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Assisi pellegrinaggio o soggiorno termale: cosa vedere e sapere

Non è la città più grande e nemmeno la più importante. Per qualcuno potrebbe essere la più bella, per altri la più magica. Geograficamente Assisi, nel mezzo della verde Umbria, può essere paragonata al cuore dell’Italia, e col suo famoso patrimonio religioso può essere considerata una vera e propria culla della fede Cristiana. Qui infatti, in questo bel comune di 28 mila abitanti in provincia di Perugia, tutto sembra parlare di San Francesco e di Santa Chiara.

Benché la zona fosse abitata sin da tempi remoti, a dare alla città un vero e proprio assetto urbano e monumentale furono gli antichi romani, che la presero come colonia nel 399 a.C. e, col nome di Asisium, la mantennero sotto il loro controllo fino al 295 a.C.. In quell’anno, con la battaglia di Sentino, tutto il centro Italia passò in loro potere e per Asisium cominciò un’era di prosperità e benessere, venne elevata allo stato di Municipium, divenne un polo economico fondamentale e un punto d’incontro strategico all’interno dell’Impero Romano. Per l’opera di diffusione del cristianesimo, che poi ne segnò la storia per sempre, si dovette attendere il III secolo, quando cominciò la sua azione di predicatore il vescovo e martire San Rufino.

Oggi gli edifici di culto di Assisi sono tanti e bellissimi, preziosi testimoni di un passato lontano e allo stesso tempo familiare, imponenti ma anche delicati e semplici. Tra i gioielli più preziosi della città ci sono senza dubbio la Basilica Superiore di San Francesco e la Basilica Inferiore. La costruzione della Basilica Inferiore cominciò due anni dopo la morte di San Francesco: nel marzo del 1228, infatti, Simone di Pulciarello aveva concesso al Papa Gregorio IX la cima della collina in cui venivano eseguite le condanne a morte, per questo soprannominata “Colle dell’Inferno”. Il Papa accettò il dono ma subito, seguendo la regola del santo che prevedeva la povertà, decise di offrirla in uso ai Frati e la lasciò in mano al Fratello Elia, successore di San Francesco, e a Pietro Cattani. Il nome dell’altura venne presto mutato in “Colle del Paradiso” e qui, forse proprio per volere di San Francesco, venne fondata la grande Abbazia, a partire dalla Basilica Inferiore.

La Basilica Inferiore è una chiesa in stile romanico lombardo, a navata unica e con transetto ampio, che custodisce sin dal 1230 le spoglie mortali dell’amato santo. Oggi la salma è conservata nella cripta al di sotto dell’altare maggiore, mentre agli angoli della stessa piccola cripta sono posti i corpi dei Beati Frati Angelo, Leone, Masseo da Marignano e Rufino, quest’ultimo cugino di Santa Chiara. Gli affreschi che abbelliscono l’edificio sono di Giotto, Cimabue e loro allievi.

Sulle linee romaniche di questa basilica venne realizzata, in stile gotico, la Basilica Superiore, che andò a finire il grande complesso monumentale in pietra rosa del monte Subasio. Ufficialmente inaugurate nel 1253 da Papa Innocenzo IV, le due basiliche sono collegate da una scala. Anche questa seconda costruzione è impreziosita dai dipinti meravigliosi di Giotto, che realizzò le “Storie di San Francesco”, di Cimabue e di altri grandi maestri del tempo.

Altri edifici di culto degni di nota sono la Cattedrale di San Rufino, la chiesa di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola. Sul monte Subasio vale la pena di visitare l’Eremo delle Carceri, luogo emozionante in cui si respira un’atmosfera davvero sacra, e l’Abbazia di San Benedetto, fondata una prima volta nel X secolo, distrutta alla fine del Trecento e ricostruita nel corso del XVII secolo. Oggi se ne possono ammirare le pareti perimetrali, l’abside e la cripta.

Ma tra le attrazioni da non perdere ad Assisi si deve includere anche una vasta collezione di edifici civili, che vanno ad affiancare le chiese e contribuiscono a raccontare l’appassionante storia della città. Da vedere l’anfiteatro romano dell’inizio del I secolo d.C., di cui resta il disegno ellittico, e la rocca maggiore che veglia sul centro alla cima di una collina: realizzata in età medievale, la possente costruzione venne distrutta nel corso di una rivolta popolare del 1198 contro il duca Corrado di Urslingen e ricostruita nel 1356, ad opera del cardinale Egidio Albornoz, che volle rispettarne il più possibile le linee originali.

Bella e vivace è la Piazza del Comune, che divenne fulcro della città nel Duecento e da allora fu sempre più valorizzata. Su di essa si affaccia il Tempio di Minerva, romano trasformato successivamente in chiesa, situato lungo il lato settentrionale, accanto al quale si erge il Palazzo del Capitano del Popolo sin dalla seconda metà del XIII secolo. L’adiacente Torre del Popolo è del 1305, mentre la Fonte di Piazza che abbellisce il lato orientale, coi suoi tre leoni, è del XVI secolo.

Le manifestazioni, che nell’arco dell’anno animano il cuore d’Assisi e consentono ai visitatori di conoscerne meglio storia e tradizione, sono tante e variegate. A inizio di maggio c’è Calendimaggio, una rievocazione della vita medievale con tanto di competizioni tra le due fazioni della città – Parte di Sopra e Parte di Sotto – cortei, spettacoli teatrali, musica, danze popolari e esibizioni degli sbandieratori.

Il 22 giugno è la volta della Festa del Voto, che ricorda la cacciata dei Saraceni da Assisi ad opera di Santa Chiara, Segue ad inizio agosto la Festa del perdono e alla fine dello stesso mese si disputa il Palio di San Rufino, che invece riprende il tempo in cui Assisi era frazionata in terzieri e propone sfilate e spettacoli di sbandieratori, tamburini e balestrieri.

In settembre si svolgono la Cavalcata di Satriano, coi fantini in costume d’epoca, e il Festival Internazionale per la Pace, mentre la biennale marcia per la pace Perugia-Assisi si svolge tra settembre e ottobre.
Ma l’autunno ha in serbo soprattutto la Festa di San Francesco, celebrata il 3 e 4 di ottobre, con solenni cerimonie religiose e civili in onore del santo patrono d’Italia.
A dicembre anche Assisi ospita degli interessanti mercatini di Natale.

Souvenirs: Ricami in punto di Assisi, ceramiche umbre, vetrate e oggetti in vetro, tessuti su telaio a mano, ferri battuti (già famosi nel Medioevo), cuoio sbalzato, miele, prosciutti e insaccati, olio frantoiano, formaggi e ricotte, vini (quelli della zona: dal Montefalco Sagrantino al Colli del Trasimeno bianco e rosso, dal Torgiano bianco e rosso al Colli Perugini bianco, rosato e rosso), dolci (torta di Pasqua, rocciata di Assisi, pinoccate, bustengolo) e le famose lenticchie di Castelluccio. Assisi è anche una stazione termale: qui sgorga infatti l'acqua minerale Santo Raggio (Sanctus et Regius Fons), già nota ai Romani e a San Francesco, da tavola e curativa, con le terme oggi un ideale ambiente per trascorrere un weekend di benessere.

Nei dintorni
L'Eremo delle Carceri, luogo in cui San Francesco si ritirava a pregare e dove tenne la famosa predica agli uccelli. Il Convento di San Damiano, dove si sentì chiamato da un crocifisso a cambiar vita e in seguito scrisse in qualche settimana alla fine del 1224 Il cantico di frate Sole, un inno per tutte le creature che rappresenta una delle voci più elevate della letteratura in volgare, ossia nell'italiano primitivo del Duecento. iSanta Maria degli Angeli, nella pianura sottostante la città. Qui San Francesco fondò il suo Ordine e morì; qui Santa Chiara divenne suora. Chiesa di Santa Maria di Rivotorto. Qui San Francesco dettò la prima Regola, che fu approvata oralmente nel 1209 da papa Innocenzo IlI, uno dei più grandi pontefici che la Chiesa abbia avuto.
Il borgo di Collepino, uno dei più piccoli e deliziosi dell'italia Centrale

Raggiungere Assisi è facile con ogni mezzo di trasporto. Chi si muove in auto può contare sul raccordo stradale da Cesena per Perugia con uscita Assisi-Santa Maria degli Angeli, mentre la stazione ferroviaria cittadina si trova sulla linea Perugia-Foligno-Roma. L’aeroporto più vicino è il Sant’Egidio di Perugia.

Il clima è continentale temperato, con inverni freddi, estati calde e precipitazioni concentrate tra l’autunno e l’inverno. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 9°C, mentre in luglio si va dai 15°C ai 30°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in novembre, quando cadono mediamente 93 mm di pioggia.
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