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Le foto di cosa vedere e visitare a Monza

Monza (Lombardia), visita alla cittą, alla Villa Reale e all'Autodromo

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A sentire il suo nome, qualche appassionato di letteratura penserà alla monaca manzoniana. I buongustai ne ricorderanno le prelibatezze culinarie, e soprattutto gli sportivi penseranno all’autodromo cittadino e al Gran Premio di Formula 1 che vi si tiene ogni anno nel mese di settembre. Tutti validi motivi per tessere le lodi di Monza, che tuttavia ha tanto altro da regalare ai visitatori. Popolata da circa 122 mila abitanti, capoluogo della provincia di Monza e della Brianza in Lombardia, Monza si trova a breve distanza da Milano, Lecco e Como, vanta un buon patrimonio storico-artistico ed è circondata da località interessanti.

Alle sue radici è legata una leggenda affascinante. Secondo la tradizione che ci è giunta dal tardo medioevo, la regina Teodolinda aveva fatto voto di consacrare una chiesa a Dio e a San Giovanni Battista, e una voce divina le disse che una colomba, inviata dallo Spirito Santo, le avrebbe suggerito il luogo in cui fondarla. Partita per un viaggio, fermatasi a riposare lungo il fiume Lambro, le apparve proprio una colomba e una voce le annunciò che si trovava nel luogo adatto.

Così, a quanto pare, nacque Monza, che oggi occupa l’alta pianura lombarda ed è ancora attraversata, da nord a sud, dallo stesso Lambro sulle cui sponde riposò Teodolinda. A nord del centro storico il corso d’acqua si divide in due – in seguito a un intervento strategico a scopo difensivo nel XIV secolo – e origina il Lambretto, che alla sua uscita dall’antica cerchia muraria si ricongiunge al Lambro; del XIX secolo è invece il Canale Villoresi, sempre artificiale, che fende il cuore della città.

Cuore ricco di bellezze architettoniche, a partire dal Duomo che domina la piazza principale. Proprio questa chiesa sorge sulla costruzione longobarda che la regina aveva dedicato a san Giovanni, e incanta i visitatori con la sia facciata marmorea, affiancata dalla sagoma austera del campanile. Interamente ristrutturata verso il 1300, a croce latina e con un tiburio ottagonale, venne dotata di cappelle laterali e ampliata nella facciata. Marmi verdi e policromi, ispirati al gotico pisano, rendono mossa ed elegante la costruzione, con un portico frontale risalente al rinascimento. Molto importante la lunetta al di sopra dell’ingresso, che conduce alla scoperta delle numerose opere d’arte custodite all’interno.

Il monumento civile più rilevante di Monza è invece l’Arengario, simbolo della conquistata autonomia comunale, realizzato a metà del XIII secolo come sede del governo ed eretto non a caso nel fulcro vitale della città, in posizione contrapposta al Duomo. Un tempo i membri dell’assemblea cittadina vi si sedevano in cerchio per discutere dei fatti e delle decisioni governative, mentre oggi è sede di mostre ed eventi culturali. Le linee architettoniche sono proprie dell’età gotica e delle città italiane settentrionali, con un balcone esterno utilizzato per comunicare al popolo e una torre campanaria a pianta quadrata, con merlatura decorativa e cuspide sulla cima.

Da vedere anche la Villa Reale che nel 1777 l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria commissionò, perché diventasse la dimora estiva per il figlio Ferdinando I, Governatore della Lombardia. L’architetto incaricato era il Piermarini, progettista del teatro della Scala, che già aveva contribuito alla realizzazione della reggia di Caserta. Una raffinatezza delicata, tipicamente neoclassica, caratterizza le linee della struttura, sobria ed elegante, con un esterno sconfinato composto da ben 600 ambienti diversi. Lo sfarzo regna sovrano, con stucchi e sete preziose, affreschi spettacolari e arredi in marmo, porte e lunette con statue in legno, dipinti pregevoli e l’imponente scalinata d’onore.
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Ma i tesori di Monza non sono tutti nascosti all’interno dei palazzi. Un’indiscutibile raffinatezza caratterizza anche il Parco di Monza, una superficie verde di quasi 700 ettari che costituisce uno dei parchi storici europei più grandi, il più grande tra quelli cintati. Insieme ai Giardini della Villa Reale è uno scenario di grande valore paesaggistico e monumentale, notevole anche dal punto di vista naturalistico ed ecologico, con passeggiate rilassanti che so snodano tra la vegetazione curata, popolata da animali e uccelli. Boschi, prati, le cascine e il corso del Lambro danno la bella illusione che si tratti di un paesaggio naturale, ma niente è lasciato al caso in questo splendido polmone verde.

A tante bellezze architettoniche e urbanistiche corrisponde una vivacità culturale lodevole, fatta di eventi, manifestazioni e feste popolari legate ad antiche tradizioni. Da non perdere la sagra di San Gerardo di inizio giugno, che vuole ricordare il miracolo del santo e commemorare la morte del compatrono cittadino. Il Patrono San Giovanni è invece celebrato il 24 di giugno, e nelle settimane precedenti tutto il centro si anima di manifestazioni sportive e intrattenimenti che culminano in un grandioso spettacolo pirotecnico. Tra gli appuntamenti più suggestivi di questo periodo c’è il corteo storico in costumi medievali, dedicato ogni anno a un tema e un evento storico differente.
Da non perdere la Festa del Chiodo della terza domenica di settembre e il mercatino natalizio, che illumina le strade monzesi da inizio dicembre a inizio gennaio; ma soprattutto vale la pena di assistere al Gran Premio di Formula I che annualmente si disputa la seconda domenica di settembre nell’autodromo cittadino. Prima dell’evento, per una settimana circa, il centro ospita tanti eventi collaterali e spettacoli, in particolare un concorso fotografico dedicato a Pepi Cereda e una partita di calcio benefica della Nazionale Piloti.

Per raggiungere Monza si può scegliere tra vari mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto deve prendere l’autostrada A4 Torino-Milano, poi la Milano-venezia fino all’uscita di Cinisiello-Balsamo-Sesto San Giovanni-Milano Viale Zara. La stazione ferroviaria si trova in pieno centro e collega Monza alle principali città del nord Italia, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Linate, Malpensa e Orio al Serio, tutti collegati alla città mediante autobus.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima continentale tipico delle città italiane settentrionali, con inverni freddi e estati calde, talvolta afose. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 5°C, mentre in luglio si va dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano il picco massimo tra ottobre e novembre, con un valore medio di 100 mm al mese.
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