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Cosa vedere a Brescia cittą d'arte

Brescia, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Brescia dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Brescia rimane spesso inspiegabilmente esclusa dagli itinerari turistici delle città d’arte, eppure il suo patrimonio storico e architettonico è tale che viene da chiedersi come mai non goda della stessa fama di mete più famose. Poco male, comunque, se questo significa godersi una località così ricca di capolavori senza gli immancabili disagi portati dal turismo di massa.
Per il 2023 Brescia (assieme a Bergamo) è Capitale Italiana della Cultura, e questo ha portato a un ulteriore lavoro di riqualificazione e abbellimento della città, contestualmente a un arricchimento della già corposa proposta culturale.

A Brescia vivono oggi circa 200.000 persone (è il secondo comune della Lombardia per popolazione, dopo Milano). Si trova nell'alta Pianura Padana, proprio allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del monte Maddalena e del colle Cidneo, sul quale svetta il suggestivo Castello. Ma andiamo con ordine.

Come arrivare a Brescia

Brescia è facilmente raggiungibile grazie a una fitta rete di strade e autostrade che la mettono in comunicazione con le principali città del Nord Italia.
In particolare, l’autostrada A4 collega Brescia a Torino, Milano, Bergamo, Verona, Venezia e Trieste, mentre l’autostrada A21 assicura collegamenti da/per Cremona, Piacenza e Torino. L’autostrada A35 (detta anche BreBeMi) collega invece la città a Bergamo e Milano.

La stazione dei treni di Brescia si trova sulla linea ferroviaria Milano-Venezia ed è capotronco delle linee per Lecco, per Cremona e per Parma, oltre che di quella per Edolo (Ferrovienord). La stazione degli autobus si trova nei pressi della stazione ferroviaria e dispone di collegamenti con le località della provincia e molte città limitrofe.
Gli aeroporti di riferimento per raggiungere Brescia sono tre, rispettivamente Bergamo Orio al Serio (circa 50 km), il Valerio Catullo di Verona (circa 60 km) e, un po’ più distante, l’Aeroporto di Milano Linate (90 km).

Dove dormire a Brescia

Per vivere al meglio un week-end od una vacanza nel cuore di Brescia, vi consigliamo il B&B HOTEL Brescia, situato in Piazzale Cremona ad appena 1 km dal centro storico e facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria e dall'uscita Brescia Centro dell'Autostrada A4. La struttura, con camere arredate in stile minimal ma dotate di tutte i comfort, offre connessione superveloce free WIFI, consente un late check-out fino alle ore 12 ed ogni camera è dotata di Smart TV 43", con Chromecast integrata. C'è la possibilità di usufruire di una ricca colazione a buffet, di usufruire nella hall di un B&B Shop con piatti da scaldare al microonde e ampia scelta di snack e bevande, e con un piccolo supplemento potete portare con voi i vostri animali da compagnia.

Cosa vedere a Brescia

I principali punti d’interesse turistico di Brescia si concentrano nel delizioso centro storico e sono talmente tanti che richiedono almeno un paio di giorni per goderseli con la dovuta calma. Dal 2011 diversi suoi monumenti sono stati iscritti nella lista dei beni patrimonio mondiale dell'UNESCO come parte del sito “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”.
  • Piazza della Loggia: è il cuore di Brescia. Qui sorgono alcuni palazzi storici come il Monte di Pietà Vecchio e il Monte di Pietà Nuovo, la Torre dell’Orologio con lo splendido orologio astronomico, e il Palazzo della Loggia, sede del Comune. Sulla piazza si trovano anche due monumenti simbolo della città, ovvero il Monumento alla Bella Italia dedicato ai caduti delle Dieci Giornate e il Monumento Commemorativo della Strage del 28 maggio 1974.
  • Piazza Paolo VI: l’antica Piazza del Duomo, ribattezzata Piazza Paolo VI, ospita il Duomo Vecchio (o Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta, tra i più raffinati edifici romani d’Italia a pianta circolare), il Duomo Nuovo (o Cattedrale Estiva di Santa Maria Assunta, costruita fra il XVII e il XIX secolo) e il Palazzo del Broletto (XII-XIII secolo) con la caratteristica Torre del Pegol risalente al XII secolo.
  • Piazza della Vittoria: l’aspetto di questa piazza rimanda immediatamente al periodo fascista. Le sue linee e l’architettura dei palazzi che vi si affacciano sono piuttosto eloquenti: fu progettata dall’architetto Marcello Piacentini nel 1932 e, tra gli edifici più significativi ospita il Palazzo delle Poste, la Torre della Vittoria (alta 60 metri, conosciuta anche come Torrione), il Quadriportico che è la base della torre della Rivoluzione e l’Arengario. Oggi sulla piazza (e nelle vie adiacenti) si svolge il mercato settimanale del sabato mattina.
  • Via dei Musei: lungo quello che fu il decumano massimo, l’antica città di Brixia rivive nelle vestigia degli edifici romani. Lungo questa via, sulla quale si trovano molti punti d’interesse che raccontiamo di seguito. Uno di questi è il Museo di Santa Giulia - Museo della Città, ospitato nell'antico monastero benedettino, testimone di tremila anni di storia distribuiti su oltre 14.000 m² di area espositiva. Fra le mura del complesso monumentale convivono oggi retaggi classici, longobardi e rinascimentali, in un sito attraversato dalle strade romane e segnato dall'alternanza dei reperti esposti e delle architetture, tra cui le chiese e i chiostri di Santa Maria in Solario e la Basilica di San Salvatore. La visita non è completa senza una tappa alle Domus dell'Ortaglia, i resti due abitazioni di epoca romana corredate di mosaici e dipinti, da apprezzare lungo un percorso sospeso, unico nel suo genere, proprio perché all'interno di un museo. Opere simbolo di Santa Giulia e della città sono la Vittoria Alata, statua bronzea del III secolo a.C. proveniente dal Capitolium, e la Croce di Desiderio, prezioso manufatto di oreficeria altomedievale. Nel Coro delle Monache si possono ammirare gli ariosi affreschi di Floriano Ferramola e Paolo da Caylina. Ancora in Via dei Musei (al civico n°30), il Palazzo Martinengo Cesaresco è un palazzo nobiliare che ospita oggi la sede della Provincia di Brescia, ma è interessante soprattutto per il percorso archeologico multimediale che accoglie al suo interno, il Brixia Light Box.
  • Parco Archeologico di Brescia Romana: rimaniamo nella Via dei Musei. Il tempio capitolino o Capitolium fu costruito per volere dell'imperatore Vespasiano nel 73 d.C. e si compone di tre celle, dove era venerata la triade capitolina (risale agli anni 1939-43 la ricostruzione del colonnato, che integra con il cotto i frammenti originali bianchi). Due rampe di scale davano accesso al tempio, che sovrastava il Foro e la Basilica, sfruttando lo sfondo del colle Cidneo per offrire un effetto scenografico, sul modello delle architetture greco-ellenistiche. Al suo interno sono conservate decorazioni ed epigrafi che raccontano la vita quotidiana di epoca romana. Il Foro, situato davanti al tempio capitolino, era circondato da porticati sui quali si affacciavano numerose botteghe e magazzini. Ricordato ancora oggi dall'omonima piazza rettangolare, era chiuso a sud dalla Basilica eretta nel I secolo d.C. quale centro dell'amministrazione della giustizia e dei comizi. Il contesto monumentale circostante comprende anche il Teatro Romano, ampliato a più riprese fino a raggiungere una capienza di circa 15.000 spettatori.
  • Castello di Brescia e Colle del Castello: dal suoi bastioni si gode uno dei più bei panorami sulla città. Il Castello, arroccato sul colle Cidneo, è tra le più grandi e meglio conservate fortezze d'Italia. Partendo dal centro storico si sale in breve alla sommità della rocca, dove si incontrano strutture difensive risalenti all'età comunale, costellate da un possente sistema di torri. Dal monumentale portale d'ingresso di fattura cinquecentesca, fra camminamenti e mura merlate si arriva al Mastio visconteo che sorge sui resti di un tempio romano. Qui ha sede il Museo delle Armi "Luigi Marzoli", scrigno di una delle più ricche raccolte europee di armature e armi antiche, distribuita nelle dieci sale del Mastio, per ripercorrere la storia di un artigianato che tocca i confini dell'arte, frutto della lunghissima tradizione produttiva bresciana. Nel Castello sono molti i richiami alla storia della città e non è difficile avvertire le atmosfere delle celebri Dieci Giornate (1849), quando Brescia insorse contro ti dominio austriaco. L’episodio le valse l'appellativo di "Leonessa d'ltalia" coniato dal poeta Giosuè Carducci. Nella fortezza, presso il Grande Miglio, il Museo del Risorgimento ospita periodicamente mostre tematiche tratte dal patrimonio civico.
  • Pinacoteca Tosio Martinengo: il secentesco Palazzo Martinengo da Barco si trova in Piazza Moretto, nella parte meridionale del centro storico, ed è oggi la sede della Pinacoteca. Il museo espone numerose opere d’arte che spaziano tra i più svariati stili ed epoche, abbracciando testimonianze artistiche a partire dal Trecento. Tra i capolavori esposti ci sono l'Angelo e il Cristo Redentore benedicente di Raffaello, l'Adorazione del Pastori del Lotto e altre opere donate alla città dal Conte Tosio. Di rilievo è la presenza di opere di Vincenzo Foppa, caposcuola della pittura lombarda del Quattrocento e dei maestri del Rinascimento bresciano, quali Savoldo, Romanino e Moretto, fino ad arrivare ai cosiddetti "pittori della realtà", come Giacomo Ceruti detto Il Pitocchetto, acuto osservatore degli "ultimi", di cui la Pinacoteca possiede una serie straordinaria di dipinti. Non meno eccezionale è la sezione di grafica, un fondo di circa trentamila esemplari, che a partire dal '400 documentano lo sviluppo dell'incisione nelle sue varie tecniche (xilografica, bulino, acquaforte, chiaroscuro, litografia). Quella della Pinacoteca Tosio Martinengo è considerata una delle raccolte di dipinti più importanti d’Italia.
  • Carmine: in questo quartiere situato immediatamente a nord di Piazza della Loggia, riqualificato e divenuto oggi uno dei fulcri della movida serale, si trova la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria del Carmine e, proprio accanto, il Museo Nazionale della Fotografia (via San Faustino 11/d). La locale Chiesa dei Santi Faustino e Giovita è invece dedicata ai patroni della città.

Clima. Quando andare a Brescia?

Il clima della Pianura Padana è notoriamente umido nei mesi invernali e caldo afoso durante l’estate. Per questo il periodo migliore per visitare Brescia sono la primavera e l’inizio dell’autunno, anche se ogni stagione ha il suo fascino e permette di scoprire non solo la città, ma anche i din torni. Basti pensare alla Valle Camonica innevata, meta imperdibile per l’inverno, o all’estate sul Lago di Garda e sul Lago d’Iseo, o ancora il periodo della vendemmia per un tour sulla Strada del Vino in Franciacorta (fine estate/inizio autunno).
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