembre (65% di giorni piovosi). Risultano invece meno probabili tra giugno ed agosto, quando si ha il 45% di rischio di avere una giornata piovosa.
L'attività temporalesca è riscontrabile durante tutto l'anno con massimi in genere tra maggio e settembre e con picco tra giugno e luglio; i fenomeni non di rado si presentano violenti, specie se provengono dalle aree continentali.
In merito ai quantitativi medi climatologici la piovosità è sintetizzata come segue:
La media annua si aggira sui 630 mm (medio-bassa), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in luglio con 65 mm medi, ovvero il mese più piovoso dell'anno). La stagione meno piovosa è quella invernale con i minimi in febbraio (40 mm medi, che risulta il valore più basso dell'anno). In media circa 120 giorni l'anno sono interessati da precipitazioni. Le nevicate sono piuttosto frequenti, e la stagione “nevosa” va da novembre a marzo con massimi in gennaio (in media 8 giorni con neve) seguito da febbraio (5 giorni). Nel periodo primaverile, fino ad aprile, le nevicate assumono talora carattere di rovescio, qualche volta di notevole intensità ma di breve durata.

Cosa mettere in valigia
La composizione del nostro bagaglio varierà molto in base alla stagione prescelta per il viaggio; l'inverno è assai rigido su tutte le zone continentali (lontano dalle coste) e particolarmente in Baviera, mentre sui litorali, nonostante temperature un poco più elevate, si hanno molte giornate ventose, con la sensazione di freddo che può essere ugualmente assai sgradevole. Dunque è da privilegiare l'abbigliamento pesante, e non dovranno mancare l'ombrello o impermeabile, guanti, berretti di lana, giacconi ben imbottiti e doposcì. Sempre in inverno è indispensabile essere sempre ben forniti di farmaci contro le patologie da raffreddamento, particolarmente diffuse nei periodi nebbiosi.

In estate la situazione cambia e migliora radicalmente, ma attenzione ai periodi di caldo afoso nelle zone continentali (Baviera, comparto sudoccidentale) che possono essere assai disagevoli, ma anche alle giornate ventose lungo la costa settentrionale. Un pericolo da non sottovalutare è quello legato ai temporali, che non di rado si presentano di notevole violenza, specie quando giungono da ovest o da sud-ovest. In questa stagione è bene adottare un abbigliamento che comprenda pantaloni corti, magliette, cappellino, occhiali da sole, e, perché no, costume da bagno, sebbene le temperature superficiali del mare antistante la costa settentrionale non superino, in piena estate, valori di 17-18°C.
Anche nel periodo estivo K-way e ombrello dovranno essere sempre in nostra compagnia, specie nella temporalesca Baviera.
  •  
close