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Le foto di cosa vedere e visitare a Foligno

Foligno, patria del primo libro stampato in Italia

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È la città in cui l'11 aprile del 1472 venne pubblicato, ad opera di Emiliano Orfini, il primo libro stampato in Italia in lingua italiana (fu la Divina Commedia, in trecento copie).
Prima di questo avvenimento culturale e tecnico, ia romana «Fulginiae» (o «Fulginia», o «Fulginium») aveva avuto molti assalti e distruzioni, eppoi lunghe lotte tra Guelfi e Ghibellini; fin quando il vicario pontificio Rinaldo Trinci dette l'avvio a una signoria che durò dal 1310 al 1439, con notevoli benefici per la città. Quindi vennero l'esercito di Eugenio IV, la Repubblica romana e i sussulti risorgimentali. Il 14 settembre 1860 ebbe fine anche il governo pontificio. È patria dell'architetto Giuseppe Piermarini (1734-1808), che costruì il Teatro alla Scala di Milano e la Villa Reale di Monza. .

Da Vedere: Il Duomo. A due facciate, iniziato nel 1133 eppoi ampliato, restaurato, rifatto fino agli inizi di questo secolo. Affiancato dal Palazzo delle Canoniche, conserva nell'interno a croce latina molte opere notevoli: come la Cappella del Sacramento di Antonio da Sangallo. Il Palazzo Trinci. Venne cominciato nel 1389, fu poi più volte cambiato e danneggiato da restauri, terremoti e bombardamenti. Presenta tuttavia parti splendide e decorazioni e dipinti di grande efficacia: specialmente quelli del quattrocentesco Ottaviano Nelli. Santa Maria Infraportas. È una chiesa romanica, con elegante portiçhetto e possente torre campanaria. E la più antica della città, ed ha affreschi di vari secoli e stucchi policromati di buon pregio. Ambienti medievali come le vie che portano al Mulino comunale, il Porticato delle conce. Palazzi di notevole interesse come il cinquecentesco Palazzo Dati e i sei-settecenteschi Palazzo Marchetti, Orfini, Vitelleschi, Spinola-Gentili e Candiotti: alcuni dei quali riccamente affrescati e decorati.

Da visitare: La Pinacoteca civica. È sistemata nei vasti e spesso bellissimi ambienti di Palazzo Trinci, e cioè nella Sala delle arti liberali e dei pianeti, nella Sala dei giganti, nella Loggia e nel Corridio. Oltre alle opere del Nelli, che affrescò la Cappella, vi sono dipinti di Nicolò Alunno, di Dono Doni e di altri maestri.
Vi sono anche gli antichi costumi dei Magistrati e dei Priori di Foligno, oggetti sacri, cassoni in legno intagliato e una pagina della prima edizione della Divina Commedia. Molte altre opere d'arte si trovano negli interni di diverse chiese, come la chiesa gotica di San Giacomo, San Nicolò, la rinascimentale Nunziatella, SS. Salvatore (già antica abbazia benedettina), il Monastero di Sant'Anna o delle Contessa.

... Pagina 2/2 ... Manifestazioni: Giostra della Quintana. È una delle più famose rievocazioni storiche umbre, che si rifà a una disfida a cavallo del 1613. Vi prendono parte dieci cavalieri per i rioni cittadini e circa 600 persone in costume. La seconda e la terza domenica di settembre. Tra le due edizioni della Quintana: apertura delle Taverne di contrada, con sagre, manifestazioni enogastronomiche e gare tra le cucine dei vari rioni. A Natale e tempo di mercatini dell'Avvento, a volte con un vero e proprio mercatino austriaco, a volte con semplici mercatini delle associazioni di volontariato della città.

Da comprare: Tartufi neri, prosciutti, salsicce secche, pecorino, maccheroni dolci, rocciata natalizia, castagnole di Carnevale, fave dei morti, carne di agnello di Colfiorito, palombacci. Vini umbri.

Nei dintorni: San Giovanni Profiamma. Dove sorgeva la città romana di «Forum Flaminii» vi è una chiesa medievale costruita con materiali di recupero. Bella la cripta e bellissimo il paesaggio. Spello. Una delle più graziose cittadine umbre, famosa per gli edifici romani.


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