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Le foto di cosa vedere e visitare a Oslo

Oslo. Viaggio nella Capitale della Norvegia, cosa vedere e sapere

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Oslo, anticamente chiamata anche Christiania e Kristiania, è la capitale della Norvegia. La città, che conta 570.000 abitanti, è situata nella parte meridionale del paese ed è compresa nella contea di Oslo, i cui confini corrispondono a quelli del comune. Nel centro si concentra quasi il 12% della popolazione nazionale, mentre la percentuale supera il 25% se si considera l’intera area metropolitana Stor-Osloregionen, “Regione della Grande Oslo”, nella quale risiedono 1.150.000 persone. La città si estende su un territorio collinare e verdeggiante posto in fondo allo Oslofjord, un fiordo di discrete dimensioni all’interno del bacino dello Skagerrak. All’interno dei confini comunali si trovano più di 40 piccole isole, mentre la vetta più alta è quella del Kirkeberget, una montagna che raggiunge i 629 metri di altezza.

Stando ai miti e alle leggende nordiche, Oslo venne fondata attorno alla metà del XI secolo dal re Harald III Sigurdsson, in seguito noto come Harald Hardråde. Tuttavia, già negli anni precedenti a questa data, la zona era stata occupata da popolazioni cristiane, come dimostrano alcuni reperti funerari risalenti alla fine del X secolo. Se la storia della fondazione è nebulosa, assolutamente certa è invece la data della proclamazione a capitale della città: era il 1299, lo stesso anno della conquista del trono da parte di Haakon V, il primo sovrano che si trasferì stabilmente a Oslo e il principale fautore della costruzione della fortezza di Akershus. A cavallo tra il XIV ed il XV secolo la Norvegia finì per essere assoggettata dalla Danimarca. Questi sviluppi politici finirono per ridimensionare molto anche il ruolo della ex-capitale, ridotta in pochi anni a un semplice centro amministrativo provinciale. Nel 1624 Oslo fu completamente distrutta da un incendio, per poi essere ricostruita in una nuova posizione nei pressi della fortezza di Akershus dal re Cristiano IV, che cambiò il nome dell’insediamento in Christiania. Nell'Ottocento la Norvegia riottenne l'autonomia e Christiania, che solo dal 1925 tornerà a chiamarsi Oslo, cominciò a riacquisire l’importanza commerciale, sociale e culturale che aveva prima dell’annessione danese. Lo testimoniano alcuni degli edifici più belli del centro, come il Palazzo Reale, il Parlamento, l’Università, il Teatro Nazionale e la Cattedrale.

La città è tranquilla, ma allo stesso tempo viva e ricca di cose da fare, con un'ampia offerta culturale, splendide risorse naturalistiche e tante possibilità anche in tema di divertimenti. Per orientarsi si può fare una prima divisione di Oslo in tre macroaree: il centro, i quartieri residenziali esterni, e la penisola di Bygdøy. Ovviamente nel centro storico si raccolgono la maggior parte delle mete interessanti per i turisti, immerse in un clima di giovialità che non ci si aspetterebbe da un paese nordico, freddo per definizione. Oltre ai negozi alla moda e alla maggior parte dei locali notturni, tra la via di Karl Johan e i pontili di Aker Brygge sono situati alcuni importanti musei, tra i quali spicca la Galleria Nazionale. Curioso e originale è il Museo dello Sci, affiancato dall’altissimo trampolino di Holmenkollen, dove sono conservate le testimonianze delle spedizioni di due celebri navigatori norvegesi, Fridtjot Nansen e Roald Amundsen. Di fama mondiale è il Museo di Munch, dove sono esposte le più celebri opere di Edvard Munch, l'esponente del Decadenstismo conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua opera più famosa, l’Urlo, portato a compimento nel 1893.

Il simbolo della città è la fortezza di Akershus. L’avamposto, realizzato alle soglie del XIV secolo con il classico stile medievale nordico, è ben conservato, e sono ancora visitabili molte delle stanze che ne hanno fatto la storia: la sala da ricevimento, il salone di rappresentanza, la cappella con le cripte in cui giacciono Olav V e re Hakon VII e le prigioni sotterranee, dove furono segregati e torturati i più temuti prigionieri dell’impero norvegese del Trecento.

La penisola di Bygdøy, o Bygdø, anticamente chiamata anche Ladegårdsøen, è la zona di Oslo in cui meglio si fondono cultura e natura. Il lembo di terra, sul quale si estende la parte occidentale della città, ospita infatti il Museo Kon Tiki, dedicato all'imbarcazione usata da Thor Heyerdahl, il Norsk Folkemuseum, il museo della cultura norvegese, e il Museo delle navi vichinghe, oltre ad altri saloni espositivi meno conosciuti. Sempre in questa zona si ergono le tenute reali Bygdø kongsgård ed Oscarshall. La natura riveste un ruolo molto importante per il turismo della penisola di Bygdøy, in molte zone ricoperta di boschi che si diradano solo accanto alle belle coste frastagliate. La spiaggia di Hulk, parzialmente riservata al naturismo, è quella più frequentata da turisti e cittadini nei pochi mesi in cui le temperature concedono di mettersi in costume.

Per un pomeriggio all’insegna dell'arte e del relax andate al Parco di Vigeland. Il parco, conosciuto anche come Parco delle Sculture, sorge all’interno del Frognerparken, dove sono esposte sculture, bassorilievi e opere in ferro di Gustav Vigeland, uno dei più importanti scultori norvegesi. Il parco è composto da cinque parti: il cancello, ovvero l’ingresso principale, costituito da cinque entrate decorate con bassorilievi bronzei; il ponte in granito lungo 100 metri, sulle cui sponde sono state installate 58 statue; la fontana, l’opera più imponente del parco, anch’essa in bronzo e posta subito dopo il ponte; la terrazza del monolito, la parte più elevata, sviluppata orizzontalmente su una terrazza e verticalmente, grazie alla colonna monolitica di 17 metri decorata con 121 figure antropomorfe intrecciate tra loro; infine la "ruota della vita", immaginata come finale di questo percorso attraverso il parco: nella scultura di Livshjulet sette figure umane si intrecciano tra loro generando un cerchio, appunto la ruota della vita.

... Pagina 2/2 ... Eventi a Oslo: una ricca estate e mercatini di Natale

Oslo è ricca di appuntamenti in tutte le stagioni. In primavera, il 17 maggio, si celebra in tutto il paese la Festa Nazionale norvegese, con parate, cortei variopinti, musica e danze. Nella capitale la folla confluisce al Palazzo Reale per ricevere dal balcone il saluto dei regnanti. Ma è l'estate la stagione più ricca: in giugno si svolgono il Norwegian Wood Rock Festival, il maggiore festival di musica rock norvegese, e l'Oslo Pride (in norvegese Skeive Dager), grande evento culturale per la comunità omosessuale del paese; tra luglio e agosto si tiene a Oslo la Coppa di Norvegia, grande torneo di calcio per bambini e ragazzi, e nella prima metà di agosto è la volta del Øya Festival, imperdibile evento musicale all'aperto che per cinque giornate vede alternarsi sul palco musicisti provenienti da tutto il mondo. Per l'occasione vengono promossi cibi biologici e un'etica ecologica, per incentivare il rispetto per l'ambiente. Sempre ad agosto si volge il Mela Festival, che con mostre d'arte, proiezioni di film e intrattenimenti di ogni tipo rappresenta un importante punto d'incontro multiculturale. L'autunno mette sul piatto il Festival Ultima di settembre, importante festival di musica contemporanea, ma è il periodo natalizio a portare nel centro di Oslo la magia. Dalla fine di novembre al giorno della vigilia arrivano in città i Mercatini di Natale, immancabile tradizione dei paesi nordici. A Oslo, in particolare, i primi due fine settimana di dicembre c'è il mercato all'aperto del Museo delle genti a Bygdøy, con centinaia di bancarelle cariche di oggetti artigianali, decorazioni a tema e prodotti gastronomici. Babbo Natale non dimentica mai di fare una visita per controllare la sua fabbrica di giocattoli, attirato dai canti natalizi.

Info utili: il clima e come arrivare a Oslo

Il clima di Oslo è temperato freddo, con estati umide e miti e inverni lunghi e rigidi. Solo in giugno, luglio e agosto la media delle temperature massime supera, seppur di poco, i 20°C, mentre le minime sono generalmente comprese tra i 10 e i 13°C. Da settembre a maggio le giornate sono fresche, anche se il mese più freddo in assoluto è gennaio, quando le temperature oscillano tra -2 e -7°C. Nelle giornate più fredde dell’anno si possono toccare anche i -20°C e la parte finale del fiordo tende a ghiacciare, dando vita a uno scenario incantevole e particolarmente adatto alla pratica di sport invernali come la pesca nel ghiaccio, il pattinaggio o lo sci di fondo. Le precipitazioni medie annue, che toccano il picco massimo nella stagione estiva, sono pari a 760 mm di pioggia, anche se da dicembre a marzo è la neve a farla da padrona.

Nei dintorni della città si trovano due aeroporti: l’Oslo Gardermoen, il principale aeroporto internazionale del paese, situato in località Ullensaker ed efficacemente collegato ad Oslo dal trasporto ferroviario ad alta velocità; e il Sandefjord Airport Torp, di dimensioni decisamente inferiori e molto meno trafficato. Un mezzo da tenere in considerazione è il traghetto, con il quale è possibile raggiungere in breve tempo tutte le principali località della zona affacciate sul mare. La Oslo Sentralstasjon è la stazione ferroviaria centrale, dalla quale partono treni puntuali, puliti e confortevoli per tutte le destinazioni. La Oslo Sporveier è l’azienda che si occupa dei trasporti pubblici urbani, autobus e tram, ma soprattutto della metropolitana, la cui linea è la più estesa d’Europa se paragonata alla popolazione.

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