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Brunate sul Lago di Como: visitare il Balcone delle Alpi

Brunate, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Incastonata tra le Prealpi lombarde, incorniciata dai boschi e poco distante dal Lago di Como, Brunate è una bella cittadina della Lombardia che conta appena 2 mila abitanti, spesso ribattezzata “Balcone delle Alpi”. Il motivo è semplice: tra ville liberty e antiche chiese sbucano punti panoramici vertiginosi, da cui ammirare la Pianura Padana a perdita d’occhio, l’arco alpino occidentale e l’Appennino. Il nucleo principale è a 715 metri di quota, affacciato lungo il versante meridionale dei monti, ma più a valle se ne sta anche la frazione di Piani di Brunate, collegata al centro da una strada sinuosa.

Lo stesso capoluogo, Como, è a portata di mano grazie alla funicolare che la unisce comodamente alla cittadina. Brunate si rivela così un’oasi di quiete – come un nido tra i boschi di acero, quercia, faggio e castagno – da cui partire alla scoperta del ricco territorio circostante, con le sue città d’arte, il lago e le sue bellezze paesaggistiche.

La storia di Brunate comincia in tempi antichissimi, coi celti e gli etruschi, e prosegue con l’arrivo dei romani, che bonificarono il territorio e fondarono il primo vero e proprio insediamento fortificato. In quanto situata lungo la via per il nord, verso l’attuale Germania, la vicina Como si trovava in una posizione privilegiata, e anche Brunate poté beneficiare di ricchezza e vivacità commerciale. Nel medioevo la cittadina conobbe un personaggio di grande carisma, la futura beata Maddalena Alberici, consacrata nel monastero locale di Sant’Andrea. La donna, divenuta Badessa, applicò la Regola degli Eremiti di Sant’Agostino e fu un grande esempio di umiltà e povertà, nonostante fosse di nobili origini e potesse permettersi qualsiasi lusso. Per questo fu proclamata Santa e non venne mai dimenticata dalla popolazione locale.

Ma la svolta avvenne nella seconda metà dell’Ottocento, quando Brunate cominciò ad attirare turisti grazie al suo clima mite, ai suoi famosi panorami e al meraviglioso paesaggio circostante. La realizzazione della prima strada percorribile in carrozza salvò il villaggio dall’isolamento di sempre, e la successiva costruzione della funicolare per Como consacrò definitivamente Brunate come amata destinazione di villeggiatura.
All’inizio del Novecento spuntarono velocemente numerosi alberghi, e tanti privati decisero di farsi costruire la propria dimora di vacanza proprio qui, dove con un solo sguardo potevano abbracciare le vette alpine e l’azzurro del Lago di Como.

Tra i punti panoramici più emozionanti c’è il Faro Voltiano, un vero e proprio faro situato in cima al Monte Tre Croci, nella frazione di San Maurizio, dove venne eretto nel 1927 per celebrare il centenario della morte di Alessandro Volta. La torre venne progettata dall’ingegnere Gabriele Giussani, è alta 29 metri e contiene una scala a chiocciola di 143 scalini che conduce a due terrazzi circolari: il primo è poco più alto della porta d’accesso, ma il secondo circonda esternamente la lanterna alla sommità del faro e regala un’ampia veduta dell’arco occidentale delle Alpi, sino alla vetta imponente del Monte Rosa. Il faro si illumina di verde, bianco e rosso tutte le notti, dal tramonto all’alba.

Altri punti panoramici sono il Belvedere di via Pirotta, quello del Piazzale Bonacossa e il sagrato della Chiesa di Sant’Andrea. Quest’ultima, dedicata al santo patrono della città, è una bella chiesa di origine trecentesca, che un tempo si trovava annessa a un monastero. All’interno si possono ammirare gli affreschi realizzati dalla famiglia Recchi nel XVII secolo, che nella volta rappresentano Sant’Andrea e San Maurizio, e nei medaglioni più in basso San Michele Arcangelo, Sant’Ignazio di Loyola, San Bartolomeo e la già citata Beata Maddalena Alberici. Alla stessa Maddalena è dedicato l’altare della nicchia sul lato destro della chiesa, che ne custodisce le reliquie.

Un’altra chiesa da visitare durante una passeggiata per il centro è la Chiesetta della Madonna di Pompei, mentre altre chiese interessanti sorgono nelle frazioni: a Piani di Brunate, in una zona verde e silenziosa, c’è la chiesa del Sacro Cuore di Gesù; a San Maurizio c’è l’omonima chiesa di San Maurizio, con una bella immagine del santo sulla facciata; per concludere a CAO, in via delle Colme, vale la pena di visitare il Santuario di Santa Rita. Un bell’edificio di culto non più utilizzato è l’Eremo di San Donato, costruito dai frati francescani nel Quattrocento in posizione dominante sull’abitato, abbandonato quando Maria Teresa d’Austria soppresse una lunga serie di conventi e abolì i privilegi della chiesa lombarda.

Ma la particolarità architettonica di Brunate sta soprattutto negli edifici civili, che con i loro portali in pietra e i cortili segreti raccontano storie di tempi lontani. Le corti più esclusive sono quelle del Castello e la Corte degli Ebrei, quest’ultima risalente al Milletrecento. Allontanandosi dal centro si incontrano invece, disseminate qua e là per il territorio comunale, moltissime ville in stile eclettico e Liberty, spesso circondate da splendidi parchi. Le più notevoli sono in Via Pissarottino, Via Roma, Via Pirotta e Via Scalini: si tratta ad esempio di Villa Duca con la sua torretta a pianta ottagonale e i dettagli in aggraziato stile Liberty, l’eccentrica Villa Calderini coi suoi elementi di gusto medievale, settecentesco, ma addirittura egiziano o mesopotamico, Villa Ancona-Capè progettata a inizio Novecento da Federico Frigerio e calata in uno dei parchi privati più estesi della città, Villa Pirotta che viene soprannominata la “piccola Versailles” ed è decisamente la più maestosa di Brunate, e tante altre ancora.

Molti turisti visitano Brunate per darsi alle escursioni nella zona del Triangolo Lariano. Tra i sentieri più battuti c’è la cosiddetta Strada Regia, antica mulattiera rimessa a nuovo nel 2006, che conduce a Bellagio tra massi erratici, antichi sepolcri di età barbarica e pittoreschi paesini. Arriva a Bellagio anche la Dorsale del Triangolo Lariano, che lambisce i monti Boletto, Bolettone, Palanzone e San Primo regalando a escursionisti e mountain-bikers scenografici panorami sul Lago di Como. Infine il tracciato Brunate-Como-Torno, che parte accanto alla fermata della funicolare, accarezza alcune belle ville Liberty, si inoltra nel bosco e costeggia un enorme monolito di Ghiandino sotto il quale, secondo la tradizione popolare, un tempo viveva un crudele lupo rapitore di bambini. Quindi si arriva a Montepiatto, graziosa località con una piccola chiesa dedicata a Santa Elisabetta, e famosa per la sua pietra Pendula, un masso erratico glaciale, poi si giunge a Piazzaga e, lungo una pittoresca mulattiera di ciottoli, si scende di quota sino a Torno.

Brunate è una cittadina tranquilla, ideale per chi cerca pace e silenzio, ma non mancano le occasioni per fare festa. Nella stagione estiva sono numerose le iniziative culturali, i concerti e gli spettacoli che possono svolgersi nel centro storico, nei bei giardini delle ville o nell’auditorium della moderna Biblioteca Comunale.
Per una full immersion nella tradizione locale non perdere la Festa di San Maurizio la terza domenica di settembre, una tipica sagra paesana con banchetti all’aperto, giochi e musica. A fine novembre si celebra invece Sant’Andrea Apostolo: si comincia il 29 sera con una suggestiva fiaccolata e l’accensione, sui davanzali delle case che incorniciano il corteo, di centinaia di lumini. Il giorno successivo la festa prosegue con un grande mercatino di prodotti del territorio e stand gastronomici.

I giorni di festa - ma non solo quelli - sono l'occasione perfetta per scoprire la cucina di Brunate e dintorni, fatta di sapori semplici ma gustosi, legati alle attività del territorio: la pesca nel lago e la pastorizia alpina. Un'altra specialità è la polenta, che potrete assaggiare in infinite ricette in uno dei ristoranti di Brunate più apprezzati, la Polenteria: ci sono delizie per tutti i gusti, ma il piatto forte è proprio la polenta in abbinamento a formaggi, uova, carne e chi più ne ha più ne metta. Se al piacere del palato volete unire quello degli occhi provate il panorama incantevole del Ristorante Bellavista, nella già citata Piazza Bonacossa: squisito pesce di lago e una vista meravigliosa.

Informazioni utili: come arrivare e quando andare a Brunate
Situata a 5 km da Como, Brunate è comodamente raggiungibile in auto dal capoluogo di provincia mediante Via Battisti o la Via Statale per Lecco; da Milano e dalla Svizzera ci si serve invece dell’autostrada A9 Como-Chiasso, si prende l’uscita Como Sud o Como Monte Olimpino e si continua seguendo le indicazioni per Como. Se viaggiate con la vostra auto tenete presente che nei giorni festivi il centro di Brunate è chiuso al traffico dalle 15.00 alle 17.00 in inverno e dalle 15.00 alle 18.30 in estate. I treni collegano Como alle stazioni di Milano-Cadorna e Lecco; una volta scesi a Como basta raggiungere la stazione della funicolare per Brunate (5 minuti a piedi dalla stazione Como Lago; 15 minuti a piedi dalla stazione Como San Giovanni).
Dall'aeroporto di Milano Malpensa sono disponibili dei bus Malpensa-Como, che raggiungono la stazione autolinee di Como in piazza Matteotti. Da lì si raggiunge in 5 minuti a piedi lungo viale Geno la stazione della funicolare per Brunate.

L’estate è il momento ideale per visitare Brunate, soprattutto se non amate il caldo delle città: la stessa Como, ad appena 7 minuti di funicolare, raggiunge temperature estive ben più elevate, e “salire” a Brunate si rivela un sollievo. Gli inverni sono rigidi e spesso nevosi, ma la funicolare rimane sempre attiva e fa sì che il paese non resti mai isolato, nonostante la posizione tra i monti. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno dai -2 ai 6°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 16 e i 27°C. Le precipitazioni – sotto forma di pioggia o neve a seconda delle stagioni – sono distribuite per tutto l’arco dell’anno, ma toccano il picco massimo in primavera ed estate: nel mese di maggio piove mediamente per 13 giorni, 12 in giugno e 10 in aprile e luglio.
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 Pubblicato da - 16 Maggio 2014 - Riproduzione vietata

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