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Montefalco (Umbria), il borgo e i suoi vini: il Sagrantino e il Montefalco Rosso

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Incastonata nel cuore dell’Italia come una gemma da custodire gelosamente, culla verde di città magiche, l’Umbria dall’alto apparirebbe come una coperta tenera, tappezzata di prati, pascoli e foreste. Modellata dalle onde dolci delle colline. Proprio dalla cima di una collina, affacciato sulle valli del Topino e del Clitunno, il comune di Montefalco ammira il paesaggio della provincia di Perugia. Popolata da quasi seimila abitanti, punto di riferimento per la produzione vinicola del Sagrantino e del Montefalco Rosso, la cittadina è soprannominata ‘ringhiera dell’Umbria’ per la felice postazione panoramica.

Montefalco non è una grande città, non offre le opere monumentali di alcune metropoli né la frenesia dei grandi centri economici e commerciali. A metà strada tra la città e il borgo, il suo centro storico regala piccoli gioielli da gustare con calma, apprezzando la genuinità degli scorci e il valore storico delle architetture, in un viaggio all’insegna della tradizione più autentica.
Per accedere ai suoi tesori bisogna varcare le antiche mura, ancora ben conservate e tutt’ora interrotte dalle vecchie porte d’accesso, come la Porta Sant’Agostino con la sua elegante merlatura: una volta entrati in centro si riconoscono le linee medievali, soprattutto nella piazza principale e nel duecentesco Palazzo Comunale.

Tra gli edifici più interessanti c’è la chiesa di San Francesco, realizzata nel Trecento e impreziosita da un importante ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, che rappresentano scende della vita del santo. Da vedere la bella Natività del Perugino e la cripta, aperta al pubblico e custode di sculture e reperti archeologici di vario tipo. L’edificio ospita anche la Pinacoteca.

Le chiese sono in realtà numerose, tutte caratteristiche per qualche dettaglio pregiato: amata dai cittadini è la chiesa di Santa Chiara da Montefalco, in cui giace il corpo della santa, e ancor più bella è la chiesa di Sant’Agostino, affacciata sulla strada principale del centro, con gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti e i corpi delle Beate Chiarine e del Beato Pellegrino.
Infine meritano una visita la chiesa e convento di San Fortunato da Montefalco, con le opere di Benozzo Gozzoli e Tiberio d’Assisi, e il santuario della Madonna della Stella, a pochi chilometri dal cuore del paese.
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Per assaporare le tradizioni locali non c’è niente di meglio degli eventi, delle manifestazioni e delle feste popolari che vi si organizzano nell’arco dell’anno. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono la Gara della Ciuccetta il giorno seguente la Pasqua, la festa del patrono San Fortunato il 1° di giugno, nello stesso mese la ‘Camminada’ per i sentieri della zona e a fine agosto il ‘Rock Doc Live’, una grande rassegna di concerti rock presso i giardini di San Francesco.
Ma l’evento più caratteristico è la Settimana dei Vini, che in settembre dà la possibilità di degustare i prodotti enologici della zona, e il periodo più vivace è l’Agosto Montefalchese: per l’occasione i quattro rioni della città, San Bartolomeo, San Fortunato, San Francesco e Sant’Agostino gareggiano per ottenere il Falco d’Oro, e le vie del centro brulicano di gente per il Corteo Storico e l’apertura delle taverne. La festa culmina nella Fuga del Bove, che ripropone un gioco popolare in voga in età medievale, e termina con la premiazione del rione vincente nella piazza principale di Montefalco.

Raggiungere Montefalco non è difficile, trovandosi nel cuore dell’Umbria e al centro di una rete stradale e ferroviaria efficiente: chi si muove in auto deve percorrere l’autostrada A1 e uscire a Valdichiana se viene da nord, a Orte se viene da sud; si prosegue poi i direzione Perugia e si seguono le indicazioni fino alla meta. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Foligno, a 12 km, ben collegata alla cittadina mediante taxi o autobus di linea, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Perugia, a 50 km circa.

Giunti alla meta ci si immerge in un clima di tipo continentale, con temperature medie che si aggirano intorno ai 4°C in gennaio, il mese più freddo, e intorno ai 24°C in luglio, il mese più caldo. Le precipitazioni non sono eccessivamente abbondanti, scarse in estate e un poco più frequenti nel periodo autunnale, e non mancano occasionali nevicate o gelate invernali.

 Pubblicato da - 07 Ottobre 2010 - © Riproduzione vietata

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