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Como, cosa vedere tra la cittą, le ville storiche e il lago

Como, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quinto per popolazione dopo Milano, Brescia, Monza e Bergamo (nel 2015 sono stati censiti 84.394 abitanti), il comune di Como ribalta però la classifica nell'accezione turistica ponendosi al primo posto fra le attrattive lombarde grazie alla sua particolarissima posizione: la città splende sul lago che da lei prende il nome - il Lago di Como, ovviamente - immersa in uno scenario naturale caratterizzato da acqua azzurra e verde acceso, pianura e colline, all’ombra del monte di Brunate.

L'elegante centro della città si apre nell’abbraccio di una conca al confine con la Svizzera e a poco più di 40 km da Milano.

Storicamente, Como si è sviluppata a partire dal VII secolo a.C., quando il comune che conosciamo oggi era un semplice comprensorio protourbano soggetto poi all’egida gallica e successivamente a quella romana, sotto la quale divenne nel 49 a.C. Municipium. Il Medioevo sancì un nuovo capitolo della storia nord-italica anteponendo Como a Milano nella Guerra Decennale (1118 - 1127), con una totale disfatta per la prima, distrutta e svuotata dei propri abitanti.

La vendetta sul nemico arrivò grazie all’alleanza con l’imperatore Federico Barbarossa, in virtù della quale nel 1158 Como potè riassestare le mura, potenziare le difese e partecipare alla distruzione di Milano nel 1162. Passando dalle dominazioni viscontea e sforzesca nel corso del ‘400 alla condivisa sorte con il Ducato di Milano e il Regno Lombardo-Veneto, Como si legò obbligatoriamente all’Austria, venendo liberata dai Cacciatori delle Alpi guidati da Giuseppe Garibaldi. Il XIX secolo, a cavallo col successivo, fu ricco di soddisfazioni soprattutto in ambito scientifico: nel 1899, infatti, una grande Esposizione Voltiana in loco fu l’occasione per celebrare il primo centenario dell’invenzione della pila, una conquista di un geniale cittadino, Alessandro Volta, ricordato in un evento a carattere mondiale organizzato sempre in città nel 1927 - Congresso internazionale dei Fisici - spartiacque ufficiale della meccanica quantistica. Un parterre di luminari e scienziati nobilitò ulteriormente il comune lombardo, onorato di poter ospitare Albert Einstein nel 1933 ed Enrico Fermi nel 1949.

La Como contemporanea, vivace e vivibilissima (nel 2015 Il Sole 24 ore l’ha piazzata al 15° posto della classifica legata alle città con la miglior qualità della vita), gode di un cospicuo flusso turistico foriero di economia fiorente ed esaltazione delle risorse, continuamente migliorate dalla volontà di ottimizzare un territorio in cui c’è davvero tanto da vedere. Il caleidoscopio di strutture architettoniche rendono centro e periferia due branche urbane alquanto omogenee, costellate da edifici religiosi visivamente appaganti ed esemplari civili d’impianto autorevole.

Subito saltano all’occhio dei visitatori le tre magnifiche basiliche romaniche di San Carpoforo (prima cattedrale di Como), Sant’Abbondio (seducente con il suo abside pronunciato, i campanili gemelli e la miriade di colonne al suo interno) e San Fedele (dove è presente il coro decorato con una scultura a tema fantastico dei Magistri cumacini).

La chiese di Sant’Agostino e San Giacomo – alle quali si aggiunge il Santuario del Santissimo Crocifisso – fanno da contorno all’imponente Duomo, l’attuale Cattedrale di Santa Maria Assunta: questa costruzione di 87 metri di lunghezza e 75 metri d'altezza, considerando il culmine della cupola, si compone di un impianto a croce latina con tre navate e transetto. La facciata di stampo gotico si suddivide in quatto lesene che scandiscono le diverse parti strutturali, cioè tre portali d’ingresso ampiamente decorati, scolpiti e con iconografie di santi impresse in modo da accentuarne il carattere sacro e il profondo culto, integrato da affreschi, dipinti e statue all’interno dell’ambiente, il quale custodisce anche l’organo a canne Balbiani Vegezzi-Bossi opus 1519, strumento incredibile datato 1932 e corredato di quattro tastiere a pedaliera, 69 registri e un totale di 6.515 canne, con il corpus interamente a trasmissione elettrica.

Spostando l’attenzione sulle architetture civili, non ci si può proprio esimere dal visitare gli emblemi della storia impiantistica di Como, risultato di un progressivo scaturire di edifici esaltati dalla location cittadina: insieme al vecchio municipio, il Broletto, si stagliano Villa Olmo (costruito dalla famiglia degli Odescalchi sulla riva occidentale del Lago di Como), il Tempio Voltiano, il Palazzo Novocomum (edificio residenziale multipiano che, insieme alla Casa del Fascio, si pone come pioniere dell’architettura moderna italiana), l’Asilo Sant’Elia e il Monumento ai Caduti.
Questi ultimi esempi architettonici sono opera di un solo brillante autore, l’architetto Giuseppe Terragni.
Concludono l’itinerario le architetture militari che coincidono con le Mura di Como e, soprattutto, il Castel Baradello, che domina sull’abitato in posizione elevata sull’omonimo colle sfoggiando la bellissima torre quadrata romanica.

Il grande vanto di Como rimane, al di là delle meraviglie elencate, il lago, che offre svariati percorsi ideali sia per la pratica sportiva che per chi preferisce un taglio culturale, nello svago e nella piena fruizione della natura resa accessibile dalle fornitissime linee di navigazione. L’oasi lacustre ha negli anni indotto molti personaggi famosi ad acquistare ville e tenute rigorosamente affacciate sull’acqua, come l’attore hollywoodiano George Clooney, che talvolta può essere avvistato per le strade della città.

Dove finisce il clamore divistico inizia il folclore, che si snoda fra numerose tradizioni religiose (la festa patronale di Sant’Abbondio il 31 agosto, la venerazione del Santissimo Crocifisso il Venerdì Santo, la Sagra di San Giovanni Battista intorno al 24 giugno e la Festa di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio) proponendo eventi di prim’ordine: sono tanti e tutti bellissimi, ma tra questi è doveroso ricordare i principali, vale a dire il Festival Como Città della Musica, l’Autunno Musicale, il settembrino Palio del Baradello e il LakeComo Festival.

Tutte le manifestazioni non fanno altro che consolidare un settore in forte crescita di anno in anno, come quello turistico (specialmente estero, attratto dalla pace del luogo e dalle spiagge sul lago), che si somma a un’economia fortemente sorretta dalle esportazioni tessili – anche grazie all'efficienza di un’industria della seta (vezzeggiata da una conoscenza propedeutica dispensata dal Museo didattico della seta di Como) ormai sviluppatissima – e dalla lavorazione dell’argento.
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