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Norvegia e il suo clima: temperature e il periodo migliore per un viaggio

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La conformazione del territorio norvegese, che si distingue per la sua pressoché assoluta montuosità, è rappresentata dall'allineamento delle cosiddette Alpi Scandinave, alte mediamente 2.000 m, che si allungano per oltre 1500 km da nordest a sudovest. Nelle zone più interne ed elevate (massiccio centromeridionale) le montagne con i loro ghiacciai hanno forme morbide e profili arrotondati per l'erosione glaciale e spesso si articolano in vasti altopiani ondulati, alti mediamente 1500 metri, incisi da ampie e profonde valli. I versanti più esterni sono invece più scoscesi ed aspri a causa dell’erosione fluviale.

Nella Norvegia centrale si trova la cima più elevata, il Glittertinden con i suoi 2470 m, mentre lungo tutta la costa norvegese sono presenti numerosissimi e profondi fiordi. Elevato anche il numero delle isole: i principali raggruppamenti sono rappresentati dagli arcipelaghi delle Lofoten e delle Vesteralen, situati oltre il Circolo Polare Artico (quindi oltre latitudine 66°33'N).

Le condizioni meteorologiche sono estremamente mutevoli a causa del continuo passaggio delle perturbazioni atlantiche associate alla depressione d'Islanda. Durante l'estate prevalgono invece afflussi di aria continentale polare che danno luogo a precipitazioni essenzialmente lungo il settore sudorientale del Paese. Le nubi sono quindi quasi sempre presenti, trasportate prevalentemente da correnti sudoccidentali, e le precipitazioni molto frequenti e a volte intense, soprattutto in autunno e in inverno. Più abbondanti lungo le coste occidentali e, soprattutto, lungo i versanti sopravvento delle catene montuose ad esse adiacenti, le precipitazioni decrescono verso le zone interne (quindi verso est) e all'aumentare della latitudine.

Le calde acque della Corrente del Nord (un ramo della corrente del Golfo) bagnano la costa atlantica della Norvegia fino oltre Capo Nord, rendendone mite il clima, soprattutto nei mesi più freddi. La corrente impedisce alla superficie del mare di ghiacciare e, pertanto, anche alle più alte latitudini, i porti rimangono aperti per tutto l'anno. Le temperature invernali lungo le coste non sono pertanto molto basse, nonostante l'elevata latitudine: solo a nord di Trondheim i valori medi di gennaio, il mese più freddo, scendono, sia pure di poco, al di sotto dello zero. Nelle zone interne il clima è continentale, di tipo artico, con, in inverno, frequenti nevicate (ma può nevicare anche in piena estate a quote relativamente basse), venti intensi e forti gelate. Nei mesi più freddi può capitare che forti e gelidi venti catabatici provenienti dalle alture innevate raggiungano addirittura i fiordi.

Si distinguono cinque zone climatiche:

1) Troms e Finmark
Territorio più settentrionale della Norvegia, caratterizzato da molte isole, fiordi molto lunghi, valli molto profonde e montagne relativamente elevate (picchi intorno ai 2000 m). In questa area ci sono alcuni dei più estesi ghiacciai europei. Precipitazioni: circa un terzo rispetto alle coste sudoccidentali (la zona più piovosa) sono quasi sempre inferiori agli 800 mm annui (eccento zona di Tromso più piovosa) e, nelle zone più interne e settentrionali, spesso non vengono superati i 500 mm. L'inverno è la stagione con maggior quantità di precipitazioni e la neve cade fino al livello del mare. Temperature: grazie alla corrente del Nord in inverno le coste restano sempre libere dai ghiacci e le temperature medie di pochi gradi sotto lo zero. Nelle zone più interne invece le temperature minime possono anche sfiorare i –50°C. Le estati sono relativamente fresche e con valori medi prossimi ai 10 gradi. Violenti e gelidi venti di ghiacciaio in inverno irrompono anche fino ai fiordi. Nel punto più settentrionale della Norvegia (Capo Nord) il sole non tramonta dal 14 maggio al 30 luglio (sole di mezzanotte), non sorge dalla fine di novembre alla fine di gennaio (notte polare). Questa perzione di territorio tra settembre e metà aprile è particolarmente vocata per osservare il fenomeno delle Aurora Boreale, o come si dice da queste parti delle "Luci del Nord", che in base all'attività solare danzano con i colori che spaziano dal verde, al rosso, dal viola al blu. La zona migliore è quella di Tromso.

2) Nordland
Caratteristiche geografiche analoghe alla precedente area. Comprende le isole Lofoten e Vesteralen. Solo 3 km dal mare al confine con la Svezia. Città principale: Narvik.
Precipitazioni: in un anno cadono circa 800-1000 mm di pioggia, quindi più dell'area precedente. In inverno nevica molto spesso lungo le coste.
Temperature: inverno freddo ma non gelido, con temperature di poco sotto dello zero ed estati fresche, ma con valori massimi anche prossimi ai 20 gradi.
Venti discendenti provenienti dai ghiacciai, specialmente in inverno, possono giungere fino alla costa. Anche in questo comparto, che si trova già al di sopra dell Circolo Polare Artico, si può assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte, da fine maggio a metò luglio circa, e da settembre ad aprile alle affascinanti Aurore Boreali, specie sulle isole Lofoten.

3) Trondelag, More e Romsdal
In questa area c'è il famoso fiordo di Trondheim. Nella parte più meridionale ci sono ampie aree agricole e due grandi valli N-S entro le quali scorrono le vie principali di comunicazione con il Sud. Città principale: Trondheim (terza città).
Precipitazioni: relativamente abbondanti, 1000-1200 mm. In inverno nevica assai di frequente lungo le coste.
Temperature: inverno freddo ma non glaciale, con temperature medie di poco sotto di 0°C ed estati fresche, con valori medi di circa 14/15°C.

4) Ovest Norvegia a sud dei 62°
Città principale: Bergen (seconda città).
Precipitazioni: è la zona più piovosa della Norvegia. Lungo le coste in un anno cadono dai 1500 ai 2500 mm, e a ridosso dei rilievi anche quantità maggiori (fino a 3000 mm). Lungo le coste si verificano spesso delle tempeste e, specie in inverno, è molto frequente la nebbia.
Raramente nevica fino al mare.
Temperature: anche nei mesi più freddi la temperatura media lungo le coste si mantiene superiore a 0 gradi. L'area di Bergen è quella che più trae i benefici della corrente del Nord. L'estate è relativamente fresca e le temperature massime sfiorano i 20 gradi.

5) Regione montuosa del sud
Comprende i monti più alti della Scandinavia (cima più elevata: Glittertind, 2470 m, della catena montuosa Jotunheimen), ghiacciai, vasti altipiani (1000-1500 m) e molti laghi.
Precipitazioni: essendo il settore sottovento alle perturbazioni atlantiche, questa area presenta i minimi di precipitazione con totali annui anche inferiori a 400 mm.
Temperature: l'inverno è estremamente rigido, specie nella zona più vicina alla Svezia, con intense bufere di neve e frequenti forti gelate. L'estate è invece relativamente calda, caratteristiche tipiche del clima continentale.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

Oslo (capitale, comparto meridionale)
Il mese più freddo dell'anno risulta quello di gennaio (temperatura minima media -7.0°C; temperatura massima media -2.0°C); mentre quello più caldo risulta essere luglio (temperatura minima media 12.2°C; temperatura massima media 21.5°C). Temperatura media annua di 6.0°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha di norma tra la terza decade di luglio e la prima decade di agosto; quello più freddo tra fine gennaio ed inizio febbraio.
Record di temperatura minima assoluta: -27.9°C (febbraio 1871)
... Pagina 2/2 ... Record di temperatura massima assoluta: 33.0°C
Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è alquanto elevata durante tutto l'anno, ma per gli amanti del sole il periodo meno negativo è quello compreso maggio ed agosto con picco minimo di copertura media ad inizio agosto oscillante però tra il 70 ed il 75%; dunque avere giornate del tutto serene richiede una buona dose di fortuna. Le giornate più grigie si hanno statisticamente tra ottobre e febbraio con picco massimo nella prima decade di novembre (ben 90% di copertura nuvolosa media giornaliera). Assai frequenti le nebbie in autunno ed inverno.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è abbastanza costante nel corso dell'anno su valori piuttosto elevati. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra ottobre e febbraio, con picco massimo in dicembre (72% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra aprile e maggio, quando abbiamo il 52% di rischio di incappare in una giornata piovosa; la percentuale non è in ogni caso delle migliori, ed anche nei periodi meno piovosi dell'anno l'ombrello non deve mai mancare.
L'attività temporalesca si manifesta in genere tra aprile ed ottobre con massimi tra giugno e luglio; i fenomeni non sono generalmente di particolare intensità. In merito ai quantitativi medi di pioggia essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 763 mm (medio-bassa), con massimo autunnale (settembre-novembre e picco in settembre con media mensile di 90 mm). La stagione più secca è quella invernale con i minimi in febbraio (36 mm medi, mese meno piovoso dell'anno). In media circa 175 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni. Le nevicate sono molto frequenti e costituiscono la quasi totalità delle precipitazioni invernali. La stagione “nevosa” va da fine settembre ad inizio maggio con massimi in gennaio (in media ben 19 giorni con neve) seguito da febbraio (17 giorni). Tuttavia i massimi accumuli al suolo tendono a verificarsi in marzo (valore medio climatologico 45.5 cm) con punte estreme che possono spingersi fino a 85 cm, dovuto al fatto che in questo periodo le precipitazioni assumono in genere intensità maggiore; inoltre nel computo dello spessore della neve possono facilmente esservi i residui delle nevicate invernali.

Bergen (costa sul mare del nord)
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente quello di gennaio (temperatura minima media -0.4°C; temperatura massima media 3.6°C); mentre quello più caldo appare luglio (temperatura minima media 11.5°C; temperatura massima media 17.6°C). Temperatura media annua di 7.9°C. Si nota l'effetto mitigatore marittimo con rigori invernali assai più tenui rispetto ad Oslo.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha in prevalenza tra la terza decade di luglio e la prima decade di agosto; quello più freddo si verifica di solito tra fine gennaio ed inizio febbraio.
Record di temperatura minima assoluta: -16.3°C (gennaio 1987)
Record di temperatura massima assoluta: 31.8°C (17 luglio 2003)

Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è assai elevata durante tutto l'anno, tuttavia il periodo nel qualche è possibile godere di qualche sprazzo di sole è quello compreso tra aprile e giugno con picco minimo di copertura media in maggio che però non scende al di sotto del 75%. Le giornate più plumbee si hanno mediamente tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di gennaio (ben 92% di copertura nuvolosa media giornaliera). Piuttosto frequenti le nebbie marittime in inverno.
Precipitazioni: Il rischio di avere giorni piovosi è piuttosto regolare, su livelli elevati, nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra settembre e marzo, con picco massimo tra metà dicembre e metà gennaio (80% di giorni piovosi). Rischio invece inferiore tra aprile e luglio con picco minimo in maggio quando abbiamo ugualmente il 60% di rischio di incappare in una giornata piovosa; insomma, ombrelli sempre a portata di mano!
L'attività temporalesca occorre in genere per tutto l'anno con massimi relativi tra dicembre e gennaio; i fenomeni non sono generalmente di particolare intensità. Tale aspetto potrà apparire singolare per una località del nord Europa, ma si tratta di rovesci, anche di neve, che si sviluppano in seno a forti irruzioni di aria artica da nord i quali abbordano la costa, assai frequenti in quel periodo dell'anno. In merito ai dati medi di piovosità essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 2.250 mm (elevata), con massimo autunnale (settembre-novembre e picco in settembre con media mensile di ben 283 mm). La stagione più secca è quella primaverile con i valori minimi in maggio (comunque 106 mm medi sebbene rappresentino il mese meno piovoso dell'anno). In media ben 235 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni, che ne fanno una località molto piovosa. Le nevicate sono assai frequenti e costituiscono una buona parte delle precipitazioni invernali. La stagione “nevosa” va da fine settembre ad inizio maggio con massimi in gennaio (in media 5 giorni con neve) seguito da febbraio (4 giorni). Si nota come i suddetti valori siano decisamente inferiori ad Oslo per effetto della presenza del mare. Anche gli accumuli medi mensili ed annui sono assai inferiori alle zone interne, con massimo annuale inquadrabile a fine dicembre (18.7 cm medi).

Trondheim (comparto centrosettentrionale)
Il mese più freddo dell'anno risulta quello di febbraio (temperatura minima media -5.4°C; temperatura massima media -0.6°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 11.8°C; temperatura massima media 20.0°C). Temperatura media annua di 6.4°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha in genere tra la terza decade di luglio e la prima decade di agosto, mentre quello più freddo si verifica normalmente tra fine gennaio ed inizio febbraio.
Record di temperatura minima assoluta: -26.1°C (febbraio 1899)
Record di temperatura massima assoluta: 35.0°C (22 luglio 1901)

Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è sempre molto elevata durante tutto l'anno, per cui la località non è proprio il massimo per coloro che amano le giornate limpide e luminose. I valori sono sempre compresi tra l'85 ed il 90% di copertura nuvolosa media. Piuttosto frequenti le nebbie in autunno-inverno.
Precipitazioni: La probabilità di avere giorni con pioggia è piuttosto elevata durante tutto l'anno con significativa regolarità. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra luglio e febbraio, con picco massimo ad inizio gennaio (70% di giorni piovosi). Probabilità inferiore solo tra marzo e maggio con picco minimo in aprile quando abbiamo lo stesso il 62% di rischio di bagnarci. Anche in questa zona ombrello o impermeabile sono indispensabili.
L'attività temporalesca è scarsa o molto scarsa e limitata al periodo maggio-settembre con picco massimo in luglio; i fenomeni sono generalmente di modesta intensità. In merito ai dati medi di precipitazione essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 824 mm (media), con massimo estivo-autunnale (luglio-settembre) e picco assoluto in settembre con valore medio mensile di 204 mm). La stagione più secca è quella primaverile con i valori minimi in aprile (17 mm medi, vale a dire il mese meno piovoso dell'anno). In media circa 165 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni uguali o superiori ad 1 mm. Le nevicate sono molto frequenti e costituiscono la quasi totalità delle precipitazioni invernali. La stagione interessata da nevicate va da metà settembre ad inizio maggio con massimi in febbraio (in media 16 giorni con neve) seguito da gennaio (14 giorni). Gli accumuli medi al suolo presentano un massimo ad inizio febbraio (14.7 cm medi), tuttavia nevicate con accumuli nel singolo evento di 20-30 cm non sono affatto rare, nonostante a quella latitudine le precipitazioni siano di norma poco intense.

Tromso (comparto settentrionale)
Il mese più freddo dell'anno risultano a parimerito quelli di gennaio e di febbraio (temperatura minima media -6.5°C; Le temperature massime più basse sono però quelle di gennaio con -2.2°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 11.8°C; temperatura massima media 15.3°C). Temperatura media annua di 5.1°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha in genere nella seconda metà di luglio, mentre quello più freddo si verifica normalmente tra fine gennaio ed inizio febbraio.
Record di temperatura minima assoluta: -20.1°C (gennaio 1985)
Record di temperatura massima assoluta: 30.2°C (luglio 1972)

Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è sempre molto elevata durante tutto l'anno, per cui la località non è proprio il massimo per coloro che amano le giornate limpide e luminose. I valori sono sempre compresi tra l'85 ed il 90% di copertura nuvolosa media. Piuttosto frequenti le nebbie in autunno-inverno.
Precipitazioni: La probabilità di avere giorni con pioggia è piuttosto elevata durante tutto l'anno con significativa regolarità. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra luglio e febbraio, con picco massimo ad inizio gennaio (70% di giorni piovosi). Probabilità inferiore solo tra marzo e maggio con picco minimo in aprile quando abbiamo lo stesso il 62% di rischio di bagnarci. Anche in questa zona ombrello o impermeabile sono indispensabili.
L'attività temporalesca è abbastanza debole e si limitaal periodo compreso tra maggio e settembre con picco massimo in luglio; i fenomeni sono generalmente di modesta intensità. In merito ai dati medi di precipitazione essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 1.031 mm (media), con massimo in autunoo ed inverno (luglio-settembre) e picco assoluto in ottobre con valore medio mensile di 131 mm), quando piove per 17 giorni in un mese. La stagione più secca è quella primaverile con i valori minimi in maggio (48 mm medi, vale a dire il mese meno piovoso dell'anno). In media circa 165 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni uguali o superiori ad 1 mm. Le nevicate sono molto frequenti e costituiscono la gran parte delle precipitazioni invernali. La stagione interessata da nevicate va da metà ottobre ad inizio maggio con massimi in gennaio e febbraio (in media 13-14 giorni con neve) .

Cosa mettere in valigia
Tenendo conto della caratteristiche climatiche della Norvegia è bene affidarsi comunque ad un abbigliamento pesante, anche durante la bella stagione quando comunque alla sera la temperatura può abbassarsi rapidamente; un giubbino impermeabile che ripari dal vento e dalla pioggia, un ombrello e scarpe comode per camminare senza problemi dovranno essere la priorità. Logicamente in inverno maglioni pesanti, giaccone termico, cappello e scarponcini.
Se si punta al nord, meglio prevedere giacche di lana e felpe anche nella bella stagione. In inverno non dovranno mai mancare stivali ben caldi, un giaccone imbottito, berretti di lana e sciarpa. Meglio in ogni caso vestirsi a strati. Se faticate a dormire, in estate non dimenticate una mascherina per gli occhi poiché il sole tramonta tardissimo e sorge molto presto. Naturalmente farmacia sempre ben fornita, specie con i prodotti idonei alle patologie da raffreddamento.
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