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Villa Reale di Monza: visita alla Reggia, al parco e alla sua storia

Il patrimonio artistico di Monza trova la propria sublimazione nella sfarzosa Reggia – altresì chiamata Villa Reale – la cui esistenza radica in una storia iniziata nel 1771, anno dell’arrivo a Milano del nuovo governatore della città, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo, penultimo figlio dell’imperatrice Maria Teresa e uomo molto stimato per le idee innovative e la volontà di creare una corte in grado di accogliere i nobili del tempo insieme alla moglie Beatrice d’Estè.

Nel contesto dell’onda riformatrice s’inserisce il progetto della Reggia, portato a termine nel solo triennio 1977 – 1980 dall’architetto imperiale Giuseppe Piermarini così da permettere con esemplare rapidità l’accessibilità all’arciduca, il quale vi si stabilì nominando la villa propria residenza di campagna. La parentesi napoleonica non destabilizzò eccessivamente la vita politica della corte austriaca, cosicché una volta caduto il condottiero transalpino, la villa tornò a essere un polo importante per la casa d’Austria, il cui ultimo esponente fu Massimiliano I d’Asburgo.

Con l’avvicendarsi dei Savoia, la costruzione andò incontro a un progressivo declino in quanto non era più un reale punto di riferimento né un edificio di primo piano, tanto che Vittorio Emanuele III la fece prima chiudere agli albori del ‘900 e poi la cedette definitivamente ai comuni di Monza e Milano, spoglia di alcuni arredi e fortemente svalutata. Oggi la reggia è nuovamente un vanto rivalorizzato e reso, in seguito a un lungo ma proficuo restauro, un complesso che include tre sezioni interagenti ma distinte, ovvero il corpus residenziale, i giardini antistanti e il parco circostante, fruibili a un turismo di cultura con alterne finalità didattiche.

La Villa, realizzata in stile neoclassico, si palesa allo sguardo di chi vi si avvicina come qualcosa di straordinario e monumentale, più di una volta paragonata alla Reggia di Versailles per fasto e ricchezza estetica. Il suo impianto multipiano parte da un terra base adattato ai flussi turistici, con ristobar, bookshop, un laboratorio per le scuole, la biglietteria e il guardaroba; salendo si arriva al primo piano nobile, dove di fatto inizia l’itinerario di visita passando per le sale di rappresentanza della famiglia reale, una sontuosa sala da ballo e un grande salone ricco di decorazioni, specchi a finto marmo, sberluccicanti lampadari e un pavimento a seminato veneziano. Il secondo piano nobile consta di numerosi appartamenti privati dedicati all’epoca a illustri ospiti e sovrani, accessibili previa percorrenza dell’immenso scalone d’onore illuminato da due lampioni in bronzo e ferro dorato; l’ultimo piano rappresenta in sostanza il culmine della visita, detto Belvedere per la possibilità di ammirare un panorama mozzafiato ma anche gli ambienti destinati alla servitù.

Questa meraviglia dell’ingegno edile, per la quale sono stati allora investiti ca. 70.000 zecchini (un’autentica fortuna), si sviluppa esternamente grazie a una serie di spazi che la prolungano: ne fanno parte il serrone, prima ricolmo di piante esotiche e alberi da frutta, ora sede museale di rassegne e mostre; il roseto è stato inaugurato nel 1970 e presenta a oggi oltre 4.000 varietà create da rosaisti provenienti da ogni angolo del globo; seguono il teatro di corte da appena 120 posti, la cappella tonda a croce greca dall’interno scenografico (stucchi, fregi e rosoni, nicchie con statue di santi e colonne corinzie) e la Rotonda, forse il reale capolavoro di Piermarini, prodigio artistico capace di coniugare la moderna ingegneria, disposizioni botaniche di pregio e giochi meccanici correlati a fontane e luci, con una chicca costituita da un passaggio segreto ormai svelato.

I giardini occupano una superficie di 40 ettari e preludono, con un campionario sensazionale di alberi secolari, all’ingresso al parco, il più grande cintato d’Europa con mura dalla lunghezza totale di 14 km. Lo contraddistinguono boschi e prati ma anche cascine e mulini, proporzionati allo spazio disponibile e ammirabili seguendo percorsi appositamente creati per i visitatori.

Reggia di Monza (Villa Reale)
Dove: viale Brianza, 1 – Monza (MB)
Quando: il complesso è aperto tutto l’anno
Come prenotare: chiamare il numero 199151140 o mandare una e-mail a info@reggiadimonza.it
Orari: villa aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19 (venerdì dalle 10 alle 22); giardini visitabili tutti i giorni dalle 7 alle 18.30 orario invernale, dalle 7 alle 20.30 orario estivo; parco aperto tutti i giorni con orario invernale dalle 7 alle 19 e orario estivo dalle 7 alle 21.30.
Costo biglietto: ingresso gratuito a parco e giardini, la villa si può visitare su prenotazione a partire da un costo di di 11,50 euro gli adulti
Sito ufficiale: www.reggiadimonza.it

Come arrivare
In auto: da Milano, percorrere la strada per Monza da V.le Zara, proseguendo per V.le Fulvio Testi, V.le Brianza, V.le Lombardia, Rondò dei Pini, Villa Reale, quindi entrare nel Parco da Porta Monza.
In treno: Monza FS dista ca. 2 km dal sito, colmabili a piedi in 20 minuti.
Mezzi pubblici: navetta gratuita dalla stazione ferroviaria di Monza.
Pullman: linee Z221 e Z208.

 Pubblicato da il 15/10/2016 - 5.022 letture - ® Riproduzione vietata

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